Tag Archives: Arte contemporanea

Inaugura oggi la personale di Marco Gavioli

3 Gen

gavioliOggi alle 17 presso la Galleria Artè Primaluce in Via Ripagrande, 84 a Ferrara inaugura la personale di Marco Gavioli. Il pittore torinese presenta opere fortemente materiche, frutto di una ricerca libera, creando “la sensazione di qualcosa di inatteso e di sorprendente”. Le sue opere sono, infatti, un  filo conduttore che unisce luoghi e spazi diversi, citazioni cromatiche capaci di far nascere forti sensazioni visive e tattili.

Accade, inoltre, che il più delle volte egli non si ponga un esito finale, poiché la materia è come se si affermasse quale possibile proiezione in altre forme, come se l’ opera potesse dar vita a continue mutazioni. Le sue tele esprimono una dimensione dinamica con le loro crepe e applicazioni di oggetti, le loro miscele e combinazioni cromatiche.

L’esposizione sarà visitabile fino al 20 gennaio prossimo.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 03 gennaio 2015

Daniela Carletti entra nel cuore degli arabi

2 Dic

Inauguraz. mostra Carletti alla Sharjah University, settembre '14

La pittrice è “ambasciatrice” dell’arte ferrarese in Medio Oriente: varie mostre negli Emirati e servizi sulla stampa mondiale

In linea d’aria, più di 4mila km separano Ferrara da Abu Dhabi. Nulla per Daniela Carletti, pittrice ferrarese che da più di un anno ha “conquistato” i lussuosi e competitivi circuiti artistici degli Emirati Arabi Uniti, diventando a tutti gli effetti “ambasciatrice” dell’arte ferrarese in Medio Oriente.

Il viaggio della Carletti negli Emirati inizia nel settembre 2013 con la personale “Metamorphosis”, esposta all’Emirates Palace Hotel di Abu Dhabi. La mostra è curata dalla Swiss Art Gate UAE di Kurt Blum, che ha conosciuto la Carletti ammirando le sue opere sul web. Così, quest’avventura da “mille e una notte” si realizza: l’esposizione viene presentata su Al Bayan, Al-Ittihad, Al Khaleej ed Emarat Al Youm, quotidiani degli Emirati. Già un mese prima, in agosto, sia il Khaleej Times sia il Gulf Today le dedicano un servizio. In questa sua prima esperienza, la Carletti ha anche modo di incontrare Giorgio Starace, dell’Ambasciata d’Italia a Abu Dhabi, e Lapo Pistelli, Viceministro degli Affari Esteri: i due, in visita negli Emirati per motivi diplomatici, venuti a conoscenza dell’esposizione di questa loro connazionale, vanno a guardarla.

In gennaio, la stessa personale viene presentata a Dubai, grazie ad Artissima Art Gallery di Aurela Cuku, gallerista con la quale la Carletti instaura fin da subito un profondo rapporto amicale, dettato da una grande stima e fiducia. Cuku le fa visitare i sette Emirati, in mezzo al  “deserto rosso” arabico fino al Golfo Persico, passando per le montagne della Catena del Hajar. L’artista ha modo anche di esporre in tre mini-collettive, sempre con Artissima, e sempre negli Emirati: la prima, all’Ajman Saray Hotel di Ajman, la seconda al Center of Ministry of Culture a Umm al Quwain, e l’ultima, “Inspiring Collections”, alla Sharjah University, College of Fine Arts and Design, a Sharjah dal 28 settembre al 12 ottobre scorso. In quest’ultima, oltre a lei erano presenti tre maestri di fama internazionale, Ndue Pepa, albanese, Mamani Mamani, boliviano e Eddie Sulca, peruviano. Aurela Cuku, albanese che vive a Dubai da circa sette anni, sente l’importanza di presentare artisti apprezzati ovunque ma la cui arte rappresenti pienamente le rispettive culture d’origine. La Carletti, che presenta quattro grandi tele, il 23 settembre parte per gli Emirati, dove rimane una settimana. Anche in quest’occasione, Gulf Today (quotidiano degli Emirati in lingua inglese), le dedica un articolo: la nostalgia della Carletti per un rapporto più diretto con la natura «results in beautiful art pieces!», si traduce in belle opere d’arte, scrive il giornalista. Ma l’ultima, enorme, soddisfazione è data dalla notizia, arrivatale da Cuku, di un’intera pagina dedicata a lei e alla mostra “Inspiring Collections” sul New York Times Style Magazine, noto mensile di moda, arte e viaggi.

