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In mostra le foto dell’Albania più vera

14 Mar

Sabato scorsoMalaspina Castriota alla Porta degli Angeli in Rampari di Belfiore, 1 ha inaugurato la mostra fotografica “La terra di Giorgio Castriota Scanderbeg”. L’esposizione prende il titolo da Giorgio Castriota Scanderbeg, patriota albanese morto nel 1468, e presenta cinquanta fotografie che raccontano i viaggi dell’associazione di Promozione Sociale Myland in Albania. Francesco Malaspina di Myland e Silvana Onofri di Archè ci hanno accompagnato tra queste foto “di pancia”, diario dei viaggi che l’associazione ha compiuto negli ultimi anni a bordo di diversi fuoristrada, “grande passione dei viaggiatori”. L’associazione, che svolge molte attività di promozione sociale, propone questa mostra dove si rimane affascinati e scossi dalla bellezza dei luoghi naturali e di quelli archeologici (risalenti all’occupazione ottomana). Oltre alle fotografie si può anche ammirare un video con le riprese dei viaggi e alcune opere del giovane pittore albanese Igli Marjon.

La mostra, curata da Arch’è e Myland con il Liceo Ariosto e la Fondazione Giorgio Bassani, è visitabile fino al 24 marzo dal lunedì al venerdì dalle 15 alle 18, sabato e domenica dalle 11 alle 18.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 14 marzo 2014

“Orti d’acqua. Donne al lavoro nel delta del Po”

12 Mar

Lazzari FotoPandiniFoto Pandini, in via Garibaldi, 121, fino al 12 aprile ospita la mostra di Rosanna Lazzari, “Orti d’acqua. Donne al lavoro nel delta del Po”, a cura di Emiliano Rinaldi e Roberto Roda. Venerdì scorso alle 18 ha avuto luogo la presentazione con Mirna Bonazza, Responsabile dell’Archivio Storico del Comune di Ferrara e Roberto Roda, del Centro Etnografico ferrarese, a rappresentanza dei due enti organizzatori, insieme al Servizio Biblioteche e Archivi. Bonazza ha sottolineato il profondo “legame tra fotografia e territorio” e la “ricerca etnoantropologica sul campo” compiuta dall’artista, presente all’evento. In occasione dell’8 marzo la mostra è dedicata alle donne che si occupano della pesca dei molluschi, le quali solo raramente sono accompagnate da uomini e a volte portano con loro i  figli, come nel caso di Loretta col figlio Riccardo. Roda ha invece ricordato come la Lazzari sia stata collaboratrice del Centro Etnografico e il suo stile si differenzi dal reportage poiché sceglie di non usare il flash, creando immagini più aderenti alla realtà e “comunque molto poetiche”.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara l’11 marzo 2014

Un omaggio alle donne tra arte, musica e letteratura

8 Mar

“Dedicato a una donna” è l’omaggio che lo Spazio d’arte l’Altrove fa a tutte le donne in occasione della festa dell’8 marzo. Alle ore 17 in via De’ Romei, 38 vi sarà l’evento musicale – letterario curato da Maria Cristina Nascosi Sandri, giornalista e critico SNGCI e Micaela Zambardi, poetessa e fine dicitrice ferrarese, che vedrà la partecipazione del Maestro Corrado Celada e del suo antico mandolino Mozzani. Saranno inoltre lette opere delle poetesse Saffo, Anna Achmatova, Alda Merini con un pensiero particolare alla grande attrice Anna Magnani, poco dopo il 40° della sua scomparsa, ricordata anche alla 70° Mostra Internazionale del Cinema di Venezia lo scorso anno col documentario, “Anna Magnani a Hollywood” di Marco Spagnoli.

