Archivio | 07:25

Un viaggio tra le donne in carcere

7 Ott

2014-10-03 19.52.36Il ristorante “381 Storie da gustare” in p.tta Corelli, 24 a Ferrara propone la mostra fotografica “La bellezza dentro – Donne e madri nelle carceri italiane”, di Giampiero Corelli. Le foto esposte raccontano la vita di tante donne e madri rinchiuse in diversi istituti penitenziari femminili, da Rebibbia (Roma) a Pontedecimo (Genova), da Pozzuoli (Napoli) a La Dozza (Bologna), da Forlì a Giudecca (Venezia). Dodici scatti in bianco e nero per mostrare i volti di tante donne e madri non solo carcerate, ma anche guardie e volontarie. Sono donne giovani e meno giovani, alcune col proprio figlio neonato in braccio, altre africane. Si sporgono dalle sbarre, oppure sorridono all’obiettivo di questo fotografo ravennate; le carcerate possono essere insieme alle guardie, intente a chiacchierare, oppure sole, nello spiazzo dell’ora d’aria. Corelli ha girato per due anni tutti gli istituti penitenziari femminili della penisola, immortalando decine e decine di donne. Una trentina di foto si possono trovare nel catalogo acquistabile presso il ristorante “381” per il periodo della mostra.

L’esposizione, ad entrata libera, è visitabile il lunedì dalle 11 alle 15.30 e da martedì a sabato dalle 11 alle 15.30 e dalle 18.30 alle 22.30.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 07 ottobre 2014

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Un laboratorio per ripensare le mura della città

7 Ott

1970842_843070945727029_1324211842291836550_nL’Associazione Basso Profilo / Ri-generazione urbana organizza per oggi alle 17.30, nella sede del Consorzio Wunderkammer in via Darsena, 57, un laboratorio dedicato alla riqualificazione delle mura di Ferrara. Il world cafè è promosso dal Comune di Ferrara nell’ambito del progetto “CAMAA /Centro per le Architetture Militari dell’Alto Adriatico”, finanziato dal fondo europeo di sviluppo regionale e fondi nazionali. Dopo trentacinque anni dal “Progetto Mura”, si ridiscuterà del ruolo che l’antico sistema di fortificazione di Ferrara può giocare per lo sviluppo futuro della città.

In particolare, il laboratorio affronterà il tema della conservazione e attualizzazione negli usi delle mura e delle aree di frangia attraversate dalle stesse, con  attenzione agli edifici dismessi, alla produzione culturale e all’innovazione sociale.

Andrea Musacci