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A Tresigallo due giorni dedicati all’architettura razionalista

3 Dic
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Municipio di Tresigallo

Due giorni all’insegna dell’architettura sono in programma oggi e domani a Tresigallo. Oggi nella Casa della Cultura in via del Lavoro, 3 si svolge il convegno “Tresigallo: un recupero possibile, le possibilità del recupero”, proposto da Ordine degli Architetti con Comune di Tresigallo, associazione Torri di Marmo e Fondazione Architetti di Ferrara. Alle 9 saluti da parte di un rappresentante del Comune di Tresigallo, alle 9.40 intervento di Andrea Alberti, MIBACT, “Tutelare una città: l’acquisizione di una consapevolezza” e “Tutelare una città: cantieri e prospettive future” dell’arch. Keoma Ambrogio, MiBACT. Alle 10.40 “Le opportunità del recupero: detrazioni fiscali”, con l’arch. Davide Brugnatti, alle 11:30 “Patrimonio diffuso e Progetto Urbano: gli interventi di trasformazione” dell’arch. Francesco Alberti, Comune di Tresigallo, alle 12 “Il Restauro del Contemporaneo” con l’arch. Rita Fabbri del Dip. di Architettura. Modera l’ing. don Stefano Zanella, Ufficio Diocesano per l’Edilizia di Culto.

Domani, invece, nella stessa sede alle 9.30 vi sarà il ritrovo per la “Passeggiata architettonica per Tresigallo”, che prevede fino alle 12.45 visita a vie e piazze cittadine, e all’ex Colonia, e dalle 14.30 alle 15.45 la visita all’ex fabbriche. Animeranno il percorso Davide Brugnatti, Valentina Cavallini, laureata in Lingue e culture per il turismo, Stefano Muroni, regista e attore, Nicola Tosi, dottore in Architettura.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 03 dicembre 2016

Barco, i 35 anni del centro sociale

24 Nov

E’ stato il primo sodalizio per anziani nato in Regione

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Da sinistra, Fava, Artini, Giberti e Battaglioli, durante la conferenza stampa

Tutto nasce 35 anni fa da un fiasco di vino e un salame, da condividere mentre si gioca a carte. È così che l’11 febbraio 1981 prenderà vita il Centro Sociale per anziani “Il Barco”, oggi Centro di promozione sociale, il primo Centro Anziani nato in Regione e uno dei primi in Italia. Per festeggiare insieme a tutta la cittadinanza questa importante ricorrenza, sabato mattina dalle 10.30 vi sarà una festa nella sede di via Indipendenza, 40.

L’iniziativa è stata presentata ieri nel Municipio di Ferrara alla presenza del portavoce del Sindaco Anna Rosa Fava, il presidente del Centro Eridano Battaglioli, il responsabile delle attività del Centro Paolo Giberti e il presidente del coordinamento provinciale di Ancescao (Associazione nazionale centri sociali, comitati anziani e orti) Gianni Artini. Della «vivacità del quartiere Barco, grazie alla rete di associazioni», ha parlato la Fava, che ha ricordato come il Centro faccia parte del comitato “VivaBarcoViva”. «Insomma – ha proseguito – è un esempio da esportare nelle altre zone del Comune, un modello virtuoso di cittadinanza attiva».

Giberti ha dunque preso la parola per ricordare come «il quartiere non abbia vissuto sempre momenti facili, soprattutto 30-40 anni fa, ma il nostro Centro è sempre stato una presenza viva, un aiuto per affrontare le difficoltà. Sperando in una continuità generazionale, invitiamo soprattutto i più giovani a partecipare a questo che è un luogo di accoglienza e di aggregazione». Dopo l’intervento del Presidente Battaglioli, che ha ricordato le molte donne volontarie, e la loro importanza anche per l’aspetto finanziario del Centro, ha preso la parola Artini che ha spiegato come nel nostro territorio comunale vi siano «quindici Centri sociali per un totale di circa 10.000 associati», dei quali circa 200 attivi nel Centro del Barco.

