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Garganica. Viaggio tra fede, terra e mare (parte 1/6: Monte Sant’Angelo, Pulsano)

6 Ago

+++ Inizia dal suo punto più alto (Monte Sant’Angelo) per arrivare al mare (Manfredonia) il mio personale viaggio in alcuni dei luoghi più suggestivi del Gargano +++

Monte Sant’Angelo: Il suo centro abitato è il più elevato del Gargano (843 m.) ed è situato su uno sperone a sud del promontorio, aperto a ovest sul Tavoliere e a sud sul golfo di Manfredonia. Luoghi più importanti: Castello normanno-svevo, Tomba di Rotari, Santuario di San Michele Arcangelo, Abbazia di Pulsano, Chiesa di Santa Maria Maggiore, Tempio di Sant’Apolinnare, Rione Junno, Rione Grotte.

http://www.montesantangelo.it/

Andrea Musacci

Artisti viaggiatori da tutto il mondo in mostra a Palazzo della Racchetta

7 Mag
La 4° edizione del Festival “Diari di viaggio” è stata inaugurata ieri nel Palazzo della Racchetta di Ferrara (in via Vaspergolo). L’evento, che si concluderà domani, oltre alla maratona del disegno dal vero e della fotografia, che si svolgerà domattina, vede in programma laboratori, incontri pubblici con gli artisti, oltre a varie esposizioni di carnet di viaggio (di 34 artisti da tutto il mondo), fotografie (dell’Associazione Feedback e del Fotoclub di Comacchio) e di piccoli carnet realizzati dagli alunni delle Scuole “Alda Costa” e “Manzoni” di Ferrara.
Per maggiori informazioni visitare il sito  http://www.autoridiaridiviaggio.it/ .
Andrea Musacci

Al Fotoclub le immagini dal mondo del giovane Cacciari

28 Apr

logo_fotoclub_fe“Cittadino del mondo” è il nome della serata organizzata dal Fotoclub per stasera alle 21 nella Sala della Musica in via Boccaleone, 19 a Ferrara.

Andrea Cacciari, ferrarese di 24 anni, è il protagonista dell’incontro pubblico che unisce amore per il viaggio e passione per la fotografia. Cacciari nasce a Ferrara ma si definisce appunto un “cittadino del mondo”. Laureato in Scienze e tecnologie della comunicazione, ha lavorato in Italia e all’estero, e ha iniziato a viaggiare quando aveva 18 anni, collezionando trenta diverse destinazioni tra Europa, Africa, Asia e Oceania. I popoli dei quattro continenti sono i protagonisti della sua fotografia globale, insieme alla natura incontaminata ancora presente in alcuni Paesi. Tra Shangai e San Galgano, il Bhutan e le Isole Fiji, culture e fedi diversi si incontrano nei suoi scatti.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 28 aprile 2016

Oggi da Rrose Selavy laboratorio e uscite in centro

10 Apr

Rrose SelavyLa mostra “Progetti di Viaggio”, in parete nella sede dell’Associazione Rrose Sélavy di Ferrara, in via Ripagrande, 46, propone un approccio lento al viaggio. Questo principio lega i progetti dei mezzi camperizzati disegnati negli anni ’70 dall’architetto cesenate Gilberto Orioli, con i quaderni di viaggio illustrati da Sara Menetti e Dario Grillotti. Questi ultimi propongono oggi un laboratorio per sperimentare e imparare le basi del disegno rapido e dello schizzo da viaggio. Durante la giornata, dalle 10 alle 18, si imparerà a costruire il proprio taccuino e riempirne le pagine con disegni fatti sul posto da osservazione diretta, imparando a ritrarre tanto immobili quanto figure animate e di sfondo.

La lunga giornata prevede anche due uscite, alle 11.30 e alle 15 nel Castello Estense e dintorni per provare il disegno dal vero. Il costo è di 30 € a persona (tessera e pranzo non inclusi). Per informazioni scrivere a rroseselavyferrara@gmail.com.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 10 aprile 2016

A Rrose Selavy il viaggio nel disegno tecnico e in quello artistico

10 Mar

La lentezza come anima del viaggiare, espressa tanto nell’ingegno tecnico quanto in quello artistico. “Progetti di viaggio” è il nome dell’esposizione visitabile, a ingresso libero e gratuito, nella sede dell’Associazione Rrose Selavy, in via Ripagrande, 46 a Ferrara.
Il progetto del Camper, casa in movimento, forma perfetta dell’idea di machine à habiter che attraversa il Novecento, viene innanzitutto interpretato nelle tavole (presentate dagli architetti Monica Conficoni e Carlo Verona) di Gilberto Orioli (1936-2011), architetto cesenate, appassionato di viaggi, che negli anni ’70 ridisegnò gli interni di mezzi furgonati. Dall’altra parte, in dialogo con le tavole di Orioli, vi sono i quaderni di viaggio di Sara Menetti e Dario Grillotti che riescono, attraverso schizzi e pennellate di acquerello, a fermare sulla carta dei loro taccuini le architetture, i colori, le atmosfere dei luoghi della loro vita.
La mostra sarà visitabile fino al 15 aprile, il mercoledì, venerdì e sabato dalle 15.30 alle 19.30.

Qui sotto alcune immagini dell’esposizione.

