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Ecco i vincitori della maratona fotografica di Feedback

27 Mag

Maratona foto (vincitore)

Il 20 aprile scorso si è svolta la 4° Maratona Fotografica di Ferrara, organizzata dall’Associazione Feedback di Ferrara. Per una giornata si sono “sfidati” 266 fotografi – professionisti e non – provenienti da tutta Italia, realizzando dodici scatti ognuno ispirato ad altrettanti temi dedicati alla cultura. Sabato pomeriggio presso la Loggia degli Aranci della Palazzina Marfisa d’Este in Corso della Giovecca, 170 ha avuto luogo la premiazione dei vincitori. La giuria era composta da alcuni fotografi professionisti, vale a dire Giulio Di Meo, Silvia Morara, Andrea Bonfatti, Daniele Zappi, e da tre membri di Feedback, Evelina Dezza, Emanuele Romanelli e Alessandro Bigoni. Dalle 16.30 alle 17.30 il pubblico ha potuto votare la miglior foto tra quelle dei 253 che hanno concluso la faticosa maratona.

Maratona foto (giuria)

Alle 18 è, dunque, iniziata la cerimonia di premiazione, presentata da Evelina Dezza, presidente di Feedback, con la proiezione del video della manifestazione e la presentazione della giuria e dei temi. Si è passati, quindi, alla proclamazione dei vincitori. Il premio del pubblico (pubblicazioni sul cinema a Ferrara e dvd) e’ stato assegnato a Alberto Ritucci, mentre le menzioni d’onore sono andate a Nataliya Atanasova e a Valerio Di Mauro (scatto singolo) e a Alex Liverani (sequenza). Per quanto riguarda invece il Premio Cultura (abbonamento alla rivista “Tutto Fotografi”, targa) il vincitore e’ risultato Gianluca Stabellini. Infine, quattro sono stati i premi piu’ importanti assegnati. Il 2° classificato per il miglior scatto in assoluto (lettore blueray) e’ andato a Chiara Feriotto, mentre il 1°(weekend sul Delta del Po per 2 persone) a Gabriele Belcastro. Il 2° classificato per la migliore sequenza (attrezzatura fotografica) e’ risultato Cristiano Ramponi, mentre il 1° (Viaggio Fotografico a scelta tra Berlino o Sarajevo, agosto 2013) e’ stato vinto da Davide Barbierato. Dopo la proclamazione, le foto vincitrici sono state esposte in sala.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 27 maggio 2013

(nelle foto: Davide Barbierato e Evelina Dezza;

I membri della giuria e Evelina Dezza)

Le opere di Marjon e la musica di Bisha insieme alla Porta degli Angeli

26 Mag

MarjonFar incontrare, fino a fonderle, le rispettive arti. È ciò che han fatto venerdì alle 18.30 alla Porta degli Angeli, in via Rampari di Belfiore, 1, due giovani artisti ferraresi, albanesi d’origine. L’occasione è stata l’inaugurazione della personale di pittura di Igli Marjon, accompagnato dalla fisarmonica di Robert Bisha, polistrumentista noto ormai ben oltre i confini nazionali, e compositore, tra l’altro, delle musiche per Anija (La nave), film di Roland Sejko, fresco vincitore del David di Donatello come miglior documentario. Marjon ha, invece, già alle spalle qualche esposizione, in Italia e non solo, e studia Economia e Commercio all’Università di Ferrara. Le sue opere si concentrano in particolare su volti e figure cariche di erotica sensualità, di mistero onirico, e di profonda malinconia. Oltre a ciò, non mancano omaggi a Mozart, a Poe, alla dea Aton, riferimenti all’iconografia cristiana e ai “viaggi della speranza”. Ha fatto gli onori di casa Alberto Squarcia, presidente dell’Associazione Culturale Stileitalico e della RTA – Porta degli Angeli, organizzatori dell’evento. La mostra sarà visitabile fino a oggi, dalle 10 alle 12.30 e dalle 15 alle 19.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 26 maggio 2013

(nella foto, da sx, Alberto Squarcia, Igli Marjon, Robert Bisha)

