Tag Archives: Teatro

In Via Savonarola narrazione teatrale “Tarcordat” del C.T.U.

12 Giu

11112973_1680846238723427_3048280506411017341_nStasera alle ore 21.15 avrà luogo la narrazione teatrale “Tarcordat”, a cura di Daniele Seragnoli e liberamente tratto da “L’angelo delle fragole. Storia di gente di una volta” di Stefania Mazzoli, uscito per Nuove Carte, Ferrara, nel 2013. L’evento si svolgerà presso il C. T. U. – Centro Teatro Universitario di Ferrara, in via Savonarola, 19. Mentre Seragnoli ha curato la regia e la drammaturgia dello spettacolo, Giuliana Bolognesi ha collaborato alla stessa drammaturgia e alla narrazione teatrale. L’evento fa parte del programma 2015 del progetto “Gate – Porta”, dedicato alle attività culturali nella Porta degli Angeli di via Rampari di Belfiore, 1 a Ferrara. Il progetto è portato avanti da Evart, Associazione per l’Arte e la Cultura presieduta da Erika Scarpante, ed è stato inaugurato lo scorso 20 febbraio.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 12 giugno 2015

Oggi nelle Sale Imbarcadero del Castello chiude il Festival delle Arti

7 Giu
"Sybilla", Marco Tidu

“Sybilla”, Marco Tidu

Si conclude oggi nelle Sale Imbarcadero del Castello Estense di Ferrara la seconda tappa del Festival delle Arti 2015 organizzato da Francesca Mariotti e Silvia Greggio per l’Associazione Olimpia Morata. Venerdì alle 16 si è svolto l’incontro con l’architetto Roberta Fusari, Docente di Architettura del Paesaggio all’Università di Ferrara, oltre che Assessore all’Urbanistica, sul tema della “Crescente realtà degli Orti Sinergici” e le realtà esistenti di Agricoltura bio-dinamica. Alle 18 si è svolta la sfilata tra arte e moda con Giusi Indelicato Atelier e Xento Prestigio Italiano. Ieri, invece, alle 16.30 ha avuto luogo un concerto con il “bel canto” della soprano iraniana Marjan Babaie Nasr ealle 17.30 è stato presentato il libro “Homo Hominis Virus” di Ilaria Palomba, presente all’incontro. Infine, oggi alle 16.30 avrà luogo l’attesa performance “Milk” del Gruppo teatrale Sweet Cicuta, never-ending checkmate filtrato in prospettive kubrickiane.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 07 giugno 2015

Il 3° Festival delle Arti riparte da oggi unendo pittura e gusto

3 Giu
MARCO TIDU SYBILLA 100X70

“Sybilla” di Marco Tidu (100x70cm.)

Dopo la prima parte svoltasi nella Sala S. Francesco dal 16 al 21 maggio, riparte oggi il 3° Festival delle Arti di Ferrara organizzato da Francesca Mariotti (Associazione Olimpia Morata), Silvia Greggio, Manuela Lombardo ed Elena Sambo, e dedicato al tema “La bellezza tra Arte&Gusto”. In programma fino a domenica, la seconda tappa ha come location le Sale dell’Imbarcadero del Castello Estense ed evento centrale sarà l’esposizione di una selezione proveniente dalla Alvy, la più importante collezione italiana di “Cartons de Tapisserie d’Aubusson”.

Oggi alle 18.30 si svolgerà l’inaugurazione con la presentazione della mostra collettiva di più di venti artisti.

In programma la performance di “Teoremino” di Teorema Fornasari e gli interventi di Giampiero Poggiali Berlinghieri e Valerie Robert Giurietto della Collezione Alvy. Domani alle 16, invece, vi sarà la performance di danza e musica con Lisa Ferruzzi di Contatto Danza sulle note di Mauro Rolfini, e alle 17 la conferenza di presentazione de “I dipinti nascosti degli arazzi di Aubusson” con Aldo e Valérie Giurietto.

