Tag Archives: Chiesa Cattolica

Oggi al Meeting di Rimini interviene Mons. Negri

21 Ago

imagesAnche per l’edizione di quest’anno del Meeting di Rimini, in programma dal 20 al 26 agosto, è stato invitato Mons. Luigi Negri, Arcivescovo della Diocesi di Ferrara-Comacchio. Oggi, venerdì, alle ore 12 presso il padiglione A5 sarà, infatti, presente all’inaugurazione della mostra Lèvati, o anima, e guarda. Pittori e scultori raccontano Alberto Marvelli nel Decennale della beatificazione, a cura del Centro Documentazione “A. Marvelli” di Rimini. 64 opere d’arte ripercorrono la vita di Alberto Marvelli (1918-1946), educatore, ingegnere, professore, sportivo e politico, morto a soli 28 anni, e beatificato da Giovanni Paolo II nel 2004. Il Vescovo, in particolare, relazionerà sul tema Donna e Famiglia: segni di contraddizione nelle vie dell’umano. Nell’occasione sarà anche presentato in anteprima il volume di prossima pubblicazione, Maria Mayr Marvelli. La mamma di un santo, di Umberto Moretti, Edizioni il Ponte, con prefazione di mons. Negri.

Oltre a Mons. Negri sarà presente Mons. Francesco Lambiasi, vescovo di Rimini – che interverrà sul tema Misericordia, Evangelizzazione ed Arte: la trasparenza della santità – e la prof.ssa Elisabetta Casadei, Centro documentazione “A. Marvelli” e vice-postulatrice della Causa di beatificazione di A. Marvelli.

Andrea Musacci

Il cammino della Chiesa secondo Mons. Negri

18 Ago
La copertina del libro

La copertina del libro

A meno di un anno di distanza dall’ultima sua pubblicazione, I promessi sposi nostri contemporanei (Mimep Docet Edizioni), è in uscita, per la casa editrice Ares, il nuovo libro di Mons. Luigi Negri, Arcivescovo di Ferrara-Comacchio. Il saggio, intitolato Il cammino della Chiesa, verrà presentato sabato 22 alle ore 18 a Villa Manzoni, Dogana di San Marino, alla presenza dell’autore e con la presentazione del giornalista Paolo Facciotto. L’evento è organizzato dalla Fondazione Internazionale Giovanni Paolo II per il Magistero Sociale della Chiesa, fondata nel 2005 dallo stesso Mons. Negri, ai tempi appena nominato Vescovo della Diocesi di San Marino-Montefeltro.

c46b1-negriSi tratta di un’opera di carattere divulgativo, che, di sicuro, non mancherà di suscitare reazioni e aspri dibattiti, dati i temi trattati e l’approccio diretto tipico del nostro Vescovo. Più di trecento pagine nelle quali Mons. Negri affronta soprattutto i fondamenti (tra cui, cos’è la Chiesa, la soggettività cristiana, il valore della tradizione, l’emergenza educativa), oltre a una breve storia della Chiesa dall’antichità a oggi, più alcuni approfondimenti scottanti: le Crociate, Galileo Galilei, la Rivoluzione francese, il Sillabo, i papi di fronte ai totalitarismi. Il saggio ha la prefazione del card. Walter Brandmüller, che Giovanni Paolo II chiamò alla presidenza del Pontificio Comitato di Scienze Storiche, di cui oggi è presidente emerito.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 18 agosto 2015

“Dalla mia vita alla vostra”: mostra su Don Giussani fino a domenica

14 Mag

Mostra Don GiussaniUna mostra per un viaggio lungo molto più di una vita. Il carisma di Don Luigi Giussani (1922-2005), fondatore di Comunione e Liberazione è presentato nella mostra “Dalla mia vita alla vostra”, visitabile da ieri fino a domenica nella P.zzetta S. Giovanni Paolo II a Ferrara (dietro il campanile della Cattedrale). L’esposizione, organizzata da Centro Culturale l’Umana Avventura, CL e Associazione “Noi per Loro”, nei suoi tredici pannelli non intende fare una cronaca della vita del sacerdote ma presentare la sua profonda spiritualità, poggiante su una solida fede in Cristo e sull’idea di conversione come incontro con una Presenza, un “rischio” da prendere per attuare la vera rivoluzione.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 14 maggio 2015

