Tag Archives: Fascismo

Matteotti, il fascismo e l’attività di sindacalista

17 Ott

Matteotti sindacalistaGiacomo Matteotti non fu solo Deputato e dirigente di partito ma anche, dopo l’eccidio del Castello estense del 20 dicembre 1920, Segretario della Camera di Lavoro di Ferrara. “Matteotti sindacalista” è il nome del convegno svoltosi ieri nella Sala del Ridotto del Teatro Comunale di Ferrara, dedicato a questo suo ruolo meno noto ma non meno importante. Raffaele Atti (Segretario Generale CGIL Ferrara) nella sua introduzione ha denunciato come “anche oggi molti mettano in dubbio il ruolo del sindacalismo confederale”. Da qui l’importanza di “rivendicare la propria storia, come stratificazione di valori e pratiche per il presente”. Sono seguiti i saluti di Tiziano Tagliani e Tiziana Michela Virgili, rispettivamente Sindaco di Ferrara e di Fratta Polesine (dove nacque Matteotti). Hanno dunque relazionato Massimo Luigi Salvadori, Anna Salfi (Presidente Fondazione Argentina Bonetti Altobelli), Antonella Guarnieri (Museo del Risorgimento e della Resistenza), Davide Mantovani, Gennaro Acquaviva (Presidente Fondazione Socialismo) e Adolfo Pepe (Direttore Fondazione Giuseppe Di Vittorio). È venuta fuori l’immagine di un Matteotti ostracizzato anche da comunisti e socialisti massimalisti, nonostante il suo autentico riformismo e il suo aver visto, primo fra tutti, l’inevitabile approdo dittatoriale del fascismo, a dimostrazione del suo essere un “veggente politico”.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 17 ottobre 2014

“Fotografie di armonie” nella via Coperta

11 Ott

Foto armonie FotoclubNella via Coperta del Castello Estense di Ferrara, da domani fino al 25 ottobre, il Fotoclub cittadino presenta la mostra “Fotografie di armonie. L’architettura razionalista di Tresigallo, Città del ‘900”.

Saranno esposte le fotografie dei seguenti artisti: Anna Maria Mantovani, Evelin Pasetti, Marija Obradovic, Stefania Ricci Frabattista, Giuseppe Potenza, Luca Zampini, Marco Minarelli, Maurizio Tieghi, Riccardo Bonfatti, Roberto Del Vecchio, Sergio Guerra, Sergio Orlandini e Werther Romanini. La mostra è stata esposta anche all’Urban Center Sogni di Tresigallo dal 27 settembre al 5 ottobre.

L’evento è organizzato dal Fotoclub in collaborazione con FIAF (Federazione Italiana Associazioni Fotografiche) e con il patrocinio del Comune di Ferrara e del Comune di Tresigallo.

Infine, il Fotoclub per le giornate di domani e domenica organizza una mostra anche a Ferrara Fiere, “Di tutto un PO. Flora, fauna, paesaggio, lavoro, cultura nel Delta del fiume Po”.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 10 ottobre 2014

A Longastrino viene presentato l’ultimo libro di Lecis

25 Set

10557450_830303793667666_5113045016948499572_nStasera alle 20.30 a Longastrino, presso la Sala polivalente ex centro diurno in via Bassa, 59, vi sarà la presentazione dell’ultimo libro di Vindice Lecis (ex caporedattore de la Nuova Ferrara), “La voce della verità. Storia di Luigi Polano, il comunista che beffò Mussolini”. Dialogheranno con l’autore Ivano Artioli, presidente ANPI Ravenna e Gianluca Battisti della Libreria Giralibri di Argenta, che organizza l’evento insieme a Volontariato Longastrinese e Fondazione Primaro.

