Tag Archives: Roberto Roda

Al Centro Mercato di Argenta saluta Vidoni e la Metafisica

28 Feb

mostra vidoni argentaOggi è l’ultimo giorno disponibile per visitare nel Centro culturale Mercato in Piazza Marconi ad Argenta, la mostra “Bruno Vidoni. Dialoghi con la Metafisica”, nella quale, tra l’altro, sono esposti per la prima volta i due manichini metafisici da lui dipinti in stile dechirichiano.
La mostra, pensata in contemporanea con l’esposizione visitabile fino a oggi a Palazzo dei Diamanti, “De Chirico a Ferrara. Metafisica e avanguardie”, è curata da Greta Gadda, Emiliano Rinaldi e Roberto Roda, protagonisti del progetto di recupero dell’opera vidoniana.
La mostra argentana indaga una parte specifica della produzione artistica di Vidoni, quella in cui l’artista omaggia, rielaborandole, le atmosfere metafisiche dei dipinti di De Chirico e Carlo Carrà. La mostra, a ingresso libero, è visitabile dalle 15.30 alle 18.30. Infine, nel bookshop del Centro Mercato è disponibile il catalogo, “Bruno Vidoni. Dialoghi con la Metafisica” (Ed. Sometti, Mantova).

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 28 febbraio 2016

L’epica cavalleresca vista da Vidoni

23 Feb

Inaugurata la mostra sull’Orlando furioso e Il cavaliere inesistente

mostra vidoni

Una delle opere in mostra al Liceo Dosso Dossi di Ferrara

Calvino e Orlando si incrociano nelle trame surrealiste e pop dell’artista Bruno Vidoni. La mostra “Bruno Vidoni. Orlando, le guerriere e il cavaliere inesistente”, nuova tappa del ciclo di studi ed esposizioni “Vidoniana 2016”, curato dal Centro Etnografico di Ferrara (diretto da Roberto Roda), è stata presentata sabato nella sala mostre del Liceo “Dosso Dossi” in via Bersaglieri del Po, 25 a Ferrara. Due i momenti nei quali l’artista centese ha dialogato con l’Ariosto dell’Orlando furioso (1516), e il Calvino de Il cavaliere inesistente (1959): il 1974, anno delle celebrazioni per i 500 anni dalla nascita del poeta, e il 1987, quando Vidoni reinventò con la fotografia le precedenti intuizioni.
Dopo la presentazione da parte di Fabio Muzi, preside del Liceo, Emiliano Rinaldi e Greta Gadda, curatori del progetto insieme a Roda, hanno illustrato ai numerosi presenti i temi e gli aneddoti principali della mostra.
Un omaggio, quello di Vidoni all’epica cavalleresca, sempre in bilico tra ironia e orrore, in un’atmosfera di inquietante dissacrazione. Nelle sue opere sempre creativamente interdisciplinari, il “cavaliere inesistente” Astolfo/Agilulfo si trasforma, dentro l’armatura, in arbusto. Tra echi surrealisti e metafisici, nude e scarne figure femminili che richiamano quelle di Felix Labisse, e case turrite sullo sfondo, i cavalieri sono armature senza corpo, ma comunque animati.
La seconda parte del progetto sull’Orlando sarà inaugurata il 5 marzo alla Biblioteca Ariostea, mentre a maggio e a ottobre la mostra, unificata, verrà presentata rispettivamente a Bondeno e Argenta.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 23 febbraio 2016

Immagine

Femmine, spettri e cavalieri: l’immaginario ariostesco secondo Vidoni

22 Feb

I cavalieri di Calvino e dell’Ariosto interpretati dall’estro di Bruno Vidoni. Sabato pomeriggio nella sala esposizioni del Liceo Artistico “Dosso Dossi”, in via Bersaglieri del Po, 25, a Ferrara è stata inaugurata la prima parte della mostra “Bruno Vidoni. Orlando, le guerriere e il cavaliere inesistente”. La seconda parte aprirà i battenti sabato 5 marzo alle 11 presso la Sala Ariosto della Biblioteca Ariostea.

La mostra, curata da Greta Gadda, Emiliano Rinaldi e Roberto Roda, è visitabile, a ingresso libero, fino al 5 marzo tutti i giorni dalle 10 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 18.30.

Andrea Musacci

Vidoni e l’Orlando furioso, il nuovo progetto espositivo al Dosso Dossi

20 Feb

njk (2)Continuano le esposizioni di “Vidoniana 2016” organizzate dal Centro Etnografico di Ferrara, dedicate all’artista centese Bruno Vidoni (1930-2001). Oggi alle 17 nella sala esposizioni del Liceo Artistico “Dosso Dossi”, in via Bersaglieri del Po, 25, a Ferrara viene presentata la prima parte della mostra “Bruno Vidoni. Orlando, le guerriere e il cavaliere inesistente”. La seconda parte aprirà, invece, i battenti sabato 5 marzo alle 11 presso la Sala Ariosto della Biblioteca Ariostea.

