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Silencio Vivo, ovvero volti, sangue e suoni di donne dal Sud America

18 Apr

[Qui le mie foto della mostra sul sito de la Nuova Ferrara]

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Teresa Margolles, Pesquisas (part.), 2016

Il sangue della vita, il sangue della morte. La bocca impossibilitata a parlare, a urlare. La terra vergine, l’asfalto sporco, e poi il fuoco, le uova, l’odore e il suono del silenzio, dell’omertà e dell’eterno dolore.

Una grande esposizione dove regna il silenzio di una terra sterminata e sterile, dove l’essere umano, con la propria essenziale corruzione, con la propria connaturata violenza, domina incontrastato, senza alcun timore di Dio.

Silencio Vivo. Artiste dall’America Latina è la mini-collettiva inaugurata sabato nel Padiglione d’Arte Contemporanea riaperto per l’occasione su c.so Porta Mare, dietro Palazzo Massari. La mostra, curata da Lola Bonora e Silvia Cirelli e organizzata da UDI Ferrara e Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea, è anche il ritorno della Biennale Donna, per la sua XVI edizione, dopo la pausa imposta, nel 2014, dal terremoto.

Quattro artiste sud americane – Ana Mendieta (Cuba), Anna Maria Maiolino (Brasile), Teresa Margolles (Messico) e Amalia Pica (Argentina) – lanciano un grido al Cielo e a ogni uomo, sul troppo sangue femminile innocente versato nelle loro terre martoriate.

Ana Mendieta (L’Avana, Cuba, 1948 – New York, USA, 1985):

  • Untitled (Volcano Series #2, 1979-1999): la terra madre, generatrice di vita e di morte, con la sua forma al tempo stesso vaginale e tombale.
  • Anima, Silueta de Cohetes (Firework Piece, 1976): l’anima che brucia fino a esaurirsi.
  • Untitled (Body Tracks, 1974-2012): le mani sporche di sangue, la violenza consumata.
  • Moffitt Building Piece (1973): una chiazza di sangue davanti a un uscio, l’indifferenza dei passanti. L’opera si ispira alla tragica morte della studentessa Sarah Ann Ottens, compagna della Mendieta all’università, morta in seguito a un violentissimo stupro.

Anna Maria Maiolino (Scalea, Italia, 1942):

  • Entrevidas (Between Lives, 1981-2010): le uova, una tensione continua, la fragilità essenziale dell’uomo, non solo in rapporto al Potere.
  • E’ o que Sobra (What Is Left, 1974-2010).
  • In-Out (Antropofagia, 1973-2000): bocche impossibilitate a parlare.
  • Untitled (2014-2015), tre sculture e un’installazione.

Teresa Margolles (Culiacan, Messico, 1963):

  • Pesquisas (Investigations, 2016): i tanti volti di giovani scomparse.
  • Aire (Air, 2003): l’odore della morte.
  • Installazione: con un telo stato assorbito il sangue del corpo di una donna assassinata, e poi questo telo è stato mondato nelle acque di Ferrara.
  • Sonidos de la muerte (Sounds of Death, 2008): registrazione dei suoni del silenzio, dell’indifferenza verso la violenza subita da molte donne.

Amalia Pica (Neuquén, Argentina, 1978):

  • On Education (2008): menzogna e verità.
  • Palliative for Chronic Listeners #1 (2012): chiusi all’ascolto, chiusi all’altro.
  • Switchboard (2011-2012).
  • The Wireless Way in Low Visibility (Recreation of the First System for non Cable Transmission, as seen on TV, 2013).

Andrea Musacci

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Anna Maria Maiolino, Entrevidas, 1981-2010

Lo sguardo femminile nelle opere di Mariella Bettineschi

18 Apr

Come superare un’era come la nostra, nella quale sembra dominare un offuscamento collettivo che ci impedisce di tutelare tanto l’ambiente naturale quanto la nostra cultura? Su questo ragionamento prende le mosse la personale fotografica “L’era successiva” di Mariella Bettineschi, inaugurata sabato alla Mazzacurati Fine Art in c.so Martiri della Libertà, 75 a Ferrara.