Venerdì alle 16 avrà luogo un incontro con Roberta Fusari, Docente di Architettura del Paesaggio all’Università di Ferrara e Assessore all’Urbanistica del Comune, sul tema della “Crescente realtà degli Orti Sinergici”. Alle 18 seguirà sfilata con Giusi Indelicato Atelier e Xento Prestigio Italiano.

Si prosegue sabato alle 16.30 col concerto della soprano iraniana Marjan Babaie Nasr a cui seguirà alle 17.30 la presentazione del libro “Homo hominis virus” di Ilaria Palomba. Infine, domenica alle 16.30 finissage con la performance “Milk” del Gruppo teatrale Sweet Cicuta.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 03 giugno 2015

“Il maggio va a corte”, l’Orlando furioso in scena a Palazzo Paradiso

1 Giu

11350564_1110325885651351_322656138157906038_nIl capolavoro eterno di Ludovico Ariosto, Orlando furioso, è rivissuto sabato dalle 16 nel giardino della Biblioteca Ariostea (Palazzo Paradiso). “Il maggio va a corte” è il nome dell’evento nel quale la Compagnia Maggistica Monte Cusna di Asta di Villa Minozzo (RE) attraverso il teatro popolare ha ricreato le atmosfere dell’opera ariostesca. Tra i presenti, Luigi Fiocchi, sindaco di Villa Minozzo, Enrico Spinelli, Dirigente del Servizio Biblioteche e Archivi del Comune di Ferrara e l’Assessore alla Cultura Massimo Maisto. Quest’ultimo ha colto l’occasione per accennare al ricco calendario di attività in programma l’anno prossimo per i 500 anni della pubblicazione dell’Orlando furioso. Tra queste, la mostra “Orlando Furioso 500 anni. Cosa vedeva Ariosto quando chiudeva gli occhi” in programma a Palazzo dei Diamanti dal 24 settembre 2016.

La rappresentazione è stata centrata su Ezzelino III (1194-1259), signore della Marca Trevigiana, che l’Ariosto colloca nel terzo canto, tra i tiranni più pericolosi. Degni di nota i costumi usati, gli strumenti utilizzati (violino, fisarmonica e chitarra), la bravura degli attori e il ruolo originale del suggeritore-regista.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 01 giugno 2015

Se l’Orlando Furioso rivive a Palazzo Paradiso

31 Mag

Il giardino di Palazzo Paradiso – Biblioteca Ariostea di Ferrara ieri pomeriggio si è trasformata nella scenografia dello spettacolo “Il maggio va a corte”, rappresentazione di un Maggio che ha ricreato le atmosfere dell’Orlando Furioso di Ludovico Ariosto, grazie alla Compagnia Maggistica Monte Cusna di Asta di Villa Minozzo di Reggio Emilia.

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Al Cortazar ritorna “L’attore sciamano”

25 Apr

Teatro CortazarLa Scuola per Operatori Teatrali nel Sociale “L’attore sciamano” del Teatro Nucleo è giunto al 4° percorso, dal titolo “Essere in azione”, in programma da domani a domenica nella sede del Cortazar in via Ricostruzione, 40 a Pontelagoscuro. Diverse le tematiche che verranno affrontate durante la tre giorni in programma: integrazione psico-fisica e contatto fisico e contatto globale; ritmo guidato, ovvero centri di energia e l’ascolto musicale come esperienza soggettiva; l’espressione personale “da dentro a fuori”; la composizione coreografica: il movimento e l’emotività, movimenti a colloquio; linguaggi  e poetica della “performance” . La Scuola è diretta da Cora Herrendorf insieme al CETT – Centro per il Teatro nelle Terapie. In totale sono otto i percorsi tematici intensivi rivolti a operatori socio-sanitari, educatori, studenti universitari, attori, danzatori e musicisti.

