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In mostra le “Sinergie armoniose”

20 Set

sinergie amorose

“Sinergie Armoniose. L’armonia dell’arte tra figura e astrazione” è il titolo dell’esposizione inaugurata venerdì 13 allo Spazio d’Arte “L’Altrove” di Francesca Mariotti, visitabile fino al 27 settembre 2013. In via de’ Romei, 38 è possibile apprezzare questo percorso firmato da sei artisti: Paolo Del Signore (Fano), Claudia Guiducci (Roma), Mario Esposito (Roma), Fiorella Vandi (Rimini), Roberta Marconi (Ferrara) e Lia Droghetti (Ferrara). Flussi di energie abitano e attraversano i soggetti, ad esempio nei nudi femminili di Roberta Marconi, l’esposizione è un percorso dell’individuo alla ricerca di sé, in un continuo movimento tra il dentro (la vita interiore) e il fuori (il mondo). La stessa città di Del Signore dà senso ai soggetti umani che la osservano, non è mero sfondo ma anima del dipinto. Per simboleggiare l’armonia, la fusione, la “sinergia” appunto, è ricorrente l’uso di linee circolare, di forme rotonde. E l’opera di Claudia Guiducci (foto) rappresenta al meglio questa sinergia amorosa, questa fusione del maschile e del femminile, apoteosi dell’Amore.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 20 settembre 2013

 

La straordinaria vita di Carlo Rambaldi raccontata dal figlio

19 Set

È da poco uscito nelle librerie il libro “Carlo Rambaldi. Una vita straordinaria”, biografia che il figlio Victor ha dedicato al celebre artista ferrarese. Oggi alle 18 alla libreria IBS.it di Piazza Trento e Trieste l’autore lo presenterà insieme al prof. Paolo Sturla Avogadri.
Durante la presentazione verrà anche proiettato il filmato Il mondo di Carlo Rambaldi”, realizzato dallo stesso Victor Rambaldi, con interviste al padre e musiche ed immagini tratte dai suoi film.
Tra questi ricordiamo Cleopatra (1963) di J.L. Mankiewicz, Profondo rosso (1975) di D. Argento, King Kong (1976) di J. Guillermin, con cui vince l’Oscar, Incontri ravvicinati del terzo tipo (1977) di S. Spielberg, Alien (1979) di R. Scott e E.T. l’extra-terrestre (1982), di S. Spielberg, con cui vince il secondo Oscar.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 19 settembre 2013

“Libri galeotti”, la realtà delle carceri italiane da leggere per riflettere

19 Set

2013-09-18 11.09.54

Avrà ufficialmente inizio domani il ciclo di incontri “Libri galeotti: carcere, pena (e dintorni) nelle pagine di recenti volumi”, presentato ieri mattina nella Libreria IBS.it di Ferrara, luogo della rassegna. Fino all’11 ottobre durante i sei incontri si discuterà di alcuni temi ormai da molti anni all’ordine del giorno: il reato di tortura, i C.I.E., i diritti dei detenuti, il sovraffollamento carcerario, gli ospedali psichiatrici giudiziari e il Teatro Carcere.

Andrea Pugiotto, ordinario di Diritto Costituzionale  a UniFe ha iniziato la riflessione dal fatto che Ferrara sia, purtroppo, anche la città di Federico Aldrovandi e di un alto tasso di detenuti nel proprio carcere. È stato Marcello Marighelli, Garante dei diritti delle persone detenute per il Comune e la Provincia di Ferrara, a spiegare come attualmente nella Casa circondariale ferrarese siano presenti 401 detenuti, ma solo a luglio scorso erano 381. Il terremoto di l’anno scorso ha fatto diminuire questo numero, che prima del maggio 2012 superava addirittura le 500 unità. In ogni caso, anche oggi si è al 40% in più di detenuti rispetto alla capienza massima. L’Assessore Massimo Maisto ha, invece, chiarito come il patrocinio del Comune sia “una precisa scelta politica, non un gesto scontato, in quanto su temi come questo si gioca la civiltà del Paese.” In seguito l’intervento di Desi Bruno, Garante delle persone private della libertà della Regione Emilia-Romagna, ha ricordato la chiusura nella nostra regione dei due C.I.E. presenti, e come nelle undici case circondariali sul territorio regionale vi siano 3.800 detenuti, ben 1.300 in più rispetto alla capienza massima.

