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Al Ferrara Day Surgery la mostra “Metope ed Atman”

18 Nov

12273711_10208163631627271_7320679862005190206_oA partire da oggi fino al 13 gennaio, è possibile visitare “Metope ed Atman”, personale di Renzo Sbolci, nella Clinica Ferrara Day Surgery in via Verga 17. La mostra, curata da Silvia Greggio e Francesca Mariotti, è visitabile dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 19 a ingresso libero.

Il mare e il pesce sono i protagonisti: il mare come luogo e materia che dà la vita, il pesce come rappresentazione essenziale di ogni forma vivente, unione di due curve opposte, la concava e la convessa. Sbolci, livornese classe ’47, predilige la pittura gestuale e materica col rifiuto totale del conoscibile e la ricerca di forme con carattere simbolico e archetipico.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 18 novembre 2015

Opere esclusive di de Chirico in mostra al Mazzacurati Fine Art

17 Nov
una delle due sculture in mostra

“Il poeta solitario” (1970), G. de Chirico

Un lungo viaggio intellettuale è quello compiuto da de Chirico nel ‘900. Di questa esperienza rende testimonianza la mostra “De Chirico – Frammenti di un viaggio”, in parete fino al 7 dicembre al “Roberto Mazzacurati Fine Art” in c.so Martiri della Libertà, 75. Sette tra dipinti e disegni, oltre a due sculture in bronzo, per una mostra curata da Vittoria Coen con la collaborazione di Valentina Barotto, e il cui catalogo (ediz. “Trace”) vede i contributi della Coen e di Lucio Scardino.

Quest’ultimo parla del periodo ferrarese di de Chirico e del fratello Andrea (alias Alberto Savinio), dall’arrivo nel ’15 alla caserma Cavour, alla partenza verso Roma nel ‘18. In mezzo l’amicizia col poeta Corrado Govoni, Elvira Fabbri Pitteri, l’astronomo Giuseppe Bongiovanni, Antonia Bolognesi e altri. E poi, i dolci del ghetto, la madre, Gemma Cervetto, che alloggia in via Montebello, 24, il periodo di convalescenza di Giorgio in c.so Porta Po, 60, la collaborazione con la “Gazzetta Ferrarese”.

Queste le opere in parete: “Nudo” (1930), “Venezia” (anni ’50), “Venezia Isola di San Giorgio” (1950), “Cavaliere con manto rosso” (1960), “Due cavalli in un paese” (1964), “Sogni di Arianna” (1972), “Piazza d’Italia con Arianna” (1972), “La musa” (1974) e “Il Poeta Solitario” (1970). La mostra è visitabile tutti i giorni (escluso il giovedì) dalle 16.30 alle 19.30, il sabato e la domenica anche dalle 10 alle 12.30.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 17 novembre 2015

Opere di de Chirico esposte in Corso Martiri della Libertà

16 Nov

mazzacurati-fine-art“De Chirico – Frammenti di un viaggio” è il nome della mostra, patrocinata dal Comune di Ferrara, che raccoglie una selezione di una decina di opere di Giorgio de Chirico comprese tra gli anni Venti e gli anni Sessanta nello show rom “Roberto Mazzacurati Fine Art” in c.so Martiri della Libertà, 75 a Ferrara. La mostra si collega alla più grande esposizione “De Chirico a Ferrara. Metafisica e avanguardie” in parete a Palazzo dei Diamanti.

L’esposizione viene inaugurata oggi alle 18 alla presenza di Lucio Scardino e Vittoria Coen, curatrice della mostra in collaborazione con Valentina Barotto. Inoltre, Scardino e Coen hanno redatto i testi del catalogo della mostra, edito da Trace di Bologna. L’esposizione sarà visitabile fino al 7 dicembre dalle 16.30 alle 19.30 nei giorni feriali, dalle 10 alle 12.30 e dalle 16.30 alle 19.30 il sabato e la domenica. Chiuso il giovedì.

La gallery di Mazzacurati è stata inaugurata lo scorso giugno, e lo scorso mese ha ospitato una personale di Yasuo Sumi (1925).