Il ricordo di Tabucchi in Biblioteca Ariostea

26 Mag

Tabucchi Ariostea

Martedì scorso alle ore 17 presso la Sala Agnelli della Biblioteca Ariostea l’Istituto Gramsci ha ricordato lo scrittore Antonio Tabucchi ad un anno dalla scomparsa, avvenuta il 25 marzo 2012. È stato presentato il suo ultimo libro, a cui lo scrittore ha lavorato fino all’ultimo, “Di tutto resta un poco. Letteratura e cinema” (Feltrinelli). Ha partecipato all’incontro la curatrice del volume, e amica dello scrittore, Anna Dolfi, oltre a Gianni Venturi e a Vito Contento. Diverse sono le sfaccettature del pensiero di questo “difficile e straordinario scrittore” affrontate dalla prof.ssa Dolfi nel suo intervento. Innanzitutto per Tabucchi il senso della letteratura e’ quello di essere “antidoto contro il pensiero dominante, contro il pensiero al potere”; ruolo  dell’intellettuale, dunque, e’ quello di chi deve “inquietare”, di chi va controcorrente, di essere “non organico”. Altri temi significativi sono il rapporto tra letteratura e vita (e tempo), anche in relazione alla dimensione del viaggio e della saudade, sullo sfondo dell’amato Portogallo. L’altro dei due grandi ambiti suggeriti nel sottotitolo del libro, il cinema, e’ stato invece sviscerato da Vito Contento, il quale ha dialogato con la curatrice citando alcuni grandi miti – Luis Bunuel, Federico Fellini, Marilyn Monroe, ad esempio – affrontati da Tabucchi in alcuni suoi saggi.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 26 maggio 2013

L’incontro in Biblioteca Ariostea su Umberto Klinger

23 Mag

Klinger Ariostea

Umberto Klinger, scomparso nel 1971, è stato, invece, ricordato ieri pomeriggio in Biblioteca Ariostea in occasione della presentazione del libro“Un eroe veneziano. Umberto Klinger e i suoi aeroplani”, di Bruno Delisi e Maria Serena Klinger, rispettivamente suo genero e sua figlia. Egli fu aviatore, volontario durante la prima guerra mondiale e nell’impresa di Fiume insieme a D’Annunzio, dirigente di alcuni compagnie aeree tra le due guerre mondiali e pluridecorato durante la seconda guerra mondiale. Fu, inoltre, nel Ventennio, Direttore della rivista fascista “Rinascita Palesano” e Condirettore de “L’Economia Italiana. Rassegna fascista mensile di politica ed economia corporativa”, oltre a Commissario della Confederazione Nazionale dei Sindacati Fascisti.

Nel corso dell’incontro, patrocinato dall’Associazione Trasvolatori Atlantici, han dialogato con gli autori Ermete Grillo, presidente del Biplano Club Italia, Anna Quarzi, direttrice dell’ISCO di Ferrara, Claudio Baldini, presidente dell’Istituto Nastro Azzurro di Ferrara, Paola Zanardi, presidente dell’associazione Amici della Biblioteca Ariostea e Massimo Sabella, esperto di Storia dell’Aviazione. Ha moderato il presidente nazionale dell’Associazione Arma Aeronautica. Gen. SA Giacomo Sciandra. Maria Serena Klinger ha, in particolare, ricordato il legame affettivo che ha sempre legato la sua famiglia alla citta’ di Ferrara, partendo dal rapporto del padre con Italo Balbo e con Renzo Ravenna.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 23 maggio 2013

