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Mostra fotografica di Emergency al Café de la Paix

4 Apr

In Italia non a tutti è riconosciuto il diritto alla cura. Su questo tema sarà centrata la mostra fotografica, che inaugura oggi alle 19 alle Cafè de la Paix in p.tta Corelli, 24 a Ferrara, e organizzata dall’associazione Emergency. Medici, infermieri, mediatori culturali, pazienti sono i protagonisti delle fotografie per entrare nella vita dei Poliambulatori di Emergency in Italia in aiuto di carcerati, poveri, stranieri e migranti. Numerosi sono gli interventi di Emergency nell’ambito del sistema penitenziario (conclusi nel 2007) e dell’area dell’immigrazione e del disagio sociale. In Italia, Emergency ha offerto oltre 120.000 prestazioni. Ai presenti verrà servito un aperitivo vegetariano e vegan, ad offerta libera e preparato dal Café de la Paix. La mostra sarà visitabile fino alla fine di aprile.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 04 aprile 2014

Esposizione pittorica dell’Associazione Olimpia Morata

26 Mar

Barbara PellandraLa mostra collettiva “Natura naturae” ha inaugurato sabato scorso allo Spazio d’arte l’Altrove in via De’ Romei, 38. L’esposizione pittorica, organizzata dall’Associazione Olimpia Morata, sarà visitabile fino al 7 aprile prossimo. I cinque artisti protagonisti dell’esposizione propongono ognuno una differente interpretazione del tema fondamentale della natura e del rapporto dell’uomo con essa. Si passa dalle tre opere di Alessandro Mazzuca, toscano residente a Lodi, ai campi di grano di Mario Esposito, simbolo dell’infanzia spensierata; dalle tele meditative di Fabio Righi ad Angelo Fantoni e Barbara Pellandra (unica ferrarese), i quali utilizzano esplicitamente elementi naturali, riciclandoli – dalla corteccia degli alberi ai sassi e alla madreperla (Pellandra), dalle noci di cocco ai pezzi di scarto di fonderia (Fantoni). Un inno alla vita, dunque, nella sua rinascita e nel suo splendore, dove la natura non rappresenta una realtà esterna al soggetto umano, ma la sostanza, l’essenza del nostro essere. All’inizio della stagione primaverile, l’Olimpia Morata invita a questa profonda esperienza artistica ed emozionale, a riscoprire la simbiosi profonda con la nostra naturalità, con la nostra spiritualità.

Per informazioni contattare l’Associazione Olimpia Morata Ferrara al numero 0532-1824984, dalle 17.00 alle 19.30, giovedì e sabato chiusura.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 25 marzo 2014

La vita secondo Lejeune in mostra a Cona

23 Mar

Da oggi fino al 30 marzo nell’atrio dell’ingresso 1 dell’ ospedale di Cona, in via A. Moro, 8 a Cona, sarà possibile visitare la mostra “Che cos’è l’uomo perché te ne ricordi? La vita è una sfida: genetica e natura umana nello sguardo di Jérôme Lejeune”. Sarà, inoltre, possibile visitarla con visita guidata nei seguenti orari: dal lunedì al venerdì dalle 12 alle 19, sabato e domenica dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19. Lunedì scorso la mostra è stata presentata da Pierluigi Strippoli, professore associato di Biologia applicata all’Università di Bologna e curatore della mostra, nella Sala san Francesco in p.tta san Francesco, 1 a Ferrara. Jérôme Lejeune (Montrouge, 13 giugno 1926 – Parigi, 3 aprile 1994) fu un genetista e pediatra francese, scopritore della causa della sindrome di Down. Nel ’64 diviene professore di genetica alla facoltà di medicina di Parigi, cattedra creata ad hoc per lui. Papa Giovanni Paolo II nel ‘78 gli chiede di entrare nella Pontificia Accademia delle Scienze e del Pontificio Consiglio della Pastorale per gli Operatori Sanitari e nel ’94, poco prima di morire, diventa il primo presidente della Pontificia Accademia per la Vita, appena creata dallo stesso Pontefice.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 23 marzo 2014