Sabato il programma prevede alle 10.30 la presentazione della storia del Centro, con interventi di Battaglioli, Giberti e Artini, alle 11.15 l’intervento delle autorità e alle 12.15 proiezione di foto e rinfresco.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 24 novembre 2016

Al MAF di San Bartolomeo, poesia tra Ferrara e il Polesine

23 Nov

mafNuova giornata di eventi culturali al MAF – Mondo Agricolo Ferrarese, in via Imperiale, 265 a San Bartolomeo in Bosco. Domani a partire dalle ore 15 vi sarà l’evento dal titolo “Immagini, poesia e cultura materiale tra Ferrarese e Polesano. Incontro tra mondi popolari di ieri e di oggi” con la presentazione della mostra fotografica di Rosanna Lazzari, “Orti d’acqua. Donne al lavoro nel delta del Po”. L’autrice ne parla con Gian Paolo Borghi, e vi sarà un intervento canoro del Coro delle Mondine “Onda Gialla” di Scardovari (Rovigo).

A seguire avrà luogo la presentazione del libro di Carletto Fedozzi, “Scurs e fat (da tgnìr da cat). Poesie in dialetto ferrarese e italiano” (2G Editrice, Ferrara, 2016). Presenta Marco Chiarini insieme all’autore. Durante l’incontro culturale, Pompeo Gandolfi offrirà esempi di incisione artistica delle zucche.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 19 novembre 2016

 

Sfida di teatro dialettale oggi pomeriggio al MAF

6 Nov

mafUna sfida di teatro dialettale in 15 minuti è la proposta domenicale del MAF – Mondo Agricolo Ferrarese di San Bartolomeo, in via Imperiale, 265. Comune di Ferrara, MAF, Associazione “MAF” in collaborazione con il Cenacolo di Cultura Dialettale “Al Tréb dal Tridèl” organizzano per oggi alle ore 15 l’evento “Fare teatro (dialettale) in un quarto d’ora”, la settima edizione della rassegna interprovinciale. Attori singoli e Compagnie delle province di Bologna e Ferrara, si disputeranno il Trofeo MAF: sarà il voto del pubblico a decretare il vincitore.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 06 novembre 2016

In Municipio incontro su Biagio Rossetti

2 Nov
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Un’opera di Claudio Gualandi

Sarà l’architetto Filippo Govoni dello studio “QB Atelier Popolare di Architettura” il protagonista dell’incontro pubblico che si svolgerà domani alle ore 17 nella Sala Arengo del Municipio di Ferrara. Tema dell’incontro pubblico sarà “Biagio Rossetti architetto contemporaneo”.

Govoni si soffermerà sull’attualità del “modus operandi” di Biagio Rossetti, particolarmente impegnato nello studio del contesto urbano in cui si trovò a operare, introducendo un linguaggio architettonico nuovo, sempre attento al tema della luce come strumento scenico, metaforico e funzionale.

Il confronto, poi, tra gli edifici rossettiani più significativi con alcune costruzioni contemporanee, offrirà al relatore l’opportunità di spiegare la grande modernità dell’architetto della Corte Estense.

L’incontro è l’ultimo in programma all’interno del ciclo pensato in occasione della mostra di Claudio Gualandi dal titolo “Omaggio a Biagio Rossetti. Muradore, architecto, inzignero nel Cinquecentenario della sua morte”, visitabile fino al prossimo 14 novembre nel Salone d’Onore del Municipio.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 02 novembre 2016

Lavoro e guerra, conferenza all’ISCO

27 Ott

iscoNella Sala Conferenze dell’Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara (in vicolo Santo Spirito, 11) domani si svolgerà un corso di aggiornamento sul tema “Lavoro e guerra nelle campagne: storiografia e didattica”, organizzato dalla Società italiana di storia del lavoro e dall’ISCO.

