Tag Archives: Maria Livia Brunelli Home Gallery

“Ricettario visionario”, oggi il finissage della mostra di Carrà

7 Nov
Maria Livia Brunelli e Marcello Carrà

Maria Livia Brunelli e Marcello Carrà

Dopo la chiusura dell’EXPO milanese, chiude a Ferrara, oggi alle 17.30, anche l’esposizione a esso collegata, “Ricettario visionario” del geniale artista ferrarese Marcello Carrà. La mostra è stata esposta dallo scorso 19 settembre negli spazi espositivi della MLB home gallery di Maria Livia Brunelli in C.so Ercole I d’Este, 3.

Carrà ha elaborato ad hoc per questa esposizione una nuova serie di opere, realizzate con penna biro o con finissimi pennini a china, attraverso le quali riflette sulle contraddizioni del rapporto uomo-natura, in parte amplificate dalla stessa Esposizione Universale.

In occasione del finissage avrà luogo una sua performance di disegno: Carrà terminerà infatti il disegno iniziato all’EXPO di Milano quest’estate, uno spettacolare Arcimboldo di due metri con tutti i prodotti tipici ferraresi disegnati a penna Bic.

Andrea Musacci

Lo studio della grafia e i suoi tanti segreti

30 Ott
Marcello Carrà

Marcello Carrà

“Spiare dietro le quinte dell’arte attraverso lo studio della grafia” è il nome dell’evento in programma stasera alle 19 presso la MLB home gallery, in Corso Ercole I d’Este, 3 a Ferrara.

Una serata particolare nella quale Margherita Cristofori, grafologa forense e rieducatore della scrittura (sue le analisi grafologiche di noti e recenti casi di crimine), analizzerà la grafia dell’artista ferrarese Marcello Carrà e ci svelerà cosa emerge dall’osservazione del suo tratto. Una vera e propria “handwriting investigation”, attraverso cui conoscere le caratteristiche intime dell’artista, specializzato in grandi disegni a penna Bic, visibili in mostra alla MLB fino all’8 novembre nel suo “Ricettario visionario”.

L’evento sarà anche un’occasione per scoprire, per chi volesse sottoporre all’attenzione dell’esperta la sua scrittura, le proprie caratteristiche temperamentali ed intellettive. In un’epoca nella quale i supporti digitali sono ormai la metodologia di comunicazione più utilizzata, attrezzati di carta e penna, saremo tutti invitati a questa affascinante riscoperta della scrittura manuale. Vi sarà un aperitivo gratuito su invito con possibilità di lettura della propria grafia, riservato a un massimo di 20 persone.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 30 ottobre 2015

L’artista Marcello Carrà torna ad esporre col suo “Ricettario visionario”

19 Set
Una delle opere in mostra

Una delle opere in mostra

È più che mai una penna corrosiva quella del geniale artista ferrarese Marcello Carrà, che torna alla grande a esporre nella nostra città, in uno degli spazi artistici più innovativi, e da lui più amati.

Inaugura, infatti, oggi dalle 18 alle 22 l’attesa personale “Ricettario visionario” nella sede della MLB home gallery di Maria Livia Brunelli in C.so Ercole I d’Este, 3. La mostra, curata da Eva Beccati, rivisita in chiave ironicamente critica il tema dell’alimentazione, filo rosso, grazie all’EXPO milanese, di quest’anno.

Sulle pareti della casa-galleria della Brunelli verranno servite succulenti e inquietanti pietanze a base di animali in via di estinzione. Fino al prossimo 8 novembre si potrà, perciò, ammirare quest’esposizione per riflettere sullo sfruttamento delle risorse naturali e sul rapporto tra cibo e denaro.

Marcello Carrà, classe 1976, che ha al suo attivo diverse mostre sia in Italia che all’estero, ha, quindi, elaborato ad hoc per questa esposizione una nuova serie di opere, realizzate con penna biro o con finissimi pennini a china, attraverso le quali riflette sulle contraddizioni del rapporto uomo-natura, amplificate dalla stessa Esposizione Universale milanese.

A partire da una nuova e inedita versione di Foody – la nota e criticata mascotte di EXPO che a sua volta riprende le figure dell’artista cinquecentesco L’Arcimboldo – sino ad una serie di opere con liquidi in vetrocamera, che indagano il rapporto tra cibo e denaro, sia in termini di non equa distribuzione, sia in merito alle speculazioni legate alla produttività, la personale di Carrà fonde, insomma, realismo con un carattere immaginifico.