???????????????????????????????Un successo inaspettato, improvviso, emozioni che ancora traspaiono dalle sue parole, dagli occhi che brillano di gioia nel riviverle. Una fama, però, che non le ha fatto dimenticare la sua terra. Un anno fa, infatti, ha presentato “Inland” presso la Banca Mediolanum di Ferrara, mentre lo scorso aprile ha  partecipato alla collettiva “La Leda Perduta: una collezione ferrarese”, presso il Castello Estense. Inoltre, fino al 7 dicembre presenta due sue opere (delle quali una in digitale, sua nuova passione) alla Galleria del Carbone per la collettiva “Scandito ad arte”. Il prossimo anno, infine, esporrà a Firenze presso Palazzo Rosselli Del Turco, sede della  School of Economics Firenze, mentre a maggio al Magi ‘900 di Pieve di Cento presenterà una sua personale.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 02 dicembre 2014

 

(Foto in alto a sinistra: Daniela Carletti durante l’inaugurazione della mostra alla Sharjah University, settembre ’14;

foto in basso a destra: Daniela Carletti nel suo studio a Ferrara, novembre ’14).

In castello le opere della fusione tra Cina ed Europa

30 Nov

Damiano TaurinoUna proficua simbiosi tra culture e stili diversi, giovani artisti e maestri che s’incontrano negli Imbarcaderi del Castello Estense per “La Cina è vicina”, 7° rassegna della Biennale Internazionale d’arte organizzata dall’Associazione Pro Art. La collettiva, visitabile fino alle 17.30 di oggi, propone una trentina di artisti da ogni parte d’Italia, dalla Turchia e dalla Serbia, oltre a una nutrita comitiva di giovani creativi dal paese del Dragone. Oltre a Dai Chao Qun, che vive a Firenze, numerosi sono gli allievi dell’Accademia di Brera: Yang Chun Meng con tre “Lolita”, Ting Ting Chen con “Il vento”, Hai Shu Wang con “Buco bianco” e Xiao Jin Chen con due disegni, oltre a Song Chen, Ai Lin Xiong, Ou Yang Lin, Wang Xin Xing e Liu Xin Xing. Opere raffinate, atmosfere oniriche nel tentativo, riuscito, di fusione tra la cultura cinese e quella europea. Tra gli italiani ricordiamo il modenese Simone Marmiroli con cinque grandi tele, le dissacranti opere di Debora Rossi, l’omaggio all’arte tipografica del ferrarese Nando Stevoli, le sculture del leccese, naturalizzato cesenate, Damiano Taurino, e le affascinanti foto in bianco e nero di Marta Fiorentini.

Infine, gli altri italiani presenti sono Matteo Grasso, Maria Rosa Crepaldi, Gabriella Dumas, Alberto Tanduo, Federica Aiello Pini, Gisella Mura, Maria Micozzi, Fabio Zagolin, Silvana Maddalosso, Rossella Cea, Fiorella Gelain, Marco Isidoro Ginosa e Andrea Molteni.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 30 novembre 2014

Nella foto: opera di Damiano Taurino.