Questo il programma della giornata: dalle ore 10, vi sarà l’introduzione di Michele Nani (Isem-Cnr, Roma), “Lavoro e guerra nelle campagne del mondo antico” di Alessandro Cristofori (Università di Bologna), e “Difendere il territorio, servire il signore. Vassalli in armi e professionisti della guerra tra Medioevo e Prima età Moderna” con Michele Rabà (Isem-Cnr, Milano). Nel pomeriggio, dalle 15, “La Rivoluzione Militare nelle campagne italiane della prima età moderna: soldati, contadini e fortezze” con Giulio Ongaro (Università di Verona), “Struttura corporativa e campagne padane in guerra” con Roberto Parisini (Università di Ferrara).

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 27 ottobre 2016

Alla Sala Arengo le opere e gli affari di Biagio Rossetti

20 Ott

Installaz. mafie MunicipioPrendono avvio oggi alle ore 17 nella Sala dell’Arengo le conferenze pensate in occasione della mostra di Claudio Gualandi, “Omaggio a Biagio Rossetti”, inaugurata venerdì scorso nel Palazzo Municipale.

Dopo i 500 anni dell’Orlando furioso, Ferrara si appresta a omaggiare anche il grande architetto con una serie di iniziative culturali per diffondere la conoscenza della sua vita e delle sue opere.

Oggi Francesco Scafuri, Responsabile Ufficio Ricerche Storiche del Comune di Ferrara, relazionerà su “Biagio Rossetti (1447 ca. – 1516), ingegnere civile e militare con un grande senso per gli affari”. Scafuri analizzerà le opere di Rossetti e alcuni aspetti curiosi e poco conosciuti della vita del grande architetto ducale, da cui emerge una personalità geniale ma allo stesso tempo complessa e contraddittoria. Si prenderanno in esame sia l’impegno straordinario del Rossetti nel campo dell’architettura civile e religiosa, sia la sua intensa attività nella costruzione di innovative fortificazioni al servizio di Ercole I d’Este.

Gli altri appuntamenti sono in programma, sempre alle 17 in Sala dell’Arengo, giovedì 27 ottobre con Matteo Fabbri e Roberto Meschini che relazioneranno su “L’innovazione della stampa 3D nella realizzazione dei prototipi”, e giovedì 3 novembre con Filippo Govoni e “Biagio Rossetti architetto contemporaneo”.

L’iniziativa è promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Ferrara. Per informazioni, scrivere a info f.scafuri@comune.fe.it.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 20 ottobre 2016

Scafuri apre il ciclo di conferenze dedicate a Biagio Rossetti

18 Ott

Installaz. mafie MunicipioPrenderanno avvio giovedì alle ore 17 nella Sala dell’Arengo le conferenze pensate in occasione della mostra di Claudio Gualandi, “Omaggio a Biagio Rossetti”, inaugurata venerdì scorso nel Palazzo Municipale. La mostra, fin dai primi giorni, ha riscosso già grande successo tra i cittadini e i turisti che hanno potuto osservare le opere di Gualandi dedicate ai capolavori architettonici rinascimentali di Biagio Rossetti.

Giovedì Francesco Scafuri, Responsabile Ufficio Ricerche Storiche del Comune di Ferrara, relazionerà su “Biagio Rossetti (1447 ca. – 1516), ingegnere civile e militare con un grande senso per gli affari”. Scafuri analizzerà le opere di Rossetti e alcuni aspetti curiosi e poco conosciuti della vita del grande architetto ducale, da cui emerge una personalità geniale ma allo stesso tempo complessa e contraddittoria. Si prenderanno in esame sia l’impegno straordinario del Rossetti nel campo dell’architettura civile e religiosa, sia la sua intensa attività nella costruzione di innovative fortificazioni al servizio di Ercole I d’Este.