Alle 20.20 del 6 ottobre 1941 una voce sconosciuta interrompe la trasmissione radiofonica di propaganda fascista condotta da Mario Appelius. Continuerà così per tre anni, ogni sera fino alla liberazione di Roma. Soltanto dodici anni dopo la fine della guerra si verrà a sapere che quella voce apparteneva a Luigi Polano, il quale su ordine di Togliatti aveva allestito una potente radio clandestina.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 25 settembre 2014

Questa volta Gioele Dix si fa serio

29 Apr

3Dnn+9_2C_pic_9788804634119-quando-tutto-questo-sara-finito_originalPer la Festa del Libro Ebraico ieri alle 18 nella Sala della Musica del Chiostro di San Paolo l’attore Gioele Dix ha presentato il suo libro “Quando tutto questo sarà finito. Storia della mia famiglia perseguitata dalle leggi razziali”, da poco uscito per Mondadori.  Riccardo Calimani, Presidente della Fondazione MEIS, ha dialogato col comico milanese che, con ironica malinconia, ha affrontato un ambito delicato come quello delle proprie radici. David Ottolenghi, questo il suo vero nome, classe ’56, ha condiviso col numeroso pubblico presente le vicende della propria famiglia, di origini ebraiche, durante gli anni delle leggi razziali fasciste. Una spinta profonda a voler “riscoprire le mie radici”, interrogando il proprio padre del quale “avevo bisogno della complicità assoluta per scrivere questo libro”. Figura centrale è stata anche la figura del nonno paterno, “simpatizzante fascista” e che quindi con le leggi razziali ricevette “una doppia stangata, come italiano e come ebreo”. Il giorno dopo andò a consegnare la tessera del PFN, ma “non l’accettarono e non seppi mai perchè”. Gioele Dix ha dunque proseguito tentando di spiegare come “la mia famiglia recepì la discriminazione antiebraica, soprattutto con gli occhi di mio padre, che nel ’38 aveva dieci anni”. Scopo dell’opera è “di infilarsi nel grande magma della Storia per raccontare una storia personale, sperando possa incidere”. Libro che “di certo non rappresenta un punto d’arrivo, ma una tappa” del percorso personale dell’artista. Tra qualche nota di tristezza e tante di ironia, Dix ha anche spiegato la scelta del suo nome d’arte, ispirato a un profeta biblico, Gioele che però, rispetto ad altri – ha scherzato – “ha fatto poche profezie” e dell’origine del proprio cognome, comune a entrambi i genitori. Nel finale dell’incontro, vi sono state diverse domande e interventi provenienti dal pubblico. Queste hanno dato l’occasione a Gioele Dix di confessare come l’aver “intervistato” il padre gli sia servito per “comprendere meglio il suo carattere, la sua personalità, il suo vissuto profondo”.  Tanto divertente quanto commuovente anche il racconto della reazione del padre – persona riservata e taciturna, come il nonno paterno – alla lettura della bozza del libro, suggellata da queste parole: “mi sono un po’ commosso a leggere questa storia”.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 29 aprile 2014

In piazza con “LiberAzione” per ritrovare le nostre radici

25 Apr

LiberAzione 2013Sessanta nove anni fa, la mattina del 24 aprile 1945, le truppe alleate insieme alle brigate partigiane entrano a Ferrara. Una marea di gente si ritrova per le strade della città per accoglierli e festeggiare insieme la liberazione dal nazifascismo e la fine della guerra. La Resistenza a Ferrara e provincia è costata alle Brigate garibaldine “Rizzieri” e “Babini” la perdita di ben 537 partigiani.