Dopo l’intervento di Eleonora Molinari, della Fondazione Forense e della Scuola forense ferrarese, è intervenuto Horacio Czertok per ricordare l’evento del 5 ottobre dedicato alla presentazione del primo dei Quaderni di Teatro Carcere e di Astrolabio, la rivista dei detenuti di Ferrara. La citazione del Cardinal C. M. Martini riportata dall’Assessore Chiara Sapigni rende bene, dunque, la filosofia della rassegna: “Chi lascia l’uomo nella sua consapevolezza, chi lo scolpisce dentro di essa, non è molto diverso dal colpevole stesso”.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 19 settembre 2013

(nella foto, da sx: Eleonora Molinari, Horacio Czertok, Desi Bruno, Andrea Pugiotto, Marcello Marighelli, Chiara Sapigni, Massimo Maisto)

“Le Metamorfosi dell’Agnus Dei” alla MLB Home Gallery

18 Set

Carrà Brunelli

Dopo l’esposizione dedicata ad Antonioni, a Palazzo dei Diamanti torna la grande arte con la mostra dello spagnolo Francisco de Zurbarán, visitabile fino al 6 gennaio prossimo. Al tempo stesso la MLB Home Gallery dà il proprio contributo presentando la mostra di Marcello Carrà, “Le Metamorfosi dell’Agnus Dei di Zurbarán”, curata da Chiara Zocchi e visitabile fino al 1 dicembre. L’artista ferrarese classe ’76 ha reinterpretato il significato del dipinto esposto a Diamanti, realizzando le sue opere a mano libera con una penna Bic. Il contrasto tra la maestosità delle sue opere e l’uso di uno strumento così “comune” rimanda ad altre contraddizioni: la sua anima scientifica – é ingegnere di professione – si accompagna ad una profonda riflessione sulla precarietà essenziale ad ogni forma vivente. Lo stesso misticismo dell’artista spagnolo, e del suo “Agnello di Dio”, contrastano con la schietta materialità dei soggetti rappresentati da Carrà. Di fondo vi è la comune caducità, fragilità delle cose materiali e la “decadenza morale e spirituale” che unisce la crisi contemporanea con quella del XVII secolo di Zurbaran. È lo stesso Carrà – insieme a Maria Livia Brunelli – ad accompagnarci tra le sue opere,  che riprendono la forma dell’agnello zurbariano ma lo riempiono di contenuti e significati lontani dalla purezza cristologica. Ad essere messi in risalto sono la decadenza, l’ipocrisia, il disfacimento, il caos e la rovina, tutti caratteri e sentimenti peculiari appunto a epoche – come l’attuale – nelle quali sembra venir meno una promessa messianica di salvezza. La produzione artistica di Carrà ha come suo tratto caratteristico la scelta di mostrare, di svelare le viscere di una condizione umana (auto) distruttiva e svuotata di ogni spiritualità. Il fatto, però, che in ogni disegno di Carrà i soggetti riprendano la forma, la linea dell’ ” Agnus Dei” rappresenta la possibilità  – ancora viva – di una salvezza, la speranza di una redenzione – individuale e universale – dopo innumerevoli e sofferte “metamorfosi”.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 18 settembre 2013

Adorno e Moravia riaprono gli incontri all’Ariostea

18 Set

Adorno Ariostea

Venerdì pomeriggio, alle ore 17 presso la Sala Agnelli della Biblioteca Comunale Ariostea, sono ripresi gli incontri del ciclo “Europa: una vecchia, buona idea. Percorsi etici nel novecento europeo”. La rassegna di eventi è curata dall’Istituto Gramsci di Ferrara, diretta da Fiorenzo Baratelli. Il settimo incontro ha visto il prof. Piero Stefani e Paola Gnani dialogare sull’opera di T. Adorno “Minima moralia”, una delle più celebri e discusse del pensatore tedesco, raccolta di 153 aforismi scritti nel 1951. Adorno fu uno degli esponenti di spicco della Scuola di Francoforte ed uno degli intellettuali fuggiti all’avvento del nazismo, prima in Inghilterra (nel ’34) e poi negli USA. Come ha spiegato Gnani, “nell’opera in questione l’autore cerca di dare agli europei una panoramica dettagliata dei problemi che una società fondata sul modello americano portava con sé.” Le sue “riflessioni da una vita danneggiata” (così recita la traduzione letterale del sottotitolo), partendo dall’immane tragedia del conflitto bellico e dell’Olocausto, cercano di “portar fuori il rimosso dell’Occidente”, attraverso una critica del razionalismo totalizzante e dell’alienazione delle società più evolute. Stefani, infine, ha analizzato dal punto di vista strettamente filosofico alcuni dei temi sviscerati da Adorno.

