Omaggio al Grande Nord

22 Gen

1455184_10152592917963029_1947122345_nI pomeriggi letterari organizzati dalla Compagnia del Libro riprendono il loro corso oggi alle 17 nella Sala Agnelli della Biblioteca Ariostea in via Scienze, 17. La nuova Top Five è un omaggio al Grande Nord, con cinque libri dedicati a Alaska, Terranova, Ontario, Groenlandia e Islanda, e cinque grandi autori, Riel, Laxness, Ivey, Zentner e Harvey. Nel pieno dell’inverno ferrarese, un incontro in sintonia con la stagione. Introdurrà l’incontro Albero Amorelli e gli appunti di lettura saranno affidati a Elisa Orlandini, Matteo Pazzi, Rosa Cristofori Solitario, Irene Lombardelli e Sabina Zanquoghi.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 22 gennaio 2014

(nella foto: Alberto Amorelli)

Camminando da Ferrara a Gerusalemme

22 Gen

Un viaggio durato più di quattro mesi, la quasi totalità a piedi. “Da Ferrara a Gerusalemme a piedi – Sulle orme degli antichi pellegrini” è il titolo dell’incontro che si svolgerà stasera alle 21 nella sede del CAI Club Alpino Italiano – Sezione di Ferrara in v.le cavour 116. Luigi Visentin e Giovanni Bruttomesso sono i protagonisti di questo viaggio spirituale, di questa sfida attraverso otto paesi diversi: Italia, Albania, Macedonia, Grecia, Turchia, Libano, Giordania e Israele. Tremilacinquecento chilometri iniziati il 28 febbraio 2013 a Ferrara e terminati i primi di luglio a Gerusalemme. I due, “viaggiatori seriali”, si sono incontrati a Roma. Visentin, padovano d’origine classe ’50, prima di partire ha creato un blog, http://azzurri-orizzonti.blogspot.it/ , per aggiornare le tappe esplorate, le riflessioni e le emozioni.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 22 gennaio 2014

(Immagine tratta dal blog http://azzurri-orizzonti.blogspot.it/ )

Con Etty la Czertok penetra nei cuori degli studenti ferraresi

22 Gen

Luce nell'ombraFar conoscere agli studenti delle scuole superiori una storia come quella di Etty Hillesum non è certo impresa facile. Figura, la sua, tanto complessa quanto semplice, una vita sconvolta dalla fede e interrotta da un martirio volontario nel campo di Auschwitz nel 1943, a soli 29 anni. Natasha Czertok col suo spettacolo “Luce nell’ombra” presentato lunedì e martedì mattina alla Sala Estense in p.zza Municipale a Ferrara, è riuscita – insieme a Greta Marzano, Chiara Galdiolo e Luca Ciriegi – nell’intento di coinvolgere le molte ragazze e ragazzi presenti in sala. Questi, provenienti dai Licei Roiti e Ariosto, hanno dimostrato attenzione e coinvolgimento, anche attraverso le numerose domande rivolte alle attrici dopo lo spettacolo. Interrogativi riguardanti il significato delle canzoni, di alcuni movimenti sul palco, dello “scorrere del tempo”, della candela accesa sul pavimento.

Daniele Civolani, presidente provinciale dell’ANPI, ha presentato lo spettacolo come un Luce nell'ombra 2tentativo di “trasmettere, e testimoniare, attraverso il corpo, le parole, la musica una situazione fortemente negativa”, tragica. Tragica com’è la stessa condizione umana, che ci rende “tutti vittime e carnefici – come ha spiegato la Czertok – in quanto la realtà del male è presente in ognuno di noi”. La vita è per Etty, ma in fondo per tutti, “ricca, misera, difficile e deliziosa”. Il solo odore famigliare impregnato su una lettera, o l’intima e calda luce di una candela, sono segno per la Hillesum di come, anche “in un momento di abbandono”, quando ci si ritrova “sul petto nudo della vita”, la speranza sia sempre viva, pulsante, sia un caldo fiore rosso da custodire nel palmo della mano.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 22 gennaio 2014