Gli altri appuntamenti sono in programma, sempre alle 17 in Sala dell’Arengo, giovedì 27 ottobre con Matteo Fabbri e Roberto Meschini che relazioneranno su “L’innovazione della stampa 3D nella realizzazione dei prototipi”, e giovedì 3 novembre con Filippo Govoni e “Biagio Rossetti architetto contemporaneo”.

L’iniziativa è promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Ferrara. Per informazioni, scrivere a info f.scafuri@comune.fe.it.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 18 ottobre 2016

Da Ferrara a New York sempre in sella all’Ippogrifo

14 Ott

Orlando furioso, cinque giorni di simposio accademico nella Grande Mela. Verranno proiettati anche filmati di Antonio Sturla realizzati tra il 1928 e il ’33

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Illustrazione di Gustav Doré

La fama di Ludovico Ariosto e del suo più celebre capolavoro, l’Orlando furioso, supera di gran lunga gli angusti, seppur poetici, confini ferraresi, per arrivare addirittura oltre Oceano, niente di meno che nella città di New York. A partire da lunedì prossimo, per cinque giorni, la Grande Mela ospiterà infatti un prestigioso convegno internazionale di studi e alcune mostre bibliografiche e iconografiche. L’importante evento è organizzato dalla New York University e dalla City University of New York (CUNY) e si intitola “Ariosto after 500 years”.

Si inizia lunedì 17 quando al Graduate Center di CUNY a partire dalle 16.30 un ampio consesso di ricercatori presenterà le più recenti rivisitazioni e rielaborazioni del poema ariostesco, intervenendo sul destino dell’opera nel ventesimo e ventunesimo secolo. In questa prima parte, intitolata “Ariosto in Modern and Contemporary Perspective”, il prof. Alessandro Giammei, docente presso l’Università di Princeton, proietterà alcuni preziosi film prodotti a Ferrara durante un altro fastosissimo anniversario Ariostesco, quello del 1933: un maestoso dispiego di forze economiche e intellettuali che ha prodotto, tra l’altro, un’importante mostra della pittura ferrarese del rinascimento. I cortometraggi, di finissima qualità fotografica e assoluta rilevanza storica, sono opera di Antonio Sturla, pioniere del cinema italiano e testimone del revival rinascimentale voluto dall’amministrazione balbiana della città tra il 1926 e il 1938. Grazie alla collaborazione degli eredi del cineasta ferrarese, sarà possibile mostrare alla comunità accademica come si festeggiava il mito di Ariosto quasi un secolo fa, e come il profilo culturale e architettonico della città sia rimasto fedele alle sue radici rinascimentali. I documentari di Sturla, sempre per concessione dei figli Piero, Paolo e Francesco, resteranno disponibili agli studiosi americani presso la biblioteca/archivio/cineteca Firestone della Princeton University, che ne ha finanziato la digitalizzazione e il trasporto transoceanico. La famiglia Sturla, oltre ai documentari “Ferrara epica e cortese” (1928) e “Este viva” (1933), ha inviato anche altri tre documentari: “Storia dell’Università di Ferrara”, “Ferrara prima città moderna” e “Vacanze a Ferrara”, realizzati da Paolo Sturla Avogadri insieme al regista Fabio Medini nei primi anni ’60, quale inquadramento culturale-architettonico-urbanistico della città di Ferrara.