Una delle opere italiane più discusse, e a suo modo scandalose, del Novecento. Un autore tra i più prolifici e importanti nello scenario contemporaneo. Il tutto discusso presso la Sala Agnelli della Biblioteca Comunale Ariostea di Ferrara. Sono questi gli ingredienti della conferenza su “Gli indifferenti” di Alberto Moravia svoltasi lunedì alle ore 17, all’interno del ciclo “Italiani, brava gente! Rileggere i caratteri degli italiani”. Marcello Folletti ha introdotto l’ottimo intervento del prof. Carlo Cazzola, il quale con il supporto di alcune slide ha presentato un’originale analisi del romanzo d’esordio dello scrittore. La relazione è partita dalla riflessione di alcuni passi della “Politica” di Aristotele dedicati al concetto di “medietà”, di classe media. Il ragionamento si è quindi sviluppato sul parallelismo con alcuni passaggi de “I promessi sposi” di Manzoni, per sottolineare come in Moravia, a differenza dell’Ottocento, “la borghesia non ha più una propria ideologia, se non la propria sopravvivenza, fino a quando…non si sa.” Il relatore ha così ben espresso l’inconsistenza e la spietatezza tipica dei personaggi borghesi moraviani, la loro vacuità alienata. L’intervento si è concluso con l’analisi di un passaggio di Carlo Emilio Gadda dedicato appunto al confronto tra Manzoni e Moravia.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 18 settembre 2013

Le “Trasformazioni” di Enrico Bovi alla Porta degli Angeli

17 Set

trasformazioni porta angeli

“Traformazioni” è il titolo della bella mostra che ha inaugurato venerdì alla Porta degli Angeli, in via Rampari di Belfiore, 1. Enrico Bovi è il giovane autore di questa esposizione, visitabile fino al 30 settembre, e inaugurata da Silvana Onofri, organizzatrice del progetto, Laura Rossi, curatrice della mostra, e Benoit Lazarre che introduce “Blister- Pillole di trasformazioni”. “Blister” è una serie di sei tra incontri letterari e concerti jazz, in programma dal 18 al 30 settembre alla Porta degli Angeli, che accompagnerà l’esposizione di Bovi. La mostra raccoglie diversi dipinti-collage ed eccentriche installazioni, con ambienti letteralmente arredati – grandi cuscini bianchi, libri – per stimolare la riflessione e l’immedesimazione su queste stravaganti “trasformazioni”.
La mostra è proposta da Arch’è- Associazione Culturale Nereo Alfieri in collaborazione con la Rta Progetto Porta degli Angeli, la Circoscrizione 1- Comune di Ferrara, Liceo Classico Ariosto e Conservatorio Frescobaldi di Ferrara. La mostra rimarrà aperta al pubblico tutti i giorni in questi orari: sabato e domenica 11.00/12,30 e 15,30/19.30; da lunedì a venerdì dalle 15,30/19.30 e nelle serate del 18, 20, 21, 25, 27, 28, 30 settembre dalle 20.00 alle 23.30.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 16 settembre 2013

Pizza street in centro a Ferrara

17 Set

Per due sere, un’intera via del centro cittadino si trasformerà in una grande pizzeria all’aperto. È l’idea che sta dietro a “Pizza Street”, evento ideato e realizzato interamente da “Fashion coupon”, in collaborazione con la pizzeria “Andrea&Lauretta”, la gelateria “L’era glaciale” e l’associazione sportiva “Le aquile – Ferrara”, patrocinato dal comune di Ferrara e sponsorizzato da ben quarantotto attività locali. Oggi e domani in via Voltapaletto – da angolo Bersaglieri del Po ad angolo via Sogari – si potrà fare aperitivo e gustare ottima pizza con un piacevole sottofondo di musica jazz e blues e con attorno un’esposizione di opere di diversi artisti e di biciclette artigianali.

Il costo, di 12 euro, comprende aperitivo, pizza servita al tavolo con bibita, un “ice-cream glass” della gelateria “L’era glaciale” e un gadget “Fashion coupon”.