Magia e femminilità nelle opere della Signora K

21 Gen

Signora K“Super_Stitio” è la nuova esposizione personale proposta dal circolo Arci Zuni in via Ragno, 15 e visitabile fino al 6 febbraio. Martina Menozzi, in arte Signora K, classe ’85, artista di Reggio Emilia ma residente a Parma, espone dieci opere ispirate ad altrettanti animali: topo, lupo, corvo, alce, pesce gatto, oca, civetta, gatto, capra e agnello. Ad ogni disegno è abbinato un racconto popolare, una leggenda, una poesia o una spiegazione simbolico – semantica, tutte scritte dall’artista stessa. Tanto nei disegni quanto nei testi d’accompagnamento, l’universo simbolico di ogni animale è reso grazie ad uno stile affascinante, il quale riesce nell’intento di sprigionare tanto il sacro quanto il demoniaco, creando, in un’atmosfera ancestrale, torbide immagini che pescano nella superstizione, nella magia. Si creano, così, immagini gotiche che rimandano a Poe, nel quale le giovani donne raffigurate insieme agli animali accentuano ancor di più questo contrasto tra malattia e sensualità, tra perversione e innocenza, tra erotismo e nordica austerità. La mostra è ad ingresso gratuito riservato ai soci ARCI.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 21 gennaio 2014

“Speak in Tongues” e la vita da diversi punti di vista

21 Gen

Speak in tonguesDomenica si è conclusa la tre giorni di Art Fall’13 dedicata alla presentazione della produzione “Speak in Tongues” di ZAPRUDERfilmmakersgroup nella Sala della Musica al Chiostro di S. Paolo in p.zza Alberto Schiatti a Ferrara. Una coppia di installazioni incentrate sulla similitudine, sul rapporto tra vero e falso, è questo il tema principale del progetto presentato. Nella Sala della Musica le uniche luci provengono dai due maxi-schermi posti in fondo, i quali si toccano in uno dei lati. Appena entrati si viene inghiottiti da un vortice caotico e straniante di suoni, rumori e voci, i quali quasi contrastano con l’apparente calma, lentezza e ripetitività delle azioni compiute nei video. Forse, la posizione migliore è porsi proprio nell’angolo d’incontro dei due schermi, così da poter ammirare, simultaneamente, i due diversi punti di vista di ogni proiezione. In questo modo è possibile cogliere tanto quelle similitudini che inizialmente rendono familiari allo spettatore le due immagini, quanto quelle discrasie che subito dopo lo estraniano, rendendo inutile qualsivoglia approccio logico. Dopo la presentazione a Ferrara, “Speak in Tongues” si sposterà a Bologna, presso Raum, il 24 gennaio, dalle 18 alle 24, e in occasione di Art City Bologna 2014, in programma dal 24 al 26 gennaio. Infine, il progetto si concluderà a marzo 2014 grazie al sostegno di Marsèll e sarà in mostra, dal 20 marzo al 3 aprile, presso gli spazi di Marsèlleria a Milano.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 21 gennaio 2014