Fino a domani, invece, Lo Spazio d’arte L’Altrove parteciperà con un suo stand all’edizione 2014 della Affordable Art Fair nello Superstudio Più a Milano. Questi gli artisti  presentati da Francesca Mariotti e Silvia Greggio: Kira De Pellegrin, Giancarlo Sarvese, Mario Esposito, Mauro Salvetti, Nives Marcassoli, Pier Martilotti, Simona Cao, Nicola Falco, Mauro Malafronte, Emy Baroni, Luca Zanta, Andrea Zelio Bortolotti, Davide Paglia, Pietro Dente e Michele Rio.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 08 marzo 2014

(nella foto: Alda Merini)

In parete al Boldini le foto di esordienti

7 Mar

Alda Costa 2Oggi alle 19 alle Grotte del Boldini in via Previati, 18 inaugura “Vivere una storia e raccontarla per immagini – reportages fotografici in mostra a Ferrara”. L’esposizione, visitabile fino a domenica 9 marzo, comprende le opere degli iscritti al laboratorio di reportage fotografico organizzato dall’Associazione Feedback e coordinato da Daniele Zappi e Claudio Furin. Questi i progetti: “Boxing Duran” di Michele Zerbini, “Vent’anni dopo” di Marco Bottazzi, “Scuola di musica” di Virginia Bottazzi, “Un gesto d’Amore” di Sonia Campanelli, “Memoria di un bodypainting” di Chiara Feriotto, “Step by step” di Alberto Soffritti, “La Ricicletta” di Ilaria Manzali, “Il barbiere di mio padre” di Giulia Manzoli, “Pescatori” di Roberto Zaccari, “Canoa club” di Giovanni Peressotti, “Il negozio abiti da sposa” di Annalisa Conti, “La nascita del pacco alimentare” di Stefano Urban, “Erosione costiera” di Erik Ghedini, “La nascita di una chitarra elettrica” di Paolo De Sio, “Le due mamme” di Ilaria Baiamonte.

Il laboratorio ha dato la possibilità ai partecipanti di vivere una storia quotidiana e tradurla in immagini. Sabato e domenica la mostra sarà aperta dalle ore 10 alle 13 e dalle 16 alle 22.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 07 marzo 2014

Lo Spazio L’Altrove da oggi alla “Affordable Art Fair”

6 Mar

AAF-finalLo Spazio d’arte l’Altrove di Francesca Mariotti parteciperà con un suo Stand (esattamente il B4) alla edizione 2014 della “Affordable Art Fair” di Milano. Francesca Mariotti e Silvia Greggio saranno presenti in Fiera con una nutrito numero di artisti che esporranno opere di notevole interesse nell’ottica della manifestazione, quindi, quale ottimo investimento a costi ragionevoli per tutti gli intenditori ed amanti dell’arte contemporanea.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 06 marzo 2014

Le foto di Marsan, omaggio ai tesori di Ferrara

6 Mar

MarsanFino al 15 marzo alla Biblioteca Comunale Bassani in via G. Grosoli, 42 a Barco sarà possibile visitare le foto di Dino Marsan, reduce dal successo della mostra “Nell’occhio del gigante”. “CreativiCittà” raccoglie una serie d’immagini di alcuni monumenti ferraresi alle quali sono state aggiunte, digitalmente, diverse mongolfiere. Le fotografie risalgono a giugno del 2008: una mongolfiera sorvola lo spazio sopra la cattedrale, accompagnata da una aereo da guerra, oppure un bambino sul listone cerca di fotografarne un’altra. La bellezza dei colori degli aerostati ben si accompagna, per contrasto, all’azzurro del cielo di giugno e ai colori più freddi dei palazzi. Così tra la statua di Savonarola nell’omonima piazza e quella del marchese Niccolò III a cavallo sulla facciata del Palazzo Municipale, si arriva all’ultima, magica, fotografia. In questa, il rosso di un tramonto “infuoca” i palazzi di piazza Trento e Trieste, con tre mongolfiere sullo sfondo.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 06 marzo 2014

Al Day Surgery le “Sperimentazioni” di Menon

6 Mar

MenonDopo la mostra “Aria dura” di Pietro Dente, conclusasi il 14 febbraio scorso, continuano le esposizioni curate dall’Associazione Olimpia Morata al Ferrara Day Surgery in via Verga, 17.

