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Oggi in Ariostea viaggio nella comunità dei saperi con “Beni comuni”

11 Gen

Palazzo Paradiso AriosteaOggi pomeriggio alle 17 nella Biblioteca Ariostea in via Scienze a Ferrara riprendono gli incontri del ciclo “Viaggio nella Comunità dei Saperi – Istruzione e Democrazia”, a cura di Istituto Gramsci e Istituto di Storia Contemporanea. L’evento di oggi, sul tema “Beni comuni”, vedrà l’intervento di Barbara Diolaiti, insegnante ed ex consigliere comunale dei Verdi, e l’introduzione dello studioso Nicola Alessandrini.

I beni comuni sono l’insieme delle risorse, materiali e immateriali, che costituiscono un patrimonio collettivo dell’umanità e in quanto tali dovrebbero costituire, secondo gli organizzatori, area di apprendimento nelle scuole. Si tratta di risorse che non presentano o non dovrebbero presentare restrizioni nell’accesso e sono indispensabili alla sopravvivenza umana. L’attuale utilizzo dei beni comuni nel mondo pone la necessità di una riflessione sul rapporto tra democrazia, libertà e comunità, e sui conflitti che attorno ad essi, alla loro appropriazione e al loro governo, si realizzano nel mondo.

Infine, ricordiamo che venerdì alle 17 in Biblioteca Ariostea, ISCO e Istituto Gramsci presenteranno, con i saluti del sindaco Tagliani, il nuovo ciclo “Le parole della democrazia”.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara l’11 gennaio 2016

Incontro dedicato a Ilio Bosi a vent’anni dalla sua scomparsa

4 Dic

200px-IlioBosiÈ dedicata a Ilio Bosi (Ferrara 1903-1995) l’incontro in programma domani alle 11 nell’Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara, in Vicolo S. Spirito, 11. “A vent’anni dalla scomparsa, Ilio Bosi, protagonista del ‘900, antifascismo, democrazia e giustizia sociale”, è il nome dell’iniziativa che inizierà con i saluti di Daniele Civolani (ANPI Ferrara) e Anna Quarzi (Isco), e proseguirà con gli interventi di Giorgio Pancaldi (Presidente Anmig), Antonio Rubbi e le testimonianze di Paola Bosi. Ilio Bosi fu socialista radicale fino al ’24, poi comunista. Dal ’28 al ’41 sperimentò la dura vita nelle carceri fasciste. Fu membro dell’Assemblea Costituente e poi Senatore per tre legislature, Assessore a Ferrara, Presidente ANPI Ferrara e fondatore dell’Istituto di Storia del Movimento Operaio e Contadino (ISMOC) cittadino, poi ISCO.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 04 dicembre 015

Carlo Galli e i nemici della democrazia in Ariostea

27 Nov

Carlo_Galli_daticameraOggi alle 17 avrà luogo l’incontro del ciclo “La democrazia come problema” organizzato da Istituto Gramsci di Ferrara e Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara. L’iniziativa di oggi verterà sul tema “i nemici della democrazia”, con relatore Carlo Galli, deputato di Sinistra Italiana e docente universitario, che verrà presentato da Anna Quarzi, Presidente di ISCO.

Oggi i nemici della democrazia nascono dal suo interno. Sono, oltre al terrorismo, l’individualismo a cui approda il neoliberismo, il trionfo del capitale, la sconfitta del lavoro, l’indebolimento dei partiti, dei sindacati e del parlamento che sfociano in una società indistinta e disgregata guidata da un decisionismo politico; la colonizzazione dell’immaginario a opera dell’ideologia dominante, con perdita dello spirito critico, il populismo e l’astensionismo.

L’ultimo incontro è in programma martedì 1 dicembre con il filosofo Salvatore Veca che parlerà sul tema “I dilemmi della democrazia”.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 27 novembre 2015

Eventi in tutta la città per ricordare gli eccidi del 1943-’44

27 Nov

ResistenzaGiornata ricca di eventi quella di oggi, per ricordare gli anniversari degli eccidi del biennio 1943-1944 nella nostra città. Si comincia alle ore 10 nella Sala dei Comuni del Castello Estense, dove il Museo del Risorgimento e della Resistenza con il contributo della Presidenza della Provincia e in collaborazione con l’Associazione Partigiani Cristiani sezione di Ferrara organizza la lezione degli storici Davide Guarnieri e Andrea Rossi sul tema “Gli occupanti silenziosi: i tedeschi nel Ferrarese (1943-1945)”. Sarà Antonella Guarnieri, responsabile del MRR a introdurre l’evento.

