La centese Cipriani vince il Premio Arte

25 Nov
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Federica Cipriani premiata a Milano

Federica Cipriani, giovane artista centese, ha vinto il prestigioso “Premio Arte”, coronando così un anno di grandi soddisfazioni personali. La 25° edizione del premio promosso dalla rivista “Arte” (Cairo editore) ha visto la partecipazione da tutta Italia di centinaia di artisti emergenti, dai quali sono stati selezionati 120 semifinalisti e 40 finalisti. Lo scorso 9 novembre a Palazzo Reale a Milano la premiazione dei vincitori nelle quattro sezioni, pittura, scultura, fotografia e grafica. La Cipriani ha vinto il primo premio nella sezione scultura, scelta dalla giuria per la sua opera “Senza Titolo #T70” (2016). Nella creazione, realizzata con carta da lucido, chiodi, tela e grafite, le sagome di carta rimangono sospese sui chiodi di diversa altezza creando architetture impalpabili. “Punto di partenza è una forma geometrica, il cerchio è quella dominante”, spiega lei stessa. “La gestualità della costruzione dell’opera, ripetitiva, tende all’apertura e alla disgregazione della forma verso un senso assoluto di movimento. “Senza Titolo #T70” nasce dall’osservazione del paesaggio in cui sono nata e vivo, e dalle suggestioni visive generate dalla nebbia”. Inoltre, le opere dei finalisti sono rimaste esposte a Palazzo Reale per quattro giorni.

Federica Cipriani nasce nel 1983 a Cento, dove vive e lavora. Dopo il liceo, nel 2006 si diploma all’Accademia di Belle Arti di Bologna come Maestro d’Arte in Decorazione. Nel settembre 2015 il primo importante risultato, con la vittoria nella 4° edizione del Concorso “Giovani Talenti per Ferrara – Premio Michelangelo Antonioni”. Quest’anno ha vinto il Premio “Artist on tour” all’Affordable Art Fair di Milano, è stata selezionata dalla Galleria Morotti Arte Contemporanea per la 5° Edizione del “Premio Ora”, ed è risultata seconda nella sezione scultura del Premio Nocivelli di Brescia, con l’opera “Senza titolo F#23” (2016). Per quest’ultimo Premio, fino al 25 novembre espone insieme agli altri finalisti nell’Accademia Santa Giulia di Brescia. Infine, dal 2 al 6 novembre scorsi ha esposto a Torino esposizioni per Paratissima XII, per la mostra “Cumulus”, mentre nei mesi scorsi ha esposto al Summer Show 2016 alla Barbara Frigerio Gallery di Milano, nella collettiva “Stelle nascenti” al Magi 900 di Pieve di Cento, al Superstudiopiù di Milano e nella collettiva del 3° Festival delle Arti alle Grotte del Boldini di Ferrara.

Andrea Musacci

Fino al 28 novembre al Carbone la mostra di Roffi

24 Nov

La Poesia Totale di un artista bolognese, Gian Paolo Roffi, è la protagonista dell’esposizione visitabile alla Galleria del Carbone di Ferrara (in via del Carbone, 18/a) fino al prossimo 28 novembre.

La mostra intitolata “Materialità della parola” e curata da Pasquale Fameli (curatore anche del volume “Gian Paolo Roffi. La quadratura del cerchio”, Campanotto editore, 2016) rappresenta al meglio la poetica dell’artista, nelle diverse forme, lineare, fonetica, visiva (infatti, la sua è anche detta “Poesia visiva, non “Poesia visuale”). Roffi, classe ’43, di formazione letteraria, è stato anche redattore delle riviste “Tam Tam”, “Baobab”, “Dopodomani”. Il suo lavoro artistico è sempre legato al fenomeno del linguaggio e alla visualizzazione della scrittura, spaziando dall’alfabeto indiano all’iconografia cristiana classica, dal futurismo ai Liber Initialis.

Come scrive il curatore, Roffi utilizza “duri e opachi caratteri tipografici da combinare in serrati assemblaggi asemantici, preferendo il legno alla carta, e mantenendo così un pur vago legame con la pagina a stampa. Gli spessori aumentano soffocando i significati, frasi e parole esplodono lasciando soltanto dei frammenti. È proprio questa l’intenzione di Roffi: mettere a punto una ‘sintassi dei frammenti’ che accolga e cucia insieme, oltre a lettere e grafemi, anche brandelli di realtà, lacerti di mondo”.

Andrea Musacci

Ganzaroli presenta a Porotto il suo libro di racconti

24 Nov

cover“Buoni motivi per non dormire” è il nome della raccolta di racconti dell’artista e scrittore Maurizio Ganzaroli, che verrà presentato oggi alle 17 nella Biblioteca “Aldo Luppi” di Porotto (via Ladino, 19).