Allo Spazio l’Altrove Natura e lavoro protagonisti

22 Mar

Fabio Righi LINEA ” WHITE ” cm 50×40 – Olio su TelaL’Associazione Olimpia Morata di Ferrara inaugura oggi alle 17.30 la mostra pittorica “Natura naturae”. L’esposizione collettiva sarà visitabile fino al 7 aprile prossimo allo Spazio d’arte l’Altrove in via De’ Romei, 38. Mercoledì 26 marzo, invece, alle 17 verrà presentato il libro “Il Lavoro… Sicuro?” di Mauro De Marchi. Interverranno, oltre all’autore: Dott. Carlo Magri, Docente dell’Università di Ferrara, Dott. Daniele Tissone, Segretario Generale Nazionale S.I.L.P. – C.G.I.L., Girolamo Calò, Presidente della Circoscrizione 1 del Comune di Ferrara, il Prof. Luciano Masieri, Assessore U.O. Sport Comune di Ferrara e altre autorità istituzionali e rappresentanze sociali. Per informazioni contattare l’Associazione Olimpia Morata Ferrara al numero 0532-1824984, dalle 17.00 alle 19.30, giovedì e sabato chiusura.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 22 marzo 2014

(Nella foto: opera di Fabio Righi)

La cultura delle Ande invade le Grotte del Boldini

22 Mar

Alda Costa 2La presentazione del libro di Anna Rita Boccafogli, “Nel grembo delle Ande. Viaggio in Perù alla ricerca dell’energia alla base della vita” avrà luogo oggi alle 17 nelle Grotte del Boldini in via Previati, 18 a Ferrara. Sarà presente, oltre all’autrice, Luisa Carrà Borgatti, Raffaella Lina Scolozzi, Sabrina Moretti e William Bettini. L’evento è organizzato nell’ambito della Mostra di tessuti artigianali delle Comunità Andine di Cuzco in programma da ieri fino a domani, con orario 16-21. In esposizione vi saranno alcune opere pittoriche dell’artista Rosa Banzi e Musiche tradizionali peruviane a cura dei maestri Nicola Guidetti (flauto) ed Emanuela Degli Esposti (arpa). L’evento è un’occasione per approfondire una visione dell’esistenza basata sulla connessione profonda con la natura, i propri simili e il cosmo mediante l’attivazione dell’energia salka.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 22 marzo 2014

Piano e corpo nella pittura di Henri Matisse

21 Mar

MatisseAll’interno del ciclo di conferenze “Sguardi su Matisse”, ieri alle 17.30 in Sala Estense in p.zza Municipale si è svolto l’incontro “Matisse: piano e corpo”. Gli appuntamenti sono legati alla mostra “Matisse, la figura. La forza della linea, l’emozione del colore”, in programma a Palazzo dei Diamanti fino al 15 giugno. Tomàs Llorens, storico dell’arte esperto di arte europea della prima metà del Novecento e già direttore del Museo Thyssen-Bornemisza di Madrid ha relazionato sul tema. L’analisi è partita dalla vicinanza tra Matisse e Picasso nel ruolo essenziale, e rivoluzionario, avuto nell’ambito artistico del Novecento. La svolta data dai due è stata infatti quella di “dare l’illusione dell’eliminazione della profondità, la riduzione dunque dello spazio pittorico alla bidimensionalità”. Questo approccio sfocerà poi, soprattutto negli anni ’50-’60, nell’astrattismo tipico di alcuni grandi artisti statunitensi. Tornando a Matisse e alla tendenza alla bidimensionalità, risultano decisivi gli anni ’16-’18, ispiratagli dalla pittura decorativa, periodo nel quale l’artista da Parigi si trasferisce a Nizza. Nel cosiddetto “periodo di Nizza” il pittore francese “ricerca nuovamente una pittura che si allontani dalla bidimensionalità”, recuperando la rappresentazione della volumetria dei corpi, in particolare del corpo umano. Un esempio a riguardo è l’ “Odalisca con pantaloni grigi” del ’27. Questo “ritorno nella tridimensionalità” significa per Matisse un ritorno alla pittura fiamminga (in particolare Vermeer) e a quella di Chardin. Altrettanto fondamentale, nel periodo di Nizza, risulta l’approccio, oltre che con la tecnica di Michelangelo (e il suo “Schiavo morente”), con la pittura di Cezanne, in quanto anch’essa volta alla “sperimentazione, alla ricerca di nuovi modi di rappresentare la corporeità del mondo”. Riguardo al Buonarroti, due colleghi di Matisse in particolare l’hanno accompagnato nel suo interesse per la scultura michelangiolesca: Adolf von Hildebrand e il maestro Auguste Rodin. A metà degli anni ’30, dopo un “ritorno alla bidimensionalità”, riprenderà questa ricerca sul volume, per lui così fondamentale.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 20 marzo 2014