Nel 1974, anno delle celebrazioni per i 500 anni della nascita dell’Ariosto, Vidoni realizza un consistente ciclo di dipinti che tenevano un occhio sulle vicende del Furioso e l’altro sul Cavaliere inesistente di Italo Calvino, romanzo del 1959. Nel 1987, Vidoni riversò nella fotografia alcune delle precedenti intuizioni pittoriche.

La mostra, curata da Greta Gadda, Emiliano Rinaldi e Roberto Roda, è visitabile, a ingresso libero, fino al 5 marzo tutti i giorni dalle 10 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 18.30.

Andrea Musacci

“Il Presente Remoto” in Ariostea dedicato all’Orlando Furioso

12 Feb
Roberto Roda

Roberto Roda

Oggi alle 17 per il ciclo “Il Presente Remoto 2016 – Ciclo di conversazioni etno-antropologiche” in Biblioteca Ariostea avrà luogo l’incontro “Leggende furiose. Come i paladini dell’Ariosto hanno segnato alcuni paesaggi italiani. Un viaggio nella topofilia e nella tradizione orale della Penisola”. Sarà Roberto Roda, del Centro Etnografico Ferrarese e ideatore del ciclo, a relazionare sul tema. La VII edizione de “Il presente remoto” quest’anno sarà dedicato alla fortuna popolare dell’Orlando Furioso di cui si celebrano i 500 anni.

Quando Ariosto pubblicò il Furioso, Orlando e i Paladini di Francia erano già da molto eroi di straordinaria popolarità. Roda guiderà in un’escursione fra luoghi incantevoli e poco conosciuti dove il folle Orlando, nelle fantasie popolari, ha cavalcato cavalli alati e ippogrifi, e combattuto mostri.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 12 febbraio 2016

Al Centro Mercato di Argenta la mostra metafisica di Vidoni

16 Gen
locandina vidoni metafisica - Copia

Uno dei manichini in mostra ad Argenta

Una nuova tappa nel complesso e affascinante lavoro di studio, recupero e catalogazione della sterminata produzione artistica del centese Bruno Vidoni (1930-2001). Oggi alle 17.30 nel Centro culturale Mercato in Piazza Marconi ad Argenta, verrà presentata la mostra “Bruno Vidoni. Dialoghi con la Metafisica”, nella quale, tra l’altro, saranno esposti per la prima volta i due manichini metafisici da lui dipinti in stile dechirichiano.

La mostra, pensata in contemporanea con l’esposizione visitabile fino al 28 febbraio a Palazzo dei Diamanti, “De Chirico a Ferrara. Metafisica e avanguardie”, è curata da Greta Gadda, Emiliano Rinaldi e Roberto Roda, protagonisti del progetto di recupero dell’opera vidoniana.

La mostra argentana indaga una parte specifica della produzione artistica di Vidoni, quella in cui l’artista omaggia, rielaborandole, le atmosfere metafisiche dei dipinti di Giorgio De Chirico e Carlo Carrà. Nell’interpretazione di Vidoni le dechirichiane piazze d’Italia appaiono popolate da maliziose ragazze e da cavalli resi con stile pittorico iper-realistico.

La mostra, a ingresso libero, sarà visitabile fino al 28 febbraio, dal martedì al sabato dalle 9.30 alle 12.30, e dal giovedì alla domenica dalle 15.30 alle 18.30. Infine, presso il bookshop del Centro Mercato sarà disponibile il catalogo, “Bruno Vidoni. Dialoghi con la Metafisica” (Editoriale Sometti, Mantova, 2016, pp. 48), con contributi dei tre curatori.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 16 gennaio 2016

Ritratto e autoritratto in una mostra fotografica alle Grotte del Boldini

10 Gen

Mostra BoldiniUna collettiva fatta di ironia e amarezza, malinconia e tenerezza. “Noi RITRATTIamo” è il nome della mostra fotografica organizzata dal Fotoclub di Ferrara e dedicata al ritratto e all’autoritratto. Il progetto è stato presentato giovedì sera ed è visitabile, dalle 17 alle 21, fino al 17 gennaio nelle Grotte del Boldini in via G. Previati, 18.

Un’esposizione dove vi sono anche selfie o autoscatti, fotografie vecchie o digitalizzate, autoritratti allo specchio, dove vi è il sorriso e la follia, il malessere che emerge, ma anche l’autoironia demenziale, l’orrorifico e l’ironia sulla vanità femminile, un mettersi in gioco scherzoso, primi e primissimi piani, il richiamo giocoso a piccoli vizi, manie e sogni personali, oltre ai ricordi d’infanzia.

L’inaugurazione ha visto l’intervento di Roberto Roda, fotografo e responsabile del Centro Etnografico del Comune di Ferrara e dell’Osservatorio sulla Fotografia, che ha innanzitutto ricordato come il ritratto attraversi tutta la storia della fotografia, portando ad esempio foto di Man Ray, Debora Pelatti e Carlo Gaiani. Roda ha elogiato la mostra come «deliziosa, con foto belle, intelligenti, divertenti ma non per questo non “serie”».

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 10 gennaio 2016