Un artista centese, Bruno Vidoni, è sbarcato nei Midi-Pirenei, per una collaborazione artistica tra il nostro territorio e un’associazione culturale francese. Fino al 27 agosto, la mostra inaugurata l’altro ieri, “Bruno Vidoni. Les magies d’Alcine et d’autres fantaisies photographiques” sarà, infatti, esposta al Museo Boudou di S.te Eulalie d’Olt (dedicato al poeta-scrittore Jean Boudou, nella regione Linguadoca-Rossiglione-Midi-Pirenei), ospite della nona edizione dei “Rencontres Photographiques di St Geniez d’Olt”, importante manifestazione di cultura fotografica. Organizzatori dei “Rencontres” sono Myriam Angilella – Scot (scrittrice, docente e direttrice della Galleria L’Arche) e il pittore e fotografo Joseph Auquier dell’associazione culturale M’Arts Mots Culture. I due proseguono così il proficuo rapporto con Roberto Roda del Centro Etnografico di Ferrara, con Casa Vidoni della vedova Marina Ferriani, e con i due curatori Greta Gadda ed Emiliano Rinaldi.
I “Rencontres”, che prevedono una quarantina di mostre fotografiche, alcune pittoriche e numerosi incontri letterari, si svolgono in otto località: Campagnac, Saint-Saturnin-de-Lenne, Saint-Martin-de-Lenne, Perrefiche-d’Olt, Sainte-Eulalie-d’Olt, Saint-Geniez-d’Olt, Prades-d’Aubrac, Castelnau-de-Mandailles. In parete tutte le fotografie esposte nella mostra “Orlando, le guerriere e il cavaliere inesistente”, presentata in due tappe tra febbraio e marzo scorsi al Liceo Dosso Dossi e alla Biblioteca Ariostea di Ferrara. Inoltre, saranno esposte altre fotografie inedite dell’artista centese. È prevista anche la pubblicazione di un catalogo in edizione bilingue, francese-italiano, e di uno in lingua francese. Per il finissage della mostra è prevista la presenza (ancora da confermare) di una piccola delegazione dei curatori ferraresi.
La scorsa estate, in occasione dell’ottava edizione dei “Rencontres” sono state presentate le opere di Roberto Roda (con “Scatti fugaci”) ed Emiliano Rinaldi per il libro “Piccola geografia della memoria, appunti di iconografia sismica”, scritto con Antonella Iaschi. Infine, lo scorso aprile Joseph Auquier ha esposto contemporaneamente proprie opere (dipinti, foto e disegni) in tre luoghi del nostro territorio: Casa d’arte “Il vicolo” a Bondeno (vicolo della Posta, 9), Antica Osteria Scciancalegn di Ponte Rodoni (via Virgiliana, 221), e Galleria del Carbone di Ferrara (via del Carbone, 18/a).
Andrea Musacci
Pubblicato (in versione ridotta) su la Nuova Ferrara il 04 luglio 2016
Quarant’anni di esperienza artistica negli scatti di un maestro come Marco Caselli Nirmal. “Atelier” è il nome della personale del noto fotografo ferrarese, che inaugura martedì alle 18.30 nella Galleria Cloister in c.so Porta Reno, 45.
La Galleria Artè Primaluce di Ferrara diretta da Nadia Celi insieme alla Galleria d’arte Transvisionismo di Stefano Sichel e la Galleria polacca Labirynt inaugurano domani alle ore 17.30 la mostra collettiva di pittura, scultura e fotografia “Visioni – Wizje (Italia-Polonia)”. Luogo scelto per l’esposizione, Palazzo Spisani in via G. Byron, 10 a Ferrara. In parete, opere dei seguenti artisti: Marco Bellagamba, Malgorzata Bielecka, Camilla Biella, Alessandra Bisi, Fausta Dossi, Agnieszka Gamza, Daniela Gilardoni, Maria Gioia Dall’Aglio, Maciej Gryglaszewski, Monika Kusak-Lesniak, Zbigniew Ladygin, Maria Mantegna, Monstfur, Nicolas Navoni, Giovanni Battista Pedrazzini, Gian Reverberi, Renata Rychlik, Anna Schumacher, Stefano Sichel, Fedora Spinelli, Edward Syty, Anna Teresa Slusarek, Piort Woroniec, Teresa Zebrowska.
Domani alle ore 18 a Palazzo Turchi di Bagno (in c.so Ercole I d’Este, 31) verrà ufficialmente inaugurata la mostra dal titolo “Sahrawi. La dignità di un popolo”, organizzata dal Centro per la Cooperazione allo Sviluppo Internazionale di Ateneo, dal Sistema Museale di Ateneo, dal Comune di Albinea (RE) e dall’Università degli Studi di Tifariti (R.A.S.D.), con il contributo della Regione Emilia Romagna e il patrocinio del Comune di Ferrara. Da alcuni anni questi enti lavorano insieme a un progetto regionale di cooperazione internazionale a sostegno delle attività del laboratorio di produzione farmaci “M. Embarek Fakal-la”, nei campi di rifugiati sahrawi in Algeria.