“E fu sera e fu mattina”: gli scatti raccontano la memoria collettiva

20 Mag

E fu sera e fu mattina

Una giornata per ricordare condividendo la memoria di ciò che e successo il 20 e il 29 maggio di un anno fa. Dopo le letture di Roberta Marrelli del suo libro“L’odore dei tigli di maggio”, il sindaco Tiziano Tagliani e l’assessore provinciale Stefano Calderoni nel Porticato del Cortile del Castello Estense ieri pomeriggio hanno inaugurato la mostra “E fu sera e fu mattina”. L’esposizione e ‘ stata realizzata in collaborazione con i circoli fotografici di Ferrara e provincia – Fotoclub Ferrara, Fotoclub Vigarano, Associazione Feedback, Gruppo Fotografico Iride e Fotoclub Il Guercino – e con il Patrocinio della Regione Emilia Romagna per ricordare, ad un anno di distanza, il sisma che ha colpito la nostra regione, ed in particolare le province di Ferrara e Modena. La mostra – che comprende anche foto amatoriali di chiunque voglia contribuire al ricordo collettivo – si inserisce in un più ampio programma di eventi, tra i quali la mostra in Via Coperta di Isabella Guidi, “Un posto del sempre. Il silenzio dei granai”, luoghi “simbolo di sicurezza e prosperità ” e luoghi privilegiati dell’infanzia dell’artista.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 20 maggio 2013

L’originale mostra di Darbo nel sottoportico

20 Mag

Darbo Idearte

Le opere di Guglielmo Darbo, pittore codigorese, sono state esposte sabato dalle 10 alle 20 nel sottoportico di via Zemola angolo via Terranuova, 41, a fianco della sede dell’Idearte Gallery.

L’originale idea di “Una Galleria IN Galleria” ha suscitato molta curiosita’ non solo tra gli abitanti della zona ma anche tra i passanti e gli amanti dell’arte alla continua ricerca di iniziative originali. Parte delle diciassette opere – tele classiche e di canapa – erano dislocate anche all’interno dell’Idearte. La pittura di Darbo, avvocato di professione ma artista riconosciuto a livello nazionale da piu’ di dieci anni, sprigiona gli impulsi piu’ reconditi della personalita, stimolando nel fruitore un approccio piu’ inconscio che razionale. A tratti le parole esplicite – esprimenti un flusso di coscienza critico – rompono l’astrattezza della forma pittorica senza pero’ intaccarne la forza. Il suo stile informale risulta comunque al tempo stesso intriso di una concretezza viva, reale, grazie anche alla scelta dei materiali piu’ disparati.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 20 maggio 2013

All’Ariostea l’incontro su Edith Stein e il concetto di “empatia”

19 Mag

Stein Ariostea

Venerdì alle ore 17 presso la Sala Agnelli della Biblioteca Ariostea si è svolto il sesto incontro del ciclo, organizzato dall’Istituto Gramsci e dall’ISCO, “Europa: una vecchia, buona idea. Percorsi etici nel novecento europeo”. La Conferenza dal titolo “Empatia. A partire da Edith Stein” è stata tenuta dal prof. Giuliano Sansonetti dell’Università di Ferrara, e presentata da Roberto Cassoli. Edith Stein, alias Teresa Benedetta della Croce, è stata una religiosa e filosofa ebrea-tedesca dell’Ordine delle Carmelitane Scalze, morta ad Auschwitz nel 1942. Nel 1998 Papa Giovanni Paolo II l’ha proclamata Santa e l’anno successivo Compatrona d’Europa.

Fra i suoi massimi contributi, vi e’ il tema dell’empatia, da lei sviluppato fin dalla tesi di dottorato presentata nel ’17. La riflessione e’ partita dal concetto husserliano di “vissuto” (erlebnis) e dalla prima definizione di “empatia” come non un’immedesimazione totale, ma neanche come un annullamento della distanza, della diversita’, dell’altro. Secondo Stein esiste una dialettica tra l’identico e il diverso per cui l’io, nonostante la sua singolarita’ e la sua “insopprimibile solitudine” ha la possibilita’ di relazionarsi e di comprendere l’altro, per via della comune natura umana.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 19 maggio 2013