Incontro con la band The Sun al monastero Corpus Domini

2 Mar

sun-2_2911837_702941Tra gli eventi in programma per l’Ottavario di S. Caterina Vegri, stasera alle 21 nel Monastero Corpus Domini (via Campofranco, 1 a Ferrara) vi sarà un incontro pubblico con la nota rock band The Sun.

Il gruppo è un’evoluzione artistica dei Sun Eats Hours, nati nel ‘97 e composta da Francesco Lorenzi (autore, cantante e chitarrista), Riccardo Rossi (batterista), Matteo Reghelin (bassista) e Gianluca Menegozzo (chitarrista). La band aveva già all’attivo quattro album ed era stata supporter di band internazionali quali The Cure, The Offspring e Deep Purple.

La scelta di comporre in italiano risale al 2008 e consegue a un percorso di risveglio spirituale del gruppo. Una svolta dovuta alla volontà di dare un taglio più spirituale, solare e diretto alla musica che, quindi, vira dall’hard-rock-punk a un sound più immediato. Sony Music decide di investire su di loro pubblicando nel 2010 “Spiriti del Sole”, che entra subito nella Top Ten degli album più venduti in digitale. Nel 2011 si esibiscono a Betlemme per uno speciale concerto per la Pace e per l’abbattimento del muro. Nel 2012 pubblicano il nuovo album “LUCE”, che tratta tematiche importanti come la vita dopo la morte, l’amore per Dio e per l’umanità, la famiglia e la fede. Nello stesso anno prendono parte a Milano al 7° meeting internazionale delle Famiglie dove si esibiscono per Benedetto XVI, mentre il 4 Ottobre 2013 si esibiscono ad Assisi davanti a 40.000 persone prima dell’arrivo di Papa Francesco. Il 30 Ottobre Lorenzi incontra il Papa durante l’Udienza generale in Piazza San Pietro. La band è attualmente impegnata in studio di registrazione per la produzione del nuovo album, in uscita nel 2015.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 02 marzo 2015

Don Milani al centro di un incontro su obbedienza e virtù

12 Feb

Don_lorenzo_milani_3Per il ciclo di incontri  “Viaggio nella comunità dei saperi” oggi alle 17 nella Biblioteca Comunale Ariostea (in Via Scienze, 17 a Ferrara) vi sarà l’incontro “Don Milani. L’obbedienza e la virtù” tenuto da Daniele Civolani (Presidente Anpi Ferrara) e introdotto da Fiorenzo Baratelli.

Don Lorenzo Milani (1923-1967) nel ‘54 viene mandato a Barbiana, piccola frazione nel Mugello, dove inizia il primo tentativo di scuola a tempo pieno, espressamente rivolto alle classi popolari. Don Milani è stato una delle personalità più significative del dopoguerra e la sua vita rappresenta ancora oggi una grande testimonianza nella scelta di essere dalla parte degli ultimi. Nel libro “Lettera ad una professoressa” rivoluzionerà il ruolo dell’educatore. L’incontro è a cura dell’Istituto Gramsci e dell’Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 12 febbraio 2015

Mons. Negri presenta la riedizione del Catechismo di S. Pio X

7 Feb

saB54aVJRn5K_s4-mbOggi alle 18 a Casa “Giorgio Cini” (Via Boccacanale di Santo Stefano, 24 a Ferrara), Mons. Luigi Negri presenterà la riedizione del Catechismo Maggiore di San Pio X, ad opera delle edizioni San Paolo.

