«Le Poste non devono chiudere»

5 Set

Masi San Giacomo, il sindaco con la gente: ho scritto al premier Renzi e al presidente Mattarella

Sindaco e vicesindaco insieme agli abitanti di Masi San Giacomo

Sindaco e vicesindaco insieme agli abitanti di Masi San Giacomo

Fra due giorni, dopo 48 anni di attività, il piccolo ufficio postale di Masi San Giacomo chiuderà, in quanto ritenuto “disfunzionale e antieconomico” da Poste Italiane. Ieri mattina, davanti alla filiale di via Ariosto, 24 più di cinquanta persone, perlopiù anziani, si sono radunate per il presidio organizzato dall’Amministrazione Comunale, rappresentata dal Sindaco Riccardo Bizzarri e dalla vice Serena Poltronieri. Il triste destino delle poste di Masi è condiviso anche dalle frazioni di Reno Centese, Montesanto, Marozzo, Ruina e Alberone di Ro, poche rispetto alle 101 della Provincia, ma vitali per i numerosi anziani impossibilitati a muoversi in modo autonomo. Qui, come altrove, sono state fatte raccolte firme, ricorsi al TAR, inviate lettere di diffida, organizzate assemblee. Tutto, però, è risultato inutile: salvo sorprese, fra 48 ore queste sei frazioni non avranno più le loro Poste.

Il sindaco Bizzarri con i cittadini davanti alle Poste

Il sindaco Bizzarri con i cittadini davanti alle Poste

Il sindaco Bizzarri ha esordito leggendo la lettera inviata al Presidente del Consiglio Matteo Renzi e al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. «Oggi – ha poi aggiunto – siamo come Davide contro Golia, ma ci proviamo comunque». Un intervento, quello di Bizzarri, passionale, senza troppi giri di parole. «O lottiamo fino alla fine o non valeva nemmeno la pena provarci. Io mi sono messo in una situazione di grande responsabilità personale, mi sono esposto, altri non hanno avuto lo stesso coraggio». Poste Italiane, ha poi ricordato, riceve 270 milioni di euro all’anno per il funzionamento degli uffici frazionali, «soldi di noi cittadini!», aggiunge un signore dal pubblico. «Pensavamo che le Poste fossero una garanzia, una sicurezza, – rincara Bizzarri – ma evidentemente ci siamo sbagliati».

Il triste cartello che annuncia la chiusura

Il triste cartello che annuncia la chiusura

Un paese piccolo ma combattivo, quindi, guidato da un sindaco vulcanico. Un paese orgoglioso, seppur amareggiato. «Molta gente è senza patente, o troppo anziana per guidare» – ci spiegano alcuni pensionati presenti -, «e non riuscirebbero nemmeno a farsi accompagnare all’ufficio di Masi Torello». Il disagio è aggravato dall’assenza nel paese di una filiale bancaria e dalla scomodità degli orari del trasporto pubblico. Per questo, alcune persone automunite stanno pensando di mettere a disposizione le proprie auto per consentire a chi ne ha necessità di spostarsi fino all’ufficio postale del paese vicino. E l’Amministrazione comunale, ci spiega Bizzarri, «cercherà di ragionare sulla possibilità di attivare il prima possibile un servizio navetta».

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 05 settembre 2015

Savonuzzi, a Jolanda prosegue la mostra

3 Set

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All’interno delle ormai tradizionali Giornate del Riso, in programma a Jolanda di Savoia dal 22 al 30 agosto, un ottimo successo ha riscontrato anche la mostra d’arte Acqua Aria Terra Fuoco del Maestro Tiberio Savonuzzi, pittore classe ’69, esposta al primo piano del Centro Culturale Walter Matteucci in Corso Matteotti, 20 a Jolanda. Visto il riscontro del pubblico, si è dunque deciso di prorogarla fino a giovedì 10 settembre.

In questa mostra Savonuzzi interpreta i quattro elementi con quindici opere. Una novità, quindi, per l’artista, che solitamente predilige i volti e le figure, ma che per l’occasione ha scelto di dedicare l’attenzione al territorio, con l’utilizzo di uno stile non più figurativo, ma astratto. Inoltre, in occasione della preparazione della mostra, Savonuzzi ha donato una propria opera all’AVIS di Jolanda di Savoia.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 01 settembre 2015

Fino a domenica PINZINI sotto il campanile del Duomo di Ferrara (per il Buskers Festival)

28 Ago

11954770_536823149798483_4791792682942879682_nStasera, domani sera e domenica sera, dalle 18 alle 24, sotto il campanile del Duomo di Ferrara si potranno gustare ottimi pinzini, o vuoti o farciti con salame o prosciutto crudo, accompagnati da ottime birre artigianali e vini speciali.

Si possono anche acquistare tanti libri usati di ogni genere a offerta libera, e ammirare le stupende pirografie di Marilena Alvoni. Inoltre, vi sarà una lotteria con ricchi premi.

Il tutto a prezzi estremamente convenienti e per aiutare l’Associazione “Noi per Loro” di Ferrara a comprare beni di prima necessità per i detenuti poveri del carcere di Ferrara.

