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“Inland”, la mostra di dipinti e poesie della Carletti e Scriffignano

22 Nov

Dopo la personale “La Natura fluttuante” di Maria Rosa Benini Esposito, oggi alle 17.30 la Banca Mediolanum di via Saraceno 18/24 ospiterà l’inaugurazione di una nuova mostra. Si tratta di “Inland. Dipinti e Poesie”, interessante progetto che raccoglie i dipinti di Daniela Carletti e le poesie di Gustavo Scriffignano. Daniela Carletti è reduce da un’esperienza artistica di respiro internazionale: infatti, circa due mesi fa ha presentato la sua mostra “Metamorphosis” nella magica cornice di Abu Dhabi.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 22 novembre 2013

Una rassegna sull’acqua come elemento primordiale

21 Nov

Claudia Ferrara acqua

Un’occasione per unire la passione per l’arte a una tematica – quella della morte per problemi legati alla mancanza di acqua – che, purtroppo, riguarda ancora circa cinque milioni di persone in tutto il mondo. Nell’anno della cooperazione internazionale sull’acqua, l’associazione culturale “Olimpia Morata” e lo spazio d’arte “L’Altrove” di Francesca Mariotti, in via De’ Romei 38, Ferrara, fino al 22 novembre presentano la rassegna “Chiare fresche et dolci acque”, curata da Francesca Mariotti, Laura Menarini e Fabrizia Lotta. Gli undici artisti coinvolti sono: Alessandro Trani, Claudia Ferrara, Antonio Ceccarelli, Mario Ghiraldi, Elisa Macaluso, Nives Marcassoli, Assunta Cassa, Annamaria Gagliardi, Franco Coluzzi e Mikael Leth. Diversi ed eclettici sono i modi di rappresentare quest’elemento naturale che da sempre evoca immagini e sensazioni contraddittorie: la maternità e la morte, l’avventura e l’oblio. Si passa dalla forma sinuosa del corpo che rimanda a quella dell’onda di Assunta Cassa all’impeto del mare della Macaluso. Dal dolce e inquietante mare notturno di Trani agli altorilievi carichi di colore di Ghiraldi. Un accenno speciale va a due donne, Nives Marcassoli con le sue sculture di vetro e Claudia Ferrara (foto) con il fascino dei suoi mari del nord. Senza dimenticare i light box di Antonio Ceccarelli con uso di silicone, plexiglas e tappi di bottiglia.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 21 novembre 2013

Le storie dei desaparecidos in un libro e una mostra

20 Nov

Stranieri nella loro terra

Lunedì pomeriggio a Palazzo Paradiso, sede della Biblioteca Comunale Ariostea, si è svolto l’evento “Stranieri nella loro terra. Racconti e immagini ispirati all’Argentina del silenzio”.

Alle 17 in Sala Agnelli è stato presentato il libro di Fabrizia Lotta, “Stranieri nella loro terra”, che raccoglie racconti ambientati nell’Argentina degli anni ’70 e ’80. Hanno dialogato con l’autrice, Francesca Mariotti, Presidente dell’Associazione Olimpia Morata, organizzatrice dell’evento, e Mirian Mansilla, Ambasciatrice Sociale per l’Argentina, e vittima della dittatura argentina. Ha raccontato, con la voce che a tratti si spezzava per l’emozione del ricordo, quegli anni di terrore, i cadaveri degli oppositori nei fiumi, la vicenda del suo fidanzato, uno dei circa 30.000 desaparecidos scomparsi, il suo periodo di clandestinità. La stessa autrice ha ripercorso i suoi primi contatti con alcune vittime della “guerra sporca”, avvenuti a Roma grazie, anche se casualmente, al regista Monicelli. E poi l’incontro con l’ “amica” Mansilla. L’incontro si è concluso con la lettura, da parte dell’autrice, di alcuni passi del libro.

A seguire, alle 18, in Sala Ariosto, ha avuto luogo l’inaugurazione dell’esposizione fotografica “Parole scritte e sognate”, composta da venti immagini, della stessa Lotta, ispirate al libro presentato. Un omaggio a “La Camera Chiara” di Roland Barthes, visitabile fino al 21 dicembre.

