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Primo Levi, scienziato, reduce, uomo: una mostra in Castello a Ferrara

28 Gen

C’è il Primo Levi scrittore, quello dei campi di concentramento, ma anche della bellezza creativa, del gusto della conoscenza delle cose, nell’esposizione “I mondi di Primo Levi: una strenua chiarezza”.

Ferrara, Sala Imbarcadero 1 del Castello Estense
24 gennaio-21 febbraio 2016. Da martedì a domenica, ore 10-17. Ingresso gratuito.

L’esposizione è organizzata da Fondazione MEIS e Centro Internazionale di Studi Primo Levi.

Andrea Musacci

Le opere di de Chirico viste attraverso la lente della psicologia

28 Gen
de-chirico

“Le muse inquietanti”

“De Chirico: un ritratto psicologico in sette quadri” è il nome della conferenza di Stefano Caracciolo e Adello Vanni in programma oggi alle ore 17 in Biblioteca Ariostea (via delle Scienze, Ferrara).

Il secondo incontro del nuovo ciclo di “Anatomie” concentra la propria attenzione sul gli aspetti psicologici della vita e dell’opera del geniale inventore della pittura metafisica, protagonista della mostra “De Chirico a Ferrara – Metafisica e avanguardie”, a Palazzo dei Diamanti fino al 28 febbraio.

Nel ciclo “Anatomie”, Caracciolo accompagna gli ascoltatori nell’esplorazione di paesaggi straordinari come la Storia, la Follia, la Musica, la Malattia, l’Anima, il Cinema, la Poesia, la Morte e la Vita attraverso la lente della Psicologia. Adello Vanni, psichiatra, è stato Direttore del Dipartimento di Salute Mentale di Ferrara.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 28 gennaio 2016

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Quando l’arte è speranza: se i carcerati diventano pittori

27 Gen

C’è gioia e rimpianto, ma soprattutto desiderio di liberazione nelle tele realizzate da alcuni detenuti del carcere di Ferrara e ora esposte alla Sala Nemesio Orsatti in via del Risorgimento, 4 a Pontelagoscuro, per la mostra “Arte in prigione”, visitabile fino al 7 febbraio. Curata dal pittore Raimondo Imbrò, l’esposizione raccoglie quaranta opere, oltre a diciannove grafiche di Empedocle Imbrò, padre di Raimondo.

Andrea Musacci

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Romero Bayter e la sua arte giramondo in mostra a Ferrara

27 Gen

Città vorticose nelle sue tele, frenetiche e sospese.

New York, Porto, Vienna e…Ferrara, per Mauro Federico Romero Bayter, artista di origine colombiane che espone al Mazzacurati Fine Art, in c.so Martiri della Libertà, 75 a Ferrara, fino al prossimo 2 marzo.

Andrea Musacci

Dante Bighi sbarca ad Artefiera

27 Gen

Nella mostra MemoBox la collezione di libri-oggetto dell’artista

foto_copertina_bigDante Bighi sbarca nel cuore di Bologna, nello specifico al civico 7 di via Rizzoli, sede dell’Atelier Corradi. Qui, venerdì alle ore 18.30 verrà inaugurata la mostra MemoBox, con esposta la collezione integrale dei libri oggetto appartenuti all’artista copparese. L’evento, organizzato dal Centro Studi Dante Bighi di Copparo, rientra nel circuito degli eventi off di Artefiera 2016.

L’ex Atelier Corradi è stato progettato all’inizio degli anni Cinquanta dall’architetto Enrico De Angeli (1900-1979) per il sarto Remo Corradi. In questo luogo, spazi e arredi risultano integralmente conservati nella loro forma e funzionalità di origine, tratto questo in comune con la copparese Villa Bighi.

Questo dialogo tra i due luoghi sarà espresso, durante la mostra, dalle fotografie di Oscar Ferrari, autore di una ricognizione fotografica a Villa Bighi, appositamente realizzata per questo evento. Oggetti, fotografia, dunque, ma anche musica, in quanto l’esposizione sarà accompagnata da un ambiente sonoro realizzato con una sequenza di brani musicali legati alla sperimentazione digitale ed elettronica.