Stefano Mariotti in mostra a l’Altrove

21 Ott

Stefano Mariotti _Uno stile che richiama lo spazialismo di Lucio Fontana, opere che celando invitano a vedere oltre. La personale “Tessiture” di Stefano Mariotti, in mostra presso lo Spazio d’Arte l’Altrove di via De’ Romei, 38 a Ferrara, è la penultima proposta espositiva del progetto “Tensioni e paradossi”. L’artista fiorentino presenta una serie di opere eseguite dal 2010 fino a quest’anno, tappe di un percorso nel quale passa da un uso più variegato dei colori ad uno stile più monocromo, e ad un uso diverso dei chiodi (sui quali tendere i fili), funzionale al gioco luce-ombra. Riflessione emblematica di questo pittore, il suo “ciclo della vita”, che inizia “Nel ventre della madre”, si conclude “Nel ventre della terra” e attraversa la nascita, il sangue della sessualità, il turbinio della crescita, le canizie, la morte. Un ciclo che, in un’interpretazione religiosa, potrebbe proseguire con un’altra opera, “Dal buio alla luce”, simbolo della rinascita rappresentata dal Cristo crocifisso. Non manca, infine, un “Eros e Thanatos” tanto astratto quanto materico, che incuriosisce, con ironia, il fruitore. Mariotti si dimostra, insomma, un artista che ama suscitare, in chi ammira le sue opere, una riflessione personale, in un “dialogo” che completi l’interpretazione.

La mostra sarà visitabile fino al 30 ottobre nei seguenti orari: da martedì a venerdì dalle 17 alle 20, mercoledì e giovedì dalle 10.30 alle 13.30, sabato su appuntamento.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 21 ottobre 2014

Inaugura la seconda tappa di “Aliens”, le forme del contemporaneo

19 Lug

unnamed“Aliens – le forme alienanti del contemporaneo” è il progetto artistico itinerante che vede oggi l’inaugurazione della sua seconda tappa ferrarese. Alle 18.30 nella Casa di Ludovico Ariosto, in via Ludovico Ariosto, 67 a Ferrara, verrà presentata la seconda mostra collettiva, visitabile fino al 23 agosto prossimo.

Ventuno sono gli artisti che espongono le loro opere: Sam Punzina, Fulvio Martini, Alberto Gallingani, Loredana Catania, Mauro Molle, Alice Olimpia Attanasio, El Gato Chimney, Milena Sgambato, Sonia Ceccotti, Max Gasparini, Giacomo Rossi, Cinzia Pellin, Gabriele Talarico, Ilaria Del Monte, Denis Riva, Valerio Spisani, Jessica Rimondi, Luca Valotta, Stefano Perrone, Barbara Bonfilio, Dorian Rex. La serata vedrà inoltre la partecipazione di Massimiliano Manieri, con la live performance e installazione “The Keyboard” di Alberto Gallingani, la live performance “Histoire d’A”, di Francesca Fini, con la videoproiezione “Mother Rythm”, e di Salvatore Insana con i video “Dove era che non ero”, “À propos de l’été de l’âme” e “Nero Enigma”. La tappa ferrarese è patrocinata dalla Regione Emilia Romagna, dal Comune di Ferrara e dai Musei Civici Arte Antica Ferrara e sostenuta dal Gruppo FINMATICA.

Questi gli orari di visita, ad ingresso gratuito: feriali dalle 10 alle 12.30 e dalle 16 alle 18, chiuso il lunedì.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 19 luglio 2014

(Immagine: Dorian Rex, “La sognatrice”, 2013)

Totem Arti Festival, ricordando Tassinari

15 Giu

SONY DSCGiovedì la seconda edizione del Totem Arti Festival – dedicata ad Antonio Tassinari – ha preso il via al Teatro Julio Cortazar e Parco Tito Salomoni in via Ricostruzione a Pontelagoscuro. Teatro Nucleo, associazione Teatro e Comunità e Patchanka Music Pub, curatori del Totem Arti Festival, hanno deciso, nonostante la morte, avvenuta martedì scorso, di Antonio Tassinari, di inaugurare e portare a termine l’evento. Via della Ricostruzione da questa mattina a partire dalle 11 si animerà con la masterclass Danza Organic Movement con Cristine Sonia Baraga. Alle 16.30 poi Giulia Generali curerà il laboratorio di ceramica per bambini mentre Veronica Leuenberger terrà il laboratorio di feltro per adulti. Dopo il dj set “S.DRO” delle 19.30, comincerà lo spettacolo “Bianconero” delle Officine Duende, dove una strega e un lupo dovranno fare i conti con tribunale pronto a giudicarli. Alle 21.30 il Patchanka presenterà il concerto di Frank Sinutre e Sin/Cos.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 14 giugno 2014