Un’occasione importante per rimettere al centro della dimensione pastorale la memoria e la conoscenza di una sintesi straordinaria sui contenuti fondamentali della fede cristiana. Nell’esperienza cristiana il contenuto non è solo un aspetto intellettuale, basato su una radice ideologica, ma una dimensione orientativa dell’intera esperienza, per poter stare nel mondo ancorati alle realtà della fede.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 07 febbraio 2015

Dialogo tra Mons. Negri e Lucio Rossi tra scienza e fede

30 Ott

c46b1-negri“Che cos’è la realtà? Come conoscerla?” è il titolo dell’incontro in programma stasera alle ore 21 presso l’Aula Magna del Dipartimento di Matematica e Informatica, in via Machiavelli, 30 a Ferrara. Due i relatori d’eccezione per questa iniziativa a cavallo tra scienza e fede: il Prof. Lucio Rossi, del CERN di Ginevra e S. E. Mons. Luigi Negri, Arcivescovo di Ferrara-Comacchio. Il dialogo tra i due prenderà le mosse da alcune domande fondamentali per l’essere umano, sul rapporto tra realtà e conoscenza, fede e ragione, vita e sapere. L’evento è organizzato dall’Associazione studentesca universitaria Student Office di Ferrara e CAM (Centro Accoglienza Matricole), in collaborazione con Centro Culturale “L’Umana Avventura”, Fondazione Enrico Zanotti, e con il contributo dell’Università degli Studi di Ferrara.

Lucio Rossi è Capo del “Magnets, Cryostats and Superconductors Group” al CERN di Ginevra, e dal 1992 è professore associato del Dipartimento di Fisica dell’Università di Milano. Inoltre, dal 1989 collabora con il CERN per lo sviluppo e la costruzione dei primi magneti prototipo per LHC (The Large Hadron Collider), strumento che ha portato nel 2012 alla scoperta del Bosone di Higgs.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 30 ottobre 2014

La vita di Santa Teresina in mostra nell’atrio della Cattedrale

16 Ott

2014-10-12 19.06.42“La piccola via di Santa Teresa di Gesù Bambino” è il nome della mostra esposta nell’atrio della Cattedrale di Ferrara e dedicata alla mistica, patrona dei missionari e della Francia (insieme a Giovanna D’Arco), Santa Teresa di Lisieux, nota anche come Santa Teresina.

L’esposizione è stata realizzata nel 2010 in occasione del 1° centenario della conferma della Piccola Via, e del miracolo di Gallipoli, che vide protagonista, nel monastero delle Carmelitane Scalze, la Priora del monastero, madre Carmela del S. Cuore di Gesù. Una mostra itinerante ora visitabile, fino a domenica 19, anche nella nostra città e curata da Padre Antonio Sangalli dell’Ordine dei Carmelitani Scalzi, dal Monastero delle Carmelitane Scalze di Gallipoli e da Fabio Regazzoni. Diversi pannelli con immagini e testo per conoscere la vita di Santa Teresa e della sua famiglia, in particolare dei genitori, Louis Martin e Zélie Guérin (i coniugi Martin), beatificati il 19 ottobre 2008. Un’occasione, anche, per riflettere sui temi posti dal Sinodo dei Vescovi dedicato alla famiglia (in programma dal 5 al 19 ottobre), attraverso la storia di questo nucleo famigliare, composta da persone che hanno consacrato la propria vita alla testimonianza della fede.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 16 ottobre 2014