Andrea Musacci 

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 20 novembre 2013

Tra arte e Telethon un connubio che funziona

15 Nov

Telethon BNL

Dipingere dal vivo, davanti a molte persone, ispirandosi ad un tema legato al territorio ferrarese. Tra aprile e luglio scorsi due sono state le iniziative denominate “Come nasce un quadro”, svoltesi a “L’archetto” di Ferrara e al “Las Vegas” di Voghenza, volte entrambe a donare il ricavato della vendita delle opere, tramite asta, a Telethon Ferrara. Ieri alle ore 15 nella sede della Banca Nazionale del Lavoro in via Porta Reno, 19 a Ferrara ha avuto luogo la conferenza stampa di presentazione di alcune delle opere di Jana Barisova ispirate al rapporto tra Ferrara e il cinema. Squadra che vince non si cambia, si potrebbe dire, usando una citazione calcistica. Ed ecco allora presenti Benedetta Kim e Claudio Benvenuti, rispettivamente Vice Presidente e Presidente del comitato Telethon di Ferrara, Jana Barisova, pittrice (già protagonista al “Las Vegas” di Voghenza), Franco Casoni, organizzatore dell’evento, Elisabetta Antonioni, Presidente dell’Associazione Michelangelo Antonioni e Luigi Marcone, Direttore BNL di Ferrara. Sei sono le opere della Barisova ancora acquistabili, tra i quali gli omaggi a “La lunga notte del ’43” e a “Gli occhiali d’oro”, visitabili nella sede BNL di Porta Reno. Mentre Marcone ha ricordato la ventennale collaborazione tra BNL e Telethon, Benvenuti ha colto l’occasione dell’uscita dell’ultimo numero della rivista dell’Associazione per presentare la vicenda di sei bambini afflitti da gravi malattie genetiche, provenienti da diversi Paesi, venuti in Italia per curarsi grazie a una terapia della quale Telethon possiede il brevetto. Un esempio dell’importanza delle donazioni dei privati, soprattutto in un periodo di scarsi finanziamenti statali per la ricerca.

“Chi acquista uno di questi quadri, acquista anche un pezzo importante della storia di Ferrara.” Queste parole di Casoni spiegano bene l’originalità di queste opere, veri e propri omaggi al cinema e al nostro territorio. A tal proposito Elisabetta Antonioni, nipote del regista, ha ricordato come “Michelangelo sarebbe sicuramente contento di questa iniziativa, data la sua profonda attenzione ai bisogni sentimentali delle persone, dell’uomo.” Infine, sono state presentate altre due iniziative di Telethon, in occasione della conclusione della Maratona annuale: il 13 dicembre Raimondo Imbrò nella stessa sede della BNL in Porta Reno insegnerà le basi della pittura ad alcuni bambini; il 15 dicembre, invece, a Casumaro Telethon terrà un pranzo di beneficenza aperto a tuttti, organizzato insieme all’Istituto Vergani e all’Associazione delle Sagre.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 15 novembre 2013

(nella foto, da sx: Claudio Benvenuti, Jana Barisova, Elisabetta Antonioni, Benedetta Kim, Franco Casoni)

Il candore nelle opere della Possentini

12 Nov

2013-11-09 18.48.50L’illustratrice Sonia MariaLuce Possentini sabato 9 novembre alle 18 ha presentato la sua nuova personale presso la sede dell’Associazione “Rrose Sélavy” in via Ripagrande, 46 a Ferrara. L’evento dal titolo “L’innocenza delle cose” ha richiamato molte persone, di ogni età, incuriosite e affascinate dalle piccole grandi opere di quest’importante artista. “Vedi, in questi silenzi in cui le cose s’ abbandonano e sembrano vicine a tradire il loro ultimo segreto” sono parole de “I limoni” di Eugenio Montale scritte su una delle pareti della sala, che ben richiamano e annunciano l’atmosfera sospesa rappresentata nelle opere della Possentini. Sospeso è il silenzio, candido nella purezza delle vesti, ma nostalgico nella luce spenta degli occhi. Due dei soggetti hanno il cuore trafitto da un chiodo, a rappresentare l’impossibilità di trascendere la materia, il dolore. La figura femminile il cui volto è coperto, però, tiene tra le dita una libellula, come segno di una speranza, come “preghiera laica” che l’artista è cosciente di compiere e di rinnovare, una preghiera rivolta alla Natura.

