Archivio | Mostre RSS feed for this section

Manichini, creazioni umane e inumane cariche di oniricità

12 Nov
Da sinistra, Mustafa Sababgh, Claudio Gualandi, Linda Mazzoni, Maria Livia Brunelli e Massimo Maisto

Da sinistra, Mustafa Sabbagh, Claudio Gualandi, Linda Mazzoni, Maria Livia Brunelli e Massimo Maisto

Si può definire storica l’esposizione presentata ieri alle 18 nelle auguste sale della Palazzina Marfisa d’Este in c.so Giovecca, 170.

“Il manichino e i suoi paesaggi. Una storia (quasi) metafisica”, curata da Linda Mazzoni, Claudio Gualandi e Maria Livia Brunelli, è infatti la prima mostra in Italia dedicata alla storia del manichino. Il progetto espositivo riprende il lungo lavoro di ricerca compiuto dai curatori e sfociato, l’anno scorso, nella pubblicazione del libro “Il manichino e i suoi paesaggi” (Editoriale Sometti, Mantova).

Alcuni manichini in mostra a Marfisa

Alcuni manichini in mostra a Marfisa

La mostra, organizzata per il centenario della nascita, nella nostra città, della Metafisica, è ideata insieme all’esposizione a Palazzo dei Diamanti, “De Chirico a Ferrara. Metafisica e avanguardie”. L’universo del padre della pittura metafisica è straniante e perturbante, avvolto in un’atmosfera carica di oniricità. E così, le oltre quaranta creazioni esposte a Marfisa inquietano per il loro sembrare, al tempo stesso, umane e inumane, reali e artificiose.

Basti pensare ad alcune opere di de Chirico nelle quali appaiono manichini: “La nostalgia del poeta” (1914), “Il viaggio senza fine” (1914), “Il vaticinatore” (1915), “Le muse inquietanti” (1917). Qui, come a Marfisa, i manichini sono simbolo di impotenza, alienazione, oppure di un incanto antico che richiama una bellezza scomparsa, o che non sappiamo più riconoscere.

L'installazione di Mustafa Sabbagh

L’installazione di Mustafa Sabbagh

Oltre alla parte storica, che va dalla moda alla religione, dalla scienza alla pubblicità, passando per l’arte, nell’arco di tre secoli (dal XVIII al XX), vi è anche una sezione contemporanea con installazioni di Mustafa Sabbagh, Milena Altini e Jolanda Spagno. Anche qui, in maniera più cosciente e disperata, dominano soggetti informi e incompleti, bozzoli e ologrammi senza storia e identità.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 12 novembre 2015

Un libro e una mostra per ricordare gli eccidi del 1943-’45

12 Nov
Il Museo del Risorgimento e della Resistenza

Il Museo del Risorgimento e della Resistenza

Anche quest’anno a Ferrara in occasione degli anniversari degli eccidi del 1943 (eccidio Castello Estense) e 1944 (omicidio Rizzieri, due eccidi della Certosa ed eccidio del Doro), ricco è il programma di eventi organizzati da Comune, Prefettura e Provincia di Ferrara, insieme a enti e associazioni.

Oggi alle ore 16 nella Sala conferenze Museo del Risorgimento e della Resistenza, in corso Ercole I d’Este, 19, avrà luogo la presentazione del volume di Dante Leoni, “2251…ricordi di mare e di guerra”, a cura di Sergio Felletti (C.D.S. Edizioni, 2015), il quale ne parlerà con l’autore insieme a Enrico Trevisani. Introduce l’incontro Antonella Guarnieri, da circa due mesi neo direttrice del Museo ospitante, al posto di Delfina Tromboni. Il Museo ha organizzato l’evento insieme all’Archivio Storico del Comune di Ferrara, ANPI provinciale Ferrara e Centro di Documentazione storica di Longastrino.

Inoltre, domenica alle 11.30 inaugura la mostra “Geografia di una strage”, con la presenza anche dello storico Davide Guarnieri. Infine, giovedì 19 avrà luogo la conferenza di Francesca Occhi, “Memento: i bunker della II guerra mondiale nel Delta del Po”, introdotta sempre dalla Guarnieri.

Andrea Musacci

Venerdì alla MLB home gallery le “città del pensiero” della Camporesi

11 Nov

12208666_10153089178971533_3391021868359553701_n“Le citta del pensiero. Un’indagine metafisica” è il nome della nuova personale di Silvia Camporesi (Forlì, 1973) che la MLB home gallery di Maria Livia Brunelli propone a partire da venenerdì in simbiosi, come sempre accade, con la mostra a Palazzo dei Diamanti. In occasione della grande esposizione “De Chirico a Ferrara. Metafisica e avanguardie”, dopodomani alle ore 17 nella casa-galleria in Corso Ercole I d’Este, 3 a Ferrara inaugura la personale dell’artista forlivese curata da Andrea Bergamaschi.