Il vescovo Negri esalta la testimonianza di Sambi

26 Ago

2014-08-25 16.36.42La 35° edizione del Meeting di Rimini, “Verso le periferie del mondo e dell’esistenza. Il destino non ha lasciato solo l’uomo”, ha visto ieri pomeriggio la partecipazione di Mons. Luigi Negri, Arcivescovo di Ferrara-Comacchio, alla presentazione del libro “Pietro Sambi. Nunzio di Dio”, di Valerio Lessi (Ed. Cantagalli). All’Eni Caffè Letterario, nella sede di Rimini Fiera, Mons. Negri ha discusso della figura di questo Vescovo e importante diplomatico della Santa Sede insieme all’autore, a Mons. Silvano Maria Tomasi, Osservatore permanente della Santa Sede per le Nazioni Unite, e a Camillo Fornasieri, Direttore del Centro Culturale di Milano. Sambi amava definirsi “sacerdote per vocazione, storico per formazione, diplomatico per obbedienza”. Mons. Negri, dopo aver ricordato il primo incontro con Sambi, avvenuto a Gerusalemme, ha concentrato il discorso proprio sul senso della parola “obbedienza”, essenziale per gli ecclesiastici. “Non c’é fede senza obbedienza”, ha proseguito Mons. Negri, “la valorizzazione dell’umano avviene attraverso l’abbandono di sè a una misura piú grande di sè, alla volontà di Dio e al suo corpo, la Chiesa”.

Oggi alle 17, nella stessa sede, il Vescovo parteciperà alla presentazione del libro “I più non ritornano. Diario di ventotto giorni in una sacca sul fronte russo (inverno 1942-43)” di Eugenio Corti (Ed. Ares). Gli altri relatori saranno Cesare Cavalleri, Direttore delle Edizioni Ares, Vanda Corti, Moglie di Eugenio Corti, Paola Scaglione, scrittrice e Camillo Fornasieri, Direttore del Centro Culturale di Milano.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 26 agosto 2014

Dall’assenza di Dio alla verità nella speranza. Testo intervento presentazione “Il sangue di Abele”, 17/06/2014.

18 Giu

Il-sangue-di-abele-frontIeri sera, 17 giugno, sono stato invitato a relazionare per la presentazione del libro di Padre Zef Pllumi, “Il sangue di Abele”, curato da Keda Kaceli.

Tra i relatori, oltre a me, era presente la stessa Kaceli, Fausto Tagliani e Mons. Luigi Negri, Arcivescovo di Ferrara-Comacchio. Don Massimo Manservigi ha introdotto la serata.

Questo il testo del mio intervento.

“Buonasera a tutti. Ringrazio innanzitutto Don Manservigi, Mons. Negri e Keda Kaceli per avermi invitato stasera.

C’è un grido che esce istintivo dalla bocca di Padre Zef: «Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?», lo stesso grido di Gesù sulla croce (Mt 27,46). E in effetti il racconto di quegli anni nell’Albania comunista sembra dimostrare in modo netto la vittoria, il dominio del male, del maligno, attraverso una visione materialista e nichilista dell’uomo. Uomo che – come nei campi di concentramento nazisti o in quelli staliniani – è ridotto a pura materia inerme, a mero oggetto da chi aveva – per usare le parole di Hannah Arendt – una «pretesa di dominio assoluto sull’uomo» (“Le origini del totalitarismo”, 599). È il male radicale, insomma. Sembra che Dio sia assente, lontano, silente.

Tanti sono gli esempi che potrei fare, descritti con coraggio e precisione nel libro: ribelli anticomunisti bruciati vivi nei fienili, le unghie dei prigionieri strappate con delle tenaglie, altri prigionieri costretti a bere la propria urina per non morir di sete, altri ancora sepolti vivi nel fango, l’uso di scariche elettriche…e mi fermo qui, ma c’è anche di peggio…«Per me tutto era solo buio e tenebra» (130), dice Padre Zef a un certo punto del libro.

Sono situazioni disumane che molti cristiani hanno vissuto e vivono ancora oggi. Alcuni cristiani, come ha ricordato Papa Francesco lo scorso 4 marzo durante un’omelia a Santa Marta, infatti ancora oggi semplicemente «sono condannati perché hanno una Bibbia. Non possono [nemmeno] fare il segno della croce».