Andrea Musacci

 

Esposizione sul viaggio aperta a Rrose Selavy in via Ripagrande

6 Mar

mostra rroseÈ dedicata al viaggio la nuova originale mostra presentata ieri nella sede dell’Associazione Rrose Selavy, in via Ripagrande, 46 a Ferrara. “Progetti di viaggio” è l’esposizione attraverso la quale gli organizzatori propongono due modi di disegnare il viaggio.
Il progetto del Camper, casa in movimento, forma perfetta dell’idea di machine à habiter che attraversa il Novecento, viene innanzitutto interpretato nelle tavole (presentate dagli architetti Monica Conficoni e Carlo Verona) di Gilberto Orioli (1936-2011), architetto cesenate, appassionato di viaggi, che negli anni ’70 ridisegnò gli interni di mezzi furgonati. Inoltre, i quaderni di viaggio di Sara Menetti e Dario Grillotti che riescono, attraverso schizzi e pennellate di acquerello, a fermare sulla carta dei loro taccuini le architetture, i colori, le atmosfere dei luoghi della loro vita.
La mostra sarà visitabile fino al 15 aprile, il mercoledì, venerdì e sabato dalle 15.30 alle 19.30.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 06 marzo 2016

I luoghi abbandonati d’Italia della Camporesi

5 Mar
Silvia Camporesi

Silvia Camporesi

Luoghi abbandonati, terre di nessuno intrise di memoria e di vita, al centro di un progetto fotografico.
L’ultima pubblicazione di Silvia Camporesi, Atlas Italiae, è stata presentata sabato scorso nella MLB home gallery di Maria Livia Brunelli in c.so Ercole I d’Este, 3 a Ferrara. Un progetto «divenuto emblema dell’Italia», come ha spiegato Fabrizio Casetti, e del quale su Sette, magazine del Corriere della sera, ha parlato anche Gian Antonio Stella. Una ricerca iniziata nel 2013, durata due anni, partita da una riflessione concettuale, non da un’istintiva “caccia” alla foto perfetta, per raccontare l’idilliaca decadenza di siti dimenticati.
«Tutto ha preso avvio – ha spiegato la Camporesi – quando lessi sulla Settimana Enigmistica un pezzo sulle Fabbriche di Careggine, città fantasma vicino Lucca. Dopo una ricerca sul web, ho scoperto che l’Italia è piena di questi posti».

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Una delle opere di Atlas Italiae

Partendo dalla Sicilia, e mettendo almeno un paese per regione, l’artista ha pubblicato 112 foto per 70 luoghi, visitandone però quasi il doppio. «Il risultato non è un lavoro documentale, ma poetico, nel quale questi luoghi ci parlano», dove la vita umana risalta per la sua inquietante assenza.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 05 marzo 2016

A Cloister le sculture di Sharifpour, un viaggio per riscoprire le proprie radici

2 Mar

Si è svolta ieri alle 18.30 l’inaugurazione della personale di Amir Sharifpour, scultore di origini iraniane residente a Ferrara, dove dirige insieme alla moglie Sima Shafti l’atelier Art Melograno (www.artmelograno.com). E’ stato Gianni Cerioli, critico d’arte, a presentare la mostra alla presenza di una sessantina di persone. Luogo dell’esposizione, la Galleria Cloister (www.cloister.biz) in c.so Porta Reno, 45 a Ferrara.

La mostra, visitabile fino al 29 marzo dalle 9 alle 19.30 (esclusa domenica), a ingresso libero e gratuito, immerge il visitatore nel mare sconfinato della memoria, del viaggio, nel navigare dolce e struggente del ricordo della propria terra d’origine. Ricorrente, dunque, il rapporto del singolo con la propria storia, personale e non, attraverso un’avventura verso terre ignote, senza però mai perdere le proprie radici profonde.

I soggetti umani delle sculture di Sharifpour non vengono “schiacciati” dalle torri (che richiamano le ziggut), nè dispersi nell’immenso mare, ma riacquistano una propria identità proprio valorizzando il proprio posto nel mondo, allontanando ogni tentazione di superbia, e rimettendosi ai piedi del divino.

Andrea Musacci

Yunnan è la patria mondiale del tè

17 Feb

12688286_919458001484599_2418551480895847397_n (2)Tornano a You&Tea in via de’ Romei le serate dedicate ai luoghi da visitare nel mondo. Le Guide di Kailas Viaggi stasera alle ore 21 presentano, infatti, un incontro per scoprire lo Yunnan, patria mondiale del tè nella terra delle minoranze etniche, sulla via del Tibet Cinese.
Una serata alla scoperta di una terra meravigliosa, dove si potranno ammirare proiezioni degustando un buon tè. Angelica Pastorello, esperta in Cultura e tradizioni orientali, presenterà la serata e per l’occasione i responsabili del locale interverranno con proiezioni e qualche informazione conoscitiva relativamente ai principali tipi di tè prodotti nella regione dello Yunnan.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 17 febbraio 2016

 

Inaugurata alla Bassani “Perù – Paese dei mille colori”

6 Dic

bassaniSi chiama “Perù – Paese dei mille colori” la mostra personale di fotografie in bianco e nero di Amalio Guerra presentata e inaugurata ieri mattina alle 10.30 nella Biblioteca Comunale Bassani in via G. Grosoli, 42 a Ferrara. L’esposizione, visitabile fino al prossimo 31 dicembre, è visitabile dal martedì al sabato dalle 9 alle 13, martedì, mercoledì e giovedì anche dalle 15 alle 18.30.

Le immagini riprodotte e raccolte in questa prima mostra in bianco e nero sono il frutto di un lavoro effettuato tra gli anni ‘70 e gli anni ’90, e hanno come obiettivo la conoscenza del Perù e la raccolta di fondi. Il ricavato, infatti, servirà a raccogliere fondi necessari per sostenere progetti promossi da anni presso il Convento La Tinguiña, nella città di Ica.

Ieri alle 10.30 vi è stata l’apertura musicale a cura di Domenico Vitolo (pianoforte) e Luca Mardegan (violino) con opere di Nicolò Paganini e Ludwig Van Beethoven. Alle 11, visita guidata alla mostra.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 06 dicembre 2015