Fino al 7 aprile sarà possibile ammirare “Sperimentazioni”, personale del vicentino Marco Menon curata da Francesca Mariotti, presidente dell’Associazione Culturale con sede nello Spazio d’Arte L’Altrove in via De Romei, 38. Un astrattismo originale e d’impatto quello di Menon, non immediato nella comprensione ma stimolante e foriero di numerose riflessioni. Il suo eclettismo lo porta ad usare la tela, il vetro, il legno, la carta e le cosiddette “radiografie”. Le sue “Sperimentazioni” artistiche spaziano inoltre anche nella Poesia visiva, usando in alcune sue opere la tecnica del collage. Menon ha iniziato come autodidatta, per poi approfondire il suo interesse artistico frequentando vicino Verona le lezioni del maestro Giorgio Scarato, illustratore e artista di fama internazionale.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 06 marzo 2014

Scuola “Alda Costa”, in mostra i volti della nostra storia

4 Mar

Alda CostaTre sezioni, settanta pannelli fotografici per rivivere la storia di un pezzo della nostra città. Sabato alle Grotte del Boldini in via Previati, 18 ha inaugurato la mostra “80 anni di vita per la scuola Umberto I – Alda Costa”, facente parte del progetto “Alda Costa Ottanta”, vincitore del III concorso “Io amo i Beni Culturali” dell’IBC regionale. Questo viaggio tra i volti e i luoghi della nostra storia inizia negli anni ’30-’40 con la costruzione dell’allora scuola Umberto I da parte dell’Ing. Carlo Savonuzzi. Non possono mancare le foto delle classi maschili e di quelle femminili, le aule e i corridoi, la visita del Ministro fascista Giuseppe Bottai, i balilla e la foto del Duce dietro la cattedra. Andando avanti negli anni, si possono anche trovare foto degli alunni in maschera, il Maestro Beniamino Biolcati e la scala a chiocciola della torre. A suggellare la bella mostra una fotografia inedita dall’archivio privato di Lydia Paparella, nipote di un maestro della scuola: nella foto di gruppo degli insegnanti, vi è anche la stessa Alda Costa, maestra ed eroina della Resistenza antifascista. La mostra sarà visitabile fino a giovedì 6 marzo dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 03 marzo 2014

Mostra per gli 80 anni della Scuola “Alda Costa”

1 Mar

All’interno di “Alda Costa Ottanta”, il progetto didattico e culturale per l’anniversario dell’inaugurazione della scuola elementare di via Previati, oggi alle 11 alle Grotte del Boldini verrà inaugurata la mostra fotografica “80 anni di vita per la scuola Umberto I – Alda Costa”. L’esposizione, realizzata grazie al contributo di Lions club Ferrara, si articola in tre sezioni, con settanta pannelli fotografici sulla storia dell’edificio scolastico, con immagini in gran parte inedite appartenenti all’archivio della scuola stessa. La mostra sarà visitabile fino a giovedì 6 marzo dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18. Nella sede dell’Ics Alda Costa in via Previati, 31, di fronte alle Grotte del Boldini sarà possibile anche visitare l’allestimento storico “Cattedra e banchi della scuola di ieri”.

Andrea Musacci

Viaggio nelle gallerie della nostra città

28 Feb

Pagina gallerie d'artePer gli amanti dell’arte

Ferrara è terra molto fertile.

Sette associazioni rispondono a tre quesiti sul panorama artistico estense.

Sette spazi e gallerie d’arte, sette luoghi nel centro storico di Ferrara dove persone diverse fra loro per età e per formazione continuano a far vivere e a promuovere l’arte. Li abbiamo incontrati per rivolgere loro alcuni quesiti sulla loro attività, sulla città e sul rapporto tra questa e l’ambito artistico – culturale. È venuto fuori un dibattito aperto, sincero e con proposte molto utili e interessanti. Ed è venuto fuori anche un mosaico di immagini che ben rappresentano lo splendore e l’unicità di Ferrara, le sue potenzialità e i suoi limiti.

DOMANDE 

1) Qual è il contributo della sua galleria al fermento artistico ferrarese?