Solo poche settimane fa l’associazione “Open Doors” (ong nata negli USA) ha pubblicato l’ennesimo rapporto sulle persecuzioni anticristiane nel mondo in un periodo di tempo limitato – dal primo novembre 2012 al 31 marzo 2014. Complessivamente, in un lasso di tempo di soli 17 mesi, nel mondo sono stati 5.479 i fedeli cristiani uccisi, con una media di 322 al mese. Tra chiese, negozi e abitazioni si contano 3.641 edifici distrutti e 13.120 atti di violenza…e c’è da considerare che queste stime sono al ribasso e non considerano paesi quasi inaccessibili dove le persecuzioni sono difficili da quantificare come Corea del Nord, Eritrea, Iran e Cina.

Anche in Occidente sempre di più cresce un ‘fastidio’ verso i cristiani, verso le radici più profonde della nostra cultura – italiana, europea e occidentale. Esistono cioè anche modi ‘non violenti’ per sradicare la religione da un popolo, da una terra, da una storia. Non voglio dilungarmi troppo su questo punto ma cito solo un passaggio – emblematico – di un’intervista rilasciata pochi mesi fa da Paolo Flores d’Arcais, filosofo e direttore della rivista MicroMega: «Va negato radicalmente – dice Flores d’Arcais – e in modo sistematico ogni ruolo pubblico delle religioni nella democrazia, perché qualsiasi [loro] ruolo pubblico minaccia e mette a repentaglio elementi essenziali del sistema democratico». Egli auspica, di conseguenza, per Dio l’«esilio dorato nella sfera privata della coscienza». Benedetto XVI in “Deus caritas est” (2009) definiva questo umanesimo che esclude Dio un«umanesimo disumano».

Eppure, nonostante tutto, tante persone come Padre Zef e come tanti cattolici albanesi, di cui il libro parla, hanno continuato fino all’ultimo a testimoniare la propria fede, non hanno abdicato al ‘pensiero unico’ che il Potere imponeva loro. Hanno, cioè, al contrario di Pilato, continuato a porsi la domanda «Che cos’è la verità?» (Giovanni 18,38). Invece, secondo molti oggi la ricerca della verità è diventata qualcosa di futile o di pericoloso per il vivere comune. La verità impaurisce il Potere, il Potere di quegli uomini che si credono Dio.

La ricerca della verità però non può non essere collegata al concetto di speranza. San Paolo, nella “Prima lettera ai Tessalonicesi” (4,13), dice loro: Non dovete «affliggervi come gli altri che non hanno speranza». La speranza, insomma, sembra poter vincere, sembra poter avere l’ultima parola sul Male.

Trattando dei primi martiri della chiesa, Benedetto XVI nell’enciclica “Spe Salvi”, parla di due basi, di due sostanze della vita dell’uomo. Dice che i martiri hanno sopportato le persecuzioni «perché comunque ritenevano questa sostanza materiale [la loro vita terrena], trascurabile. Potevano abbandonarla, perché avevano trovato una ‘base’ [una sostanza] migliore per la loro esistenza – una base – dice Benedetto XVI – che rimane e che nessuno può togliere». Questa ‘base migliore’ è la fede, una fede forte nella verità.

In conclusione,vorrei citare le parole di un giornalista [de La Stampa], Domenico Quirico, rapito il 9 aprile 2013 mentre si trovava in Siria come inviato di guerra, poi liberato l’8 settembre 2013, dopo cinque mesi di sequestro: dice di aver provato «il silenzio di Dio», ma «essendo io credente, avevo accanto a me qualcosa […]: la presenza di Dio, l’atto semplicissimo del pregare. Questa è stata presente per tutti i 152 giorni della mia detenzione: Dio era lì […], non mi ha mai abbandonato».

Ho finito, grazie a tutti.”

Andrea Musacci