Il libro, uscito nella primavera del 2015, è una raccolta auto-prodotta di 10 racconti fantastici che esplorano i classici temi del brivido, come il gotico, il thriller, il surreale, il noir, il noir psicologico e l’horror vero e proprio. In quasi tutti i racconti vi sono protagoniste volontarie o no, donne a volte vittime delle circostanze infauste, e a volte loro stesse circostanze avverse per gli ignari passanti.

Durante la presentazione, verrà anche anticipato il prossimo libro in uscita. Sono disponibili le ultime copie numerate e limitate del libro, che saranno personalizzate sul momento con uno schizzo dell’autore.

Andrea Musacci

Pubblicato (in versione ridotta) su la Nuova Ferrara il 24 novembre 2016

 

Il Prefetto Tortora: «Siamo un territorio capace di accogliere»

24 Nov
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L’intervento del Prefetto Michele Tortora

Profughi, il Prefetto Tortora interviene al seminario organizzato da Unife: «Il 75% dei nostri Comuni ospita migranti, ma le strutture ora sono esaurite»

«Negli ultimi due anni e mezzo abbiamo organizzato un’accoglienza dignitosa nel nostro territorio. I casi di protesta o di criminalità sono marginali, e comunque bisogna considerare che in sede locale non possiamo decidere quanti richiedenti e in quali tempi possiamo accogliere».

Con queste parole il Prefetto Michele Tortora ieri pomeriggio nell’aula magna della Facoltà di Economia di Ferrara (in via Paradiso) ha spiegato ai numerosi studenti, e non, presenti, la propria posizione in merito alla questione dell’accoglienza dei migranti nel ferrarese. L’occasione era il seminario “L’accoglienza dei profughi a Ferrara: esperienze a confronto”, organizzato dalla Cattedra di Sociologia generale col Comune di Ferrara.

Con il coordinamento del prof. Marco Ingrosso, l’iniziativa ha visto innanzitutto l’intervento di Tortora, che ha consigliato a  evitare «le polemiche tra i cosiddetti “buonisti”, per i quali l’accoglienza è sempre senza problemi, e i “cattivi”, per cui l’accoglienza è in sé un disvalore». Nel 2016 in Italia sono già sbarcati circa 170mila immigrati (erano 150mila nel 2015 e 100mila nel 2014), ripartiti nel territorio nazionale in base alla popolazione. Alla nostra Regione spetta il 9% del totale nazionale, e a Ferrara e provincia tocca il 7,3% del totale regionale.

«In questo momento nell nostra provincia accogliamo circa un migliaio di richiedenti asilo, 866 dei quali vivono in 60 strutture d’accoglienza. La nostra provincia è una delle più accoglienti a livello regionale, in quanto il 75% dei comuni accoglie richiedenti (i 2/3 sono nel comune di Ferrara), e tra i sette che non accolgono non vi sono solo motivi di rifiuto, ma anche di mancanza di sedi idonee». In Emilia Romagna solo la metà dei comuni è “accogliente”, mentre a livello nazionale solo il 25% delle municipalità ospita richiedenti.

«Nonostante non vi siano troppi traumi a livello criminale – ha proseguito il Prefetto –  non mancano le criticità: al momento sono esaurite le strutture di accoglienza, per sapere se ha diritto allo status di profugo, il tempo di attesa per il migrante non è mai inferiore a un anno, e la maggior parte di questi scopre di non avere i requisiti necessari».

Richiamando indirettamente le polemiche sul caso Gorino, «il fenomeno  – ha proseguito Tortora – può essere governato solo col consenso della popolazione, ma chi dice che non vuole accogliere rifugiati nella propria località, non fa che gettare sul paese vicino il carico dell’accoglienza».

2014-09-09-19-11-16«Rendere più dignitosa l’accoglienza non significa ignorarne i problemi, ma non si può parlare di invasione», ha invece spiegato l’Assessore alle Politiche sociali Chiara Sapigni.

Il seminario ha visto anche gli interventi di Federica Rolli, Direttrice ASP Ferrara, Cristiano Guagliata dell’Ufficio politiche Migratorie del Comune di Ferrara, don Domenico Bedin dell’Associazione Viale K, Anna Rosa Fava, Portavoce del Sindaco di Ferrara, Giorgio Benini dell’Ufficio sicurezza urbana del Comune, e Franck Kouen, Mediatore linguistico-culturale ASP.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 24 novembre 2016

Barco, i 35 anni del centro sociale

24 Nov

E’ stato il primo sodalizio per anziani nato in Regione

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Da sinistra, Fava, Artini, Giberti e Battaglioli, durante la conferenza stampa

Tutto nasce 35 anni fa da un fiasco di vino e un salame, da condividere mentre si gioca a carte. È così che l’11 febbraio 1981 prenderà vita il Centro Sociale per anziani “Il Barco”, oggi Centro di promozione sociale, il primo Centro Anziani nato in Regione e uno dei primi in Italia. Per festeggiare insieme a tutta la cittadinanza questa importante ricorrenza, sabato mattina dalle 10.30 vi sarà una festa nella sede di via Indipendenza, 40.