Il progetto espositivo è ispirato alle celebri piazze d’Italia di Giorgio De Chirico: l’idea dell’artista è di ripensare quei luoghi, “provando a immaginarli dopo cento anni di non-vita, desolati, disabitati e abbandonati, ma intatti, non contaminati da interferenze e rimaneggiamenti moderni”. I soggetti fotografati sono modellini di edifici che riprendono le architetture metafisiche dechirichiane, dai borghi di fondazione d’epoca fascista a luoghi reali come il paese di Tresigallo, che molto ha in comune con le atmosfere create dal pittore. Le fotografie scattate ai modellini sono poi state lavorate in post produzione con un intervento di colorazione manuale che accentua il parallelismo con le pitture di riferimento.

La Camporesi torna alla MLB home gallery dopo la personale di tre anni fa “Qualche volta, di notte. Omaggio ad Antonioni”. La mostra sulle piazze metafisiche resterà aperta fino al prossimo 13 marzo.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara l’11 novembre 2015

Potenza espressiva dirompente nelle opere di Carla Rigato

9 Nov
Carla Rigato alla Porta degli Angeli

Carla Rigato alla Porta degli Angeli

Una rara potenza espressiva e un uso del colore dirompente. Si può riassumere così l’arte di Carla Rigato, pittrice padovana che sabato ha inaugurato la sua personale “Armonie discordanti” alla Porta degli Angeli, in via Rampari di Belfiore a Ferrara. Proprio di un «connubio di calma ed energia» parla la curatrice Valentina Barotto, che ci ha accompagnato nella mostra insieme all’artista, a Erika Scarpante dell’associazione Evart e al giornalista Michele Govoni.

Undici le creazioni presentate, opere astratte di medie e grandi dimensioni divise negli ambienti della struttura. La Rigato ci spiega d’aver iniziato «col figurativo, nel quale però già i volti non erano definiti. Il passaggio all’astratto è stato per me un’esigenza, in quanto non amavo la precisione dell’imitazione, la sentivo come limitante, non autentica». In particolare, in solo due delle opere esposte, vi è un tentativo di fondere il suo caratteristico informale a macchie col figurativo.

La mostra è visitabile fino all’8 dicembre il venerdì dalle 16 alle 18, sabato e domenica dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 16 alle 19, chiuso il lunedì. Per info o visite su appuntamento chiamare il numero 347-2441042 o il 335-383915.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 09 novembre 2015

Alla Biblioteca Bassani in parete c’è “Dal fiume al mare”

8 Nov

bassaniIeri mattina alla Biblioteca Comunale G. Bassani in via Giovanni Grosoli , 42 a Ferrara (quartiere Barco) è stata inaugurata la mostra “Dal fiume al mare – ancora insieme Eridano, Giovanni e Vito” degli artisti Vito Tumiati, Giovanni Ferrari ed Eridano Battaglioli, ex compagni di classe, e presentata dal noto critico d’arte Gianni Cerioli.

Tumiati, che presenta suoi pastelli, è pittore e incisore nato a Ferrara il 1° settembre 1938. Ferrari presenta invece suoi acquerelli, mentre Battaglioli, con l’opera “Dal fiume al mare” che dà il titolo alla mostra, è fotografo, poeta e curatore dell’esposizione. Ha al suo attivo ventidue pubblicazioni tutte consultabili tra le opere di interesse locale della biblioteca Bassani.

La mostra è visitabile gratuitamente, e a entrata libera, fino al prossimo 28 novembre negli orari di apertura della biblioteca, dal martedì al sabato dalle 9 alle 13 e martedì, mercoledì e giovedì dalle 15 alle 18.30.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara l’08 novembre 2015

Grazie all’associazione Evart espone l’artista Carla Rigato

8 Nov

porta angeliDopo il successo della mostra “Affinità Elettive” nella prestigiosa sede di Galleria Cavour nel cuore di Padova, l’artista Carla Rigato espone per la prima volta a Ferrara. Sede dell’evento è la Porta degli Angeli, spazio gestito dall’associazione Evart in via Rampari di Belfiore, nell’ambito del progetto di gestione GATE|Porta. La mostra “Armonie discordanti” ha inaugurato ieri pomeriggio, con la presentazione critica di Michele Govoni, e sarà visitabile fino al prossimo 8 dicembre.

Carla Rigato per l’occasione espone una quindicina di opere della sua ultima produzione, per la prima volta presentate al pubblico. Per visite su appuntamento e informazioni chiamare il numero 347-2441042, o il 335-383915, oppure scrivere a evartassociazione@gmail.com.

