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Premio Vasto, in mostra con De Chirico e Sironi anche Franceschini e Goberti

11 Lug
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(foto di Flavia Franceschini)

Le opere di due artisti ferraresi, Flavia Franceschini e Gianfranco Goberti, da sabato sono in mostra a Vasto (CH) al fianco di maestri come Giorgio De Chirico, Mario Sironi, Ugo Attardi e Sandro Chia. Alle 18.30 nelle Scuderie di Palazzo Aragona in via Aragona, 26 ha inaugurato, infatti, la XLIX edizione del Premio Vasto di Arte Contemporanea, dal titolo “Archeologie a venire. Metamorfosi dell’antico e del classico nell’arte contemporanea italiana”, a cura di Silvia Pegoraro.

La mostra intende configurarsi come un viaggio nella complessa e articolata dimensione del “classicismo” e del dialogo con l’antico che si è andata sviluppando nell’opera di artisti italiani appartenenti a generazioni successive, tra il XX e il XXI secolo, dai primi decenni del Novecento fino ai più giovani. Questi gli artisti in parete: Franco Angeli, Ugo Attardi, Massimo Campigli, Pietro Cascella, Tommaso Cascella, Massimo Catalani, Luigi Cecinelli, Mario Ceroli, Sandro Chia, Fabrizio Clerici, Giorgio De Chirico, Stefano Di Stasio, Luca Farina, Tano Festa, Flavia Franceschini, Cesare Giuliani, Gianfranco Goberti, Angela Maltoni, Marino Marini, Giuseppe Modica, Simone Pellegrini, Stefano Piali, Vettor Pisani, Eros Renzetti, Ruggero Savinio, Mario Sironi.

La mostra è sotto il Patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, del Ministero della Pubblica Istruzione e della Regione Abruzzo, e rimarrà aperta fino al 23 ottobre a ingresso gratuito.

Andrea Musacci

Al via il Ferrara Art Festival, rassegna di arte, musica e letteratura

11 Lug
Bozzini, Attese

“Attese”, Marco Bozzini

Nuova sede e tante novità per il Ferrara Art Festival, rassegna di mostre, musica e letteratura ideata da Virgilio Patarini di Zamenhof Art, che inaugura oggi la terza edizione. Innanzitutto il luogo, che non sarà, come per le edizioni del 2014 e del 2015 il Palazzo della Racchetta, ma le Grotte del Boldini in via Previati, 18.

La prima parte del Festival, intitolata “Underground Art Festival” avrà luogo da oggi fino al 31 luglio, con anche anteprime o “appendici” a Venezia e Milano. In queste prime tre settimane si potranno ammirare le opere di 30 artisti contemporanei suddivisi in due mostre, assistere alle esibizioni di musicisti in sei serate, e alle presentazioni di quattro libri appena editi.

Per quanto riguarda le esposizioni artistiche, da oggi al 21 luglio sarà possibile visitare la collettiva dal titolo “Tra ragione e sentimento. Dall’Astratto Geometrico all’Informale”, a cura dello stesso Patarini. In esposizione opere di Giovanni Basso, Alberto Besson, Marco Bozzini, Mark Cattaneo, Liana Citerni, Raffaele De Francesco, Bruno De Santi, Claudio Fazzini, Carlo Fontanella, Michelle Hold, Ezio Mazzella, Elena Schellino, Lyudmilla Vasilieva, Rita Vitaloni. In mostra opere che vanno da una razionalità di strutture compositive di matrice geometrica a una ricchezza inquieta e fortemente emotiva di stesure cromatiche e materiche di matrice informale. Dal 22 al 31 luglio, invece, sarà visitabile la collettiva “Trans-figurazione”.

La parte letteraria, denominata “Aperitivo con l’autore”, a ingresso libero, parte venerdì 15 alle ore 19 con Matteo Bianchi e Carmelo Pistillo sui loro libri “La metà del letto” e “Perchè tu mi dici: poeta?”. Infine, per quanto riguarda i concerti (ingresso con tessera + 2 consumazioni: euro 7) si parte mercoledì 13 alle 21.30 con Davide Solfrini e “Uno e trio”. Venerdì 15, invece, stessa ora, sarà il turno di Gianni Venturi e Lucien Moreau con “Moloch”.

