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Giovanni Nascimbeni in mostra a La Borsa

22 Set

14264227_691684680995703_4961050007369068288_nIl Ristorante Dongiovanni – La Borsa Bistrot in c.so Ercole I D’Este, 1 a Ferrara riprende le proprie esposizioni con la nuova personale di un giovane e interessante artista ferrarese. Sabato dalle 19 inaugura, infatti, “Vudù” di Giovanni Nascimbeni, una mostra-racconto sui riti di passaggio (generazionali e non), sul tempo e gli scheletri della memoria. L’esposizione sarà visitabile fino al prossimo mese di novembre.

Lo scorso ottobre Nascimbeni, classe ’85, ha esposto la personale “Frammenti” all’Hotel Carlton di via Garibaldi (rimasta in parete sei mesi), mentre nel 2014 nella sede dell’Associazione Rrose Selavy in via Ripagrande ha presentato “Oximoro – elogio dell’abbondanza : tutto e niente”, e l’anno prima alla Porta degli Angeli ha esposto nella bi-personale con Paolo Zappaterra, “Fluidi” alla Porta degli Angeli.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 22 settembre 2016

“Orlando Furioso Decoded” irrompe alla MLB home gallery

22 Set

La MLB home gallery di Maria Livia Brunelli presenta domani alle 17 uno dei suoi artisti di punta, per “accompagnare” l’inaugurazione della mostra “Orlando furioso 500 anni. Cosa vedeva Ariosto quando chiudeva gli occhi” nel vicino Palazzo dei Diamanti. “Orlando Furioso Decoded” è il nome della mostra personale di Stefano Bombardieri, già noto a Ferrara per le sue installazioni di rinoceronti, elefanti e tigri in diversi punti del centro cittadino.

Dopo l’esposizione di Giovanna Ricotta dello scorso aprile, “Furiosamente. Le donne, i cavallier, l’arme, gli amori”, la MLB home gallery presenta un altro progetto artistico legato al poema ariostesco, scegliendo l’artista bresciano Bombardieri, classe ‘68. Il pubblico dovrà utilizzare un’app che legge i codici a barre per andare alla scoperta degli innumerevoli personaggi dei vari racconti, in un viaggio nel tempo che mette in luce la ricchissima trama del poema. Arricchiscono la mostra alcune piccole sculture-gioiello ispirate a frasi iperboliche e fantasiose del “Furioso”.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 22 settembre 2016

“Cesure”, cronaca contemporanea per immagini

22 Set

14344272_10154180057438005_1898686133371458679_nVideo e foto per rappresentare la cronaca contemporanea, in uno degli edifici storici più suggestivi di Ferrara. Sabato alle 21 viene inaugurata la mostra fotografica “Cesure” a Casa Romei in via Savonarola, 30. Il progetto espositivo è organizzato da “Cesura”, collettivo di fotografi nato nel 2008, Polo museale dell’Emilia-Romagna e Museo di Casa Romei, con la collaborazione del Comune di Ferrara. La mostra, a cura di Andrea Sardo e Nicola Patruno, e ideata da Luca Santese, comprende fotografie di Arianna Arcara, Giacomo Liverani, Gabriele Micalizzi, Luca Santese, Gabriele Stabile, Francesco Viceconte, e video di Luca Baioni (Jergon).

Questo il calendario dell’esposizione, pensato in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio: oggi apertura dalle 14 alle 22.30, con inaugurazione alle 21. Domani apertura dalle 08.30 alle 18. Inoltre, ci saranno visite guidate con i curatori e gli autori della mostra alle ore 10.30, 12.30, 14.30 e 16.30. La mostra sarà visitabile fino al prossimo 9 ottobre.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 22 settembre 2016

MLB home gallery, Bombardieri a Ferrara con le sue opere

21 Set

14264848_10153710742681533_6486944522477528463_nLa MLB home gallery di Maria Livia Brunelli presenta venerdì alle 17 uno dei suoi artisti di punta, per “accompagnare” l’inaugurazione della mostra “Orlando furioso 500 anni. Cosa vedeva Ariosto quando chiudeva gli occhi” nel vicino Palazzo dei Diamanti. “Orlando Furioso Decoded” è il nome della mostra personale di Stefano Bombardieri, già noto a Ferrara per le sue installazioni di rinoceronti, elefanti e tigri in diversi punti del centro cittadino.