Come mi ha spiegato l’artista, le opere nascono nei primi anni della crisi economica globale ancora in corso. In un’epoca di perdita del senso delle cose, a rischio di sparizione sono tanto i luoghi della trasmissione e dell’elaborazione del sapere (come la Biblioteca Marciana di Venezia, la Biblioteca Casanatense di Roma, ma anche capolavori architettonici come la Cattedrale e il Castello di Ferrara), quanto la natura incontaminata (boschi, stagni), quindi tanto la creazione umana, quanto la creazione divina. Le accecanti nubi che incombono sui boschi come sulle biblioteche rappresentano forse l’obnubilamento della nostra mente e dei nostri occhi, una distorta percezione della realtà.

“L’era successiva”, titolo dell’esposizione, sarà invece, secondo la Bettineschi, rappresentata da una rinnovata presenza, a tutti i livelli, della centralità dello sguardo femminile, da quel corpo che partecipa alla creazione divina, da colei che possiede, col suo sguardo raddoppiato, una lungimiranza e una profondità necessarie per dare all’esistenza un’epoca di rinnovamento culturale e spirituale.

La mostra, curata da Vittoria Coen, è visitabile fino al 18 maggio dal lunedì al venerdì dalle 16.30 alle 19.30, chiuso il giovedì, sabato e domenica dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 16.30 alle 19.30.

Qui sotto alcune mie foto delle opere in mostra.

Andrea Musacci

 

“Furiosamente”, l’Orlando secondo Giovanna Ricotta

18 Apr
Giovanna Ricotta (al centro), con i galleristi Maria Livia Brunelli e Silvia Grandi

Maria Livia Brunelli, Giovanna Ricotta e Fabrizio Casetti

[Qui le mie foto della mostra]

La presa di coscienza del limite umano e la conseguente ricerca di un’armonia impossibile. È questa l’anima del progetto “Furiosamente. Le donne, i cavallier, l’arme, gli amori” di Giovanna Ricotta, presentato sabato alla MLB home gallery in c.so Ercole I d’Este, 3 e visitabile fino al 26 giugno. La mostra, curata da Maria Livia Brunelli e Silvia Grandi, prende le mosse dai 500 anni dell’Orlando Furioso. In parete, 14 disegni (di un progetto più generale che ne prevede 46) e una decina di foto di suoi progetti performativi, “Toilette” (2008) e “Fai la cosa giusta” (2010). Centrale è dunque il dialogo dell’artista con Orlando: il corpo nelle sue mille locazioni identitarie sprigiona una tensione umanissima, dunque fragile: lo scheletro del cavaliere spacca la sua stessa armatura, il cuore è strappato da Angelica. Nei disegni, tutti a mano libera, Ricotta porta a un’ulteriore grado di smaterializzazione questa lotta (sua e di Orlando), arrivando a una mappatura dell’inconscio nella quale affiora la stessa Ferrara, per lei luogo di pace, con le sue geometrie erculee e adamantine, sotto le cui strade, però, come in lei stessa, scorre sempre una furia tendenzialmente nichilista.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 18 aprile 2016

Nello spazio in c.so Martiri della Libertà le fotografie della Bettineschi

17 Apr

Mostra a Mazzacurati Fine Art“L’era successiva” è il nome della personale di fotografia di Mariella Bettineschi, inaugurata ieri alla Mazzacurati Fine Art, lo spazio artistico di Roberto Mazzacurati, gestito anche da Valentina Barotto, in c.so Martiri della Libertà, 75 a Ferrara.

La mostra, curata e introdotta da Vittoria Coen (che ha curato anche il catalogo), presenta gli affascinanti giochi di luce dell’artista, che esprime con maestria e sensibilità la sua particolare tecnica fotografica. Come scrive la Coen nel catalogo, nell’arte della Bettineschi “scorci di natura e architetture sono posti a confronto con alcuni dei più celebri ritratti femminili della storia dell’arte. Tiziano, Raffaello, Bronzino, Caravaggio, Ingres, vengono rivisitati da Mariella Bettineschi in modo del tutto originale”. La mostra è visitabile fino al 18 maggio dal lunedì al venerdì dalle 16.30 alle 19.30, chiuso il giovedì, sabato e domenica dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 16.30 alle 19.30.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 17 aprile 2016

Nella sede di Rrose Selavy i lavori del giovane Bascetta

17 Apr

rrose selavyÈ possibile assaggiare il cibo con gli occhi? A partire da ieri pomeriggio Fabio Bascetta, giovane fotografo bolognese, con “Darkness and light” espone una serie di lavori “culinari” nella sede dell’Associazione Rrose Sélavy, in via Ripagrande, 46 a Ferrara. Colpisce la bellezza delle sue immagini, la cura, la maturità e la capacità di riuscire a trovare il modo di stupire, nonostante il cibo sia un soggetto inflazionato.