“Lovers”, ovvero relazioni d’amore ispirate agli Este

23 Mag

Rebecca Russo ecc.A Marfisa d’Este, protettrice di Torquato Tasso, è dedicata la palazzina in c.so Giovecca, 170 che da mercoledì ospita la mostra di videoarte “Lovers”, visitabile fino al 15 giugno. La Fondazione Videoinsight ha presentato ventuno opere di artisti da tutto il mondo sul tema della Relazione d’Amore, ispirandosi proprio alla vita di Marfisa d’Este. Otto sale con altrettante tematiche – Eros, Thanatos, Dipendenza, Circolarità, Salvezza, Rinascita, Emozione, Relazione – tra Arte Contemporanea e Psicologia. Rebecca Russo, Presidente della Fondazione ha dapprima presentato le attività della Fondazione, il cui compito è di integrare l’arte contemporanea con la scienza, con la salute, con la ricerca del benessere psico-fisico. Per questo, diversi sono gli ospedali che ospitano le attività della Fondazione, tra i quali il Rizzoli di Bologna. Il termine Videoinsight significa “avere una visione interiore attraverso una visione esteriore, un’intuizione, un cambiamento grazie alla potenza delle immagini” artistiche. Da qui l’idea dell’arte come qualcosa di fondamentale per la nostra vita, “per la nostra evoluzione, per la nostra salvezza”. Opere come le ventuno presentate a Marfisa, ha continuato la Russo, “per anni sono state presentate a persone con le più svariate problematiche” – ansia, depressione, problemi relazionali ecc. – e molte di esse ne hanno ricavato benefici.

Nello specifico, la scelta di “Lovers” si basa sul partire da un ”tema eterno, irrisolto” e irrisolvibile,”universale e con molteplici sfaccettature” come quello dell’amore. Insomma, “Lovers” è un labirinto di sensazioni lungo le antiche stanze di Marfisa.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 23 maggio 2014

Viaggio nelle gallerie della nostra città

28 Feb

Pagina gallerie d'artePer gli amanti dell’arte

Ferrara è terra molto fertile.

Sette associazioni rispondono a tre quesiti sul panorama artistico estense.

Sette spazi e gallerie d’arte, sette luoghi nel centro storico di Ferrara dove persone diverse fra loro per età e per formazione continuano a far vivere e a promuovere l’arte. Li abbiamo incontrati per rivolgere loro alcuni quesiti sulla loro attività, sulla città e sul rapporto tra questa e l’ambito artistico – culturale. È venuto fuori un dibattito aperto, sincero e con proposte molto utili e interessanti. Ed è venuto fuori anche un mosaico di immagini che ben rappresentano lo splendore e l’unicità di Ferrara, le sue potenzialità e i suoi limiti.

DOMANDE 

1) Qual è il contributo della sua galleria al fermento artistico ferrarese?

2) Nei prossimi anni le istituzioni cosa dovrebbero cambiare per rendere più attrattiva Ferrara dal punto di vista artistico?

3) Se dovesse convincere un non ferrarese a visitare Ferrara cosa gli direbbe?

IDEARTE GALLERYIdearte Gallery (Paolo Orsatti)

1) Cerchiamo continuamente di intrecciare all’arte anche altre discipline di carattere culturale: presentazione libri, convegni e corsi. L’intento è la creazione di sinergie e contaminazioni con la città alternando artisti emergenti di livello nazionale ad eventi di carattere locale.