L’eccidio del Castello, una mostra per ricordare

20 Gen

Mostra MunicipioFino al 30 gennaio il salone d’Onore della residenza municipale, in p.zza del Municipio, 2 ospita la mostra “Per non dimenticare”, progettata dal Comune di Ferrara e dall’ISCO. L’esposizione intende ricordare il 70° anniversario dell’eccidio Estense, quella “lunga notte“ del 15 novembre 1943 nella quale furono uccise, da mano fascista, undici persone: Emilio Arlotti, Pasquale Colagrande, Mario e Vittore Hanau, Giulio Piazzi, Ugo Teglio, Alberto Vita Finzi, Mario Zanatta, Gerolamo Savonuzzi, Arturo Torboli e, in via Boldini, Cinzio Belletti. Undici sagome rappresentati ognuna le vittime di questa strage che, non solo per Ferrara, rimarrà un evento epocale, emblematico nel rappresentare la fine del fascismo e l’inizio della Resistenza. “Non parevano nemmeno corpi umani: stracci, bensì, poveri stracci o fagotti, buttati là”, scriveva Giorgio Bassani nella sua “Una lunga notte del ‘43”. Il 13 novembre di quell’anno Igino Ghisellini, Commissario della Federazione di Ferrara del Partito Fascista Repubblicano, viene ucciso vicino Cento. Per vendicarne la morte, vengono arrestati 74 cittadini ferraresi e tra questi vengono scelte otto delle undici persone che sono fucilate alle ore 6 del 15 novembre: di questi, due li uccidono davanti alla cancellata della Fossa del Castello, gli altri sei davanti al muretto del Castello stesso, mentre Savonuzzi e Torboli vengono trucidati vicino al Montagnone e Belletti è ucciso in via Boldini, dietro l’Auditorium. Nel pomeriggio, le salme vengono rimosse grazie all’intervento dell’Arcivescovo di Ferrara Monsignor Bovelli e trasportate alla Certosa, dove vengono seppellite.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 19 gennaio 2014

“Luce nell’ombra” in sala Estense, dai “Diari” e le “Lettere” della Hillesum

20 Gen

Reduce dall’ottimo successo della prima al Teatro Tordinona di Roma, lo spettacolo “Luce nell’ombra” ispirato ai “Diari” e alle “Lettere” della giovane ebrea Etty Hillesum, uccisa ad Auschwitz nel ’43, torna a Ferrara, precisamente alla Sala Estense, in p.zza Municipale. Due appuntamenti mattutini, per alcune classi dei Licei cittadini, ma aperti a chiunque sia interessato sono in programma lunedì 20 e martedì 21 gennaio alle 10.30. Lo spettacolo vede protagoniste tre attrici, vale a dire Greta Marzano, Natasha Czertok e Chiara Galdiolo, ed è nato nel  2012 insieme a Obsoleta Teatro, collettivo al femminile fondato dalle tre protagoniste dello spettacolo e da Giulia Generali e Paola Leuci. L’evento è organizzato in collaborazione con ANPI e CGIL di Ferrara.

Venerdì 24 Gennaio l’appuntamento sarà invece a Piove di Sacco (Pd) alle ore 10, per la lettura da parte di Natasha Czertok di alcuni brani delle “Lettere” di Etty Hillesum, in accompagnamento alla presentazione di Roberto Cazzola, editor e germanista della casa editrice Adelphi e curatore della nuova edizione delle “Lettere 1941-1943”, uscite nel novembre scorso. Il 27 Gennaio, infine, sempre a Piove di Sacco lo spettacolo verrà replicato, alle ore 11 per gli studenti dei Licei e alle 21 per la cittadinanza, al Teatro Filarmonico Comunale.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 19 gennaio 2014

Un nuovo ciclo sulla Grande Guerra all’Ariostea

18 Gen

Grande Guerra“La Grande Guerra e il Novecento europeo” è il titolo del nuovo ciclo di incontri, organizzato dall’Istituto Gramsci e dall’Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara, inaugurato ieri alle 17 nella Sala Agnelli della Biblioteca Ariostea, davanti a un pubblico numeroso. Dopo i saluti del sindaco di Ferrara Tiziano Tagliani, e l’intervento di Fiorenzo Baratelli, presidente del Gramsci, sono seguite le letture di Fabio Mangolini e Magda Iazzetta, col coordinamento e la scelta dei testi da parte del prof. Piero Stefani, oltre alla moderazione di Daniela Cappagli dell’ISCO Ferrara. Dalle parole di Tagliani e Baratelli è venuta fuori l’idea della Grande Guerra come evento che “segna indelebilmente la cultura europea”, il vero inizio del “secolo breve”, “una mondiale sagra della morte”, per dirla con Thomas Mann, che segna il principio della moderna politica di massa, l’entrata delle masse nella Storia. Le emozionanti letture di Iazzetta e Mangolini, intervallate da intermezzi musicali han preso avvio dall’attentato di Sarajevo, evento scatenante del conflitto mondiale. Il prossimo incontro è in programma il 7 febbraio con “La Grande Guerra e la storia del Novecento” di Emilio Gentile.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 18 gennaio 2014