Andrea Musacci

Pubblicato (in versione ridotta) su la Nuova Ferrara il 19 settembre 2015

“Deflagración”, da sabato ecco il duo Tagliatti-Leonini

14 Apr

MLB galleryAnche quest’anno, in occasione della grande esposizione nel vicino Palazzo dei Diamanti, con “La rosa di fuoco. La Barcellona di Picasso e Gaudí” (visitabile dal 19 aprile al 19 luglio), la MLB home gallery di Maria Livia Brunelli propone una mostra a tema. “Deflagración” è il nome dell’esposizione di Ketty Tagliatti ed Elisa Leonini che inaugura sabato 18, dalle 18 alle 22. Una doppia personale che saprà stupire: dopo la camelia realizzata con migliaia di spilli, ora la Tagliatti, “l’artista delle rose” mostra un nuovissimo ciclo di opere, mentre Elisa Leonini farà ascoltare il “suono di una rosa” realizzata col fuoco.

“La rosa di fuoco” era l’inquieta Barcellona di inizio ‘900, nella quale spiccavano i geni di Picasso e Gaudí. Una fioritura in tutti i campi artistici cambiò il volto della città, sul modello della Parigi Art Nouveau. Una provocazione nella provocazione, quindi, quella che la MLB propone in dialogo con la mostra ai Diamanti.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 12 aprile 2015

“Cake”, un libro di dolci speciale alla MLB home gallery

7 Mar

Cake a MLB home galleryUn atteso evento avrà luogo oggi alle 17.30 nella home gallery di Maria Livia Brunelli in C.so Ercole I d’Este, 3 a Ferrara. Manuela De Leonardis, critica e curatrice, insieme all’artista Anton Roca, presenterà “Cake. La cultura del dessert tra tradizione Araba e Occidente”, volume tra arte e cucina. Per l’occasione, Roca realizzerà una performance inedita ispirata a una ricetta contenuta nel libro.

“Cake” è un libro di cucina, perché raccoglie alcune ricette di dolci trovate in un vecchio quaderno acquistato in un “charity shop” a Londra, dove vi sono oltre sessanta ricette di dolci, a cavallo tra Oriente e Occidente. È però anche un libro d’arte, perché le ricette dialogano con le opere di 19 artisti internazionali. Infine, è un progetto non-profit a sostegno di BAIT AL KARAMA Women Centre, prima scuola di cucina palestinese.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 07 marzo 2015

Sabato alla MLB home gallery incontro tra arte e cucina

1 Mar

Cake a MLB home gallerySabato 7 alle 17.30 Manuela De Leonardis, critica e curatrice, insieme all’artista Anton Roca, presenterà “Cake. La cultura del dessert tra tradizione Araba e Occidente”, volume a metà tra cucina e arte. La location sarà la MLB home gallery in C.so Ercole I d’Este, 3, la casa-galleria di Maria Livia Brunelli. Per l’occasione, Roca realizzerà una performance-azione inedita ispirata a una ricetta contenuta nel libro.

“Cake” è un libro di cucina, perché raccoglie alcune ricette di dolci trovate in un vecchio quaderno acquistato in un “charity shop” a Londra nel 2012, dove vi sono oltre sessanta ricette di dolci, a cavallo tra Oriente e Occidente. Ma “Cake” è anche un libro d’arte, perché le ricette dialogano con le opere di 19 artisti internazionali che si sono confrontati con il suo contenuto. Infine, “Cake” è un progetto non-profit a sostegno di BAIT AL KARAMA Women Centre, prima scuola di cucina palestinese, presidio Slow Food in Palestina.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 01 marzo 2015

Zanzi espone alla MLB home gallery, tra Boldini e De Pisis

30 Gen

maria-livia-brunelli-home-gallery“La Bellezza della nostalgia. Un dialogo con Boldini e De Pisis” è il nome della personale di Federico Zanzi che la home gallery di Maria Livia Brunelli in C.so Ercole I d’Este, 3 propone in concomitanza con la mostra di Boldini e De Pisis in Castello. Oggi alle 18 l’inaugurazione, per riflettere sul tema del ritratto, che se in Boldini è celebrazione della bellezza e in De Pisis nostalgia per la fugacità della vita, in Zanzi è celebrazione della bellezza della nostalgia, per le nostre radici, gli odori delle case dei nonni e di quelli dolciastri degli abbracci dei parenti lontani.