2) Uscire dal verticismo decisionale creando una consulta delle arti, della musica e dello spettacolo che possa affiancare le istituzioni, che sia fonte di proposte e di consulenza, con l’intento democratico di allargare ad associazioni o singoli operatori del settore relativamente alle scelte della cultura in città. Pubblicare inoltre sui siti istituzionali pagine dedicate in modo specifico alle gallerie ferraresi e creare una rete fra le gallerie stesse.

3) Venire a scoprire luoghi segreti ed inconsueti fuori dai tradizionali percorsi turistici, apprezzare i fenomeni della cosiddetta arte minore: chiese, conventi, affreschi. Assaggiare, infine, le  tradizionali  specialità gastronomiche.

ASSOCIAZIONE RROSE SÉLAVYAssociazione Rrose Sélavy (Chiara Sgarbi, Giovanna Mattioli)

1)  La nostra galleria è sede di un’associazione che promuove l’arte attraverso mostre, laboratori e incontri. È quindi anche un luogo di produzione per avvicinare quante più persone possibile ai linguaggi dell’arte. In particolare abbiamo un occhio di riguardo verso le ingiustamente dette “arti minori”.

2)  In città esiste tutto un sottobosco di artisti, poco o per niente conosciuti, che meriterebbero attenzione, spesso molto giovani, con pochi mezzi e isolati. Ci piacerebbe che le Amministrazioni Pubbliche contribuissero a far emergere questo interessante mondo sommerso, mettendo a disposizione spazi adeguati e promovendo le relazioni e gli scambi.

3)      Per convincere un non ferrarese a venire a conoscere la nostra città gli direi che, guardando tra le pieghe dell’immediatamente evidente, potrebbe trovare anche un fermento culturale ormai raro a incontrarsi. Potrebbe scovare persone coraggiose e cariche di entusiasmo che portano avanti progetti interessanti in tutti i campi delle arti.

TERRY MAY HOME GALLERYTerry May Home Gallery

1) Un po’ è provocatorio e un po’ controcorrente. La vera provocazione è nel dire agli artisti di aprire i propri studi, di crearsi a loro volta una propria Home Gallery, di oltrepassare la finta critica d’arte e le gallerie che promettono fama in cambio di soldi. L’aspetto controcorrente è di tornare alle origini, a quando per essere artisti serviva essenzialmente il mestiere e il fare arte.

2) Posizionare delle calamite in vari punti strategici. Già ce ne sono, ma a volte la loro potenza attrattiva viene indebolita da scelte artistiche “sconsiderate”. Mancano le competenze, le idee e il coraggio di osare. Bisogna accendere i riflettori su artisti che vengono oscurati per far spazio a operazioni di mercato.

3) Ferrara è un altro mondo. E’ magica davvero. La sua mappa richiama la carta astrologica di uno degli Este ed è stata costruita posizionando “calamite”, quali il Castello o il Palazzo dei Diamanti, e tenendo conto del cielo e delle stelle. Ciò la proietta, la manda in alto.

GALLERIA DEL CARBONEGalleria del Carbone (Paolo Volta)

1) Penso che, dopo quattordici anni di mostre, di aver contribuito a mantenere unite le diverse individualità artistiche ferraresi.

2) Più che le istituzioni, direi cosa potremmo fare assieme, ma assieme veramente, per attirare a Ferrara non solo turismo “anonimo”, ma gente interessata alla nostra città e al nostro territorio. Assieme potremmo pensare iniziative a costi bassi sfruttando le grosse potenzialità associative esistenti, e certi spazi pubblici mal utilizzati.

3) Direi di non visitare i monumenti più importanti – ad esempio il numero più elevato di visitatori è al Castello estense, non a Palazzo dei Diamanti con le sue mostre –  ma camminando per Ferrara a passi lenti avere la possibilità di scoprire l’architettura minore, i diversi paesaggi della nostra provincia, ed alcuni musei come il Museo della Cattedrale (poco visitato perché non sufficientemente promosso e organizzato).