Tra le altre novità di questa prima parte del Festival, si segnala anche il cantautore mantovano Massimiliano Cranchi e la sua Cranchi Band, la band ferrarese dei Kozmic Floor (anche se la sua leader, Silvia Zaniboni, aveva già suonato come “guest star” nella prima edizione) e la cantautrice veneziana Maria Novella dei Carraresi. Nel corso del Festival, poi, spazio anche a Loboloto, Enrico Cipollini, Giacomo Marighelli, Eraldo Baldini e al regista Tonino Zangardi.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara l’11 luglio 2016

Arcobaleno 900: la ricostruzione inizia anche dalle opere d’arte

11 Lug
L'opera di Lucio Fontana

L’opera di Lucio Fontana in mostra a Cento

Un prezioso spaccato della pittura italiana tra gli anni ’40 e ‘60 del secolo scorso, come progetto di ricostruzione attiva nel lungo periodo post sisma, grazie ad artisti del calibro di Lucio Fontana (con un suo inconfondibile taglio), Renato Guttuso, Remo Brindisi e Giuseppe Capogrossi. Inaugurata lo scorso 20 maggio alla presenza del Ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini, e visitabile fino al 17 luglio, la mostra collettiva “Arcobaleno 900” raccoglie nella Galleria d’Arte Moderna “Aroldo Bonzagni” di Cento (riaperta lo scorso 12 dicembre), opere della collezione centese e dipinti dalle collezioni statali spostate dallo scorso dicembre nella sede dell’ex-mattatoio restaurato dal MIBACT e messo a disposizione del Museo Nazionale d’Abruzzo (MUNDA) dal Comune de L’Aquila.

Un percorso nel cuore artistico novecentesco del nostro Paese, una mostra di respiro nazionale che testimonia i fermenti e le tendenze pittoriche a metà del secolo scorso. Nel Palazzo del Governatore sono 42 le opere in parete, di trenta artisti, che vanno dal 1945 al 1968, espressioni delle più svariate interpretazioni dell’arte figurativa, astratta e informale, dagli ultimi echi futuristi e cubisti alle tensioni tra astrattismo e figurazione, a volte cocenti all’interno delle stesse ricerche personali degli artisti. A riguardo, si confrontino, ad esempio, per Bruno Saetti, il realismo espressionista de “Il pescatore” del 1949 e l’approccio astratto del “Sole sul grigio” del 1968, o l’evoluzione astrattista di Giuseppe Capogrossi, dal “Paesaggio” del 1950 alla “Superficie XXX” del 1962, o ancora le tensioni tra astrattismo e informale nella produzione di Enrico Paulucci. Oltre alla già accennata opera di Fontana, “Concetto spaziale (Attesa anno 2022)” del 1959-1960, segnaliamo la “Foresta” (1949) di Renato Guttuso e le due opere dell’unico ferrarese presente (seppur d’adozione), Remo Brindisi: il neocubismo dei “Pastori” del 1950 circa, e la “Nuova figurazione” de “L’uomo dell’abisso” (fine anni ’50-inizio ’60). Tra le opere in parete provenienti dalla collezione aquilana segnaliamo anche “Donne” di Pompeo Borra (1949), “Composizione” di Mino Maccari (1950), e “Natura morta con carote, bottiglia e rape” di Mario Mafai (1954). Tra quelle, invece, della collezione centese, “In memoria di Aroldo Bonzagni” di Mino Maccari (s.d.), “Pionieri a Pechino davanti al tempio del cielo” di Aligi Sassu (1957), “Fiori secchi” di Ennio Morlotti (1960), “Nudo” di Pietro Annigoni (1963) e “Figura femminile con toro” di Salvatore Fiume (fine anni ’50-inizio ’60).

Il catalogo raccoglie interventi dei due curatori, Fausto Gozzi, Direttore della Galleria centese, e Lucia Arbace, Direttore del Polo Museale dell’Abruzzo, oltre che di Claudia Tassinari, ex Assessore alla Cultura, dell’ex Sindaco Piero Lodi, e, per quanto riguarda L’Aquila, del Sindaco Massimo Cialente e dell’Assessore Maurizio Capri. Ricordiamo che lo scorso agosto, in occasione della 721° Perdonanza Celestiniana, le due città hanno sottoscritto un Patto di Gemellaggio, che nei prossimi mesi proseguirà con una mostra del Guercino nel MUNDA de L’Aquila, insieme a opere di Mattia Preti.