A legare Zanzi con Giovanni Boldini è lo stesso timore per la caducità della vita, mentre il senso di nostalgia per gli ambienti del passato Zanzi lo ritrova anche nelle nature morte di Filippo De Pisis.

La mostra, ad ingresso libero, è visitabile fino al 5 Aprile: sabato e domenica dalle 15 alle 19 ingresso e visite guidate gratuite, gli altri giorni su appuntamento.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 30 gennaio 2015

Con “Terre silenziose” riapre il Museo di Storia Naturale

26 Set

Opera di 'Terre silenziose'Sarà una mostra l’evento scelto per festeggiare oggi la riapertura del Museo di Storia Naturale, chiuso tutta l’estate per lavori di ristrutturazione. “Terre silenziose” è il titolo della personale di Dacia Manto, organizzata insieme alla MLB Maria Livia Brunelli home gallery e a BioPastoreria TerravivaBio, che resterà aperta sino all’11 gennaio 2015. Il titolo dell’esposizione rimanda ad un libro fondamentale di Rachel Carson. La mostra fa parte di un progetto ideato in occasione del 2014 “Anno Internazionale dell’Agricoltura Familiare”, ed incentrato sul tema dei giardini urbani e degli orti a conduzione ‘familiare’, per lo sviluppo delle aree verdi anche nel cuore delle aree urbane. Vengono dunque messi in relazione tre luoghi differenti di Ferrara, il Museo di Storia Naturale, le aree di Terraviva e la home gallery di Maria Livia Brunelli. Dopo l’inaugurazione, la visita alla mostra sarà compresa nel prezzo del biglietto di ingresso al Museo.

 “Terre silenziose”, di Dacia Manto.

 Museo Civico di Storia Naturale, via Filippo de Pisis, 24, Ferrara.

Inaugurazione: oggi, ore 17.

Periodo – orari: da martedì a domenica, 9 – 18, chiuso il lunedì.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 26 settembre 2014

Workshop fotografico col maestro Sabbagh

14 Apr

Workshop Sabbagh 2Tredici partecipanti provenienti da tutta Italia (e uno dalla Danimarca), due assistenti e due modelli. Un grande fotografo che con le sue opere d’arte sa scandalizzare e far riflettere. Sono questi gli ingredienti del workshop fotografico di Mustafa Sabbagh organizzato sabato, nel suo studio in via Giovanni XXIII, 42 a Ferrara, da Maria Livia Brunelli. Abbiamo incontrato proprio la Brunelli e Sabbagh per farci raccontare quest’intensa giornata artistica. “Sabbagh ha cercato di spiegare quanto sia importante, mentre si fotografa, lasciarsi andare, ma al tempo stesso avere un progetto in mente”. È secondo lui – ha proseguito la Brunelli – di particolare importanza la luce, “che dev’essere carezzevole, avvolgente come in un rapporto amoroso”. Diversi libri, alcuni rari di Avedon e di Helmut Newton, sono stati mostrati ai presenti per aiutarli nella comprensione della tecnica fotografica. Successivamente è iniziato il set fotografico, la fase pratica, “il momento più emozionante”: quella di Sabbagh, infatti, “è stata una vera e propria performance”, la performance di un’artista provocatorio e profondo come pochi sanno essere. I partecipanti hanno avuto la possibilità di sperimentare sul campo il linguaggio fotografico attraverso la “variazione su un unico scatto”. Gli scatti da loro realizzati saranno, infine, esposti in una mostra curata dall’artista.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 14 aprile 2014

(foto di Maria Livia Brunelli)

Viaggio nelle gallerie della nostra città

28 Feb

Pagina gallerie d'artePer gli amanti dell’arte

Ferrara è terra molto fertile.

Sette associazioni rispondono a tre quesiti sul panorama artistico estense.

