Tag Archives: Pittura

Nuova collettiva all’Artè. Il Perù alla Bassani

5 Dic
bassani

Amalio Guerra

La Galleria Artè Primaluce diretta da Nadia Celi presenta oggi alle 17 una nuova collettiva. Questi gli artisti in parete: Franco Menini, Ornella De Rosa, Wanda Banterle, Andrea Arminio, Giovanna Della Villa, Andrea Scurria, Gabriella Teresi, Giovanna Capraro, Giuliana Pellacani, Simonetta Barini, Roberta Sanna, Roberta Manzin, Donato Ungaro, Vincenzo Biavati, Serena Martelli, Andrea Zampollo e Angelo Raffaele Maturano. La mostra sarà visitabile fino al 2 gennaio il martedì, mercoledì, venerdì e sabato dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19.

Oggi, sempre alle 17, nella Galleria del Carbone in vicolo del Carbone, 18/a, il monologo “Io sono Orlando!” col burattinaio Vittorio Zanella, e il suo pupo Orlando, con testo di Lucia Boni. L’evento è legato alla collettiva “L’audaci imprese io canto”, visitabile fino a martedì. Alla stessa ora inaugura, inoltre, “Secondo verso”, personale dell’artista Romolina Trentini, esposta nello Studio Odontoiatrico di Lorenzo Bernini in via Eridania, 133/d a S. Maria Maddalena (RO).

Alle 10.30, invece, nella Biblioteca Bassani in via G. Grosoli, 42 a Ferrara (zona Barco) inaugura la mostra di fotografie in bianco e nero “Perù – Paese dai mille colori” di Amalio Guerra, in parete fino al 31 dicembre. L’esposizione è visitabile dal martedì al sabato dalle 9 alle 13, dal martedì al giovedì dalle 15 alle 18.30.

Infine, domani al Mondo Agricolo Ferrarese in via Imperiale, 265 a San Bartolomeo, all’interno della rassegna di “Dialetto in…cantato”, sarà presentata la mostra “Nascita e Vita di Cristo nell’iconografia popolare”, a cura di Luigi Fabbri e in parete fino al 14 gennaio.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 05 dicembre 2015

Il Guercino ritrovato, «opera di grande realismo»

5 Dic

Da oggi al 13 dicembre la tela “Caino e Abele” sarà esposta al pubblico. A inizio 2016 il catalogo sulla nuova attribuzione con ulteriori scoperte

'Caino e Abele' - Guercino

“Caino e Abele” attribuito a Guercino

Tanta è la soddisfazione degli amanti dell’arte per l’attribuzione del dipinto “Caino e Abele” al Guercino (Cento, 1591-Bologna, 1666). L’opera, visitabile da oggi fino al 13 dicembre in Castello, è stata presentata ieri alle 18 nella Sala dei Comuni alla presenza di Stefano Zanasi, presidente della Fondazione Zanasi (proprietaria dell’opera dal 2014), Andrea Emiliani, Claudio Strinati, Gianni Venturi e Nicoletta Gandolfi, i cui studi, insieme a quelli di Gloria De Liberali e Micaela Lipparini, hanno permesso l’attribuzione.

Zanasi ha spiegato come già nel ‘700 si pensava che l’opera fosse di Guido Reni, paternità «confermata nel 1858 da Sir Thomas William Holburne», allora proprietario del dipinto. Purtroppo «Holburne ed eredi non hanno lasciato la documentazione a loro precedente, ma l’opera si può probabilmente datare tra il 1616 e il 1618». Il dipinto dovrebbe essere fra quelli commissionati all’allora giovane Guercino della “prima maniera” dal Cardinal Giacomo Serra, legato a Ferrara dal ’15 al ’23. Inoltre, ha proseguito Zanasi, «tra gennaio e febbraio 2016 uscirà il secondo catalogo dedicato alla nuova attribuzione, tradotto in inglese e nel quale verranno forse annunciate alcune scoperte di elementi su una possibile data e firma rintracciate sulla tela».