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Quattro serate di pinzini all’ombra del campanile

27 Ago

Anche quest’anno in occasione del Ferrara Buskers Festival, l’Associazione “Noi Per Loro” organizza “Pinzini all’ombra del campanile”, alcune serate a base di pinzini per finanziare le proprie attività di volontariato a favore di detenuti ed ex-carcerati poveri.

Una delle serate con i pinzini dell'anno scorso

Una delle serate con i pinzini dell’anno scorso

Quattro serate, da giovedì 27 a domenica 30, dalle 18 alle 24, dietro il campanile del Duomo (con entrata da via Adelardi, da P.zza Trento e Trieste o da via Canonica) nelle quali sarà possibile gustare i pinzini, fritti e serviti, con prosciutto crudo o salame, il tutto a prezzi estremamente convenienti. Sarà possibile anche ammirare le pirografie di Marilena Alvoni, che eseguirà anche la lavorazione dal vivo, e fare una degustazione di vini speciali. Inoltre, vi sarà una lotteria con ricchi premi e un banchetto con libri usati, il cui ricavato andrà interamente per le finalità dell’Associazione.

L’Associazione – presieduta da don Umberto Poli e Mons. Antonio Bentivoglio – nasce a fine 2002, è intitolata alla memoria di Mons. Giulio Zerbini e fornisce beni di prima necessità a carcerati ed ex detenuti indigenti. La sede, con negozio, si trova in via degli Adelardi, 9.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 27 agosto 2015

“Cene al chiar di luna” in via Ragno

27 Ago

11952983_948687965196373_3950896918113454567_n (2)“Riso, Bollicine e Buskers!” è il nome della quattro giorni in programma da oggi fino a domenica in via Ragno, 15/a a Ferrara. Facente parte del programma estivo denominato “Cene al chiar di luna”, cene innovative e creative illuminate dalla luna, l’evento organizzato dall’Osteria degli Ulivi prevede una proposta di cibo da strada, che unisce tradizione e comodità. Si potranno gustare risotto alle verdure, risotto gamberi e zucchine, arancini e croquette, oltre a una scelta di spumanti e champagne.

L’iniziativa iniziata lo scorso 19 giugno è finalizzata alla rivitalizzazione del centro storico e all’aggregazione sociale, un centro come luogo di condivisione della cucina tradizionale e innovativa. Gastronomia e convivialità, insomma. Per informazioni e prenotazioni: Osteria degli Ulivi, tel. 0532.790446, cell. 337 821585.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 27 agosto 2015

Mostra di Carlo Tassi fino a domenica al Museo della Resistenza

27 Ago

mostra_tassi.jpg.300x300_q85Due mesi d’esposizione in altrettante sedi espositive. Stiamo parlando della mostra “Carlo Tassi. La vita, le opere, l’archivio”, esposta dal 4 luglio e visitabile fino a domenica in parte al Museo del Risorgimento e della Resistenza (Corso Ercole I d’Este, 19), e in parte nella Casa Ludovico Ariosto In Via L. Ariosto, 67 a Ferrara. Un’importante retrospettiva, curata da Andrea Samaritani e dedicata al grande artista, vera istituzione nella nostra città. Per quanto riguarda la catalogazione digitale dell’opera di Tassi (Bondeno 1933 – Ferrara 2011) ricordiamo il lavoro di Mara Vincenzi Tassi e Federica Zabarri. Il 4 luglio è stato presentato il costituendo Archivio Carlo Tassi, che ha come obiettivo la ricostruzione virtuale della mappa completa dell’opera di Tassi, dai disegni giovanili alle sculture degli anni ’60, dai dipinti più noti prodotti a cavallo tra il XX e il XXI secolo, fino alle tele inedite ancora custodite nel suo studio.

Carlo Tassi fu pittore e restauratore. Allievo di Angelo e Giovanni Longanesi all’Istituto “Dosso Dossi”, restaurò importanti tele che oggi si trovano nelle pinacoteche di Ferrara, Modena, Cento e altre città.

Come scrive il critico Lucio Scardino, “Carlo Tassi ha portato avanti con estrema coerenza e per tutta la sua carriera, un discorso estetico che si è connotato in egual misura di motivazioni sociali, mistiche, psicologiche e di sofferta interpretazione del paesaggio padano”.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 27 agosto 2015

Nel Giardino delle Duchesse fino a domenica gli artisti artigiani

26 Ago

artigiani 1I buskers a Ferrara non sono solo musicisti e saltimbanchi, ma anche artigiani. Anche quest’anno, infatti, nell’antico Giardino delle Duchesse (con entrate da via Garibaldi e da Piazza Castello) sono una quarantina gli artisti accreditati e i creativi presenti provenienti da ogni angolo d’Italia, da Modena e dal foggiano, da Torino e da Lucca, da Cesena e da Milano. Gli “Artisti Artigiani Itineranti” offriranno le proprie creazioni fino a domenica 30, per questo angolo d’eccellenze promosso dalla CNA – Associazione Provinciale di Ferrara.