Si prosegue alle 11 a Parco Massari con l’inaugurazione del bassorilievo dedicato ai Gruppi di Difesa della Donna, realizzato dagli studenti del Liceo “Dosso Dossi” in collaborazione con Udi e Comune di Ferrara. L’evento si svolgerà alla presenza dei rappresentanti delle Istituzioni cittadine, del Liceo “Dosso Dossi” e della Responsabile Nazionale Udi. Infine, alle 17 nella Sala conferenze dell’Istituto di Storia Contemporanea, in vicolo S. Spirito, 11 a Ferrara, avrà luogo la presentazione del portale “GuerrainFame”, progetto realizzato dalla Rete degli Istituti Storici dell’Emilia Romagna col supporto della Regione Emilia-Romagna, e dedicato allo studio dell’alimentazione in tre periodi del Novecento, la Grande Guerra, il periodo tra le due guerre e la Seconda Guerra Mondiale. Per l’occasione interverranno Luisa Cicognetti e Vito Contento.

Ricordiamo anche che la mostra “Geografia di una strage: gli eccidi nazi-fascisti nel Ferrarese 1943-1945”, sarà visitabile fino al 10 gennaio negli orari di apertura del Museo del Risorgimento e della Resistenza in c.so Ercole I d’Este.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 27 novembre 2015

Le origini della violenza fascista

20 Nov

Convegno alle 16 al Museo della Resistenza, poi iniziative al Doro

esterno MRRProseguono gli eventi in programma nel mese di novembre per gli anniversari degli eccidi nella nostra città, del 1943 (eccidio Castello Estense) e del 1944 (omicidio Rizzieri, due eccidi della Certosa ed eccidio del Doro).

Oggi alle 16 al Museo del Risorgimento e della Resistenza in c.so Ercole I d’Este, 19 a Ferrara, avrà luogo la conferenza di Davide Mantovani dal titolo “Alle origini della violenza fascista: il XX dicembre 1920”. L’evento, organizzato in collaborazione con Istituto Nazionale del Risorgimento Italiano sezione di Ferrara e ANPI provinciale, sarà introdotto da Antonella Guarnieri, responsabile del Museo.

Inoltre, stasera alle ore 21 al Centro Sociale Doro in p.le Savonuzzi, 8 a Ferrara avrà luogo la conversazione con Fiorenzo Baratelli, Presidente dell’Istituto Gramsci cittadino, sul tema “Fascismo – Antifascismo – Democrazia”, e con l’introduzione di Anna Maria Quarzi, Presidente dell’Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara, che organizza l’incontro insieme al Centro Sociale Doro.

Domenica alle 17.30, invece, nel Salone delle opere parrocchiali di San Giuseppe Lavoratore in via Panetti, 3 a Ferrara (sempre nel quartiere Doro), il Coro PerCaso di S.Giuseppe Lavoratore e gli alunni della Scuola Primaria Doro presentano “Della Libertà, questo è il mio canto”, canzoni di pace e di guerra e letture tratte dal libro “Un tuffo nel passato…piccoli ricordi di guerra” di Edoardo Fabbri.

Infine ricordiamo che la mostra “Geografia di una strage: gli eccidi nazi-fascisti nel Ferrarese 1943-1945”, a cura di Antonella e Davide Guarnieri, inaugurata domenica scorsa, sarà visitabile a ingresso gratuito fino al 10 gennaio 2016 negli orari di apertura.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 20 novembre 2015

“Il comunista”: all’Ariostea la vita del compagno Walter Ferranini

6 Nov
Guido Morselli

Guido Morselli

Oggi alle 17 per il ciclo “Italiani brava gente” l’Istituto Gramsci e l’Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara presentano in Biblioteca Ariostea il libro di Guido Morselli, “Il comunista” (Adelphi Edizioni). Per l’occasione dialogheranno il prof. Andrea Baravelli e Manuela Paltrinieri.