L’evento che oggi pomeriggio riempirà le vie e le piazze del centro storico è un tentativo di far rivivere quelle ore di giubilo, di rinascita, di speranza. Il Gruppo Teatro Comunitario di Pontelagoscuro per il quinto anno consecutivo propone, infatti, “LiberAzione”, azione teatrale organizzata con ANPI Ferrara, la partecipazione della Banda “G.Verdi” di Cento e il sostegno del Comune di Ferrara, ARCI, SPI CGIL, Fondazione “L’Approdo” Ferrara, “La Società a Teatro” e Teatro Nucleo. Come ogni anno la partecipazione tra gli attori è stata aperta a chiunque fosse interessato, senza limiti di età o necessità di esperienze teatrali, nello spirito popolare e collettivo che anima come sempre le scelte degli organizzatori. Un momento comunitario, di condivisione di una memoria e di un’identità fondamentali per la nostra Repubblica, senza però cadere nell’agiografia o nella rievocazione fine a sé stessa. “LiberAzione” prenderà il via alle 18 da Piazza Verdi per poi percorrere il centro cittadino sino a Piazza Trento Trieste. Si tenterà lungo tutto il tragitto di far rivivere le parole, le musiche, le emozioni e le passioni di quella storica giornata. Un evento aperto a tutti, un modo originale e diretto per ritrovare, insieme, le radici della nostra libertà.

Andrea Musacci

(foto da “LiberAzione” 2013)

A Portomaggiore inaugura la mostra dell’ANPI

23 Apr

ResistenzaOggi in Comune a Portomaggiore inaugura la mostra “Deportati politici ferraresi nei campi di sterminio nazisti”, curata da Davide Guarnieri con l’ANPI locale e il Centro per la Memoria e il patrocinio di ANPI, ANDED, Archivio di Stato e molti Comuni della Provincia. Nei pannelli vi sono anche i deportati portuensi nei campi di sterminio. Questo il programma della giornata: ore 10, inaugurazione mostra, ore 10.30, premiazione degli elaborati del concorso ANPI “Non c’è futuro senza Memoria” per i tre plessi scolastici: Primaria M. Montessori, Secondaria di I Grado A.Cavallari e Secondaria di II Grado Falcone e Borsellino. Interverranno Nicola Minarelli, Sindaco di Portomaggiore,  l’Assessore Giovanni Tavassi, l’ex-Sindaco e partigiano di Marzabotto, Umberto Conti, il Presidente ANPI Ferrara Daniele Civolani e Davide Guarnieri, archivista di stato e storico.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 23 aprile 2014

“Lo squadrismo raccontato dai fascisti” in mostra fino al 2 giugno

19 Apr

2014-04-15 16.31.32Sabato scorso al Museo del Risorgimento e della Resistenza in c.so Ercole I d’Este, 19 è stata inaugurata la mostra in tre sezioni “Lo squadrismo raccontato dai fascisti – Il ‘Diario 1922’ di Italo Balbo e altre fonti”, a cura di Antonella Guarnieri. La seconda sezione dal tema “Controcanto”, a cura di Delfina Tromboni, è esposta nella stessa sala mostre del Museo. La terza, invece, “Documenti originali sullo squadrismo ferrarese dai fondi dell’Archivio di Stato di Ferrara”, curata da Davide Guarnieri, è visitabile nella sede dell’Archivio di Stato in c.so Giovecca, 146. Grazie a diverse testimonianze di protagonisti, “Controcanto” si occupa degli assalti a Cooperative, Case del Popolo e Camere del Lavoro a Ferrara e provincia (Copparo, Dosso ecc.) dal 1921. Insulti, bastonate, aggressioni, bombe, attentati, con morti e feriti, un vero bollettino di guerra. Antonella Guarnieri, invece, nella sua sezione dedica ampio spazio alla figura di Balbo, del quale spesso si dimentica il ruolo nelle violenze squadriste, il fatto che fu uno dei maggiori artefici dello squadrismo padano. Due eventi fra i tanti sono emblematici di quel periodo: l’assalto il 18 dicembre ’20 ai danni di Augusto Niccolai, socialista e presidente del Consiglio Provinciale, bastonato da fascisti, a cui seguiranno scontri con sei morti tra fascisti e socialisti; quattro mesi dopo, l’assalto e la distruzione da parte di fascisti delle case del popolo (e di tutta la documentazione dentro) di Burana, Lezzine, Pilastri e Gavello. La mostra resterà aperta nelle due sedi fino al 2 giugno nei seguenti orari: Museo Risorgimento e Resistenza, martedì-domenica ore 9.30-13 e 15-18; Archivio di Stato, lunedì-sabato ore 9.30-13.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 19 aprile 2014