2) Nei prossimi anni le istituzioni cosa dovrebbero cambiare per rendere più attrattiva Ferrara dal punto di vista artistico?

3) Se dovesse convincere un non ferrarese a visitare Ferrara cosa gli direbbe?

IDEARTE GALLERYIdearte Gallery (Paolo Orsatti)

1) Cerchiamo continuamente di intrecciare all’arte anche altre discipline di carattere culturale: presentazione libri, convegni e corsi. L’intento è la creazione di sinergie e contaminazioni con la città alternando artisti emergenti di livello nazionale ad eventi di carattere locale.

2) Uscire dal verticismo decisionale creando una consulta delle arti, della musica e dello spettacolo che possa affiancare le istituzioni, che sia fonte di proposte e di consulenza, con l’intento democratico di allargare ad associazioni o singoli operatori del settore relativamente alle scelte della cultura in città. Pubblicare inoltre sui siti istituzionali pagine dedicate in modo specifico alle gallerie ferraresi e creare una rete fra le gallerie stesse.

3) Venire a scoprire luoghi segreti ed inconsueti fuori dai tradizionali percorsi turistici, apprezzare i fenomeni della cosiddetta arte minore: chiese, conventi, affreschi. Assaggiare, infine, le  tradizionali  specialità gastronomiche.

ASSOCIAZIONE RROSE SÉLAVYAssociazione Rrose Sélavy (Chiara Sgarbi, Giovanna Mattioli)

1)  La nostra galleria è sede di un’associazione che promuove l’arte attraverso mostre, laboratori e incontri. È quindi anche un luogo di produzione per avvicinare quante più persone possibile ai linguaggi dell’arte. In particolare abbiamo un occhio di riguardo verso le ingiustamente dette “arti minori”.

2)  In città esiste tutto un sottobosco di artisti, poco o per niente conosciuti, che meriterebbero attenzione, spesso molto giovani, con pochi mezzi e isolati. Ci piacerebbe che le Amministrazioni Pubbliche contribuissero a far emergere questo interessante mondo sommerso, mettendo a disposizione spazi adeguati e promovendo le relazioni e gli scambi.

3)      Per convincere un non ferrarese a venire a conoscere la nostra città gli direi che, guardando tra le pieghe dell’immediatamente evidente, potrebbe trovare anche un fermento culturale ormai raro a incontrarsi. Potrebbe scovare persone coraggiose e cariche di entusiasmo che portano avanti progetti interessanti in tutti i campi delle arti.

TERRY MAY HOME GALLERYTerry May Home Gallery

1) Un po’ è provocatorio e un po’ controcorrente. La vera provocazione è nel dire agli artisti di aprire i propri studi, di crearsi a loro volta una propria Home Gallery, di oltrepassare la finta critica d’arte e le gallerie che promettono fama in cambio di soldi. L’aspetto controcorrente è di tornare alle origini, a quando per essere artisti serviva essenzialmente il mestiere e il fare arte.

2) Posizionare delle calamite in vari punti strategici. Già ce ne sono, ma a volte la loro potenza attrattiva viene indebolita da scelte artistiche “sconsiderate”. Mancano le competenze, le idee e il coraggio di osare. Bisogna accendere i riflettori su artisti che vengono oscurati per far spazio a operazioni di mercato.

3) Ferrara è un altro mondo. E’ magica davvero. La sua mappa richiama la carta astrologica di uno degli Este ed è stata costruita posizionando “calamite”, quali il Castello o il Palazzo dei Diamanti, e tenendo conto del cielo e delle stelle. Ciò la proietta, la manda in alto.

GALLERIA DEL CARBONEGalleria del Carbone (Paolo Volta)

1) Penso che, dopo quattordici anni di mostre, di aver contribuito a mantenere unite le diverse individualità artistiche ferraresi.

2) Più che le istituzioni, direi cosa potremmo fare assieme, ma assieme veramente, per attirare a Ferrara non solo turismo “anonimo”, ma gente interessata alla nostra città e al nostro territorio. Assieme potremmo pensare iniziative a costi bassi sfruttando le grosse potenzialità associative esistenti, e certi spazi pubblici mal utilizzati.