L’attenzione che emergono dalla scelta delle inquadrature, oltre al lavoro di cesello sull’immagine, sono emozionanti. L’artista si è dedicato ai vari campi della fotografia, dall’architettura alla still life, e da qualche anno si occupa di fotografia culinaria. Nel lavoro si occupa di ogni aspetto della composizione del piatto, in uno studio attento, cercando di creare immagini eleganti e sofisticate, ma al tempo stesso semplici. La mostra è visitabile fino al 18 maggio, mercoledì, venerdì e sabato dalle ore 15.30 alle 19.30.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 17 aprile 2016

Per i 500 anni dell’Orlando il progetto di Giovanna Ricotta

17 Apr

mlb home gallery[Qui le mie foto della mostra]

Quest’anno, in occasione dei 500 anni dalla prima pubblicazione dell’Orlando Furioso, la MLB home gallery (in c.so Ercole I d’Este, 3) propone diversi progetti artistici. Il primo è stato presentato ieri e vede protagonista Giovanna Ricotta con “Furiosamente. Le donne, i cavallier, l’arme, gli amori”, a cura di Maria Livia Brunelli e Silvia Grandi.

La personale dell’artista milanese, visitabile fino al prossimo 26 giugno, comprende una serie inedita di 46 disegni, tanti quanti i canti del poema di Ariosto. Il titolo intende evocare la dimensione schizofrenica di questa ricerca dell’identità corporea, di cui il disegno, a tratti fine e pulito, a tratti sporco e violento, diventa simbolo. Giovanna Ricotta esprime così “furiosamente” la storia di un corpo contemporaneo incontenibile, passionale, forte, che non riesce a trattenere la poesia, anzi la deve esprimere come nell’Orlando Furioso, senza filtri, in un intreccio di classico e contemporaneo.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 17 aprile 2016

Premiati gli artisti della collettiva di Artè

17 Apr
premiazione artè

Un’opera di Ermanno Leso

Inaugurata lo scorso 26 marzo, la collettiva “Il risveglio della musa con i suoi canti e colori”, mostra d’arte contemporanea a Palazzo Scroffa, organizzata da Artè Primaluce diretta da Nadia Celi, ha visto ieri pomeriggio la premiazione delle opere vincitrici. Il primo premio assoluto è andato alla pittrice Miranda Santoro (classe ’70, vive ad Ascoli Satriano, vicino Foggia). Per quanto riguarda invece le singole sezioni, il primo premio per la Pittura è andato a Giovanni Mancini (classe ’50, residente a Pietrasanta), mentre per la Scultura è stato premiato Ermanno Leso (di Villafranca di Verona, già premiato alla Triennale di Arti Visive svoltesi a Palazzo Scroffa lo scorso ottobre). All’evento inaugurale avevano presenziato Sandro Pulin, Carlo Roberto Sciascia, Marisa Giampá, Enrico Aceti, Alessandro Nani Marcucci Pinoli, e Alessandro Fortini.

Per informazioni chiamare il 333-8540999, oppure mandare una mail ad arteprimaluce@libero.it.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 17 aprile 2016

Frammenti “furiosi” dalla personale di Giovanna Ricotta alla MLB home gallery

16 Apr

Oggi alla MLB home gallery (in c.so Ercole I d’Este, 3) è stata inaugurata la personale di Giovanna Ricotta, “Furiosamente. Le donne, i cavallier, l’arme, gli amori”, a cura di Maria Livia Brunelli e Silvia Grandi, e ispirata all’Orlando furioso.

Qui alcune immagini della mostra.

Andrea Musacci

 

Sabato ricco di mostre ed eventi artistici a Ferrara

16 Apr

È un sabato ricco di eventi artistici quello in programma oggi a Ferrara.

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Un’opera di Fabio Bascetta

Si parte alle 16 nell’Imbarcadero 2 del Castello Estense dove apre la mostra “Falso d’autore”, con le opere del concorso dedicato a studenti ed ex studenti del Liceo Ariosto. A seguire alle 17 vi sarà un’asta delle opere dei trenta artisti, e la premiazione dei vincitori.