L’iniziativa è stata presentata ieri nel Municipio di Ferrara alla presenza del portavoce del Sindaco Anna Rosa Fava, il presidente del Centro Eridano Battaglioli, il responsabile delle attività del Centro Paolo Giberti e il presidente del coordinamento provinciale di Ancescao (Associazione nazionale centri sociali, comitati anziani e orti) Gianni Artini. Della «vivacità del quartiere Barco, grazie alla rete di associazioni», ha parlato la Fava, che ha ricordato come il Centro faccia parte del comitato “VivaBarcoViva”. «Insomma – ha proseguito – è un esempio da esportare nelle altre zone del Comune, un modello virtuoso di cittadinanza attiva».

Giberti ha dunque preso la parola per ricordare come «il quartiere non abbia vissuto sempre momenti facili, soprattutto 30-40 anni fa, ma il nostro Centro è sempre stato una presenza viva, un aiuto per affrontare le difficoltà. Sperando in una continuità generazionale, invitiamo soprattutto i più giovani a partecipare a questo che è un luogo di accoglienza e di aggregazione». Dopo l’intervento del Presidente Battaglioli, che ha ricordato le molte donne volontarie, e la loro importanza anche per l’aspetto finanziario del Centro, ha preso la parola Artini che ha spiegato come nel nostro territorio comunale vi siano «quindici Centri sociali per un totale di circa 10.000 associati», dei quali circa 200 attivi nel Centro del Barco.

Sabato il programma prevede alle 10.30 la presentazione della storia del Centro, con interventi di Battaglioli, Giberti e Artini, alle 11.15 l’intervento delle autorità e alle 12.15 proiezione di foto e rinfresco.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 24 novembre 2016

Arte circense ed equilibrismo al Teatro Cortazar

23 Nov

14947913_892905130811319_7878175562924050751_n“Sale” è il nome dello spettacolo di circo contemporaneo in programma oggi alle 17. 30 al Teatro Cortazar di Pontelagoscuro (via della Ricostruzione, 40).

Lo spettacolo, il terzo della rassegna “Totem-Gravità Ø”, propone agli spettatori di tutte le età l’affascinante disciplina dell’equilibrismo declinata nella lingua del teatro contemporaneo. Lo spettacolo, ideato da Gianluca Gentiluomo e diretto da Milo Scotton (Milo&Olivia), nei suoi due anni di gestazione e ricerca internazionale è stato supportato ed arricchito da tanti “occhi esterni” tra drammaturghi, danzatori, artisti di circo, fantasisti e musicisti.

Allo spettacolo è legato il workshop di tre giorni “Ricerca del Movimento in aria” dedicato alla pratica della corda verticale, in programma al Teatro Cortazar da venerdì fino a oggi. Il workshop è aperto a tutti, da chi vuole cominciare a chi è già a un buon livello e desidera perfezionarsi. Chi già pratica tessuti aerei potrà sperimentare la tecnica della corda applicata ai tessuti.

La rassegna “Totem-Gravità Ø” vuole proporsi come nuovo punto di riferimento per la sperimentazione artistica e la promozione della cultura circense nella nostra regione e nel resto d’Italia, per offrire a questa affascinante disciplina artistica una visibilità che ad oggi, nel nostro paese, fatica ad ottenere.

Lo spettacolo, adatto a tutti, è della durata di 40 minuti. Biglietti: Intero: 8€, Ridotto: 5€ (bambini fino ai 12 anni), gratis per i bambini fino ai 4 anni. I biglietti sono acquistabili in loco mezzora prima degli spettacoli, con la possibilità di prenotare anticipatamente scrivendo a organizzazione@teatronucleo.org. E’ inoltre attivo il servizio di biglietteria online tramite il portale TicketLand 2000.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 20 novembre 2016

Al MAF di San Bartolomeo, poesia tra Ferrara e il Polesine

23 Nov

mafNuova giornata di eventi culturali al MAF – Mondo Agricolo Ferrarese, in via Imperiale, 265 a San Bartolomeo in Bosco. Domani a partire dalle ore 15 vi sarà l’evento dal titolo “Immagini, poesia e cultura materiale tra Ferrarese e Polesano. Incontro tra mondi popolari di ieri e di oggi” con la presentazione della mostra fotografica di Rosanna Lazzari, “Orti d’acqua. Donne al lavoro nel delta del Po”. L’autrice ne parla con Gian Paolo Borghi, e vi sarà un intervento canoro del Coro delle Mondine “Onda Gialla” di Scardovari (Rovigo).