La mostra, curata da Camere Sonore, sarà visitabile gratuitamente fino al 31 gennaio prossimo.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 27 gennaio 2016

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Artè, una nuova collettiva per stupire

26 Gen

Fino al 12 febbraio a Palazzo Scroffa in via Terranuova, 25 a Ferrara è possibile visitare l’esposizione organizzata dall’associazione Artè Primaluce guidata da Nadia Celi.

La mostra, inaugurata lo scorso 15 gennaio, è visitabile martedì, mercoledì, venerdì e sabato dalle 10.30 alle 12 e dalle 16 alle 18, il giovedì dalle 10.30 alle 12.

Andrea Musacci

 

La difficile e attesa rinascita di Palazzo Trotti Borghi, sede dell’Archivio di Stato ferrarese

24 Gen

La sede dell’Archivio di Stato conserva documenti di uffici, enti pubblici e privati. Un’intera ala dell’edificio è però ancora inagibile e il personale dimezzato

Qui il link dell’articolo sul sito de la Nuova Ferrara.

Qui la mia galleria fotografica sul sito de la Nuova Ferrara.

Sanguineti con un catalogo

Cristina Sanguineti

Un’intera ala dell’edificio ancora inagibile, personale dimezzato, limitazioni nei servizi al pubblico. Al tempo stesso, però, un aumento degli ingressi, e la volontà di progettare. È una rinascita difficile quella di Palazzo Trotti Borghi in c.so Giovecca, 146 – sede dal 1955 dell’Archivio di Stato di Ferrara – dopo il sisma del 2012. L’edificio conserva archivi di uffici ed enti pubblici e archivi privati della provincia di Ferrara, e documenti su zone limitrofe. Circa 70.000 pezzi, oltre 12 km di scaffali, comprendenti, dal XI secolo, tra gli altri, anche l’Archivio dell’Arcispedale Sant’Anna.

La struttura, riaperta il 22 marzo 2013, è composta da tre corpi. L’ala monumentale su c.so Giovecca, ancora inagibile a parte l’entrata, l’ala seicentesca su via Coramari, con due piani comprendenti sala accoglienza, sala studio, direzione e uffici, sala del Luogo Pio degli Esposti (archivio e sala conferenze), sala visure catastali. Infine, l’ala opposta alla Coramari, con il deposito principale, agibile.

pacchi di documenti dal deposito

Documenti provenienti dal deposito dell’Archivio

Dal 24 giugno scorso, per tre anni, il compito di dirigere l’Archivio spetta all’arch. Cristina Sanguineti, già in servizio all’Archivio statale di Rimini. È lei a guidarci nell’ala Coramari, dove la situazione non è ottimale: «alcuni giorni – ci spiega – l’aula studio è al limite della capienza, visto lo spazio ridotto», e alcuni ambienti, come i vani scale o alcune sale, non sono riscaldati, mentre d’estate l’aria condizionata è presente solo al secondo piano.

Vi è poi il problema del personale. Dal 1° gennaio gli impiegati sono passati da otto a sette, su tredici previsti. Oltre alla Direttrice, vi sono due archivisti, un funzionario e un assistente amministrativi, un solo assistente alla vigilanza addetto alle prese e un centralinista. In seguito al D.M. 6 agosto ’15, «è previsto un bando di mobilità volontaria interno al MiBACT, che dovrebbe uscire a breve, ma ci vorranno diversi mesi, se non anni, prima che il personale possa arrivare a tredici», ci spiega.

A causa di quest’ulteriore riduzione del personale, la presa di solo due unità archivistiche al giorno continuerà fino a domani. Da martedì, la presa sarà di due unità al lunedì, giovedì e venerdì, di quattro il martedì e mercoledì, e di tre il sabato.

atrio entrata da c.so giovecca con impalcature

L’atrio dell’entrata da c.so Giovecca (ala monumentale)

Eppure, i dati sulle entrate annuali in sala studio sono in netto aumento: quelle mattutine al 31 dicembre 2014 erano 815, mentre al 31 dicembre 2015 sono state 1219. Quelle pomeridiane (martedì e mercoledì) sono passate dai 105 del 2014 ai 203 del 2015. «Significa che, nonostante tutto, il posto torna sempre più a essere vivo», commenta la Sanguineti. «Non vogliamo perdere o deludere i nostri utenti e la cittadinanza, ma cerchiamo di far capire che i problemi non dipendono da noi».