A Roma premiate le “eccellenze” ferraresi di Wunderkammer e Dante Bighi

18 Mag

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Giovedì pomeriggio presso la Casa dell’Architettura a Roma, il Presidente del Consorzio Wunderkammer Leonardo Delmonte ha presenziato, in rappresentanza dell’APS Basso Profilo, alla cerimonia di premiazione del concorso d’idee “Spazio Pubblico/network/innovazione sociale”, sezione “altre discipline”, categoria “La città sociale”, per il progetto “Wunderkammer. Recupero degli ex magazzini fluviali di Ferrara”, che è risultato uno dei cinque progetti vincitori. All’incontro hanno partecipato Mario Spada (coordinatore della Biennale dello Spazio Pubblico), Livio Sacchi (Presidente f.f. dell’Ordine degli Architetti di Roma), Alfonso Giancotti (Presidente Casa dell’architettura di Roma) e Alessandro Ridolfi (Presidente Consulta Giovani Architetti di Roma).
La premiazione è consistita nella consegna di una pergamena e nella possibilità di partecipare alle 14 di ieri al convegno interno alla Biennale dal titolo “La città Open Source”, presso la Facoltà di Architettura Roma Tre, per partecipare ai lavori di costruzione di una piattaforma nazionale condivisa sui temi dell’innovazione sociale e della riconquista dello spazio pubblico. Anche il Centro Studi Dante Bighi di Copparo è stato insignito di un premio, come vincitori nella categoria “Edifici ad uso collettivo e spazi per la cultura”. La delegazione copparese era formata dal sindaco Nicola Rossi, da Elena Bertelli e dagli architetti Diego Farina e Maurizio Bonizzi.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 18 maggio 2013

(nella foto, Leonardo Delmonte)

Oggi le opere di Darbo esposte in via Zemola

18 Mag

Una “Galleria IN Galleria”, una mostra all’aperto, un’originale presentazione delle opere di un’artista attivo sulla scena pittorica da più di dieci anni. È questa la proposta di Idearte Gallery per la giornata di oggi. Le opere di Guglielmo Darbo verranno, infatti, esposte dalle 10 alle 20 nel sottoportico di via Zemola angolo via Terranuova, 41, proprio a fianco della sede della galleria gestita da Paolo Orsatti, che ospiterà anche al suo interno, per una settimana, altre opere dell’artista. La particolarità di Darbo è di riutilizzare grandi teli di canapa, elevandole al rango di opere d’arte, uniche nel proprio genere. La lunga lavorazione che sta dietro queste opere comprende, quindi, anche le fasi più “artigianali” di taglio e cucitura delle tele, oltre a quelle più artistiche di pittura.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 18 maggio 2013

“Incredibol!” mette Ferrara al centro dell’attenzione

16 Mag

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Incredibol! – l’Innovazione Creativa di Bologna, è un bando promosso dal Comune di Bologna per favorire la crescita del settore creativo a Bologna e in Emilia-Romagna. Il progetto è stato presentato martedì a Ferrara, nella sede di Wunderlkammer in via Darsena, 57, dall’associazione Basso Profilo. Il bando, giunto alla terza edizione, offre una serie di opportunità a sostegno di progetti imprenditoriali innovativi e creativi, tra i quali uno sportello di orientamento, consulenze, formazione, spazi gratuiti e contributi. Alle 18.30 si è svolta la tavola rotonda “La conquista dello spazio”, riguardante il tema dell’industria culturale e le best practice di riuso creativo degli spazi. Giorgia Boldrini, responsabile del progetto, ha spiegato come l’aiuto per i vincitori del bando consista più che altro in spazi e servizi (ad es., legali), mentre Basso Profilo è stata presentata da Fabio Venneri, il quale ha accennato anche ad altri due esempi di riuso di spazi urbani a Ferrara, lo Spazio Grisù e il Teatro Verdi. Temporiuso, invece, è un’associazione milanese per la promozione di progetti di riuso di spazi in abbandono, rappresentata da Matteo Persichino. Prima dell’intervento dell’Arch. Luca Emanueli dell’Università di Ferrara, è intervenuto Leonardo Delmonte, direttore di Basso Profilo, Presidente del Consorzio Wunderkammer, progetto che ha presentato, a partire dal nome (camera delle meraviglie come presenza di oggetti ed eventi differenti e in continua trasformazione), e dal tipo di attività (musicali, informatiche, pittoriche, teatrali, solo per citarne alcune). In seguito, è avvenuta la proclamazione del progetto vincitore del contest “Planar Design 3D Modeling” e la presentazione del prototipo.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara del 16 maggio 2013