“L’attore sciamano” offre l’opportunità dello studio, dell’approfondimento e della ricerca sulle implicazioni terapeutiche del teatro per tutti coloro che desiderano un approccio creativo al lavoro in ambito sociale e terapeutico. La Scuola applica un complesso di metodologie che comprendono le tecniche d’improvvisazione, metodi analitici di percezione/osservazione di sé e dell’altro, allenamento fisico e vocale, l’immaginazione attiva, dinamica di gruppo e memoria emotiva.

Per informazioni scrivere a cett@teatronucleo.org o teatronucleo@gmail.com.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 23 aprile 2015

La scrittura creativa per cinema e teatro: al via il ciclo condotto da Marco Teti

7 Apr

423016_347797428594984_1786847729_n“La scrittura creativa: dalla scrittura letteraria al copione teatrale e filmico” è il nome del ciclo di incontri organizzato dall’associazione A. U. A. M. – Michelangelo Antonioni e rivolto agli studenti dell’Università di Ferrara che inizieranno giovedì alle 17.30. L’iniziativa, finanziata dal Fondo Culturale di Unife, si articola in sei seminari a carattere teorico e pratico. Gli incontri sono tenuti dal dott. Marco Teti, docente di “Storia del cinema” e di “Istituzioni di regia” presso l’Università di Ferrara e l’Università e-Campus di Novedrate (Como), e introdotti dalla dott.ssa Myriam Totaro. Sede di svolgimento sarà l’aula AP2 del Polo degli Adelardi, in via Adelardi, 33 a Ferrara. Gli altri appuntamenti si svolgeranno nelle seguenti date: 15, 16, 22, 29 e 30 aprile. Per informazioni scrivere a myriam.totaro@gmail.com.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 07 aprile 2015

“Memorie dal Reparto n. 6” e nuovo workshop al Cortàzar

19 Mar

2015-03-17 12.34.48Il Teatro Julio Cortàzar di Pontelagoscuro (in Via Ricostruzione, 40) propone per questo fine settimana alcune iniziative. Domani alle 21 andrà in scena il primo studio dello spettacolo “Memorie dal Reparto n. 6″, liberamente tratto dal racconto “La corsia n. 6″ di Anton Cechov. In scena ci sarà Daniele Giuliani, attore ed educatore, diplomato presso la Scuola per Operatori Teatrali nel Sociale “L’Attore Sciamano”, diretta da Cora Herrendorf. Quest’ultima si occupa da anni dell’applicazione e dell’insegnamento delle tecniche di ricerca teatrale nei contesti di terapia e recupero psicofisico. “Asylum, il manicomio delle attrici”, sua penultima regia dedicata al tema, è al contempo un omaggio all’arte poetica e alla vicenda esistenziale di Alda Merini e una luce per riaccendere l’attenzione sul tema dell’internamento psichiatrico. Con “Memorie dal Reparto n. 6” si torna tra le mura di un manicomio, alla ricerca delle verità di quei corpi e di quelle voci da sempre ridotti al silenzio. Il disegno luci è a cura di Franco Campioni, mentre addetta al suono di scena sarà Martina Pagliucoli. “Memorie dal Reparto n. 6” è una produzione Teatro Nucleo/Associazione Sfumature in Atto. Per informazioni scrivere a info@teatronucleo.org.

Inoltre, da domani fino a domenica si svolgerà, sempre presso il Teatro Julio Cortàzar, proprio il terzo percorso tematico della Scuola per Operatori Teatrali nel Sociale “L’Attore Sciamano”, organizzata dal CETT (Centro per il Teatro nelle Terapie). Questo workshop è dedicato alla Memoria Emotiva, intesa come archivio dinamico di sentimenti, immagini ed emozioni. Si approfondiranno le tecniche per governare il processo di sviluppo dei ricordi personali e il percorso che, dal ricordo, conduce all’elaborazione della metafora poetica e del momento teatrale.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 19 marzo 2015

Replica di “Ci si vede ancora” al Ferrara Off

7 Mar

c4327-ferrara2boffDopo il debutto di sabato scorso, stasera alle 21 al Ferrara Off in via Alfonso I d’Este, 13 a Ferrara vi sarà la replica dello spettacolo “Ci si vede ancora”, che chiude la rassegna “Luci d’inverno” (partita a gennaio), ed è un adattamento teatrale di “Presque jour” dell’autrice svizzera Sylvie Neeman Romascano.