Claudio Strinati e Stefano Zanasi

Da sinistra, Claudio Strinati e Stefano Zanasi

Altri particolari che fanno pensare che sia del Guercino sono il tipo di azzurro usato per il cielo, il muretto alle spalle del cadavere, il colore della sua carnagione. Di particolare interesse è «l’incredibile realismo nella rappresentazione del corpo disteso». Zanasi ha spiegato come Guercino aveva la possibilità di assistere a molte autopsie, dalle quali prendeva i particolari anatomici. «Il corpo di Abele è rappresentato quasi alla perfezione nella fase di rigor mortis, che nel caso di morte violenta avviene immediatamente». A conferma di ciò, Caino viene rappresentato in fuga, ma non ancora distante rispetto alla vittima.

Strinati ha spiegato come nell’opera si vedano «anche gli influssi dei Carracci, non solo l’Annibale del “Cristo morto e strumenti della Passione” (1583-1585), ma anche, e soprattutto, Ludovico», che lo definì “mostro di natura, miracolo da far stupire”. «Inoltre – ha aggiunto Strinati – mi azzardo a dire che Guercino fu il primo grande autodidatta, poiché non era allievo di nessuno. Era “guercio” ma aveva un occhio fenomenale come artista, era un vero e proprio virtuoso».

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 05 dicembre 2015

“Alceste: una storia d’amore ferrarese” al Museo del Risorgimento e della Resistenza

4 Dic
alcesti

Giorgio de Chirico, “Alcesti”, 1918.

Oggi alle 17 nel Museo del Risorgimento e della Resistenza di Ferrara (in c.so Ercole I d’Este, 19) è in programma il terzo incontro di “Alceste”, ciclo di approfondimento con Eugenio Bolognesi. Autore del romanzo “Alceste: una storia d’amore ferrarese. Giorgio de Chirico e Antonia Bolognesi” (Maretti ed., con il patrocinio della Fondazione Giorgio e Isa de Chirico), Bolognesi è pronipote di Antonia Bolognesi, che fu musa del Maestro durante il suo periodo trascorso a Ferrara (1917-1919) e ispirazione per “Le Muse inquietanti”.

Il romanzo è un carteggio del tutto inedito composto da oltre 100 lettere scritte tra de Chirico e Antonia Bolognesi.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 04 dicembre 2015

Inaugurata la bi-personale firmata Carmine Tisbo e Franco Bennato

29 Nov

altrove - tisboIeri alle 17.30 nello Spazio d’arte l’Altrove gestito da Francesca Mariotti, in via de’ Romei, 38 a Ferrara si è svolta l’inaugurazione della mostra bi-personale “L’Introspezione, il Tempo, l’Armonia”, un omaggio alla Metafisica, in occasione dell’importante esposizione a Palazzo dei Diamanti, “Giorgio de Chirico. Metafisica e avanguardie”. Gli artisti che hanno presentato le proprie opere sono i veneti Carmine Tisbo (scultore) e Franco Bennato (pittore).

Un percorso che vede il loro cammino andare nella stessa direzione, cogliendo dentro di sé l’ispirazione e le tematiche necessarie in questa società dove regna l’intolleranza e l’indifferenza.

Inoltre, mercoledì 9 dicembre alle ore 17.30 vi sarà un incontro con gli artisti per la presentazione del prossimo “Manifesto dell’arte animista”.

La mostra, ultimo evento del 3° Festival delle Arti, è visitabile fino al 13 dicembre dal martedì al venerdì dalle 16.30 alle 19.30 e sabato su appuntamento.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 29 novembre 2015

Esposizione permanente dell’eclettico artista Ganzaroli

29 Nov

ganzaroliNuova proposta espositiva dell’eclettico artista ferrarese Maurizio Ganzaroli. Ieri alle ore 18 ha avuto luogo l’inaugurazione della sua nuova mostra personale dal titolo “Espressioni”, esposizione permanente nell’albergo San Paolo a Ferrara, in via Baluardi 11. Il progetto è un work in progress, in quanto vi saranno continui cambiamenti nella disposizione delle opere, viste le partecipazioni a concorsi artistici, oppure per l’aggiunta di nuove creazioni. Ganzaroli propone acrilici, installazioni e tecniche miste, con opere dalle produzioni “Electric girls”, “les jeunes filles de l’obscuritè”, “sons of the silent age”, “terre tuttora inviolate”. Entrata libera tutti i giorni negli orari dell’hotel.

