Archivio | Libri RSS feed for this section

Alla Galleria del Carbone il libro di Angelo Andreotti

7 Feb

12670471_941576452593599_7224228171462584940_n“Il Guardante e il Guardato” (Booksalad editore) è il nome dell’ultima fatica letteraria di Angelo Andreotti, Direttore dei Musei Civici di Arte Antica di Ferrara. Il volume verrà presentato oggi alle 17 nella Galleria del Carbone, in via del Carbone, 18/a, Ferrara. Per l’occasione oltre all’autore interverrà anche Patrizia Garofalo, critica letteraria, autrice teatrale e scrittrice, e vi saranno letture di Anna Lisa Piva.

Ricordiamo anche che fino a domenica 14 in Galleria si può ammirare la personale di Paolo Farina, “Galassie senza peso”. La mostra è visitabile da mercoledì a domenica dalle 17 alle 20, sabato e festivi anche dalle 11 alle 12.30.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 07 febbraio 2016

Dante Bighi sbarca ad Artefiera

27 Gen

Nella mostra MemoBox la collezione di libri-oggetto dell’artista

foto_copertina_bigDante Bighi sbarca nel cuore di Bologna, nello specifico al civico 7 di via Rizzoli, sede dell’Atelier Corradi. Qui, venerdì alle ore 18.30 verrà inaugurata la mostra MemoBox, con esposta la collezione integrale dei libri oggetto appartenuti all’artista copparese. L’evento, organizzato dal Centro Studi Dante Bighi di Copparo, rientra nel circuito degli eventi off di Artefiera 2016.

L’ex Atelier Corradi è stato progettato all’inizio degli anni Cinquanta dall’architetto Enrico De Angeli (1900-1979) per il sarto Remo Corradi. In questo luogo, spazi e arredi risultano integralmente conservati nella loro forma e funzionalità di origine, tratto questo in comune con la copparese Villa Bighi.

Questo dialogo tra i due luoghi sarà espresso, durante la mostra, dalle fotografie di Oscar Ferrari, autore di una ricognizione fotografica a Villa Bighi, appositamente realizzata per questo evento. Oggetti, fotografia, dunque, ma anche musica, in quanto l’esposizione sarà accompagnata da un ambiente sonoro realizzato con una sequenza di brani musicali legati alla sperimentazione digitale ed elettronica.

La mostra, curata da Camere Sonore, sarà visitabile gratuitamente fino al 31 gennaio prossimo.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 27 gennaio 2016

Il volto dell’uomo e l’ideologia umanistica ne “Il Padrone del mondo” di Benson

25 Gen

I prossimi incontri sono in programma il 24 febbraio e il 30 marzo alle ore 21 nella Cattedrale di Ferrara

Mons. Negri

Mons. Negri durante il primo incontro in Cattedrale

Il primo incontro de “Il messia capovolto”, ciclo tenuto dal Vescovo Mons. Luigi Negri in Cattedrale e dedicato a “Il padrone del mondo” (1907) di R. H. Benson, si è svolto martedì scorso alla presenza di un folto pubblico.

Dopo la presentazione da parte di Mons. Massimo Manservigi, Negri ha delineato i temi cardini del romanzo, frutto della «grande capacità profetica» dell’autore, e consigliato dallo stesso Papa Francesco. «Nel testo l’umanismo – ha spiegato il Vescovo – è l’ideologia dominante, una concezione radicalmente antropocentrica e massonica, e che considera le religioni, soprattutto il cattolicesimo, solo causa di divisioni e violenze».

il pubblico presente

Il pubblico presente al primo incontro

Benson cerca di sottolineare la differenza tra la moltitudine senza volto di questa ideologia, e il cattolicesimo che, nella figura di un prete, cerca invece il volto dell’uomo, per aiutarlo. In particolare, nel romanzo, la falsità dell’umanismo emerge quando una giovane donna viene a contatto con il terrore e la morte. «La vera protagonista del romanzo – ha concluso Negri – è la fede», unica alternativa all’umanismo omologante e disumano.

Andrea Musacci

———————————————————

Il mio comunicato stampa sul ciclo “Il messia capovolto”:

A Ferrara tre serate su “Il Padrone del mondo”, per meditare sulla falsa pace del Potere

Dal 19 gennaio in Cattedrale gli incontri tenuti da Mons. Luigi Negri

0001Un testo profetico che non può non inquietare chiunque voglia leggervi i tragici sviluppi dell’epoca moderna e contemporanea. “Il Padrone del mondo” (The Lord of the World, 1907) è il romanzo di Robert Hugh Benson (1867-1914) che nei prossimi mesi sarà al centro di un ciclo di conferenze dal titolo “Il messia capovolto”, per la seconda edizione di “Incontro con il Cristianesimo”.

Nella Cattedrale di Ferrara tre saranno le serate (19 gennaio, 24 febbraio e 30 marzo, sempre alle ore 21) nelle quali Mons. Luigi Negri, Arcivescovo di Ferrara – Comacchio e autore della prefazione per l’edizione di Fede & Cultura del 2011, commenterà l’opera accompagnato da letture di brani dal vivo.