A seguire avrà luogo la presentazione del libro di Carletto Fedozzi, “Scurs e fat (da tgnìr da cat). Poesie in dialetto ferrarese e italiano” (2G Editrice, Ferrara, 2016). Presenta Marco Chiarini insieme all’autore. Durante l’incontro culturale, Pompeo Gandolfi offrirà esempi di incisione artistica delle zucche.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 19 novembre 2016

 

Le opere di Sergio Sarri alla Mazzacurati Fine Art

23 Nov
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Un’opera di Sarri

Nella galleria Mazzacurati Fine Art, in c.so Martiri della Libertà, 75 a Ferrara, inaugura oggi alle ore 18 la mostra personale di Sergio Sarri. Si tratta della prima esposizione retrospettiva dell’artista torinese classe ’38, con 15 sue opere realizzate tra il 1970 ed il 2016.

Nel percorso artistico di Sergio Sarri è leggibile un ampio lavoro di ricerca incentrato sulla condizione oggettiva ed esistenziale dell’uomo nel suo rapporto con la società, in particolare alla luce della sua relazione con la macchina. Dalle opere emerge un’incongruenza nella quale tutti si muovono come in un insieme di frammenti scomposti dove, apparentemente, manca un nesso logico. L’artista prende atto della deformità del mondo con una lucidità che non lascia spazio ad ipotesi di riscatto, in un mondo dominato dalla tecnologia.

Durante l’inaugurazione della mostra sarà presente l’artista e sarà disponibile il catalogo.

La mostra sarà visitabile fino al prossimo 15 dicembre, dal lunedì al sabato dalle 16 alle 19.30, giovedì solo dalle 10 alle 13, sabato anche dalle 10 alle 13. Chiusura la domenica.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 19 novembre 2016

“Le muse quietanti”, mostra fotografica con abiti d’epoca

17 Nov

15056471_10153880329086533_1633004699233584346_nTrentadue coppie di protagonisti dell’universo artistico ferrarese immortalate dall’obiettivo di Flavia Franceschini, per un’indagine psicologica all’insegna del divertissement. “Le muse quietanti” è il nome del progetto fotografico che verrà inaugurato sabato nel doppio spazio della MLB home gallery di Maria Livia Brunelli in c.so Ercole I d’Este (alle 18), e nell’Hotel Annunziata in Piazza Repubblica (alle 19).

Come ci spiega la Franceschini, il titolo le è stato suggerito dal fratello Dario: sono quelle “muse che provocano quiete nella coppia”. Così l’artista ha deciso di cimentarsi nell’ambito della fotografia per questo inedito e originale progetto che vede, tra gli altri, protagonisti Lola Bonora e Franco Farina, Lucio Scardino, Claudio Gualandi, Marco Caselli Nirmal, Gianni Fantoni, e il Ministro-scrittore Dario Franceschini. Tutti vestiti con abiti d’epoca, tra fine ‘800 e inizio ‘900, coppie residenti o meno a Ferrara, 65 persone (contando anche la figlia della Brunelli) con abiti o propri o prestati dall’artista, su due fondali, più qualche elemento esterno che ricordasse angoli, più o meno segreti, dei soggetti. Fotografie, quindi, da indagare, come nella tradizione della pittura rinascimentale. Il progetto della Franceschini, l’ultimo della rassegna “Occhio al talento”, dovrebbe continuare nei prossimi mesi.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 17 novembre 2016

Incontro a Cloister: “Tiberio Cattelani. Un modenese a Ferrara”

17 Nov

14915620_1510739548943314_8581404472705813257_nIn occasione della mostra di Enrico Manelli “Compulsioni. Fantasmi d’amore”, la Galleria d’Arte Cloister ospita l’aperitivo letterario “Tiberio Cattelani. Un modenese a Ferrara”. Oggi alle 18.30 in c.so Porta Reno, 45 a Ferrara vi sarà un incontro con l’artista Enrico Manelli e Tiberio Cattelani, sul collezionista modenese Carlo Cattelani, padre di Tiberio.

Carlo Cattelani, nato nel 1931 e morto nel 1999, guardava all’arte come a qualcosa in grado di svelare il lato religioso dell’esistenza umana. Conobbe artisti come Lucio Fontana e Alberto Burri, diventando un punto di riferimento per collezionisti e amanti dell’arte emiliani. Nei suoi numerosi viaggi negli Stati Uniti, Cattelani incontrò Barnett Newman, Ad Reinhardt, Mark Rothko e Josef Albers, esponenti dell’astrattismo americano e divenne amico di Andy Warhol.

Andrea Musacci

Pubblicato (in versione ridotta) su la Nuova Ferrara il 17 novembre 2016