Otello Ceccato e il ciclo della canapa in mostra al MAF

21 Mar

P1000094Al Centro documentazione del Mondo agricolo ferrarese (Maf) di San Bartolomeo in Bosco, in via Imperiale 263, fino al 27 aprile è visitabile la mostra “Otello Ceccato. Il ciclo della canapa. Racconto per immagini”, a cura di Galeazzo Giuliani, Corrado Pocaterra e Paolo Volta. Venti acquerelli con storie di collettività, di uomini e donne impegnati nelle diverse fasi di raccolta e lavorazione della canapa. Un universo che il pittore, padovano d’origine e copparese d’adozione, è riuscito a rappresentare in tutte le sue sfaccettature, compreso l’amore e la maternità. In Italia il declino della lavorazione della canapa comincia negli anni ‘60. Nel ’72 Renato Sitti, insieme a Mario Roffi, fonda il Centro Etnografico ferrarese. Sei anni dopo, nel ’78, lo stesso Sitti e Franco Farina organizzano una grande esposizione sulla lavorazione della canapa, che assegnano a Ceccato. «L’idea alla base di questo progetto – ci racconta Corrado Pocaterra – è quella di preservare e valorizzare la storia dell’agricoltura e la tradizione contadina del nostro territorio». Ceccato crea ventisei grandi tele, una delle quali, dedicata a uno sciopero dei braccianti, viene però esclusa. Dopo il ’78 creerà venti acquerelli dai disegni preparatori delle tele, dai quali sono stati ricavati le litografie esposte al MAF. Alcune di queste tele verranno esposte al MAF domenica 23 marzo in occasione dell’incontro in programma alle 15.30 “La canapa. Tra coltura e cultura di un territorio”. L’esposizione, a ingresso libero e promossa dal Comune di Ferrara, dal Maf e dall’associazione omonima, è visitabile nei seguenti orari: da martedì a venerdì, 9-12, domenica e festivi, 15:30-18.30.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 20 marzo 2014

L’omaggio di Gualandi a Ferrara nelle sue illustrazioni

21 Mar

Paolo Volta e Claudio GualandiIl talento di Claudio Gualandi e della moglie Linda Mazzoni rappresentano una risorsa importante per la nostra città. Sabato si è svolta l’inaugurazione della mostra di Gualandi “Disegnoinsegno. Ferrara nelle illustrazioni” alla Galleria del Carbone di Ferrara nell’omonima via al 18/A. Gualandi ha fatto da Cicerone tra le sue opere anche al sindaco Tiziano Tagliani, presente all’evento insieme alla moglie. Un ulteriore attestato di stima al genio di questi due artisti. Tra le opere, si possono ammirare le illustrazioni (e relative bozze) raffiguranti i maggiori monumenti della città (Palazzo Schifanoia, Teatro Comunale, Cattedrale, Castello Estense, Palazzo Diamanti, Biblioteca Ariostea), quattro locandine ufficiali del Buskers Festival, il “Giocaegira” e una locandina dell’AVIS. Le opere rimarranno in parete fino al 30 marzo prossimo.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 17 marzo 2014

(Nella foto, da sinistra: Paolo Volta e Claudio Gualandi)

“I nostri silenzi” in mostra a Ibs

16 Mar

“I nostri silenzi” è la nuova personale del fotografo ferrarese Stefano Bonazzi che inaugura oggi alla libreria Ibs.it nel Palazzo di San Crispino in p.zza Trento e Trieste a Ferrara e sarà visitabile fino al 30 marzo. L’artista rielabora le proprie sensazioni e le veicola con un linguaggio artificiale interprete di visioni distaccate della realtà, pur sviluppandosi da essa. Questa artificiosità è volutamente esasperata. Le sue rielaborazioni digitali sono create con le stesse tecniche della mercificazione pubblicitaria che anestetizzano i sensi. Anche le sue, sono immagini ingannevoli.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 15 marzo 2014

Con “Disegnoinsegno” in parete le opere di Claudio Gualandi

16 Mar

Alla Galleria del Carbone di Ferrara nell’omonima via al 18/A oggi alle 18 inaugura la mostra “Disegnoinsegno. Ferrara nelle illustrazioni” di Claudio Gualandi. Le opere rimarranno in parete fino al 30 marzo prossimo. Gualandi, insieme alla moglie Linda Mazzoni, gestisce uno studio di grafica, pubblicità e allestimento con sede in via Carlo Mayr, 205. Durante la “24 ore di poesia” in programma il 21 e 22 marzo alla Biblioteca Comunale Ariostea, Gualandi presenterà in anteprima l’illustrazione di Palazzo Paradiso. L’opera verrà successivamente aggiunta alle altre in mostra alla Galleria del Carbone.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 15 marzo 2014