Proseguendo, il pomeriggio di martedì 19, presso l’istituto italiano di cultura di New York, i maggiori traduttori di Ariosto in inglese si incontreranno per discutere la lingua del poema e le sfide della sua trasposizione, per la sezione del convegno denominata “Language and Translation of Orlando Furioso”. Poco prima, alle 13.30 verrà inaugurata l’esposizione di copie dell’Orlando furioso, tra cui una ritrovata dell’edizione del 1516, mostra visitabile fino al prossimo 28 ottobre. Inoltre, lo stesso giorno, alle ore 19, avrà luogo “The Cavalieri Copy of the 1516 Orlando Furioso”. A seguire, tra il 20 e il 21 ottobre, presso il Graduate Center di CUNY e la Casa Italiana Zerilli-Marimò della New York University, alcuni tra i maggiori studiosi di rinascimento italiano discuteranno l’eredità di Ariosto nelle arti, nella musica, e nella letteratura successiva. Tra i relatori sarà presente anche Lina Bolzoni, professoressa della Scuola Normale Superiore di Pisa, che presiede il comitato internazionale del centenario ariostesco e ha recentemente pubblicato per l’istituto dell’enciclopedia italiana un corposo volume di studi sulle molte rappresentazioni nate dal Furioso. Dal 17 al 19 ottobre, sempre al Graduate Center, sarà possibile visitare la mostra dal titolo “Le donne, i cavalier, le arme, gli amori. Orlando Furioso Through its Images “, a cura della stessa Bolzoni.

Per maggiori informazioni e per leggere il programma completo, è possibile visitare il sito internet ufficiale del convegno all’indirizzo https://symposiumariostoafter500years.wordpress.com.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 13 ottobre 2016

Antico archivio di Pomposa, le pergamene raccolte nel libro della Mezzetti

12 Ott
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Corinna Mezzetti

Una studiosa ferrarese, Corinna Mezzetti, è l’autrice della monumentale pubblicazione intitolata “Le carte dell’archivio di Santa Maria di Pomposa (932-1050)”, che raccoglie l’edizione delle pergamene appartenute all’antico archivio dell’abbazia di Pomposa. Il volume, uscito lo scorso luglio per i tipi dell’Istituto Storico Italiano per il Medioevo di Roma, ha avuto il sostegno della Deputazione provinciale ferrarese di Storia Patria.

La Mezzetti, archivista presso l’Archivio Storico Comunale, in una ricerca durata circa dieci anni ha studiato, trascritto e commentato più di 200 documenti conservati in diversi archivi della penisola. Il progetto, rielaborato negli anni, riprende la tesi di dottorato discussa a Firenze. «Mons. Antonio Samaritani aveva iniziato questi studi negli anni ’60, ma non era riuscito a portare a termine il codice diplomatico pomposiano. L’ho conosciuto negli anni della laurea, è come se mi avesse lasciato il testimone, per questo ho deciso di dedicare il volume alla sua memoria».

Le pergamene un tempo appartenenti all’archivio pomposiano nei secoli sono andate disperse tra Ferrara, Modena, Milano, Roma e Montecassino, e in parte sono perdute. «Ho tentato di ricostruire l’unità originaria dell’archivio, o almeno l’assetto che questo aveva nel XVIII secolo, cioè prima delle soppressioni napoleoniche degli enti ecclesiastici. In tutto ho raccolto 211 documenti – prosegue la Mezzetti – più della metà conservati in originale. Inoltre, più della metà non sono davvero “pomposiani”, ma riguardano enti di altri territori i cui beni sono entrati nel patrimonio di Pomposa». La tipologia documentaria comprende per la grande maggioranza documenti privati (vendite, donazioni, enfiteusi, testamenti ecc.), ma sono presenti anche documenti imperiali o pontifici.

Il libro sarà disponibile nelle biblioteche e nelle librerie dal mese di ottobre. Il prossimo 20 gennaio verrà presentato in Biblioteca Ariostea alla presenza di Teresa De Robertis e Antonella Ghignoli, mentre la prossima primavera dovrebbe essere presentato a Pomposa con Maria Serena Mazzi. Ma il progetto non termina qui: «il mio sogno – conclude la Mezzetti – è di realizzare altri due volumi con l’edizione dei rimanenti circa 600 documenti, arrivando così all’anno 1200. Inoltre, sarebbe stupendo ricreare virtualmente l’antico archivio pomposiano digitalizzando tutte le pergamene superstiti».

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 12 ottobre 2016