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 15 novembre 2015

Nella galleria di Nadia Celi la prima selezione per la Biennale di Roma

16 Nov

Artè primaluceLa Galleria Artè Primaluce gestita da Nadia Celi ieri pomeriggio ha inaugurato, con il patrocinio del Comune di Ferrara, la prima mostra collettiva di selezione per la 11° edizione della Biennale Internazionale di Roma, in programma dal 16 al 23 gennaio 2016 presso le Sale del Bramante in Piazza del Popolo, e organizzata dal CIAC – Centro Internazionale Artisti Contemporanei con sede nella Capitale.

L’esposizione ferrarese, con le opere pittoriche, scultoree, grafiche o fotografiche di più di quaranta artisti, si svolge nella nuova sede di Artè, il medievale e affascinante Palazzo Scroffa in via Terranuova, 25, fino al 21 novembre prossimo. Fra queste, solo tre opere verranno scelte per essere esposte a gennaio all’evento romano. La proclamazione dei vincitori è in programma sabato 21 novembre alle ore 17.30 nello stesso luogo.

Per informazioni visitare http://www.arteprimaluce.altervista.org, o mail a arteprimaluce@libero.it o chiamare il 3338540999.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 15 novembre 2015

Non solo de Chirico: tante le inaugurazioni artistiche oggi in città

14 Nov

Artè primaluceNon solo la mostra a Palazzo dei Diamanti sarà protagonista in questo fine settimana ricco di nuove esposizioni in città.

Si inizia a Palazzo Turchi di Bagno, in c.s o Ercole I d’Este, 32 con “Fisica e Metafisica? La Scienza ai tempi di de Chirico e Carrà”, visitabile dalle 10 alle 18. L’idea nasce dall’amicizia che Giorgio de Chirico ebbe negli anni della sua residenza a Ferrara con un professore di Fisica dell’Università, Giuseppe Bongiovanni. Osservando alcuni dipinti suoi e di Carrà, si nota la presenza di strumenti scientifici: questi sono esposti in abbinamento a una selezione di loro opere.

La Galleria Artè Primaluce oggi pomeriggio a Palazzo Scroffa inaugura invece la prima collettiva di selezione per la 11° edizione della Biennale Internazionale di Roma, in programma dal 16 al 23 gennaio. L’esposizione ferrarese, con più di quaranta artisti, si svolge nella nuova sede di Artè in via Terranuova, 25. Fra queste, solo tre verranno scelte per l’evento romano. La proclamazione dei vincitori è in programma il 21 novembre.

Anche la Galleria d’arte Lacerba presenta oggi, alle 18, una mostra interessante, “Claudio Cintoli. Opere anni ’50, ’60 e ‘70”, visitabile fino al 31 gennaio nella sede di via C. Goretti, 5/7. Claudio Cintoli (1935-1978) è una delle personalità artistiche più complesse ed emblematiche del secondo ‘900.

Domani alle 11.30, invece, per il 72° anniversario dell’eccidio del Castello Estense, al Museo del Risorgimento e della Resistenza in c.so Ercole I d’Este, 19 viene inaugurata la mostra “Geografia di una strage: gli eccidi nazi-fascisti nel Ferrarese 1943-1945”. La mostra è curata dalla responsabile del Museo Antonella Guarnieri e da Davide Guarnieri.

“De Chirico – Frammenti di un viaggio” è, infine, il nome della mostra che raccoglie una decina di opere di Giorgio de Chirico comprese tra gli anni Venti e gli anni Sessanta nello show room “Roberto Mazzacurati Fine Art” in c.so Martiri della Libertà, 75. La mostra, curata da Vittoria Coen, in collaborazione con Valentina Barotto, viene inaugurata domani alle 18 alla presenza della stessa curatrice e di Lucio Scardino, autori dei testi del catalogo. L’esposizione sarà visitabile fino al 7 dicembre.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 14 novembre 2015

Alla MLB home gallery il bozzetto di de Chirico

13 Nov
foto bozzetto de chirico_

Il bozzetto de “Le muse inquietanti”

Vicino alla mostra dedicata a de Chirico e alla Metafisica di Palazzo dei Diamanti, la home gallery di Maria Livia Brunelli ha in serbo una piccola sorpresa per gli amanti dell’arte: infatti da oggi, oltre alla mostra “Le citta del pensiero. Un’indagine metafisica” di Silvia Camporesi, nella casa-galleria della Brunelli sarà possibile anche ammirare un bozzetto originale de “Le muse inquietanti” (celebre olio su tela del 1918), eseguito dallo stesso de Chirico.