Lo stesso Papa Francesco in più occasioni – tra cui l’intervista durante il volo di ritorno dal Viaggio Apostolico nelle Filippine e nello Sri Lanka – ha consigliato la lettura del romanzo, sottolineandone il tema centrale, oggi come allora, della «colonizzazione ideologica».

Nella sopracitata prefazione, Mons. Luigi Negri spiega come nel libro di Benson, oltre alla descrizione di «una omologazione dell’intero pianeta» attraverso una visione falsamente umanitaria, ma che in realtà nega totalmente Dio e il Cristianesimo, vi sia anche un «vigoroso richiamo alla verità della comunione ecclesiale, alla forza della testimonianza, alla necessità di andare in missione confrontandosi con tutti i tentativi di violenza».

Contro la falsa pace del Potere, che assomiglia più a un deserto dov’è il Male a vincere, risulta chiaro come la vera Salvezza possa venire solo da Cristo. “Non crediate che io sia venuto a portare pace sulla terra; sono venuto a portare non pace, ma spada” (Mt 10, 34). La Verità verrà, quindi, sempre combattuta e osteggiata dall’uomo superbo, oggi come un secolo fa e come 2000 anni fa, fino alla persecuzione e al martirio.

Da qui l’importanza di questi incontri, per riflettere sul grido di dolore e speranza, sull’importanza di proporre la testimonianza di Cristo contro ogni tentazione di idolatria mondana.

 Andrea Musacci

Comunisti a Ferrara nel fascismo, il volume della Tromboni triplica

21 Gen

Screenshot-2016-01-20-14.08.45Oggi alle 16 nell’Aula didattica del Museo del Risorgimento e della Resistenza di Ferrara in corso Ercole I d’Este, 19, avrà luogo la presentazione del terzo volume (Cappelli –  Farolfi) del corposo progetto di ricerca dal titolo “Vite schedate. Comunisti a Ferrara durante il fascismo” (Casa Editrice Tresogni), a cura di Delfina Tromboni, e frutto del lavoro della stessa insieme a Dante Giordano e Davide Guarnieri. All’incontro interverranno la Tromboni e la dott.ssa Antonella Guarnieri, Responsabile del Museo.

Come spiegato dai curatori, dalla ricerca emerge che il numero di iscritti, attivisti, simpatizzanti, calcolati dai vecchi comunisti, dopo la Liberazione, in circa 2.000 per il ferrarese, non si allontana di molto dalla realtà. Le stesse fonti fasciste (schedature della polizia politica, OVRA e Questure, processi del Tribunale Speciale per la Difesa dello Stato, fascicoli del Confino Politico, elenchi degli ammoniti e diffidati) confermerebbero i dati. Tutte le fonti raccolte finora sono, per scelta degli autori, depositate in copia al Museo del Risorgimento e della Resistenza, per essere messe, a conclusione del lavoro, a disposizione della città, dei suoi studiosi e dei suoi giovani.

Il terzo volume dell’opera raccoglie le schede biografiche di oltre 140 comunisti da Carlo Cappelli a Giuseppina Farolfi, e analizza il periodo dal 1933 al 1936 e la difficile “linea di resistenza” costruita dagli attivisti.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 21 gennaio 2016

L’Orlando furioso nelle incisioni di Bartolomeo Pinelli

20 Gen

Palazzo Paradiso Ariostea“L’Orlando furioso nelle incisioni di Bartolomeo Pinelli” è il nome della conferenza tenuta da Mirna Bonazza oggi alle ore 17 nella Biblioteca Comunale Ariostea (via delle Scienze, 17, Ferrara), a cura dell’Associazione Amici della Biblioteca Ariostea.

Dal 1897 all’Ariostea è conservata la preziosa e rara edizione delle cento tavole incise all’acquaforte realizzate nel 1828-1829 da Pinelli per illustrare i canti del poema di Ludovico Ariosto. Bartolomeo Pinelli (Roma, 1781-1835) fu artista poliedrico: incisore, litografo, pittore, disegnatore, scultore. Ritrasse la Roma del suo tempo mettendone in luce le espressioni più peculiari. La sua creatività si espresse anche nell’illustrare eventi storici, e romanzi.

Fra le sue opere più celebri ricordiamo le incisioni per la Divina Commedia di Dante Alighieri e la Gerusalemme liberata.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 20 gennaio 2016

In Ariostea si parla di Italo Calvino

18 Gen

220px-Italo-CalvinoSarà la figura di Italo Calvino la protagonista della conferenza in programma oggi alle 17 nella Biblioteca Ariostea in via delle Scienze, 17 a Ferrara. Per il ciclo “Viaggio nella Comunità dei Saperi – Istruzione e Democrazia” si svolgerà infatti l’incontro “Le parole di Italo Calvino”, tenuto da Daniela Cappagli e introdotto da Roberto Cassoli. L’evento, curato da Istituto Gramsci e Istituto di Storia Contemporanea, prende le mosse dalle proposte che Calvino espresse nelle “Lezioni Americane”. Leggerezza, rapidità, visibilità, molteplicità, esattezza costituiscono la sintesi di questa opera e della sua poetica. Costituiscono, inoltre, il tracciato del percorso di lettura dei suoi scritti più significativi per la scuola, per giovani e non. L’attualità di Calvino consiste nell’esserci sempre un nuovo Calvino dietro quello conosciuto.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 18 gennaio 2016