Dopo l’esposizione di Giovanna Ricotta dello scorso aprile, “Furiosamente. Le donne, i cavallier, l’arme, gli amori”, la MLB home gallery presenta un altro progetto artistico legato al poema ariostesco, scegliendo l’artista bresciano Bombardieri, classe ‘68. Per l’occasione, il pubblico dovrà utilizzare un’app che legge i codici a barre per andare alla scoperta degli innumerevoli personaggi dei vari racconti, in un viaggio nel tempo che mette in luce la ricchissima trama del poema. Arricchiscono la mostra alcune piccole sculture-gioiello ispirate a frasi iperboliche e fantasiose del “Furioso”. L’esposizione ha il Patrocinio del Comitato Nazionale per le celebrazioni del V Centenario per le celebrazioni dell’“Orlando Furioso”.

Stefano Bombardieri ha recentemente esposto “I Bombardieri su Brescia”, mentre con la gallery di Maria Livia Brunelli ha presentato nel 2007 “Omaggio al Surrealismo del Tura” (con anche opere di Man Ray), nel 2010 “Natura viva/morta. Conversation avec Chardin”, e lo stesso anno “The Faunal Countdown”.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 21 settembre 2016

Al via oggi la mostra di Vito Tumiati dedicata all’Orlando furioso

20 Set

indexIn attesa dell’inaugurazione della mostra “Orlando furioso 500 anni. Cosa vedeva Ariosto quando chiudeva gli occhi”, in programma a Palazzo dei Diamanti da sabato, oggi alle 17 il disegnatore e incisore Vito Tumiati presenta nel Salone d’Onore del Palazzo municipale di Ferrara la sua personale dal titolo “Il sogno dell’Ariosto. Incisioni e disegni dall’Orlando Furioso”. Durante l’inaugurazione oltre all’artista interverranno l’Assessore alla Cultura Massimo Maisto e il critico d’arte Gianni Cerioli. In programma vi sono anche letture di brani dall’Orlando Furioso a cura di Ferrara Off Teatro.

Attraverso una selezione di quaranta opere, Tumiati percorre il mondo leggendario dell’Ariosto, soffermandosi su alcuni snodi dell’intricato labirinto di storie e luoghi in cui si svolge il racconto dell’Orlando Furioso: dalla celebre pazzia del protagonista per la bella Angelica, ai paesaggi di epiche battaglie, o alla monumentale figura di Bradamante, mitica progenitrice della dinastia degli Este.

Il poema dell’Ariosto, di cui quest’anno si celebra il cinquecentenario, è stato da sempre al centro della ricerca espressiva di Vito Tumiati, che vive e lavora a Ferrara dove è nato nel 1938. La mostra sarà visitabile dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 18, con ingresso gratuito.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 20 settembre 2016

In Ariostea incontro sulle disuguaglianze

20 Set

Palazzo Paradiso Ariostea“Disuguaglianze. Quante sono, come combatterle” è il libro scritto dagli economisti Maurizio Franzini e Mario Pianta (Laterza, 2016) che viene presentato oggi alle ore 17 nella sala Agnelli della Biblioteca Ariostea di Ferrara (via delle Scienze, 17). Interverrà l’autore Maurizio Franzini, docente all’Università La Sapienza di Roma, introdotto da Giuliano Guietti, presidente dell’Ires, l’istituto di ricerche economiche e sociali della Cgil Emilia-Romagna. L’incontro fa parte del ciclo curato da Istituto Gramsci e Istituto di Storia contemporanea di Ferrara, “Le parole della democrazia”, ed è stato organizzato in collaborazione con lo Spi-Cgil di Ferrara.

Andrea Musacci

Il segno e la materia nelle opere di Alberta Silvana Grilanda

17 Set

Fino al prossimo 25 settembre nella Galleria del Carbone è possibile visitare la nuova personale di scultura di Alberta Silvana Grilanda. “Solchi e segni” è il titolo del progetto esposto in via del Carbone, 18/a, Ferrara, con contributo critico in catalogo di Michele Govoni. E’ possibile ammirare dodici sculture in bronzo, terra refrattaria o terra di Faenza, oltre ad acqueforti su lastra di zinco, ceremolli su lastra di zinco, puntasecca su lastra di alluminio.

Alberta Silvana Grilanda è nata a Portomaggiore e vive a Masi Torello, dove ha lo studio e si applica in scultura, pittura e incisioni in una continua ricerca espressiva. L’anno scorso, al Carbone e in altri spazi espositivi cittadini, la Grilanda ha preso parte alla collettiva “Mozzafiato 2”, mentre alla Biblioteca Bassani di Ferrara ha esposto la personale “Percorso del Segno”.

La mostra è visitabile dal mercoledì al venerdì dalle 17 alle 20, sabato e festivi dalle 11 alle 12.30 e dalle 17 alle 20.

Andrea Musacci

Illusione e oggettività nelle tele stranianti di Mario Ricci

17 Set

Nello Spazio Arte Mediolanum di Ferrara in via Saraceno, 16/24 ieri pomeriggio è stata inaugurata la personale di pittura di Mario Ricci dal titolo “Movimenti Sottotela”, organizzata in collaborazione con E.A.C. – Edizioni d’Arte Contemporanea.