Il disegno a matita, che rimarrà esposto per un breve periodo nella gallery in c.so Ercole I d’Este, 3, è stato temporaneamente prestato alla Brunelli da Franco Farina, 87enne indimenticato Direttore di Palazzo dei Diamanti, che a sua volta l’aveva ricevuto in dono dallo stesso de Chirico, come segno della loro profonda amicizia.

«Il bozzetto – ci spiega la Brunelli – rappresenta l’idea primitiva dell’opera, è dunque un pezzo interessantissimo, una vera e propria chicca». Maria Livia Brunelli ricorda infine il suo legame con Farina: «all’inizio della mia carriera di curatrice e gallerista – ci spiega – mi ha molto aiutato, indirizzato, attuando così una collaborazione tra la “vecchia” e la “nuova” Ferrara culturale».

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 13 novembre 2015

Manichini, creazioni umane e inumane cariche di oniricità

12 Nov
Da sinistra, Mustafa Sababgh, Claudio Gualandi, Linda Mazzoni, Maria Livia Brunelli e Massimo Maisto

Da sinistra, Mustafa Sabbagh, Claudio Gualandi, Linda Mazzoni, Maria Livia Brunelli e Massimo Maisto

Si può definire storica l’esposizione presentata ieri alle 18 nelle auguste sale della Palazzina Marfisa d’Este in c.so Giovecca, 170.

“Il manichino e i suoi paesaggi. Una storia (quasi) metafisica”, curata da Linda Mazzoni, Claudio Gualandi e Maria Livia Brunelli, è infatti la prima mostra in Italia dedicata alla storia del manichino. Il progetto espositivo riprende il lungo lavoro di ricerca compiuto dai curatori e sfociato, l’anno scorso, nella pubblicazione del libro “Il manichino e i suoi paesaggi” (Editoriale Sometti, Mantova).

Alcuni manichini in mostra a Marfisa

Alcuni manichini in mostra a Marfisa

La mostra, organizzata per il centenario della nascita, nella nostra città, della Metafisica, è ideata insieme all’esposizione a Palazzo dei Diamanti, “De Chirico a Ferrara. Metafisica e avanguardie”. L’universo del padre della pittura metafisica è straniante e perturbante, avvolto in un’atmosfera carica di oniricità. E così, le oltre quaranta creazioni esposte a Marfisa inquietano per il loro sembrare, al tempo stesso, umane e inumane, reali e artificiose.

Basti pensare ad alcune opere di de Chirico nelle quali appaiono manichini: “La nostalgia del poeta” (1914), “Il viaggio senza fine” (1914), “Il vaticinatore” (1915), “Le muse inquietanti” (1917). Qui, come a Marfisa, i manichini sono simbolo di impotenza, alienazione, oppure di un incanto antico che richiama una bellezza scomparsa, o che non sappiamo più riconoscere.

L'installazione di Mustafa Sabbagh

L’installazione di Mustafa Sabbagh

Oltre alla parte storica, che va dalla moda alla religione, dalla scienza alla pubblicità, passando per l’arte, nell’arco di tre secoli (dal XVIII al XX), vi è anche una sezione contemporanea con installazioni di Mustafa Sabbagh, Milena Altini e Jolanda Spagno. Anche qui, in maniera più cosciente e disperata, dominano soggetti informi e incompleti, bozzoli e ologrammi senza storia e identità.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 12 novembre 2015

Venerdì alla MLB home gallery le “città del pensiero” della Camporesi

11 Nov

12208666_10153089178971533_3391021868359553701_n“Le citta del pensiero. Un’indagine metafisica” è il nome della nuova personale di Silvia Camporesi (Forlì, 1973) che la MLB home gallery di Maria Livia Brunelli propone a partire da venenerdì in simbiosi, come sempre accade, con la mostra a Palazzo dei Diamanti. In occasione della grande esposizione “De Chirico a Ferrara. Metafisica e avanguardie”, dopodomani alle ore 17 nella casa-galleria in Corso Ercole I d’Este, 3 a Ferrara inaugura la personale dell’artista forlivese curata da Andrea Bergamaschi.