(nella foto, da sx: Fausto Natali, Piero Stefani, Fiorenzo Baratelli, Daniela Cappagli, Tiziano Tagliani e Fabio Mangolini)

Da oggi all’Ariostea si parla di Prima Guerra Mondiale

17 Gen

Un nuovo ciclo di incontri, organizzato dagli Istituti Gramsci e di Storia Contemporanea di Ferrara, inaugura oggi alle 17 nella Sala Agnelli della Biblioteca Ariostea. Nell’anniversario del centenario dell’inizio della Prima Guerra Mondiale, attraverso tredici appuntamenti dal titolo “La Grande Guerra e il Novecento europeo” si cercherà di approfondire il tragico evento che sconvolse l’Europa e cambiò il “secolo breve”. Dopo i saluti del sindaco di Ferrara Tiziano Tagliani, la presentazione del programma del ciclo sarà affidata a Fiorenzo Baratelli, presidente dell’Istituto Gramsci. Seguiranno le letture di Fabio Mangolini e Magda Iazzetta, col coordinamento e la scelta dei testi da parte del prof. Piero Stefani. Presiederà Anna Quarzi, presidente ISCO Ferrara. Questi gli incontri di febbraio e marzo: il 7 febbraio “La Grande Guerra e la storia del Novecento”, di Emilio Gentile; “Il tempo e lo spazio: la percezione del mondo alla vigilia della grande guerra.” di Maura Franchi il 21 febbraio; “Il pacifismo di fronte alla Grande Guerra”, di Alberto Castelli il 7 marzo e  “L’internazionalismo alla prova: il movimento operaio europeo di fronte alla Grande Guerra.”, di  Michele Nani il 28 marzo.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 17 gennaio 2014

(foto da: http://www.lintraprendente.it)

“Speak in Tongues”, l’arte incontra il cinema

17 Gen

“Speak in Tongues” è il nome dell’originale produzione che verrà inaugurata oggi alle 18 nella Sala della Musica al Chiostro di San Paolo. Fino a domenica 19 gennaio, ad ingresso gratuito, sarà possibile visitare le opere della formazione ZAPRUDERfilmmakersgroup, per questo secondo appuntamento di Art Fall ‘13, organizzato dalle Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea di Ferrara in collaborazione con Xing. ZAPRUDERfilmmakersgroup è una art-film venture fondata nel 2000 da David Zamagni, Nadia Ranocchi e Monaldo Moretti e dedita alla realizzazione in proprio di film indipendenti ed autoprodotti. Il gruppo è impegnato oltre che nella realizzazione di film stereoscopici, nella produzione di pellicole che non rispettano i normali canoni cinematografici e che, sperimentando nuovi formati, pongono il loro lavoro sulla linea di confine fra arti figurative, performative e cinematografiche. I lavori del gruppo sono stati presentati in autorevoli festival e sedi espositive tra cui la Biennale del Cinema di Venezia, Festival Internazionale del Film di Roma, Oberhausen Kurzfilmtage, Biennale de l’image en mouvement Ginevra, Steirischer Herbst Graz, Centre Pompidou Paris, Transmediale Berlin, Netmage Bologna, Milanesiana, Santarcangelo Festival, Contemporanea Festival Prato e Kunsten Festival des Arts Bruxelles. Dopo la presentazione a Ferrara, “Speak in Tongues” si sposterà a Bologna, presso Raum, il 24 gennaio, dalle 18 alle 24, e in occasione di Art City Bologna 2014, in programma dal 24 al 26 gennaio. Infine, il progetto si completerà a marzo 2014 grazie al sostegno di Marsèll e sarà in mostra, dal 20 marzo al 3 aprile, presso gli spazi di Marsèlleria a Milano.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 17 gennaio 2014