Archivio | 13:11

Vintage e arte in mostra in via Terranuova

25 Mag

Nell’Idearte Gallery in via Terranuova, 41 a Ferrara  è possibile visitare l’esposizione di selezione di lampade e telefoni vintage originali degli anni ’70. La collezione proposta da Michele Tumiati, ferrarese appassionato del design d’epoca, propone un tuffo in uno dei momenti d’oro del design italiano. Nella mostra intitolata “Vintage Light&Phone” vi sono anche la lampada “Tholos” di Ernesto Gismondi, il telefono “Notturno” di Giorgio Armani, l’”Ericophon”, il mitico telefono svedese con rotella sottostante ed il “Twinphone”, il doppio telefono della Swatch.

In parete, anche alcune opere di Michele Rio e di Nando Stevoli.

L’esposizione all’Idearte Gallery gestita da Paolo Orsatti resterà aperta fino al prossimo 02 giugno dalle ore 10 alle 12.30 e dalle 16 alle 19, mentre nelle giornate di sabato e domenica solo su appuntamento. Per informazioni e prenotazioni contattare il numero 0532-1862076.

Andrea Musacci

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Immagini dalla mostra di Andy Warhol a Ferrara

25 Mag

[Qui la mia pagina su la Nuova Ferrara dedicata alla mostra]

Otto opere di Andy Warhol, tra le quali cinque pezzi unici, saranno in mostra fino al 02 luglio nello show-room Mazzacurati Fine Art gestito da Roberto Mazzacurati e Valentina Barotto, aperto in c.so Martiri della Libertà, 75 nel giugno scorso.

In parete vi sono lavori su tela e su carta di piccole, medie e grandi dimensioni, creati dagli anni Sessanta agli anni Ottanta. I cinque pezzi unici sono un ritratto di Marilyn Monroe (1967), Beuys loundry bags (1980, olio su tela) dedicato all’artista Joseph Beuys,  un ritratto dell’architetto Carlo Scarpa (1980, caso forse unico di sua opera realizzata dopo la morte del soggetto), Shoes (1980) e un ritratto di Renèe Rauschenbusch (1979). I restanti sono un ritratto di Liz Taylor (1964), Flowers (1964) e uno dei dieci ritratti della serie Ladies and Gentlemen (1975).

Andrea Musacci

Tassini continua a vivere attraverso le sue opere

25 Mag

[Qui la mia pagina su la Nuova Ferrara e qui sul sito del quotidiano]

Lina Furioli, allieva e compagna, dona ad Argenta 41 quadri del pittore. «Marcello dipingeva l’essenza delle cose, era una meraviglia guardarlo»

Uno dei 15 nudi di Tassini in mostra

Uno dei nudi di Marcello Tassini donati ed esposti ad Argenta

“Un pittore istintivo e riservato”, artista dandy profondamente ferrarese, schivo e libertino, burbero e imprevedibile. È Marcello Tassini (Ferrara, 05 luglio 1911 – 18 febbraio 1982), recentemente tornato in mostra in seguito alla donazione di 41 sue opere (quasi tutte del periodo 1968-1981) da parte di Lina Furioli, sua ultima compagna e modella, al Comune di Argenta, patria della madre dell’artista.

Tassini nasce a Ferrara il 05 luglio 1911 da Bianca Marianti e Aldo Tassini. Frequenta il Liceo Classico Ariosto e poi il Collegio “Calchi Taeggi” di Milano e il Collegio “Polo” di Ferrara. Fin da bambino disegna con grande maestria, non fermandosi nemmeno da soldato in Nordafrica, Albania e Grecia. Giovanissimo riscuote già successi a Ferrara in mostra a Palazzo S. Anna, al Ridotto del Teatro Comunale, al salone S.A.C.A.R.  Nel 1968 il programma Rai-TV “L’Approdo” gli dedica un servizio, e nel 1953 è tra i protagonisti del documentario “Al Filò” di Florestano Vancini. Nel ’68 conosce l’allora sua allieva Lina Furioli e nel decennio successivo espone varie personali in città, anche se nella sua vita esporrà in tutto il mondo. Muore d’infarto nel suo studio il 18 febbraio 1982. Ferrara gli ha dedicato una rassegna nella Sala “B. Tisi” a Diamanti, mentre nel 2002 Lucio Scardino l’ha omaggiato con una retrospettiva a Bondeno. Molte le mostre a lui dedicate nel 2011-2012. Mitico è diventato il suo atelier, “vero studio d’artista scapigliato”, scrive la cugina Loredana Grossi in un ricordo. Ciò che colpiva era la sua gestualità, le pennellate sicure e disinvolte nell’eseguire magnifici ritratti, nudi femminili sensuali e intensi, ma anche nature morte e paesaggi.

Marcello Tassini

Marcello Tassini

Grazie all’interessamento di Scardino e della Grossi, la Furioli è riuscita a chiudere l’accordo col Comune argentano per la donazione di 34 dipinti e 7 disegni di Tassini, da lei posseduti, a un solo patto: che le opere vengano esposte permanentemente nell’ex Chiesa di San Lorenzo del Convento dei Cappuccini, dove bisognerà comunque fare lavori di manutenzione sul sistema di sicurezza, che verosimilmente avverranno nel 2017, anno in cui dovrebbe anche uscire un catalogo. Nell’attesa, dal 21 maggio al 12 giugno, il piano terra del Centro Culturale Mercato (in Piazza Marconi) ospita tutte e 41 le opere per “Marcello Tassini. Un maestro del Novecento ferrarese”. La mostra, a ingresso libero, è visitabile a maggio tutti i giorni in orario 9.30-12.30 e 15.30-18.30, a giugno venerdì, sabato e domenica dalle 15.30 alle 18.30. Inoltre, il 1 giugno al piano terra dello stesso edificio verrà inaugurata la mostra dell’amico Gianni Vallieri, “Omaggio a Tassini”.

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Marcello Tassini, “Ritratto di Norma”, 1952.

Le opere donate e ora in mostra vanno da “Ritratto di Norma” (1952), che compare anche in “Al Filò”, fino a “Nudo con scialle” (1981), ultima tela realizzata da Tassini raffigurante la Furioli, che ci racconta l’incontro col Maestro nel suo studio in c.so Isonzo. «Marcello dipingeva l’essenza delle cose – ci spiega –, era una meraviglia guardarlo, veder nascere le figure sulla tela, lui andava sicuro con la mano, nemmeno il disegno lo faceva a matita ma direttamente col pennello». Umile e schietto, Tassini disse di sé: “Sono nato pittore, per me la pittura è soprattutto colore, luce, per me ogni volta che dipingo è come fosse la prima volta, ho sempre il timore di sbagliare, di non essere all’altezza, di sporcare la tela. Penso comunque di aver fatto finora della pittura onesta, della vera pittura”.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 25 maggio 2016