Oggi in Castello l’ANPI presenta “Bisognava farlo”

18 Apr

66fdb04d7f6a13dc42d656f5f2894a87fdb36Oggi alle 17.30 si svolgerà il terzo dei quattro incontri del Festival della letteratura resistente, a cura dell’ANPI provinciale. Nella Sala Alfonso I d’Este del Castello Estense ci sarà la presentazione del libro “Bisognava farlo. Il salvataggio degli ebrei internati a Finale Emilia”, di Maria Pia Balboni, la quale dialogherà con Daniele Civolani, presidente ANPI Ferrara. Maria Pia Balboni è una studiosa di storia locale della Bassa modenese che ha incentrato le proprie ricerche sulla comunità ebraica di Finale Emilia. Il volume ripercorre le vicende relative al salvataggio degli ebrei stranieri che, trovandosi in Italia al momento della promulgazione delle leggi razziali e successivamente dello scoppio delle ostilità, furono dapprima internati e, dopo l’armistizio, perseguitati dalle autorità della RSI e dalla polizia nazista. La grande storia si intreccia con la piccola storia della provincia di Modena quando, nel corso del 1941-‘42, giungono a Finale Emilia una decina di famiglie sfuggite al genocidio nazista. Qui fanno conoscenza con Don Benedetto Richeldi, che avrà un ruolo fondamentale nelle loro vite future, come anche nella storia della Resistenza nella Bassa modenese.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 18 aprile 2014

Documentario e banCO#1 a Wunderkammer

17 Apr

1926741_620182964734758_2839170408913025312_nOggi alle 20 nella sede di Wunderkammer a Palazzo Savonuzzi in via Darsena, 57 a Ferrara avrà luogo la proiezione in anteprima del documentario “Una nuova scintilla” della videomaker ferrarese Rita Bertoncini, progetto di film documentario realizzato in collaborazione col Museo del Risorgimento e della Resistenza di Ferrara, l’Archivio di Stato di Ferrara, l’Istituto di Storia contemporanea (ISCO) e ANPI provinciale. Il progetto, ambientato nella Ferrara degli anni della Resistenza, si inserisce tra le iniziative cittadine in programma per il 69° anniversario della Liberazione dal nazifascismo. Inoltre, “banCO #1: Coworking @Wunderkammer” è un bando che ha come obiettivo l’attivazione, a Palazzo Savonuzzi, di un’esperienza di coworking e incubazione d’impresa, attraverso l’assegnazione gratuita per sei mesi di cinque posti di lavoro (su un totale di dieci disponibili) e una vasta gamma di servizi di supporto integrati che includono sviluppo del business e opportunità di networking. È possibile partecipare a “banCO #1” fino al 20 maggio, scaricando testo del bando e modulistica sul sito http://www.consorziowunderkammerorg. I risultati del bando saranno online dal 24 maggio.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 17 aprile 2014

Le iniziative dell’ANPI per il 69° della Liberazione

12 Apr

ResistenzaSono molte le iniziative che l’ANPI di Ferrara organizza questo mese, in vista del 25 aprile, 69° anniversario della Liberazione dal nazifascismo. Tra i prossimi appuntamenti, oggi alle 17.30 nella Sala Alfonso I d’Este del Castello Estense vi sarà la presentazione del libro, uscito l’anno scorso, “Come la foresta ama il fiume. Storia di una resistenza” di Anna Laura Biagini, mentre domani alle ore 10 alla Scuola media di Corporeno verrà presentato il libro “Darinka, una staffetta partigiana”, scritto da Darinka Jojic insieme a Daniele Civolani, presidente provinciale ANPI Ferrara.

Andrea Musacci