Infine, nel percorso espositivo all’interno della Galleria sono presenti anche una piccola esposizione fotografica che racconta il territorio della città abruzzese, e, ai piani superiori dell’edificio, la mostra antologica di Enzo Minarelli, “Il Peso delle Parole. Opere visuali 1974-2016”, a cura di Valerio Dehò. Le mostre rimarranno aperte venerdì, sabato, domenica e festivi dalle 10 alle 13 e dalle 15.30 alle 19.30.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara l’11 luglio 2016

Arte e bellezza oggi a Palazzo Scroffa

10 Lug
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La sede di Palazzo Scroffa

Oggi a Palazzo Scroffa a Ferrara (in via Terranuova, 25) a partire dalle 17.30 si svolgerà un pomeriggio di arte, musica e poesia. “Aria, sole e….la bellezza dell’arte” è il nome dell’evento performativo a cura di Francesca Mariotti, ideato insieme agli artisti dello Spazio D’Arte L’Altrove, da lei diretto. Tre artisti – Mauro Malafronte, Claudia Ferrara e Arianna Toselli – creeranno liberamente una grande tela di 3×2 m. che verrà messa in vendita, tagliata in piccole porzioni, il prossimo 27 agosto allo Spazio l’Altrove, per raccogliere fondi a favore dell’Associazione Giulia di Ferrara. Durante l’evento di oggi interverranno Mauro Rolfini con il suo sax e chitarra, la cantante Katia Zanardi, vi sarà una performance di Maurizio Ganzaroli e la danza di Francesca di Raimondo.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 10 luglio 2016

Il centese Vidoni vola in Francia con le sue foto

4 Lug

Vidoni - Les magies d'AlcineUn artista centese, Bruno Vidoni, è sbarcato nei Midi-Pirenei, per una collaborazione artistica tra il nostro territorio e un’associazione culturale francese. Fino al 27 agosto, la mostra inaugurata l’altro ieri, “Bruno Vidoni. Les magies d’Alcine et d’autres fantaisies photographiques” sarà, infatti, esposta al Museo Boudou di S.te Eulalie d’Olt (dedicato al poeta-scrittore Jean Boudou, nella regione Linguadoca-Rossiglione-Midi-Pirenei), ospite della nona edizione dei “Rencontres Photographiques di St Geniez d’Olt”, importante manifestazione di cultura fotografica. Organizzatori dei “Rencontres” sono Myriam Angilella – Scot (scrittrice, docente e direttrice della Galleria L’Arche) e il pittore e fotografo Joseph Auquier dell’associazione culturale M’Arts Mots Culture. I due proseguono così il proficuo rapporto con Roberto Roda del Centro Etnografico di Ferrara, con Casa Vidoni della vedova Marina Ferriani, e con i due curatori Greta Gadda ed Emiliano Rinaldi.

I “Rencontres”, che prevedono una quarantina di mostre fotografiche, alcune pittoriche e numerosi incontri letterari, si svolgono in otto località: Campagnac, Saint-Saturnin-de-Lenne, Saint-Martin-de-Lenne, Perrefiche-d’Olt, Sainte-Eulalie-d’Olt, Saint-Geniez-d’Olt, Prades-d’Aubrac, Castelnau-de-Mandailles. In parete tutte le fotografie esposte nella mostra “Orlando, le guerriere e il cavaliere inesistente”, presentata in due tappe tra febbraio e marzo scorsi al Liceo Dosso Dossi e alla Biblioteca Ariostea di Ferrara. Inoltre, saranno esposte altre fotografie inedite dell’artista centese. È prevista anche la pubblicazione di un catalogo in edizione bilingue, francese-italiano, e di uno in lingua francese. Per il finissage della mostra è prevista la presenza (ancora da confermare) di una piccola delegazione dei curatori ferraresi.

La scorsa estate, in occasione dell’ottava edizione dei “Rencontres” sono state presentate le opere di Roberto Roda (con “Scatti fugaci”) ed Emiliano Rinaldi per il libro “Piccola geografia della memoria, appunti di iconografia sismica”, scritto con Antonella Iaschi. Infine, lo scorso aprile Joseph Auquier ha esposto contemporaneamente proprie opere (dipinti, foto e disegni) in tre luoghi del nostro territorio: Casa d’arte “Il vicolo” a Bondeno (vicolo della Posta, 9), Antica Osteria Scciancalegn di Ponte Rodoni (via Virgiliana, 221), e Galleria del Carbone di Ferrara (via del Carbone, 18/a).

Andrea Musacci

Pubblicato (in versione ridotta) su la Nuova Ferrara il 04 luglio 2016

Inaugura “Atelier”, la personale di Caselli Nirmal

4 Lug

13557908_1111949595515020_9211376454197311967_nQuarant’anni di esperienza artistica negli scatti di un maestro come Marco Caselli Nirmal. “Atelier” è il nome della personale del noto fotografo ferrarese, che inaugura martedì alle 18.30 nella Galleria Cloister in c.so Porta Reno, 45.