Lo spettacolo porta in scena l’incontro tra due donne: Anna, una madre, e Marie, un’adolescente amica della figlia. Reduce da una delusione amorosa, Marie cerca un’ospitalità generosa e disinteressata che non trova nella sua famiglia. Anna la accoglie: ha inizio così un dialogo, a tratti silenzioso, fatto di curiosità, malintesi, identificazioni, distacchi e proiezioni in un giornata invernale. Mentre Anna è sempre interpretata da Roberta Pazi, il personaggio di Marie è impersonato in ogni replica da un’attrice diversa – Penelope Volinia, Sofia Chioatto e Matilde Buzzoni – tutte allieve del Laboratorio teatrale per ragazzi di Ferrara Off.

Inoltre, le due attrici si vedranno e reciteranno insieme per la prima volta la sera stessa dello spettacolo. Costo per l’ingresso € 10 per i non soci (inclusa tessera associativa), € 8,00 soci Ferrara Off 2015, € 5,00 ridotto soci under 20.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 07 marzo 2015

“Cronopios”, al via un nuovo progetto per il Teatro Nucleo

26 Feb

CortázarIl nuovo progetto del Teatro Nucleo prende spunto dall’autore al quale è intitolata la storica sede: Julio Cortàzar. “Storie di cronopios e di famas” è una raccolta di racconti dello scrittore argentino, che ha ispirato il nome del primo Gruppo di Teatro Comunitario per l’infanzia, il quale si chiamerà appunto Teatro Comunitario “Cronopios”. Questo progetto rappresenta l’ultimo frutto della cooperazione decennale tra il Nucleo e l’Istituto “Cosmè Tura” di Pontelagoscuro, che ha portato all’dea di questo percorso di integrazione, solidarietà e condivisione tra bambini, famiglie e realtà associative (“Il Quadrifoglio” e “Il Germoglio”).

La pratica comunitaria del Teatro Nucleo fa parte della storia di questo gruppo. La presenza del Nucleo a Pontelagoscuro da origine a progetti di partecipazione della comunità locale, a partire da quando, nel 2005, dal Nucleo e dal Comune di Ferrara vengono commissionati a due artisti argentini, Omar Gasparini e Ana Serralta, i due grandi murales che ornano le facciate del teatro, rappresentanti la storia del Nucleo e quella di Pontelagoscuro, ricostruita con il coinvolgimento dei residenti. Il Nucleo dà inoltre origine a due percorsi di teatro comunitario: il Gruppo di Teatro Comunitario di Pontelagoscuro (GTCP), diretto e coordinato da Antonio Tassinari, e Donne Comunitarie, guidato da Cora Herrendorf.

Nel 2014, dopo la scomparsa di Tassinari, l’Associazione Teatro e Comunità – Gruppo Teatro Comunitario di Pontelagoscuro decide di interrompere la collaborazione con il Teatro Nucleo. È così che ha termine il progetto originario del Teatro Comunitario coordinato da Cora Herrendorf e Antonio Tassinari, nato in seno alla Cooperativa Teatro Nucleo, con la collaborazione del Comune di Ferrara e della Regione Emilia-Romagna. Attualmente, oltre alla formazione di “Cronopios”, il Nucleo prosegue l’esperienza comunitaria in altri luoghi, tra cui Comacchio. Qui Natasha Czertok dirige e coordina il Teatro Comunitario, nato all’interno del Community Lab “La sofferenza delle donne nel mondo del lavoro”, tavolo di partecipazione alla programmazione sociale e sanitaria sostenuto da Regione, AUSL e Comune di Comacchio.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 26 febbraio 2015