MLB HOME GALLERYMaria Livia Brunelli Home Gallery

1) Fin dall’apertura, nel 2007, abbiamo legato la nostra programmazione alle mostre di Palazzo dei Diamanti, creando un dialogo tra arte contemporanea e arte moderna che facilita l’accesso all’arte anche ai non addetti ai lavori. Sia alle nostre inaugurazioni sia nei due giorni di apertura al pubblico vengono moltissimi visitatori, italiani e stranieri. La MLB ha da subito puntato molto in alto, collaborando con alcune tra le gallerie più importanti a livello nazionale e internazionale.

2) Cercare di creare più sinergie tra la rete museale e le associazioni. Noi siamo molto attivi anche fuori dalla galleria: dal rinoceronte appeso nella Rotonda Foschini, alle installazioni con gli animali di Faunal Countdown, fino alle collaborazioni con musei, scuole, università. Eventi trasversali che stimolano l’arrivo di nuovi visitatori in città.

3) Ferrara è ricca di cose un po’ nascoste e sorprendenti da scoprire: se iniziate questo affascinante viaggio dalla MLB, ve ne sveleremo qualcuna.

 SPAZIO D’ARTE L’ALTROVESpazio d'Arte L'Altrove (Francesca Mariotti)

1) Lo Spazio d’arte è nato per essere un luogo in cui poter trovare o portare ciò che più anima gli animi “sensibili” e “creativi” della città e non solo, stimolando lo scambio di idee ed opinioni sul mondo culturale in senso lato.

2) Ferrara è un vero gioiello, storicamente parlando, che di poco avrebbe bisogno, se non una buona “cura e pulizia”. Le manca la voglia di poter rimanere una grande città d’Arte anche sul Contemporaneo, valorizzando e “investendo” per creare una folla di nuovi talenti, come avviene in molti paesi del nord Europa.

3) Quello che un qualsiasi straniero può trovare a Ferrara è un’aria magica, eterea, che avvolge le nostre piazze e i nostri bellissimi Palazzi del centro storico. Camminare nelle piccole vie, dissestate e malmesse, ma tanto intriganti nel percorso asimmetrico e nuovo ad ogni passaggio, in cui il tempo si è fermato e nello stesso tempo ha proseguito il suo passo con i lampioncini aranciati della sera che ne valorizzano il caldo colore del “cotto ferrarese”.

GALLERIA IL RIVELLINOGalleria Il Rivellino (Leopoldo Bon, Cristina Lucchetti, Benito Pasqualini)

1) In quanto Associazione siamo più “agevolati” poiché proponiamo modi diversi di interagire con la cittadinanza: non solo con le mostre ma anche attraverso l’avviamento alla pratica artistica, grazie all’Accademia di San Nicolò, e ad altre forme artistiche (poesia, saggistica ecc.). Inoltre, cerchiamo sempre una simbiosi tra arte tradizionale e contemporanea.

2) Il Comune o la Provincia dovrebbero organizzare un calendario promozionale degli eventi artistici cittadini, sia in formato digitale sia in formato cartaceo. Questa forma di coordinamento eviterebbe, ad esempio, la sovrapposizione degli orari delle inaugurazioni delle mostre.

3) Gli direi di apprezzare il luogo, ma di dare tempo ai ferraresi: questi, infatti, all’inizio sono diffidenti, sono critici e poco espansivi, non coinvolgono immediatamente. Un non-ferrarese, dunque, non dovrebbe soffermarsi subito sui difetti della nostra gente, ma aspettare e col tempo vedrà che Ferrara merita davvero d’essere visitata.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 28 febbraio 2014