Il libro, scritto tra il 1964 e il 1965, racconta alcuni mesi della vita del “compagno” Walter Ferranini di Reggio Emilia. La vicenda si svolge nel 1958, e la narrazione di Morselli guida il lettore alla scoperta del carattere di un uomo nonché dell’ambiente in cui si muove: in particolare, viene tratteggiato il “mondo” del PCI. Morselli descrive le grandezze e le contraddizioni di quel grande partito: l’ideologia, la vena moralistica, la destalinizzazione, il confronto con il dissenso e con le prime manifestazioni di appannamento morale.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 06 novembre 2015

L’idea di democrazia in programma in Ariostea

26 Ott

Palazzo Paradiso AriosteaIstituto Gramsci e Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara organizzano per oggi la conferenza sul tema “L’idea di democrazia nella Costituzione italiana”. L’evento è in programma alle ore 17 nella sala Agnelli della Biblioteca Ariostea in via Scienze, 17, e fa parte del ciclo “La democrazia come problema”. Relatore sarà Paolo Veronesi, presentato da Ilaria Baraldi.

Quale concetto di democrazia emerge dalla trama della Costituzione italiana? L’essenza minima della democrazia può risolversi soltanto sul versante “procedurale”? O non vi sono invece anche degli indispensabili contenuti “sostanziali” della stessa? E quali possono essere tali contenuti, se si vuole evitare che la democrazia si trasformi in una sua caricatura deformata? Questi alcuni degli interrogativi che verranno discussi nell’incontro aperto al pubblico.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 23 ottobre 2015

Piero Stefani, democrazia e religione in Biblioteca Ariostea

9 Ott

Palazzo Paradiso AriosteaOggi alle 17 nella Biblioteca Ariostea in via Scienze, 17 avrà luogo la conferenza di Piero Stefani sul tema “Democrazia e religioni”. L’evento fa parte del ciclo “La democrazia come problema”, a cura dell’Istituto Gramsci e dell’ISCO di Ferrara. La presentazione dell’incontro sarà a cura di Carlo Pagnoni.

Stefani prenderà la mosse da una domanda: lungo quali vie i sistemi religiosi, organizzati al loro interno per lo più in modo non democratico, sono nelle condizioni di accettare e/o condividere le regole democratiche degli stati e delle società civili? Saranno passati in rassegna quattro casi: Stato d’Israele, Iran, Stati Uniti d’America e Italia.

Piero Stefani, ferrarese classe ‘49, è docente e biblista. Dal 1975 al 2006 ha insegnato Storia e Filosofia al Liceo Ariosto di Ferrara. All’Università degli Studi di Ferrara ha insegnato Filosofia della Religione dal 2004 al 2011, e nel nuovo anno accademico insegnerà Storia del pensiero ebraico per il Corso di laurea magistrale interateneo delle Università di Parma, Modena-Reggio e Ferrara. Da gennaio 2009 a maggio 2010 è stato Direttore scientifico della Fondazione del Museo Nazionale dell’ebraismo Italiano e della Shaoh (MEIS).

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 09 ottobre 2015

Cinafrica, interrogativi sul nuovo sodalizio

3 Ott

Gli osservatori divisi: «I cinesi sono gli ultimi colonialisti». «Iniezione di forza per l’Africa»

cinafrica 2La forte presenza cinese nel continente africano è da intendersi come una forma inedita di colonialismo o come opportunità di riscatto per l’Africa?

Intorno a questo interrogativo è ruotato l’incontro “Benvenuti in Cinafrica”, svoltosi ieri alle 16.30 al Teatro Comunale. Edoardo Vigna del Corriere della Sera ha introdotto il dibattito portando tre esempi che ben spiegano come la Cina in un solo triennio sia diventato il primo partner commerciale del continente africano: la metro ad Addis Abeda costruita in tempi record , una grande diga in Kenya e la città-fantasma in Angola. «Un rapporto asimmetrico e distribuito in modo anomalo» la cui interpretazione divide decisamente gli esperti.