Un gioco tra luci e ombre, tra bidimensionalità e tridimensionalità, con tele solo illusoriamente estroflesse: è questa l’originalità di queste 25 opere che Ricci ha iniziato a realizzare dal 2004.

Opere sempre in bilico tra percezione e realtà, illusione e oggettività. Una provocazione nel quale il corpo dello stesso artista al tempo stesso si mostra e si cela, in due opere, attraverso le mani che sorreggono la tela.

In generale, all’illusione di un corpo non presente ma visibile, non in rilievo ma che illude di esserlo, si aggiunge il riconoscimento di qualcosa di nascosto ma chiaro, immobile ma in movimento. Mosche, coccodrilli e tori sono alcuni tra gli animali inanimati le cui sagome paiono emergere da sotto la tela, trasmettendo una sensazione di vaga inquietudine.

Inoltre, mentre la maggior parte delle tele sono monocrome, in alcune di esse l’artista ha scelto di suddividere la superficie attraverso geometrie, squadrature. In ogni caso, le sagome in “rilievo” sembrano ordinate secondo direttive simmetriche, tanto in orizzontale quanto in verticale o in diagonale. In particolare, in un’opera le geometrie riprendono parte del tessuto urbano della città di Bologna.

Durante l’inaugurazione, oltre all’artista sono intervenuti Massimo Alfano, curatore artistisco della Sala Mediolanum, e Graziano Terrenzio, curatore della mostra, che rimarrà in parete fino al prossimo 25 ottobre.

Mario Ricci nasce a Genazzano (RM), dove vive e lavora, e nel cui Castello nel ’79 nacque, grazie ad Achille Bonito Oliva, la stagione della Transavanguardia. Per maggiori informazioni visitare il sito http://www.marioricci.it/ .

Andrea Musacci

“Out of Noise”, un live per Battisti alla Galleria del Carbone

17 Set

lucio_battisti_5Oggi alle 18 alla Galleria del Carbone di Ferrara (in via del Carbone, 18/a) avrà luogo il concerto acustico degli Out of Noise, duo formato da Barbara Felisatti e Marco “Ska” Scabbia, per un live completamente dedicato alle più belle canzoni di Lucio Battisti.

L’evento è organizzato in occasione della mostra personale di scultura dell’artista Alberta Silvana Grilanda, “Solchi e segni”, che rimarrà in parete fino al 25 settembre. L’esposizione è visitabile dal mercoledì al venerdì dalle 17 alle 20, sabato e festivi dalle 11 alle 12.30 e dalle 17 alle 20.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 17 settembre 2016

Antonio Paolino, dal marketing alla creazione artistica

17 Set

In ottobre uscirà il suo catalogo generale

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Un’opera di Antonio Paolino

Un ferrarese emigrato da bambino in Svizzera, che dopo anni di successo nel marketing ha deciso di dedicare la propria vita alla creazione artistica. Stiamo parlando di Antonio Paolino, nato a Ferrara nel 1972, dove vive fino a cinque anni, per poi trasferirsi con la famiglia a Lugano. Qui frequenta la Lugano Business School, che gli permette in seguito di lavorare nella comunicazione e nel marketing per grandi marchi come Motorola, Nintendo, Apple e Nike. Ma negli anni comprende che la sua vocazione è un’altra: «ho sempre avuto una grande passione per l’arte, ho avuto l’onore di conoscere anche Franco Farina e don Franco Patruno: circa dieci anni fa ho deciso di iniziare a realizzare opere d’arte, anche se non oso definirmi artista». Con la moglie (originaria di Portomaggiore) e il figlio si trasferisce ad Andalo (Tn). Dal 2006 espone, tra l’altro, a Londra, Berlino e Vienna. Ora, il “ritorno” a Ferrara, in quanto da metà ottobre per la MAC uscirà il suo catalogo generale con 30 opere.

Le sue creazioni astratte sono tele piegate e strappate, leggermente estroflesse, a metà tra Lucio Fontana e Agostino Bonalumi, ma differenti dai due maestri, anche nello stesso significato. La dialettica tra queste due forme di intervento è quella della natura violentata ma che riesce a sopravvivere, a mostrarsi. Questi veri e propri squarci che Paolino esegue sulla tela mostrano il lato nascosto della natura, le sue ambivalenze e distorsioni, tipiche del livello fenomenico, come cioè noi le percepiamo, rimandando però alla perfezione della sua totalità. Cercando di rappresentare, anche attraverso il contrasto cromatico, l’eterno dualismo tra bene e male presente nella realtà, l’artista si pone, dunque, come messaggio ultimo quello di una bellezza essenziale che richiama sempre Altro.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 17 settembre 2016