Oltre ai circa trenta stand dove si possono ammirare le più svariate creazioni col legno, il cuoio, il vetro e tanto altro, sono presenti anche alcuni veri e propri Busksers. Tra questi segnaliamo Matilde Morselli, il ritrattista barese con carboncino Franco Pagliarulo, Manuela Mancini con le sue opere a pastello, Titti e la sua originale action painting. Originale e suggestiva è anche l’ “arte invisibile dei batteri” del duo Stefania Rizzelli – Loris Roncaglia con le loro fotografie e sculture a cavallo tra arte e scienza. Un’arte microbica, un inaspettata bellezza che i due non solo rendono visibile ma a dir poco affascinante.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 26 agosto 2015

In Castello le foto più belle degli artisti di strada

26 Ago
Turisti ammirano le foto esposte in mostra

Turisti ammirano le foto esposte in mostra

Nell’antica Via Coperta del Castello Estense, a sormontare il Buskers Festival vi è la mostra “Ferrara Buskers Festival 2014”. Fino a domenica 30 sarà possibile visitare quest’esposizione di sedici fotografi, per un totale di cinquanta scatti, organizzato come ogni anno dal Foto Club cittadino. La mostra, inaugurata sabato scorso alle 17, occupa la caratteristica Via Coperta che unisce il Castello al complesso Municipale. Ammirandola riaffiorano i ricordi della passata edizione, a partire, ad esempio dai diversi scatti dell’esibizione, in Piazza Castello, della Gaga Simphony Orchestra che aveva aperto il Festival; oppure della madonnara Stefania Frigo, della Compagnia degli Sbuffi, e dei tanti giocolieri e saltimbanchi. Ferrara che diventa palcoscenico e sfondo di mille artisti, i Balinka, Le sorelle di Nino, i Skaralaos, l’hang player Paolo Borghi, oltre agli indimenticabili gruppi dal Paese ospite, la Mongolia. E, infine, i tanti volti, degli artisti e del pubblico, una fusione sempre speciale di stupore, gioia e malinconica curiosità.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 25 agosto 2015

Riprende la scuola “L’attore sciamano” al Teatro Cortazar

26 Ago

Teatro CortazarRiprendono al Teatro Cortazar di Pontelagoscuro le attività della Scuola per Operatori Teatrali nel Sociale “L’attore sciamano”. Venerdì, sabato e domenica in via Ricostruzione, 40 avrà luogo il percorso formativo “L’osservazione del conflitto”, riservato a laureati o laureandi in discipline umanistiche ed equipollenti, attori, educatori, animatori professionali e operatori sociosanitari.

La Scuola offre l’opportunità di approfondire le implicazioni terapeutiche del teatro per coloro che un approccio creativo al lavoro in ambito sociale e terapeutico, applicando metodologie che comprendono tecniche d’improvvisazione, metodi analitici di percezione/osservazione del sé e dell’altro, allenamento fisico e vocale, immaginazione attiva, dinamica di gruppo, e memoria emotiva.

Il percorso sarà dedicato allo studio teorico-pratico di materie come osservazione non interpretativa, il linguaggio non verbale, il conflitto come tecnica d’indagine, e altre.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 25 agosto 2015

Menzione speciale per l’editrice Festina Lente al TerravecchiArt Folk Fest

26 Ago

Festina Lente premiataL’eccellenza editoriale ferrarese continua a ricevere il giusto riconoscimento in tutta Italia. Sabato scorso in occasione della sesta edizione del TerravecchiArt Folk Fest – festival d’arte e cultura di Terravecchia (SA) – la casa editrice Festina Lente Edizioni ha ricevuto la Menzione speciale per l’editoria, in virtù della riconosciuta qualità delle sue pubblicazioni.

Il festival prevede tre sezioni: arti visive, letteratura e saggistica, artigianato e modellismo, ed è affiancato dal Premio TerravecchiArt, dalle Menzioni d’Onore, attribuite alle eccellenze (pittura, scultura, design, letteratura, etc.), oltre alle Menzioni Speciali.

Dopo l’edizione 2014, celebratasi nella città di Nola, il prestigioso evento è tornato sul terrazzo del Complesso di San Domenico a Sarno. A fare gli onori di casa il direttore artistico del festival Massimiliano Martorelli – ideatore e organizzatore insieme ai volontari dell’associazione Vulcania Felix -, il presidente della Provincia di Salerno Giuseppe Canfora e l’Assessore alla cultura della città di Sarno Vincenzo Salerno, docente all’Università di Cassino.

Nella serata, oltre a un breve excursus filmato sulla produzione della casa editrice ferrarese, è stato anche video-presentato il libro “Passione”, uno degli ultimi pubblicati da Festina, scritto dall’autore-regista Leandro Castellani (già vincitore, tra l’altro, di un Leone d’oro a Venezia), e che ha visto, per le illustrazioni, la straordinaria partecipazione di ben 32 apprezzati cartoonist italiani.

Ha chiuso la serata la consegna del Premio internazionale TerravecchiArt 2015 al performer e fotografo Enrico Grieco, autore delle copertine degli ultimi dischi di Roberto Murolo e unico fotografo in sala di registrazione per “Don Raffaè” di Fabrizio De Andrè e Murolo.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 25 agosto 2015