Archivio | 11:30

Amaducci e Cestari espongono al Centro Culturale Mercato

1 Nov

argentaDue giovani artisti che hanno scelto di intersecare le proprie esperienze artistiche. Ieri al primo piano del Centro Culturale Mercato di Argenta, in P.zza Marconi è stata inaugurata la mostra “Alieno Metropolitano”, dei creativi Andrea Amaducci e Daniele Cestari.

Visitabile fino al 29 novembre a ingresso libero, la bi-personale curata da Lucio Scardino propone una quarantina di opere dove i due ferraresi giocano, ridipingendo l’uno le opere dell’altro, a reinventare le texture e le icone che caratterizzano il loro lavoro. Amaducci decide di far dialogare il suo tratto e il suo alieno con i fondi pittorici e fotografici di Cestari.

Contemporaneamente, al piano terra, è stata inaugurata la mostra della forlivese Miria Malandri, “Dalla pellicola alla tela”, che rimarrà in parate fino al 22 novembre.

Gli orari di visita sono: martedì, giovedì e sabato 9.30-12.30 e 15.30-18.30; mercoledì e venerdì 9.30-12.30, domenica 15.30-18.30. Chiuso il lunedì.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara l’01 novembre 2015

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“Quando l’emozione si colora”, in parete Mario Esposito

1 Nov

altrove“Quando l’emozione si colora” è il titolo della nuova personale esposta nella proficua galleria Spazio d’arte l’Altrove in via de’ Romei, 38 a Ferrara. Inaugurata ieri pomeriggio, la mostra di Mario Esposito sarà visitabile fino al 21 novembre.

L’esposizione permette di ammirare la nuova produzione dell’artista, le cui piccole e grandi opere sono uno scrigno di emozioni allo stato puro. La voglia di rinnovarsi e di trovare attraverso il colore una espressione sempre nuova sugli stessi temi conduttori declinati in mille modalità, come i suoi “alberi”, così come quello di saper cogliere o ritrovare immagini o simboli che facciano subito leva o parte del bagaglio esistenziale di ognuno, sono le doti che più affascinano. Gli smalti, acrilici, olii assumono effetti materici luminescenti tali da sbalordire il fruitore. Le sue mini-tele sorprendono per la loro “impressione materica”, “ceramicata”, che in realtà costituisce un magnifico effetto ottico.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara l’01 novembre 2015

“Pie illusioni” è la bi-personale dei piacentini Belloni e Canepari

1 Nov

carboneInaugurata venerdì pomeriggio, sarà visitabile per due settimane, fino al prossimo 15 novembre, la mostra in parete alla Galleria del Carbone in Vicolo del Carbone, 18/a a Ferrara. “Pie illusioni” è il nome della bi-personale degli artisti piacentini Annamaria Belloni (fotografa) e Stefano Canepari (pittore), in un’esposizione curata da Laura Gavioli dove pittura e fotografia si incontrano, compiendo percorsi affini.

Nelle tele di Canepari vi è l’idea di un paesaggio che circonda i misteriosi personaggi e che rappresenta anche il punto di incontro ideale con le fotografie della stessa Gavioli. Come scrive quest’ultima, “anche Annamaria Belloni respira l’aria di quei luoghi del dubbio e dell’incertezza tanto cari al vate de Chirico, ma altrettanto essenziali al grande Gustavo Foppiani. Le sue immagini di certi luoghi sono tanto reali da aprire il dubbio verso l’oltre”. Quel dubbio, insomma, che è al centro della mostra: “che cos’è la realtà?”

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara l’01 novembre 2015

Arte figurativa in biblioteca grazie a “Viole e non Violenze”

1 Nov

vigaranoA Vigarano Mainarda da ieri è possibile visitare la mostra d’arte figurativa “Viole e non Violenze”, nella Biblioteca Comunale in via Marconi, 91. L’esposizione degli artisti Roberta Marconi, Patrizia Testoni, Anne Marie Faurillou, Lia Droghetti, Elena Fantini, Rosamaria Benini e Claudio Cavallini sarà visitabile in orario di apertura della Biblioteca fino al prossimo 28 novembre, e si inserisce all’interno di una serie di eventi proposti per la Giornata Internazionale contro la Violenza sulle Donne, in programma il 25 novembre.

Gli altri eventi collegati organizzati dall’Assessorato alla Cultura e dalla Biblioteca Comunale sono: mercoledì 11 novembre alle 21 al Centro Multimediale: “Uomini alla guerra e donne al lavoro: le italiane e la vita quotidiana durante la grande guerra” di Anna Quarzi, e martedì 17 alle 20.30 nella Biblioteca Comunale con “NotteIncontro”, maratona di lettura sui temi della violenza sulle donne e sui diritti dei bambini.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara l’01 novembre 2015

Confronto tra Piero Stefani e Mons. Negri ieri a Bonacossi

1 Nov
Mons. Luigi Negri e Piero Stefani

Mons. Luigi Negri e Piero Stefani

Un confronto franco e di alto livello sui temi della carità, dell’identità, del dialogo e dell’accoglienza dello straniero.

Ieri pomeriggio a Palazzo Bonacossi in via Cisterna del Follo, 5 a Ferrara, si è svolto il XXII Convegno di Teologia della Pace organizzato da Pax Christi insieme ad altre realtà, cattoliche e laiche.

La prima parte è stata l’occasione per uno scambio dialettico tra Mons. Luigi Negri, Arcivescovo di Ferrara-Comacchio, e Piero Stefani, biblista spesso critico nei confronti dell’attuale guida della diocesi.

Stefani ha preso la parola dopo la presentazione da parte di Alessandra Mambelli, partendo dal Libro del Levitico e dall’insegnamento già qui contenuto sull’accogliere e l’amare il “forestiero”, lo “straniero che viene a risiedere presso di noi”.

Attraverso personaggi e vicende dell’Antico Testamento, Stefani ha cercato di dimostrare la relatività del termine “straniero” («ognuno è straniero rispetto agli altri popoli»), il rischio che un “noi” identitario troppo forte escluda l’altro, ma anche i doveri dell’immigrato rispetto a chi lo ospita.

Mons. Negri ha ripreso una riflessione di Benedetto XIV su come «il dialogo sia possibile se si ha un’identità forte, e quest’ultima è tale non se ha potere per imporsi, ma ragioni forti». Ciò che ostacola il dialogo, ha proseguito il Vescovo, non è né l’identità né la religione, ma «l’ideologia, che in epoca moderna è sempre stata irreligiosa». Riguardo alle questioni legate all’immigrazione, per Mons. Negri bisogna evitare tanto l’approssimazione del “tutti dentro” quanto quella del “tutti fuori”. Essendo l’accoglienza «non la soluzione ma l’inizio di un cammino, è necessaria un’intesa reciproca tra ospite e ospitante, e anche quest’ultimo ha il dovere della benevolenza verso il primo».

Prima della relazione di Alessia Passarelli, Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia, e dopo quella del geografo Carlo Alberto Campi, è intervenuta Chiara Sapigni, Assessore all’Immigrazione, che ha messo in guardia «tanto dall’attendismo quanto dall’opposizione nei confronti dei fenomeni migratori».

Non risparmiando una stoccata al Vescovo Negri, la Sapigni ha chiesto, anche alla Diocesi, «proposte concrete e serie per l’integrazione, altrimenti si fa una sorta di colonialismo, non altrove, ma qui nel nostro territorio».

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara l’01 novembre 2015