3) Direi di non visitare i monumenti più importanti – ad esempio il numero più elevato di visitatori è al Castello estense, non a Palazzo dei Diamanti con le sue mostre –  ma camminando per Ferrara a passi lenti avere la possibilità di scoprire l’architettura minore, i diversi paesaggi della nostra provincia, ed alcuni musei come il Museo della Cattedrale (poco visitato perché non sufficientemente promosso e organizzato).

MLB HOME GALLERYMaria Livia Brunelli Home Gallery

1) Fin dall’apertura, nel 2007, abbiamo legato la nostra programmazione alle mostre di Palazzo dei Diamanti, creando un dialogo tra arte contemporanea e arte moderna che facilita l’accesso all’arte anche ai non addetti ai lavori. Sia alle nostre inaugurazioni sia nei due giorni di apertura al pubblico vengono moltissimi visitatori, italiani e stranieri. La MLB ha da subito puntato molto in alto, collaborando con alcune tra le gallerie più importanti a livello nazionale e internazionale.

2) Cercare di creare più sinergie tra la rete museale e le associazioni. Noi siamo molto attivi anche fuori dalla galleria: dal rinoceronte appeso nella Rotonda Foschini, alle installazioni con gli animali di Faunal Countdown, fino alle collaborazioni con musei, scuole, università. Eventi trasversali che stimolano l’arrivo di nuovi visitatori in città.

3) Ferrara è ricca di cose un po’ nascoste e sorprendenti da scoprire: se iniziate questo affascinante viaggio dalla MLB, ve ne sveleremo qualcuna.

 SPAZIO D’ARTE L’ALTROVESpazio d'Arte L'Altrove (Francesca Mariotti)

1) Lo Spazio d’arte è nato per essere un luogo in cui poter trovare o portare ciò che più anima gli animi “sensibili” e “creativi” della città e non solo, stimolando lo scambio di idee ed opinioni sul mondo culturale in senso lato.

2) Ferrara è un vero gioiello, storicamente parlando, che di poco avrebbe bisogno, se non una buona “cura e pulizia”. Le manca la voglia di poter rimanere una grande città d’Arte anche sul Contemporaneo, valorizzando e “investendo” per creare una folla di nuovi talenti, come avviene in molti paesi del nord Europa.

3) Quello che un qualsiasi straniero può trovare a Ferrara è un’aria magica, eterea, che avvolge le nostre piazze e i nostri bellissimi Palazzi del centro storico. Camminare nelle piccole vie, dissestate e malmesse, ma tanto intriganti nel percorso asimmetrico e nuovo ad ogni passaggio, in cui il tempo si è fermato e nello stesso tempo ha proseguito il suo passo con i lampioncini aranciati della sera che ne valorizzano il caldo colore del “cotto ferrarese”.

GALLERIA IL RIVELLINOGalleria Il Rivellino (Leopoldo Bon, Cristina Lucchetti, Benito Pasqualini)

1) In quanto Associazione siamo più “agevolati” poiché proponiamo modi diversi di interagire con la cittadinanza: non solo con le mostre ma anche attraverso l’avviamento alla pratica artistica, grazie all’Accademia di San Nicolò, e ad altre forme artistiche (poesia, saggistica ecc.). Inoltre, cerchiamo sempre una simbiosi tra arte tradizionale e contemporanea.

2) Il Comune o la Provincia dovrebbero organizzare un calendario promozionale degli eventi artistici cittadini, sia in formato digitale sia in formato cartaceo. Questa forma di coordinamento eviterebbe, ad esempio, la sovrapposizione degli orari delle inaugurazioni delle mostre.

3) Gli direi di apprezzare il luogo, ma di dare tempo ai ferraresi: questi, infatti, all’inizio sono diffidenti, sono critici e poco espansivi, non coinvolgono immediatamente. Un non-ferrarese, dunque, non dovrebbe soffermarsi subito sui difetti della nostra gente, ma aspettare e col tempo vedrà che Ferrara merita davvero d’essere visitata.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 28 febbraio 2014