Archivio | 08:27

“I giorni delle veneri”, oggi l’incontro in Ariostea

11 Nov
Roberto Roda

Roberto Roda

Oggi alle 17 nella Biblioteca Ariostea in via Scienze a Ferrara avrà luogo la conferenza sul tema “I giorni delle veneri”, tenuta da Roberto Roda del Centro Etnografico di Ferrara. “Storia, storie, fatti e misfatti dei sexy-calendari fotografici” saranno al centro dell’incontro facente parte del programma “Il presente remoto”, ciclo di conversazioni etno-antropologiche a cura dello stesso Roda.La conversazione ricostruisce la storia dei calendari con le “donnine”, dalle pin-up degli anni cinquanta, ai calendarietti del barbiere, dal mitico Golden Dreams con Marilyn Monroe agli almanacchi di Esquire, dal “Calendario Pirelli”, sino alla popolarizzazione degli anni ‘90 quando attrici e modelle ma anche casalinghe decisero di posare svestite spesso per “nobili” cause, traendo ispirazione da un film di successo come “Full Monty”.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara l’11 novembre 2015

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Venerdì alla MLB home gallery le “città del pensiero” della Camporesi

11 Nov

12208666_10153089178971533_3391021868359553701_n“Le citta del pensiero. Un’indagine metafisica” è il nome della nuova personale di Silvia Camporesi (Forlì, 1973) che la MLB home gallery di Maria Livia Brunelli propone a partire da venenerdì in simbiosi, come sempre accade, con la mostra a Palazzo dei Diamanti. In occasione della grande esposizione “De Chirico a Ferrara. Metafisica e avanguardie”, dopodomani alle ore 17 nella casa-galleria in Corso Ercole I d’Este, 3 a Ferrara inaugura la personale dell’artista forlivese curata da Andrea Bergamaschi.

Il progetto espositivo è ispirato alle celebri piazze d’Italia di Giorgio De Chirico: l’idea dell’artista è di ripensare quei luoghi, “provando a immaginarli dopo cento anni di non-vita, desolati, disabitati e abbandonati, ma intatti, non contaminati da interferenze e rimaneggiamenti moderni”. I soggetti fotografati sono modellini di edifici che riprendono le architetture metafisiche dechirichiane, dai borghi di fondazione d’epoca fascista a luoghi reali come il paese di Tresigallo, che molto ha in comune con le atmosfere create dal pittore. Le fotografie scattate ai modellini sono poi state lavorate in post produzione con un intervento di colorazione manuale che accentua il parallelismo con le pitture di riferimento.

La Camporesi torna alla MLB home gallery dopo la personale di tre anni fa “Qualche volta, di notte. Omaggio ad Antonioni”. La mostra sulle piazze metafisiche resterà aperta fino al prossimo 13 marzo.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara l’11 novembre 2015