“Pentagona”, passeggiata artistica nei luoghi del sisma

3 Ott

amaducci berco

Un percorso attraverso i luoghi simboli del patrimonio storico della città colpiti dal sisma del 2012, in un connubio con le nuove forme del fare artistico. È questo il senso del progetto “Pentagona. Arte e critica dell’ultima generazione. Un percorso a Ferrara dopo il terremoto”.
Il percorso prevede cinque tappe dislocate nel centro cittadino, nel cuore pulsante di questa città ricca tanto di storia tanto di giovani potenzialità artistiche. Questi i cinque giovani artisti e le rispettive curatele e location delle opere: Andrea Amaducci, San Berco, a cura di Maria Livia Brunelli, scalinata della chiesa di San Paolo, Corso Porta Reno, 60; Ornaghi & Prestinarsi, Preoccuparsi, Cullare, Copiare, a cura di Massimo Marchetti, Palazzo Paradiso, Biblioteca Comunale Ariostea, via delle Scienze, 17; Luca Zarattini, Impalcatura, a cura di Eleonora Sole Travagli, sagrato della Chiesa di San Girolamo, Piazzetta Beato Giovanni da Tossignano; Silvia Venturi, Untitled, a cura di Maria Letizia Paiato, Palazzo Renata di Francia, Rettorato dell’Università degli studi di Ferrara, via Savonarola, 9; laCRUNA (Elisa Leonini, Silvia Sartori), Walk the Line, a cura di Elisa Leonini, Teatro Comunale, Corso Martiri della Libertà, 5.

Il progetto è stato inaugurato ieri alle 17.30 con la passeggiata storico-artistica nei cinque luoghi scelti. Prima dell’avvio, avvenuto davanti alla chiesa di San Paolo, vi è stata la presentazione dell’iniziativa e della prima installazione, di Andrea Amaducci, dedicata agli operai della Berco di Copparo.

La mostra sarà visibile dal 3 al 31 ottobre 2013, secondo gli orari di apertura dei singoli luoghi per quanto riguarda le opere in ambienti chiusi, ad eccezione dell’opera de laCRUNA al Teatro Comunale, che rimarrà esposta solo durante i giorni del festival “Internazionale a Ferrara”.

L’evento – progettato e coordinato da Gilberto Pellizzola – fa parte del progetto “Dentro le Mura”, realizzato nell’ambito di Creatività Giovanile, promosso e sostenuto dal Dipartimento della Gioventù – Presidenza del Consiglio dei Ministri e dall’ANCI – Associazione Nazionale Comuni Italiani.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 03 ottobre 2013

(foto di Maria Letizia Paiato – Facebook)

“Aspettando la crisi”… da domani all’Area Giovani

8 Mar

aspettando la crisi

FERRARA “Aspettando la crisi” è il workshop al via domani ad Area Giovani in via Labriola. Il progetto, gratuito e rivolto agli under 35, vuole proporre una diversa metodologia educativa dell’arte contemporanea, un approccio più partecipato e condiviso alla stessa. Due gli obiettivi: realizzare un elaborato audio-visivo e partecipare alle attività curatoriali tipiche del momento espositivo (piccole pubblicazioni cartacee, comunicazione pubblica e realizzazione di prodotti multimediali che documentano il workshop). Fino a maggio saranno circa una decina gli incontri, a cui parteciperanno artisti, curatori, critici e professionisti del settore arti visive, e chiusura con una mostra. Francesco Cavallini, curatore del workshop e laureato al Dams, ci spiega il rapporto media-arti visive, partendo dal concetto secondo cui «i media non sono oggetti neutri, ma che influiscono direttamente sulla natura stessa del messaggio che si vuole trasmettere». Da qui la necessità, in particolare, di spiegare il media video in quanto «immagine elettronico-digitale in movimento, per assumere un punto di vista critico e consapevole nel suo utilizzo». La produzione video si fonderà poi su un altro rapporto tematico: quello tra crisi e utopia.  Il concetto di “crisi”, infatti, andrebbe ricondotto al suo significato di “scelta” (consapevole), «definita solo dalla derivazione positiva del termine  ”utopia” intesa come idea, istanza costruttiva attraverso cui discernere e svelare ogni sistema ideologico e precostituito».

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 07 marzo 2013