Ingresso fisico e concettuale alla città di Ferrara, riconosciuta sito Patrimonio Mondiale UNESCO, Porta degli Angeli esprime i valori del Rinascimento europeo nel proprio disegno urbanistico.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara l’8 novembre 2015

A Ca’ Dolcetti anteprima su de Chirico con litografie e incisioni

8 Nov

ca' dolcettiL’ex gallerista Alberto Dolcetti ospita nel proprio Room & Breakfast Ca’ Dolcetti in via Modena, 70/d diciassette opere grafiche di de Chirico, tra litografie su carta e incisioni a vernice molle (oltre a un acquaforte). Le opere, del periodo 1969-1974, richiamano anche il tema della mostra a Diamanti, con atmosfere e figure metafisiche, come i manichini de “Gli amici orientali”, litografia a 7 colori del ‘70. Due anni fa Dolcetti contatta le Edizioni Bora di Bologna, legate alla Fondazione Giorgio e Isa de Chirico Nel 1996 Bora ha rieditato il “Catalogo delle opere grafiche 1921-1969” (edito da Alfonso Ciranna nel 1969), che segue l’altro volume, del ’90, con le grafiche del periodo ‘69-’77, nel quale vi sono anche quelle in mostra a Ca’ Dolcetti. Questa, intitolata “Giorgio de Chirico. Incisioni e litografie”, ha inaugurato ieri alle 17, e sarà visitabile fino al 29 novembre dal martedì al sabato dalle 16 alle 19, o previo appuntamento.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara l’8 novembre 2015

Dopo la Biennale di Venezia, il progetto “BR” sbarca a Ferrara

8 Nov

grisùL’arte unisce Spazio Grisù e la Biennale di Venezia. Dopo aver inaugurato durante quest’ultimo evento, il “Progetto BR” sbarca a Ferrara, in via Poledrelli, 21, dove inaugura oggi alle ore 17 e rimarrà in permanenza.

Il progetto nasce da un’idea di Silvia Donini e rientra tra le attività collaterali del Padiglione Italia, coordinate da Vincenzo Trione, alla 56ma edizione della Biennale di Venezia. “BR” inteso come “Barone Rampante” e come sogno sovversivo di vivere sugli alberi, ma attualizzato per i giovani di oggi.

L’artista ferrarese, in collaborazione con alcune imprese che operano nella “Factory creativa” di via Poledrelli ha infatti ideato delle panchine sospese sugli alberi, in cui è possibile ricaricare smartphone e tablet.

“Ho pensato – spiega la Donini – a sedute ecologiche e relazionali, alimentate da pannelli solari. La tecnologia, in questo caso, unisce i ragazzi, mentre digitano, anziché dividerli in isole di incomunicabilità”.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara l’8 novembre 2015

“Giallo, noir e perturbante” va a Modena

7 Nov

Giallo, noirDopo le tappe ferraresi del progetto, lo scorso dicembre a Casa Ariosto e Foto Pandini, e a marzo al Centro Culturale Mercato di Argenta, da oggi la mostra “Giallo, noir e perturbante. Indizi” sbarca nella città di Modena. Grazie alla collaborazione tra il Comune, la Photogallery, il Centro Etnografico di Ferrara, il Fotoclub ferrarese e il Fotoclub Il Colibrì di Modena, oggi alle 17 inaugura la mostra nella sede della Photogallery in via Peschiera, 6. L’esposizione sarà visitabile fino al 21 novembre, dal giovedì alla domenica dalle 16 alle 19.

Nel giugno dell’anno scorso, 14 fotografi si sono trovati in un albergo di montagna deserto in attesa della riapertura per la stagione estiva (l’Hotel Relais Orsingher di Fiera di Primiero), per dar vita a un laboratorio di fotografia creativa e narrativa diretto da Roberto Roda (etnografo, critico d’arte e fotografo) e Emiliano Rinaldi (studioso di iconografia e fotografo). Il workshop, liberamente ispirato a Shining di Kubrick, ha raccontato visivamente le dinamiche del perturbante, ovvero quel particolare senso d’inquietudine approfondito in un celebre saggio scritto nel 1919 da Sigmund Freud.

Da quell’esperienza fotografica, grazie alla collaborazione di uno sceneggiatore di vaglia (Claudio Chiaverotti), alcuni noti artisti italiani e tre modelli, sono nati quaranta racconti visivi che indagano cosa avviene quando il fantastico irrompe, inaspettatamente, nel quotidiano.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 07 novembre 2015

“Ricettario visionario”, oggi il finissage della mostra di Carrà

7 Nov
Maria Livia Brunelli e Marcello Carrà

Maria Livia Brunelli e Marcello Carrà

Dopo la chiusura dell’EXPO milanese, chiude a Ferrara, oggi alle 17.30, anche l’esposizione a esso collegata, “Ricettario visionario” del geniale artista ferrarese Marcello Carrà. La mostra è stata esposta dallo scorso 19 settembre negli spazi espositivi della MLB home gallery di Maria Livia Brunelli in C.so Ercole I d’Este, 3.

Carrà ha elaborato ad hoc per questa esposizione una nuova serie di opere, realizzate con penna biro o con finissimi pennini a china, attraverso le quali riflette sulle contraddizioni del rapporto uomo-natura, in parte amplificate dalla stessa Esposizione Universale.

In occasione del finissage avrà luogo una sua performance di disegno: Carrà terminerà infatti il disegno iniziato all’EXPO di Milano quest’estate, uno spettacolare Arcimboldo di due metri con tutti i prodotti tipici ferraresi disegnati a penna Bic.

Andrea Musacci