In occasione dei 500 anni dalla prima pubblicazione dell’Orlando Furioso, la MLB home gallery (in c.so Ercole I d’Este, 3) propone diversi progetti. Il primo inaugura alle 17 con la mostra di Giovanna Ricotta, “Furiosamente. Le donne, i cavallier, l’arme, gli amori”, a cura di Maria Livia Brunelli e Silvia Grandi. La personale dell’artista milanese, visitabile fino al 26 giugno, comprende 46 disegni inediti, tanti quanti i canti del poema di Ariosto.

Inaugurata lo scorso 26 marzo, la collettiva “Il risveglio della musa con i suoi canti e colori”, mostra d’arte contemporanea a Palazzo Scroffa in via Terranuova, organizzata da Artè Primaluce, vede alle 17 la premiazione delle opere vincitrici.

“L’era successiva” è il nome della personale di fotografia di Mariella Bettineschi, che inaugura alle 18 alla Mazzacurati Fine Art in c.so Martiri della Libertà, 75. La mostra, curata e introdotta da Vittoria Coen, presenta gli affascinanti giochi di luce dell’artista. La mostra è visitabile fino al 18 maggio tutti i giorni (giovedì escluso) dalle 16.30 alle 19.30, sabato e domenica anche dalle 10.30 alle 12.30.

A partire dalle 18 Fabio Bascetta con “Darkness and light” espone una serie di foto “culinarie” nella sede dell’Associazione Rrose Sélavy, in via Ripagrande, 46 a Ferrara. Colpisce la bellezza delle sue immagini, la cura, la maturità e la capacità di riuscire a trovare il modo di stupire. La mostra è visitabile fino al 18 maggio, mercoledì, venerdì e sabato dalle ore 15.30 alle 19.30.

Alle 18.30 nella Porta degli Angeli vi sarà invece un doppio spettacolo. Si inizia con “L’intervista molesta”, colloquio su scrittura, editoria e autopsia del testo e sulla messa in scena del monologo, ideato dalla Compagnia “I racconti del Basilisco”. A seguire vi sarà “Come la neve di primavera”, con scrittura di Michele Govoni, interpretazione di Rosalba Sandri e regia di Sergio Altafini.

Infine, a partire dalle 18.30 nel Palazzo della Racchetta in via Vaspergolo si terrà un’asta di beneficenza di svariate opere, esposte fino a martedì, messe a disposizione dagli artisti per aiutare l’Associazione Giulia Onlus, e Michael Sanguin, bambino di 4 anni affetto da una malattia metabolica mitocondriale rara. Alle 17.30, presentazione del libro Haloa, non solo cancro di Barbara Mariani.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 16 aprile 2016

Oggi alle 18.30 alla Racchetta asta artistica per il piccolo Michael e Associazione Giulia

16 Apr

Qui sotto le immagini di alcune delle opere in mostra.

Dopo quasi tre anni nei quali si sono moltiplicate le iniziative di solidarietà, a Palazzo della Racchetta (in via Vaspergolo a Ferrara) è in programma un nuovo evento per aiutare il piccolo Michael Sanguin, il bambino di XII Morelli affetto dalla malattia metabolica mitocondriale rara, oltre che per sostenere l’Associazione Giulia Onlus.

L’iniziativa, promossa da Enrico Ravegnani e Anna Suriano prevede una collettiva  (visitabile fino al 19 aprile) dei seguenti artisti: Laura Govoni, Nicoletta Marchi, Graziano Villani, Maurizia Braga, Roberto Pagnani, Fabbriano, Mauro Patarchi, Elena Schellino, Rossano Di Cicco Morra, Marco Jannotta, Daniele Cestari, Riccardo Bottazzi, Valentina Pozzati, Fabio Adranno, Giuliano Trombini, Maurizio Ganzaroli, Gian Franco Ganzaroli, Alejandro Ventura. Oggi per l’inaugurazione vi sarà la musica del pianista Jaques Lazzari, del duo Elena Fabbri-Christian De Sandre e la voce di Cristina Chiaffoni.

Oggi, sabato, dalle 18.30, asta di beneficenza di svariate opere in parete, mentre alle 17.30 vi sarà la presentazione del libro “Haloa, non solo cancro” di Barbara Mariani, con la dott.ssa Giovanna Zappaterra.

Andrea Musacci