La mostra rimarrà esposta presso la sede dell’Associazione “Rrose Sélavy” fino al prossimo 7 dicembre, ad ingresso gratuito.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 12 novembre 2013

Mostra “Mozzafiato”, per fermare la violenza contro le donne

12 Nov

Mozzafiato Carbone

“Provocando dolore non curerai le tue ferite ma rischi di far esplodere un’epidemia di dolore e sofferenza.” Questa frase di Kateryna Nepop potrebbe essere il motto di “Mozzafiato”, evento organizzato alla Galleria del Carbone, in vicolo del Carbone, 18 a Ferrara e inaugurata sabato 9 novembre. L’organizzazione comprende l’Accademia d’Arte Città di Ferrara – Galleria del Carbone e il Movimento Nonviolento di Ferrara. La mostra, visitabile fino a domenica 17 novembre, fa parte del progetto “Violenza di genere e rete locale”, coordinato dal Comune di Ferrara – Assessore alle Pari Opportunità e al quale partecipano il Movimento Nonviolento, il Centro Donna Giustizia e il Centro di Ascolto per Uomini Maltrattanti di Ferrara.

“Dopo una settimana di lavoro collettivo, svolto qui, oggi è un po’ un punto d’arrivo, anche se altre opere arriveranno nei prossimi giorni”, mi spiega Lucia Boni, tra gli organizzatori di quest’evento che ha richiamato diversi artisti affermati, e alcuni giovani dell’Istituto Dosso Dossi di Ferrara, tra i quali Linda Catozzi e il suo volto di donna “infranto”, coperto da pezzi di vetro. Tra gli artisti e le artiste presenti Flavia Franceschini, Giorgio Balboni, Emanuela Santoro, Giulia Pesarin, Paolo Volta, Riccardo Bottazzi, Massimo Cavalieri.

Domenica vi è stata la lettura di alcuni brani di Carla Baroni e la proiezione delle immagini di Caterina Tavolini dedicate alla performance di Elisa Mucchi in occasione di “Piccole opere umane”, la quale si esibirà nuovamente domenica 17 novembre, in occasione del finissage.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 12 novembre 2013

(Immagine: Matteo Pagnoni in collaborazione con Silvia Costi. Modelli: Irene Pinardi e Matteo Pagnoni).

Ganzaroli e la ricerca del sé alla Bassani

12 Nov

Ganzaroli

La nuova mostra fotografica di Gianfranco Ganzaroli, “Un altro tempo un altro luogo”, è visitabile fino al 30 novembre alla Biblioteca Comunale Bassani in via G. Grosoli, 42. Un’odissea personale, un viaggio nel tempo, quello del ricordo, non lineare ma irrazionale, come quello del sogno. Un percorso, dunque, che pone al centro la persona, il suo volto, che cerca di cogliere il proprio sé trasfigurandolo. Si parte dai punti di riferimento del “pellegrino interiore”: il dove, il quando, il cosa. La “scultura naturale” che con la sua luce indica la via da seguire (“L’albero a guardia dei sogni”), il tempo a-temporale (“Un altro tempo, un altro luogo”) del sogno, l’atavico ricordo della nostra natura (“La fata del bosco”). Il percorso ripercorre le tappe dell’ “Inferno”, nell’inquietudine, nella solitudine e nello smarrimento (“Un fantasma dal palcoscenico”, “Marinaio a terra”, ad esempio). Un percorso lungo e tortuoso, una ricerca di sé nel profondo per riscoprire le proprie radici (“L’uomo dei boschi”), l’unità del proprio sé, la propria identità. La casa, dunque, come rifugio, simbolo di unità. Ritrovato il proprio luogo, la propria origine (“Tornando a casa”), il viaggio può rincominciare, ma ora “La fuga” finale non è più da sé stessi, ma dentro una prospettiva ben precisa di autorealizzazione.

L’esposizione è ad ingresso gratuito negli orari di apertura della Biblioteca Bassani (martedì e sabato dalle 9 alle 13, martedì, mercoledì e giovedì dalle 15 alle 18.30).

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 12 novembre 2013

Chiusa la mostra in Duomo su Rolando Rivi

11 Nov

Il 13 aprile 1945 in un bosco di Piane di Monchio, nel modenese, Rolando Rivi, seminarista di appena quattordici anni, viene torturato e ucciso da alcuni partigiani comunisti con due colpi di pistola, uno alla tempia sinistra e l’altro all’altezza del cuore. Per ricordare questo giovane martire della fede, la cui cerimonia di beatificazione si è svolta il 5 ottobre scorso a Modena, la diocesi di Ferrara-Comacchio ha presentato una mostra in Cattedrale, visitabile fino a ieri sera.