Il progetto espositivo è ispirato alle celebri piazze d’Italia di Giorgio De Chirico: l’idea dell’artista è di ripensare quei luoghi, “provando a immaginarli dopo cento anni di non-vita, desolati, disabitati e abbandonati, ma intatti, non contaminati da interferenze e rimaneggiamenti moderni”. I soggetti fotografati sono modellini di edifici che riprendono le architetture metafisiche dechirichiane, dai borghi di fondazione d’epoca fascista a luoghi reali come il paese di Tresigallo, che molto ha in comune con le atmosfere create dal pittore. Le fotografie scattate ai modellini sono poi state lavorate in post produzione con un intervento di colorazione manuale che accentua il parallelismo con le pitture di riferimento.

La Camporesi torna alla MLB home gallery dopo la personale di tre anni fa “Qualche volta, di notte. Omaggio ad Antonioni”. La mostra sulle piazze metafisiche resterà aperta fino al prossimo 13 marzo.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara l’11 novembre 2015

Potenza espressiva dirompente nelle opere di Carla Rigato

9 Nov
Carla Rigato alla Porta degli Angeli

Carla Rigato alla Porta degli Angeli

Una rara potenza espressiva e un uso del colore dirompente. Si può riassumere così l’arte di Carla Rigato, pittrice padovana che sabato ha inaugurato la sua personale “Armonie discordanti” alla Porta degli Angeli, in via Rampari di Belfiore a Ferrara. Proprio di un «connubio di calma ed energia» parla la curatrice Valentina Barotto, che ci ha accompagnato nella mostra insieme all’artista, a Erika Scarpante dell’associazione Evart e al giornalista Michele Govoni.

Undici le creazioni presentate, opere astratte di medie e grandi dimensioni divise negli ambienti della struttura. La Rigato ci spiega d’aver iniziato «col figurativo, nel quale però già i volti non erano definiti. Il passaggio all’astratto è stato per me un’esigenza, in quanto non amavo la precisione dell’imitazione, la sentivo come limitante, non autentica». In particolare, in solo due delle opere esposte, vi è un tentativo di fondere il suo caratteristico informale a macchie col figurativo.

La mostra è visitabile fino all’8 dicembre il venerdì dalle 16 alle 18, sabato e domenica dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 16 alle 19, chiuso il lunedì. Per info o visite su appuntamento chiamare il numero 347-2441042 o il 335-383915.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 09 novembre 2015

“Ricettario visionario”, oggi il finissage della mostra di Carrà

7 Nov
Maria Livia Brunelli e Marcello Carrà

Maria Livia Brunelli e Marcello Carrà

Dopo la chiusura dell’EXPO milanese, chiude a Ferrara, oggi alle 17.30, anche l’esposizione a esso collegata, “Ricettario visionario” del geniale artista ferrarese Marcello Carrà. La mostra è stata esposta dallo scorso 19 settembre negli spazi espositivi della MLB home gallery di Maria Livia Brunelli in C.so Ercole I d’Este, 3.

Carrà ha elaborato ad hoc per questa esposizione una nuova serie di opere, realizzate con penna biro o con finissimi pennini a china, attraverso le quali riflette sulle contraddizioni del rapporto uomo-natura, in parte amplificate dalla stessa Esposizione Universale.

In occasione del finissage avrà luogo una sua performance di disegno: Carrà terminerà infatti il disegno iniziato all’EXPO di Milano quest’estate, uno spettacolare Arcimboldo di due metri con tutti i prodotti tipici ferraresi disegnati a penna Bic.

Andrea Musacci