Per chi, invece, non volesse acquistare il coupon per l’intero percorso culinario, ci sarà la possibilità di bere un calice di vino o un bicchiere di birra, o di assaggiare comunque un trancio di pizza al “Chiosco delle sfiziosità” appositamente allestito; anche in questo caso, a prezzi estremamente bassi, grazie all’accordo con la politica “Fashion Coupon”. Per chi volesse ricevere ulteriori informazioni: Alessandra 349-5878324.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 14 settembre 2013

Doppio aperitivo con Massimo Ghini

16 Set

Doppio appuntamento ferrarese per l’attore Massimo Ghini, che parteciperà agli eventi organizzati dal Teatro Comunale e alla festa del Pd. Domani, infatti, dalle 18 al Teatro Comunale avranno luogo tre iniziative diverse, ma tutte riconducibili a una stessa intenzione: aprirsi alla città, con cui dar vita a una maggiore interazione. Con l’occasione i cittadini potranno avere libero accesso ai luoghi del teatro, in particolare al palcoscenico. L’intento è quello di far conoscere meglio i propri spazi davanti e dietro le quinte, la propria storia, le professionalità delle maestranze che lavorano in palcoscenico e di tutto il personale che vi opera. Tra gli eventi in programma, verrà aperta la Rotonda Foschini e sarà inaugurata la mostra fotografica di Marco Caselli Nirmal “Teatro quotidiano: le persone e lo spazio”, installazione che introduce le iniziative che il teatro sta programmando per il 50esimo anniversario della propria riapertura. Infine, con l’occasione verrà mostrato al pubblico il nuovo ingresso agli uffici, dal rinnovato Scalone d’onore del Ridotto. Oltre alla partecipazione dell’attore Massimo Ghini, è prevista anche una piccola sorpresa, resa possibile dal contributo di sponsor privati, dell’Istituto di Istruzione Superiore Vergani Navarra e dalla collaborazione degli esercizi commerciali che fanno parte dell’edificio del teatro. Ma Massimo Ghini sarà ospite anche alla festa Pd del centro città, iniziata lo scorso fine settimana nella Piazzetta San Nicolò. Sempre domani, alle 19, parteciperà infatti a “Il Pd che vorrei …”, aperitivo nel quale dialogherà con Stefano Bonaccini (segretario regionale del Pd). Alla festa Pd, inoltre, sempre domani alle 21 avrà luogo il concerto degli Acoustic live experience Stringintrio cover band. Infine, domenica alle 19 si esibiranno i Pocabanda ed alle 21 i Jamina tribute Band ufficiale fondazione De André.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 13 settembre 2013

Inaugura la personale di Bovi

15 Set

La Porta degli Angeli dimostra ancora una volta d’essere luogo privilegiato per esposizioni artistiche. Stasera alle 19.30 inaugura, infatti, in via Rampari di Belfiore, 1 la mostra personale di Enrico Bovi intitolata “Trasformazioni”, visitabile fino al 30 settembre. Durante la serata interverranno Silvana Onofri, organizzatrice del progetto, Laura Rossi, curatrice della mostra, e Benoit Lazarre che introduce “Blister- Pillole di trasformazioni”.
La mostra è proposta da Arch’è- Associazione Culturale Nereo Alfieri in collaborazione con la Rta Progetto Porta degli Angeli, la Circoscrizione 1- Comune di Ferrara, Liceo Classico Ariosto e Conservatorio Frescobaldi di Ferrara. La mostra rimarrà aperta al pubblico tutti i giorni in questi orari: sabato e domenica 11.00/12,30 e 15,30/19.30; da lunedì a venerdì dalle 15,30/19.30 e nelle serate del 18, 20, 21, 25, 27, 28, 30 settembre dalle 20.00 alle 23.30.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 13 settembre 2013

In mostra la fotografia con la “Efffe” maiuscola

10 Set

Foto di Emiliano Rinaldi

Un intero chiostro, quello grande di San Paolo, tappezzato da fotografie di diverse dimensioni, con effetti cromatici e soggetti tra i più disparati. È stato inaugurato sabato pomeriggio alle ore 17, “Efffe”, il 1° festival per la Fotografia, organizzato dal Fotoclub Ferrara, in programma fino al 22 settembre prossimo. Una giornata all’insegna della passione per la tecnica fotografica, conclusasi in serata, dopo l’inaugurazione ufficiale alle 20 e il successivo aperitivo offerto ai presenti. Un’occasione per valorizzare gli ottimi fotografi locali aprendo le porte a tutta la cittadinanza, non solo ai soci del club. Alle 17 di sabato vi è stata la lettura dei portfolio nella modalità Face to Face con Silvano Bicocchi e Roberto Roda. A partire da ieri sono in programma, invece, diverse proiezioni degli audiovisivi fotografici di alcuni autori: Milko Marchetti Erika Poltronieri, Maurizio Bonora, Stefano Bonazzi, Roberto Mascellani e Jessica Morelli.

L’ingresso sarà libero per tutti gli eventi della manifestazione. Il Fotoclub è reduce dall’importante esposizione “Ferrara e i Buskers”, conclusasi il 1 settembre nell’Antica via Coperta del Castello Estense.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 09 settembre 2013

(nella foto: fotografie di Emiliano Rinaldi)