L’esposizione, dal titolo “Io sono di Gesù. Beato Rolando Rivi, Testimone della verità”, è stata curata da Emilio Bonicelli e contiene le illustrazioni di Franco Vignazia, pittore genovese classe ’51.

Come disse lo stesso Bonicelli nel 2012 in un’intervista, “tutto quello che fu fatto contro Rolando […], fu fatto in violazione delle regole della guerra partigiana e fu motivato dall’odio contro la sua testimonianza di fede.” Una pagina buia della Resistenza antifascista, quindi, ben rappresentata nella mostra che racconta la breve vita di Rolando, oltre che con i dipinti, attraverso immagini dell’epoca, del piccolo mondo contadino del reggiano: la sua famiglia di origine (il padre Roberto, la madre Albertina, la sorella Rosanna, il fratello Guido); il suo “padre spirituale”, il parroco Don Olinto Marzocchini. E la vicenda del sequestro, delle sevizie subite, che tanto ricordano il martirio di Gesù Cristo, suo punto fermo nella vita (“Io sono di Gesù” è la frase che amava ripetere). Rolando Rivi fu rapito nel boschetto del suo paese dove amava studiare, e in un altro bosco, distante qualche decina di chilometri, lontano dagli affetti del micro cosmo che lo aveva visto nascere e crescere nella fede, fu ucciso, unico modo per togliergli quell’abito talare che per lui rappresentava una scelta di vita, la scelta di essere testimone della fede e dell’amore, in un’epoca dominata dall’odio e dalla morte.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara dell’11 novembre 2013

Nuove esposizioni al Carbone e all’Altrove

9 Nov

Oggi alle ore 18 alla Galleria del Carbone, in vicolo del Carbone, 18 a Ferrara, inaugura la mostra “Mozzafiato”. L’evento è una mostra work in progress organizzata dalla Accademia d’Arte Città di Ferrara – Galleria del Carbone in collaborazione con il Movimento Nonviolento di Ferrara. Fa parte del progetto “Violenza di genere e rete locale”, coordinato dal Comune di Ferrara e al quale partecipano il Movimento Nonviolento, il Centro Donna Giustizia e il Centro di Ascolto per Uomini Maltrattanti di Ferrara. La mostra sarà visitabile fino a domenica 17 novembre.

Tra l’altro, va anche ricordato che alle 17 di oggi l’associazione culturale “Olimpia Morata” e lo spazio d’arte L’Altrove di Francesca Mariotti (via De’ Romei 38, Ferrara) presentano la rassegna “Chiare fresche et dolci acque”, in esposizione fino al 22 novembre 2013, a cura di Francesca Mariotti, Laura Menarini e Fabrizia Lotta. Alcuni artisti saranno presenti all’inaugurazione e parteciperanno ad un aperitivo aperto a tutti gli intervenuti.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 09 novembre 2013

In mostra i contrasti della natura di Benini Esposito

7 Nov

2013-11-05 18.56.44

“La Natura fluttuante” è il titolo della mostra personale di Rosamaria Benini Esposito, esposta dal 18 ottobre nella filiale della Banca Mediolanum in via Saraceno 18/24 a Ferrara. La Benini Esposito si dimostra artista di primo livello, anche grazie alla sua passata collaborazione con il pittore Gastone Ghigi in arte “Silvan”. La sua prima esposizione risale a quasi quarant’anni fa, nel 1975, alla “Galleria Valadier 71” di Roma. In questa nuova personale il visitatore viene come trasportato in un vortice, in un fiume di suggestioni visive, di emozioni e di ricordi. L’occhio è fin da subito dominato dalla natura, dalle sue forme, dai suoi riflessi, tanto dalle atmosfere più vivaci quanto dagli anfratti più angusti. Il tutto immerso in un flusso di passioni, velato da un’atmosfera onirica, tanto attraente quanto inquietante.

Dalla nuda sensualità degli “Amanti” e dalle “Lingue di fuoco” si passa alle “Mangrovie” e al “Ritratto in ombra”, dove maggiormente domina l’aridità e la mestizia della vita. Fino ad arrivare alla maestosa sintesi dei contrari, nella rappresentazione dell’esplosione di luci e colori dell’universo, nella catarsi del “Gran finale” che tutto raccoglie.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 07 novembre 2013