Lo scorso settembre Ganzaroli ha esposto la personale “La forza espressiva” nella Galleria Artè Primaluce, dove a giugno ha presentato il suo ultimo libro, “Buoni motivi per non dormire”. Il libro raccoglie dieci suoi racconti sul tema della paura.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 29 novembre 2015

Tra mostre ed eventi un fine settimana ricco di iniziative artistiche

28 Nov
ganzaroli

Un’opera di Ganzaroli

“L’illustrazione naturalistica” è il nome del workshop e della conferenza in programma oggi dalle ore 10 alle 18 al Museo Civico di Storia Naturale di Ferrara, in via Filippo de Pisis, 24. L’evento, realizzato in collaborazione con l’Associazione Autori Diari di Viaggio, sarà diretto da Andrea Ambrogio, illustratore naturalista.

Alle 16.30 invece al Museo Magi 900 a Pieve di Cento inaugura la nuova ala espositiva. Il museo, fondato dall’industriale Giulio Bargellini, completa i propri spazi arrivando a esporre quasi integralmente la propria collezione d’arte moderna e contemporanea. All’inaugurazione saranno presenti, tra gli altri, Patrizio Bianchi, Assessore Regione dell’Emilia-Romagna, Luciano Caramel, docente e storico dell’arte e Valeria Tassinari, curatrice scientifica del Magi.

Tornando a Ferrara, alle 17.30 nello Spazio d’arte l’Altrove in via de’ Romei, 38 a Ferrara vi sarà l’inaugurazione della mostra “L’Introspezione, il Tempo, l’Armonia”, un omaggio alla Metafisica, con le opere dei veneti Carmine Tisbo (scultore) e Franco Bennato (pittore).

Alle 18 invece Maurizio Ganzaroli presenta la sua nuova mostra personale dal titolo “Espressioni”, esposizione permanente nell’albergo San Paolo a Ferrara, in via Baluardi 11. Ganzaroli propone acrilici, installazioni e tecniche miste, con opere dalle produzioni “Electric girls”, “les jeunes filles de l’obscuritè”, “sons of the silent age”, “terre tuttora inviolate”.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 28 novembre 2015

Il fascino del misterioso bozzetto di de Chirico

22 Nov

Non è ancora possibile una datazione certa sul bozzetto de “Le muse inquietanti”

Antolini, Farina, Brunelli - Copia

Da sinistra, Franco Antolini, Franco Farina e Maria Livia Brunelli

Il mistero sul bozzetto di de Chirico, ora alla Mlb home gallery, s’infittisce. Ieri alle 18 alla gallery di Maria Livia Brunelli, è stato analizzato il bozzetto de “Le muse inquietanti” (olio su tela, 1918) di Giorgio de Chirico, da quest’ultimo donato a Franco Farina nel 1970 (anno della prima mostra del pittore a Palazzo dei Diamanti), e ora esposto per un breve periodo alla gallery in c.so Ercole I d’Este.

Nel disegno a matita, rispetto all’originale, non sono presenti la statua-manichino e la scatola “esoterica” nella parte destra in ombra. Con l’aiuto di Franco Antolini, uno dei maggiori restauratori di disegni su carta italiani, l’opera è stata tolta dalla cornice per accertare eventualmente la presenza di elementi utili alla sua datazione. Dopo un’analisi col phmetro a contatto, Antolini ha “liberato” il disegno, eseguito su una carta oleosa e poi laccata. Purtroppo non sono state trovate scritte di nessun tipo, per cui rimane il mistero sulla datazione del bozzetto.

Franco Farina ha raccontato «l’ottimo rapporto con de Chirico, ogni volta che andavo a Roma, non potevo non andare nella sua casa in Piazza di Spagna». Inoltre, Farina ha fatto un annuncio: «dopo la mia morte tutte le opere presenti nella mia casa (tra gli altri, di Fontana e di Carrà) andranno al Comune di Ferrara».