Infine, ricordiamo come lo scorso 16 dicembre è stata inaugurata la mostra “Fonti per la Storia. L’Archivio di Stato di Ferrara e Adriano Franceschini”. Nel decennale della scomparsa del Maestro, l’Archivio di Stato ha in programma nel 2016 diverse iniziative.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 24 gennaio 2016

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Giovedì premiate le migliori opere artistiche del Premio Niccolini

24 Gen

Premio NiccoliniUna settimana dopo le premiazioni letterarie, giovedì 28 alle ore 16 a Palazzo Crema (via Cairoli, 13) si svolgerà la premiazione delle opere di pittura, scultura e progettazione architettonica della X edizione del Premio Niccolini. A seguire, alle 17.30 nella galleria del Liceo Dosso Dossi in via Bersaglieri del Po, 25 avrà luogo l’inaugurazione della mostra delle opere vincitrici e delle finaliste, che saranno visitabili fino al 14 febbraio.

Questo appuntamento nasce dalle volontà del Sen. Pietro Niccolini (1866-1939), sindaco di Ferrara, Presidente CARIFE, ma anche uomo di cultura e amatore d’arte.

La IX edizione, svoltasi nel 2010, vide premiati Marcello Carrà con “Moscone” per la pittura, Antonio Riverso con “Texture” per la scultura, mentre per la progettazione architettonica ex aequo Paolo Arveda, Restauro del Palazzo di San Crispino di Ferrara e Roberto Selmi, Spazio Espositivo per la Fondazione CARIFE presso il Salone del Restauro.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 24 gennaio 2016

La personale del colombiano Mauro Federico Romero Bayter

24 Gen

mIeri pomeriggio si è svolta l’inaugurazione della personale di Mauro Federico Romero Bayter, con il patrocinio del Comune di Ferrara. Una serie di tele dedicate a Ferrara che il giovane artista colombiano propone alla Mazzacurati Fine Art a Ferrara in Corso Martiri della Libertà, 75. Nelle sue opere, presentate in catalogo dalla critica d’arte Vittoria Coen, si incontrano diverse culture, in una polifonia di colori, suggestioni e segni.

I suoi dipinti sono viaggi per immagini improntati a una lettura intima del sublime romantico. Protagonista è la città di Ferrara che, a partire dal disegno, diventa spazio tridimensionale, architettonico e prospettico. Segni veloci e grovigli di linee che modificano la tradizionale percezione di paesaggi, palazzi e strade.

La mostra sarà visitabile fino al 2 marzo, dal lunedì al venerdì dalle 16.30 alle 19.30, il sabato e domenica dalle 10.30 alle 12.30 e il pomeriggio dalle 16.30 alle 19.30. Chiusa il giovedì.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 24 gennaio 2016

Oggi alle 15 inaugura la mostra “I mondi di Primo Levi”

24 Gen

Mostra Primo LeviNella Sala Imbarcadero 1 del Castello Estense oggi alle ore 15 verrà inaugurata la mostra “I mondi di Primo Levi. Una strenua chiarezza”, promossa dal Centro Internazionale di Studi Primo Levi, in collaborazione con la Fondazione MEIS.

Al centro della mostra vi sono gli svariati mondi esplorati da Primo Levi: quello del campo di sterminio, cui riuscì a sopravvivere e che descrisse “con strenua chiarezza”; quello della scrittura, della chimica (suo ambito professionale), delle altre scienze esatte e del lavoro.

Curata da Fabio Levi (direttore del Centro Internazionale di Studi Primo Levi) e Peppino Ortoleva (docente all’Università di Torino), “I mondi di Primo Levi”, tra immagini inedite, videoinstallazioni, sculture, audiovisivi e pannelli, fa scoprire i legami tra avventure letterarie apparentemente distanti tra loro e aiuta a riflettere sulla Shoah e sull’animo umano. La mostra è aperta al pubblico dal martedì alla domenica, dalle 10 alle 17.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 24 gennaio 2016