 

Inaugurata ieri la collettiva di taccuini e libri d’artista

17 Gen

mostra l'altroveIeri pomeriggio allo Spazio d’arte l’Altrove in via de’ Romei, 38 è stata inaugurata la collettiva “Quando un pensiero diventa arte”, mostra di taccuini e libri d’artista. L’esposizione, la prima del 2016 per lo Spazio artistico diretto da Francesca Mariotti, dà avvio alla riflessione sull’essenza e il significato del fare artistico, tema dell’anno.

È sempre difficile capire e spiegare come, quando e perché nasce un’idea creativa nell’artista, ed è per questo che alcune volte l’artista stesso la ferma e la esprime man mano che ne sente e ne coglie la sua creazione. Nascono così i cosiddetti “taccuini d’artista”, piccoli scrigni in cui un’idea diviene realtà, nel suo significato, nella sua materialità compositiva, nei colori e nei simboli, oppure diviene direttamente “libro d’artista”, piccole o grandi opere cartacee in tutto o in parte, raccolta di appunti idee su cui direttamente incidere con la materia per la realizzazione dell’opera stessa.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 17 gennaio 2016

L’Orlando furioso nei cicli pittorici tra ‘500 e ‘600

15 Gen

11108948-ferrara-emilia-romagna-italia--il-castello-medievale--quot-castello-estense-quot--14--secoloSono numerose, a Ferrara e non solo, le iniziative artistico-culturali legate ai 500 anni dell’Orlando furioso. Risale, infatti, al 1516 la prima edizione del capolavoro di Ludovico Ariosto. Oggi alle ore 17 nella Sala dei Comuni del Castello Estense di Ferrara si svolgerà la presentazione del libro di Federica Caneparo, intitolato “Di molte figure adornato. L’Orlando furioso nei cicli pittorici tra Cinque e Seicento” (Officina Libraria editore, 2015).

All’incontro di presentazione nazionale del volume della Caneparo da poco edito, interverrà il Sindaco di Ferrara Tiziano Tagliani, e dialogheranno con l’autrice Vincenzo Farinella, Marialucia Menegatti e Gianni Venturi. L’evento di oggi, a ingresso libero e gratuito, è organizzato dall’Associazione Amici dei Musei e Monumenti ferraresi con il patrocinio del Comune di Ferrara.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 15 gennaio 2016

“Introduzione al pensiero plurale” di Di Bartolomeo in Sala Estense

15 Gen

11218456_893488444033311_6101424671936715405_nOggi alle 17.30 nella Sala Estense in Piazza Municipale a Ferrara si svolgerà la presentazione, a ingresso libero, del libro “Introduzione al pensiero plurale. Oltre l’uno e i molti” (Este Edition, 2015) di Antonio Di Bartolomeo. L’evento è organizzato dall’Associazione culturale Lucrezia, guidata da Eleonora Ippolita Belletti, Zeno Bianchini e Corradino Janigro.

Il volume è frutto di una ricerca lunga più di un decennio, sfociata in un testo di 350 pagine a causa del quale, durante la sua genesi, l’autore ha vissuto quell’esperienza in cui “le amicizie si sfaldavano come burro in padella, l’amore vacillava e poi si allontanava, persino la possibilità di impazzire incombeva minacciosa”.

Antonio Di Bartolomeo è nato a Venezia nel 1970, vive a Ferrara, insegna Storia e Filosofia nei Licei, e Religioni & Spiritualità all’Università Popolare di Ferrara. Nel 2012 ha fondato Pensieroplurale.it, laboratorio di scrittura online nato con l’esigenza di condividere testi e farne motivo di crescita interiore. Per Este Edition ha già pubblicato “L’amore solo” (2010) e curato l’antologia “Giallo Piccante. Dieci Racconti” (2015). Ha all’attivo anche un altro romanzo, “Notte di primavera” (2007).

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 15 gennaio 2016

In Ariostea due volumi dedicati a Kafka

14 Gen

downloadOggi alle ore 17 nella Biblioteca Comunale Ariostea in via delle Scienze, 17 a Ferrara avrà luogo la presentazione di due volumi dedicati allo scrittore Franz Kafka. Si tratta di Kafka. Una biografia di Gérard-Georges Lemaire e Praga al tempo di Kafka di Patrizia Runfola. L’incontro, organizzato insieme all’Università degli Studi di Ferrara e introdotto da Ada Patrizia Fiorillo, vedrà gli interventi di Piero Stefani, Paola Zanardi e Gérard-Georges Lemaire.

Mentre quest’ultimo in Kafka. Una biografia svela amori, sofferenze e contraddizioni del grande scrittore boemo, in Praga al tempo di Kafka Patrizia Runfola fa rivivere gli anni di Kafka.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 14 gennaio 2016