Sette spazi e gallerie d’arte, sette luoghi nel centro storico di Ferrara dove persone diverse fra loro per età e per formazione continuano a far vivere e a promuovere l’arte. Li abbiamo incontrati per rivolgere loro alcuni quesiti sulla loro attività, sulla città e sul rapporto tra questa e l’ambito artistico – culturale. È venuto fuori un dibattito aperto, sincero e con proposte molto utili e interessanti. Ed è venuto fuori anche un mosaico di immagini che ben rappresentano lo splendore e l’unicità di Ferrara, le sue potenzialità e i suoi limiti.

DOMANDE 

1) Qual è il contributo della sua galleria al fermento artistico ferrarese?

2) Nei prossimi anni le istituzioni cosa dovrebbero cambiare per rendere più attrattiva Ferrara dal punto di vista artistico?

3) Se dovesse convincere un non ferrarese a visitare Ferrara cosa gli direbbe?

IDEARTE GALLERYIdearte Gallery (Paolo Orsatti)

1) Cerchiamo continuamente di intrecciare all’arte anche altre discipline di carattere culturale: presentazione libri, convegni e corsi. L’intento è la creazione di sinergie e contaminazioni con la città alternando artisti emergenti di livello nazionale ad eventi di carattere locale.

2) Uscire dal verticismo decisionale creando una consulta delle arti, della musica e dello spettacolo che possa affiancare le istituzioni, che sia fonte di proposte e di consulenza, con l’intento democratico di allargare ad associazioni o singoli operatori del settore relativamente alle scelte della cultura in città. Pubblicare inoltre sui siti istituzionali pagine dedicate in modo specifico alle gallerie ferraresi e creare una rete fra le gallerie stesse.

3) Venire a scoprire luoghi segreti ed inconsueti fuori dai tradizionali percorsi turistici, apprezzare i fenomeni della cosiddetta arte minore: chiese, conventi, affreschi. Assaggiare, infine, le  tradizionali  specialità gastronomiche.

ASSOCIAZIONE RROSE SÉLAVYAssociazione Rrose Sélavy (Chiara Sgarbi, Giovanna Mattioli)

1)  La nostra galleria è sede di un’associazione che promuove l’arte attraverso mostre, laboratori e incontri. È quindi anche un luogo di produzione per avvicinare quante più persone possibile ai linguaggi dell’arte. In particolare abbiamo un occhio di riguardo verso le ingiustamente dette “arti minori”.

2)  In città esiste tutto un sottobosco di artisti, poco o per niente conosciuti, che meriterebbero attenzione, spesso molto giovani, con pochi mezzi e isolati. Ci piacerebbe che le Amministrazioni Pubbliche contribuissero a far emergere questo interessante mondo sommerso, mettendo a disposizione spazi adeguati e promovendo le relazioni e gli scambi.

3)      Per convincere un non ferrarese a venire a conoscere la nostra città gli direi che, guardando tra le pieghe dell’immediatamente evidente, potrebbe trovare anche un fermento culturale ormai raro a incontrarsi. Potrebbe scovare persone coraggiose e cariche di entusiasmo che portano avanti progetti interessanti in tutti i campi delle arti.

TERRY MAY HOME GALLERYTerry May Home Gallery

1) Un po’ è provocatorio e un po’ controcorrente. La vera provocazione è nel dire agli artisti di aprire i propri studi, di crearsi a loro volta una propria Home Gallery, di oltrepassare la finta critica d’arte e le gallerie che promettono fama in cambio di soldi. L’aspetto controcorrente è di tornare alle origini, a quando per essere artisti serviva essenzialmente il mestiere e il fare arte.

2) Posizionare delle calamite in vari punti strategici. Già ce ne sono, ma a volte la loro potenza attrattiva viene indebolita da scelte artistiche “sconsiderate”. Mancano le competenze, le idee e il coraggio di osare. Bisogna accendere i riflettori su artisti che vengono oscurati per far spazio a operazioni di mercato.

3) Ferrara è un altro mondo. E’ magica davvero. La sua mappa richiama la carta astrologica di uno degli Este ed è stata costruita posizionando “calamite”, quali il Castello o il Palazzo dei Diamanti, e tenendo conto del cielo e delle stelle. Ciò la proietta, la manda in alto.

GALLERIA DEL CARBONEGalleria del Carbone (Paolo Volta)

1) Penso che, dopo quattordici anni di mostre, di aver contribuito a mantenere unite le diverse individualità artistiche ferraresi.