Fino al 31 luglio dalle 9 alle 19.30 sarà possibile ammirare una selezione delle innumerevoli fotografie scattate da Caselli, in una mostra anomala per Cloister, fino ad ora spazio adibito a personali e collettive di pittura e scultura.

Come scrivono gli organizzatori, “di fianco allo scatto che isola e trasforma in opera d’arte il gesto teatrale e di fianco all’eleganza di architetture, spicca il tema della comunicazione dell’esperienza artistica”. L’esposizione sarà anche un’occasione per omaggiare il Maestro Claudio Abbado e l’ex vicedirettore del Teatro Comunale di Ferrara Paolo Natali.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 03 luglio 2016

La collettiva “Visioni” inaugura domani a Palazzo Spisani

2 Lug

13512001_1805103329725399_8236267584281105217_nLa Galleria Artè Primaluce di Ferrara diretta da Nadia Celi insieme alla Galleria d’arte Transvisionismo di Stefano Sichel e la Galleria polacca Labirynt inaugurano domani alle ore 17.30 la mostra collettiva di pittura, scultura e fotografia “Visioni – Wizje (Italia-Polonia)”. Luogo scelto per l’esposizione, Palazzo Spisani in via G. Byron, 10 a Ferrara. In parete, opere dei seguenti artisti: Marco Bellagamba, Malgorzata Bielecka, Camilla Biella, Alessandra Bisi, Fausta Dossi, Agnieszka Gamza, Daniela Gilardoni, Maria Gioia Dall’Aglio, Maciej Gryglaszewski, Monika Kusak-Lesniak, Zbigniew Ladygin, Maria Mantegna, Monstfur, Nicolas Navoni, Giovanni Battista Pedrazzini, Gian Reverberi, Renata Rychlik, Anna Schumacher, Stefano Sichel, Fedora Spinelli, Edward Syty, Anna Teresa Slusarek, Piort Woroniec, Teresa Zebrowska.

La mostra è visitabile fino al prossimo 11 luglio, tutti i giorni dalle 10 alle 12.30 e dalle 17.30 alle 19.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 02 luglio 2016

“Camera con vista”, le foto di Benedetti alla Dogana

2 Lug
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Foto di Massimo Benedetti

“Camera con Vista” è il nome della personale di fotografia di Massimo Benedetti che inaugura oggi alle 18 nel Ristorante “Dogana” in via della Luna, 30 a Ferrara. L’esposizione rappresenta la quarta delle sette facenti parte del programma di “Dogana in fotografia”, rassegna ideata da Stefano Bottoni e dalla sua “Officina dei Bottoni” e partita lo scorso febbraio.

Il titolo della mostra – lo stesso di un libro che l’artista sta realizzando – gioca sul doppio significato di “camera”, tanto ambiente con finestre, quanto, in inglese, “fotocamera”. Come spiega lo stesso Benedetti, sono, dunque, «entrambi un punto di osservazione del mondo».

Per le sue creazioni fotografiche, Benedetti predilige, inoltre, il bianco e nero. Come spiega sempre lui stesso, «il bianco e nero mi aiuta ad estrarre l’anima dalle cose, a capire meglio cosa c’è dietro alla patina della realtà. È minimalista e non mente, non si lascia distrarre dalla mondanità del colore».

La mostra rimarrà in parete fino al prossimo 28 agosto, e sarà visitabile a ingresso libero e gratuito dalle 09 alle 15.30 e dalle 18.30 alle 24. La prossima mostra di “Dogana in fotografia”, di Joe Oppedisano, inaugurerà il prossimo 3 settembre.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 02 luglio 2016

Pane ed eros, immagini dalla mostra “L’anatomia della coppia”

1 Lug

Qui la mia recensione della mostra.

Sarà visitabile fino al prossimo 25 settembre la personale di fotografia di  Maria Chiara Bonora, ferrarese classe 1980, dal titolo “L’anatomia della coppia”, allestito nel doppio spazio dell’Hotel Annunziata (Piazza della Repubblica, 5) e Poltrona Frau di Paolo Gavioli (Corso Porta Mare, 8/a). Ventiquattro fotografie per questa provocatoria esposizione a cavallo tra sessualità e gastronomia, curata da Francesca Occhi, anch’essa giovane e promettente fotografa, nonché ideatrice del progetto “Occhio al talento”, nel quale rientra la mostra.

Andrea Musacci

Collettiva temporanea all’Idearte Gallery

30 Giu

Immagini dalla collettiva in parete per alcune settimane nell’Idearte Gallery in via Terranuova, 41 a Ferrara.

Andrea Musacci