Da una parte Howard French, giornalista statunitense, convinto dello spirito imperialista dei cinesi, «gli ultimi colonialisti», con nessun altro scopo che «quello di difendere i propri interessi». Non bisogna illudersi sulla bontà dei cinesi, intenti solo a «prendere il posto dei vecchi colonialisti».

Di parere opposto Serge Michel, Le Monde Afrique, che ha cercato di dimostrare come la Cina sia mossa da «un approccio positivo», e come cio può dare una prospettiva a quel continente.

In una posizione intermedia Parselelo Kantai, The Africa Report, che è partito dall’ « umiliazione subita per secoli dagli africani e la conseguente voglia di riscatto», grazie anche alla Cina che rinnova tutte le vecchie infrastrutture. Sicuramente il rapporto Cina-Africa è «di tipo imperialistico», ma ciò dipende anche dalla «possibile iniezione di forza» che la prima può dare alla seconda.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 03 ottobre 2015

Fini sull’immigrazione: «Non rinnego la legge con Bossi»

13 Set

Gianfranco Fini alla Festa Tricolore di Mirabello: «occorre legare il permesso di soggiorno al lavoro»

Fini ieri sera sul palco di Mirabello

Fini ieri sera sul palco di Mirabello

Di certo, di ricostruzione Vittorio Lodi se ne intende. La sua azienda agricola ha subìto due grossi incendi, nel 2011 e nel 2013, e, in mezzo, il sisma di tre anni fa. E sicuramente di ricostruzione se ne intende Gianfranco Fini, leader post-missino che ha tentato, dopo il ’91, di impedire il crollo di un partito organizzato a destra. E ora, nel pieno della crisi di quest’area politica, la 34° Festa Tricolore che si svolge fino a stasera negli spazi rinnovati della storica azienda di Mirabello, si concentra proprio sul tema della rifondazione di una destra unita.

In un’atmosfera nostalgica ma non rassegnata, ieri dalle 20 Fini è stato intervistato da Paolo Graldi, editorialista ed ex direttore del Messaggero. Fini, accolto dall’affetto della sua gente, ha rimarcato la necessità di «ridefinire cosa significa oggi essere di destra, senza usare etichette prive di contenuto o vecchi slogan, ritrovando una ragione d’essere, un tratto distintivo».

Gianfranco Fini a Mirabello mentre segue il dibattito sull'unità della destra italiana

Gianfranco Fini a Mirabello mentre segue il dibattito sull’unità della destra italiana

Affrontando temi caldi dell’attualità come l’immigrazione e il rapporto con l’Islam, Fini, senza risparmiare stoccate alla «retorica qualunquista» della Lega di Salvini, ha precisato come la «corretta integrazione possa coincidere con la presenza di diverse etnie, ma non col multiculturalismo, in quanto nel nostro Paese ognuno deve riconoscersi, in quanto cittadino, solo nella tradizione della cultura italiana». Questo anche perché «l’Islam, a differenza del Cristianesimo, per sua natura è antitetico al concetto di laicità». Nonostante, ha proseguito, «abbia commesso errori, non rinnego la Legge Bossi-Fini, la destra non può dire “porte aperte a tutti” ma legare il permesso di soggiorno al lavoro». Al tempo stesso, però, «bisogna rendersi conto – ha detto ancora l’ex Presidente della Camera – che il problema è drammaticamente complesso», e quindi non bastano «slogan per affrontare un fenomeno così epocale».

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Vittorio Lodi, Gianfranco Fini e Paolo Graldi

Non ha poi risparmiato critiche ad Alfano e a Ncd, «ridottosi a fotocopia della sinistra di Renzi», e a quest’ultimo, «bravo negli annunci ma che lascia il Paese fermo». Inoltre, ha ribadito che oggi una destra moderna dev’essere «nazionale ma non antieuropea, meno legata al ceto politico e più al suo popolo», e che sappia riconoscere ancora «il ruolo fondamentale della religione per una società».

Infine, ricordiamo che prima dell’intervista a Fini si è svolto il dibattito “Dove va la Destra?”, con diversi protagonisti della destra italiana.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 13 settembre 2015