2) Più che le istituzioni, direi cosa potremmo fare assieme, ma assieme veramente, per attirare a Ferrara non solo turismo “anonimo”, ma gente interessata alla nostra città e al nostro territorio. Assieme potremmo pensare iniziative a costi bassi sfruttando le grosse potenzialità associative esistenti, e certi spazi pubblici mal utilizzati.

3) Direi di non visitare i monumenti più importanti – ad esempio il numero più elevato di visitatori è al Castello estense, non a Palazzo dei Diamanti con le sue mostre –  ma camminando per Ferrara a passi lenti avere la possibilità di scoprire l’architettura minore, i diversi paesaggi della nostra provincia, ed alcuni musei come il Museo della Cattedrale (poco visitato perché non sufficientemente promosso e organizzato).

MLB HOME GALLERYMaria Livia Brunelli Home Gallery

1) Fin dall’apertura, nel 2007, abbiamo legato la nostra programmazione alle mostre di Palazzo dei Diamanti, creando un dialogo tra arte contemporanea e arte moderna che facilita l’accesso all’arte anche ai non addetti ai lavori. Sia alle nostre inaugurazioni sia nei due giorni di apertura al pubblico vengono moltissimi visitatori, italiani e stranieri. La MLB ha da subito puntato molto in alto, collaborando con alcune tra le gallerie più importanti a livello nazionale e internazionale.

2) Cercare di creare più sinergie tra la rete museale e le associazioni. Noi siamo molto attivi anche fuori dalla galleria: dal rinoceronte appeso nella Rotonda Foschini, alle installazioni con gli animali di Faunal Countdown, fino alle collaborazioni con musei, scuole, università. Eventi trasversali che stimolano l’arrivo di nuovi visitatori in città.

3) Ferrara è ricca di cose un po’ nascoste e sorprendenti da scoprire: se iniziate questo affascinante viaggio dalla MLB, ve ne sveleremo qualcuna.

 SPAZIO D’ARTE L’ALTROVESpazio d'Arte L'Altrove (Francesca Mariotti)

1) Lo Spazio d’arte è nato per essere un luogo in cui poter trovare o portare ciò che più anima gli animi “sensibili” e “creativi” della città e non solo, stimolando lo scambio di idee ed opinioni sul mondo culturale in senso lato.

2) Ferrara è un vero gioiello, storicamente parlando, che di poco avrebbe bisogno, se non una buona “cura e pulizia”. Le manca la voglia di poter rimanere una grande città d’Arte anche sul Contemporaneo, valorizzando e “investendo” per creare una folla di nuovi talenti, come avviene in molti paesi del nord Europa.

3) Quello che un qualsiasi straniero può trovare a Ferrara è un’aria magica, eterea, che avvolge le nostre piazze e i nostri bellissimi Palazzi del centro storico. Camminare nelle piccole vie, dissestate e malmesse, ma tanto intriganti nel percorso asimmetrico e nuovo ad ogni passaggio, in cui il tempo si è fermato e nello stesso tempo ha proseguito il suo passo con i lampioncini aranciati della sera che ne valorizzano il caldo colore del “cotto ferrarese”.

GALLERIA IL RIVELLINOGalleria Il Rivellino (Leopoldo Bon, Cristina Lucchetti, Benito Pasqualini)

1) In quanto Associazione siamo più “agevolati” poiché proponiamo modi diversi di interagire con la cittadinanza: non solo con le mostre ma anche attraverso l’avviamento alla pratica artistica, grazie all’Accademia di San Nicolò, e ad altre forme artistiche (poesia, saggistica ecc.). Inoltre, cerchiamo sempre una simbiosi tra arte tradizionale e contemporanea.

2) Il Comune o la Provincia dovrebbero organizzare un calendario promozionale degli eventi artistici cittadini, sia in formato digitale sia in formato cartaceo. Questa forma di coordinamento eviterebbe, ad esempio, la sovrapposizione degli orari delle inaugurazioni delle mostre.

3) Gli direi di apprezzare il luogo, ma di dare tempo ai ferraresi: questi, infatti, all’inizio sono diffidenti, sono critici e poco espansivi, non coinvolgono immediatamente. Un non-ferrarese, dunque, non dovrebbe soffermarsi subito sui difetti della nostra gente, ma aspettare e col tempo vedrà che Ferrara merita davvero d’essere visitata.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 28 febbraio 2014