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 22 novembre 2015

“Chiaroscuri e colori” dell’artista Micaela Gavioli

22 Nov

gavioli s. romanoUna piccola ma interessante mostra personale sarà visitabile a partire da oggi pomeriggio nel bar-bistrò “91sanromano”, in via San Romano a Ferrara, locale ispirato ai ispirato ai bacari veneziani e ai tapas-bar. “Chiaroscuri e colori” è il nome della mostra dell’artista ferrarese Micaela Gavioli, che comprende acquerelli e disegni al tratto. Soggetti prediletti dalla Gavioli sono paesaggi, nature morte, cieli, angoli della nostra città, sempre contraddistinti da delicatezza e malinconia, una “poesia visiva” che riesce a catturare la bellezza nei paesaggi naturali o urbani. Alle ore 19 nel locale vi sarà il vernissage della mostra con aperitivo per i presenti. Le opere saranno visitabili fino a venerdì 11 dicembre negli orari di apertura del locale.

Ricordiamo che lo scorso febbraio la Gavioli ha partecipato a un’esposizione collettiva di acquerelli, “Acquerello a Ferrara”, organizzata da AIMPS onlus alle Grotte del Boldini in via Previati, 18.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 22 novembre 2015

Ecco gli artisti selezionati per la Biennale di Roma

22 Nov
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Palazzo Scroffa

Sono undici gli artisti selezionati da Ferrara che dal 16 al 23 gennaio parteciperanno all’11° edizione della Biennale Internazionale di Roma: si tratta di Marcello Caporale (pittore), Simonetta Barini (pittrice) e Donato Ungaro (scultore). Questi sono stati scelti dalla giuria di Ferrara composta da Enrico Aceti, Vice Direttore dell’Accademia Belle Arti di Bologna, Marisa Giampà, artista, e Gianfranco Zagagnoni, architetto.

Nel concorso organizzato da Artè Primaluce di Nadia Celi, ieri pomeriggio alle 17 nella sede dell’Associazione a Palazzo Scroffa in via Terranuova, 25 a Ferrara, sono stati proclamati anche altri otto artisti per l’evento romano, scelti invece dalla giuria della Biennale: Pailo Cutrano, Gabriella Teresi, Ornella De Rosa, Enrica Sessa, Anna Rita Valenzi, Andrea Scurria, Alberto Schiavo e Roberta Manzin.

L’esposizione ferrarese comprendeva opere pittoriche, scultoree, grafiche o fotografiche di più di quaranta artisti.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 22 novembre 2015

A caccia di un mistero metafisico grazie al contributo di Farina

21 Nov
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Il bozzetto esposto alla MLB home gallery

La metafisica è disvelamento della realtà nella sua essenza: così, oggi alle 18 alla MLB home gallery di Maria Livia Brunelli verrà…svelato un “mistero metafisico”.

Oggetto della rivelazione è il bozzetto de “Le muse inquietanti” (olio su tela, 1918) di Giorgio de Chirico, da quest’ultimo donato a Franco Farina, e ora esposto per un breve periodo alla MLB home gallery in c.so Ercole I d’Este, 3 a due passi da Palazzo dei Diamanti.

Nel disegno a matita, rispetto all’originale (ora visitabile nella mostra “Giorgio de Chirico. Metafisica e Avanguardie” a Diamanti), non sono presenti la statua-manichino e la scatola “esoterica” nella parte destra in ombra. Con l’aiuto di Franco Antolini, uno dei maggiori restauratori di disegni su carta italiani, l’opera verrà tolta dalla sua cornice per accertare eventualmente la presenza di elementi utili alla sua datazione (dediche a Farina, firme ecc.), e per tentare quindi di capire se si tratta di un bozzetto preparatorio, quindi antecedente al 1918, o di una delle tante repliche successive all’originale, destinate alla vendita.

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“Le muse inquietanti”

A seguire vi sarà una degustazione di “biscotti metafisici”, ritratti dallo stesso de Chirico in alcuni suoi dipinti, che per l’occasione sono stati realizzati, recuperando le ricette dell’epoca, da alcune pasticcerie del ghetto ebraico. Infine, sarà anche possibile visitare la mostra di Silvia Camporesi, “Le citta del pensiero. Un’indagine metafisica”.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 21 novembre 2015