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Immagine

Viaggio per immagini nella Villa Museo dedicata a Sandro Penzo

10 Lug

Franca Scapoli e Tania Benazzi mi hanno accompagnato nella stupenda Villa Museo dedicata alla memoria dell’artista Sandro Penzo (1952-2007), con le sue opere e alcuni suoi oggetti personali.

Franca Scapoli, moglie di Penzo, vive in questa casa ora adibita a luogo della memoria dell’artista chioggiotto, che si trova a Denore (FE), in via Fortunata, 15.

Per informazioni: http://www.sandropenzo.it

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A Denore la Villa Museo dedicata all’artista Sandro Penzo

10 Lug
Franca Scapoli + alcune sculture di Penzo

Franca Scapoli e alcune sculture di Penzo

La Villa Museo dedicata all’artista Sandro Penzo sembra quasi voler rimanere fuori dalla bolgia dei circuiti artistici di massa, dalle facili celebrità. Si trova, infatti, a Denore, piccola frazione a mezz’ora da Ferrara, e abbiamo avuto l’onore di visitarla in anteprima grazie anche a Tania Benazzi. Qui da alcuni anni vive Franca Scapoli, moglie dell’artista morto nel 2007 a soli 55 anni, sua compagna di vita negli ultimi anni di malattia. Una vita, quella di Penzo, spesa tra le sue grandi passioni, soprattutto per l’arte, come scultore, pittore e poeta, 530 mostre e la fondazione di un movimento artistico, quel “Surrealtotemismo” noto in tutto il mondo ma la cui memoria sta andando perdendosi.

Tania Benazzi

Tania Benazzi durante la visita della Villa Museo

Per questo motivo la signora Scapoli ha deciso di adibire la sua casa a Villa Museo con le opere e molti oggetti personali del marito, per voler riempire questo luogo di ricordi, farne una casa dedicata alle sue creature triviali e passionali. Un vero e proprio monumento vivo per un artista e un uomo che non merita di essere dimenticato. Domenica alle 18 avrà luogo l’inaugurazione ufficiale aperta a tutti, con aperitivo e rinfresco.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 10 luglio 2015

Facciata della Villa Museo a Denore

Facciata della Villa Museo a Denore

La Triennale di Arti visive in programma a ottobre

6 Lug

1908118_1755691971324085_6305830545963224805_nIl 31 luglio scade il bando per partecipare

Nata lo scorso autunno, la Galleria Artè Primaluce diretta dalla curatrice e critica d’arte Nadia Celi vuole imporsi nel panorama cittadino come uno degli spazi artistici più prolifici. Dopo una decina di artisti ospitati provenienti da tutta Italia – tra i quali il sardo Paolo Cutrano che ha esposto a Palazzo Scroffa dal 6 al 20 giugno –, per festeggiare il primo anno dall’apertura è in fase di organizzazione la 1° Triennale di Arti Visive di Ferrara. Il grande evento, che accoglierà circa 250 artisti da ogni angolo del Paese, si svolgerà dal 3 al 17 ottobre 2015 a Palazzo Scroffa e in altre due sedi cittadine ancora da definire.

Alla Triennale, che ha avuto il patrocinio del Comune di Ferrara, è possibile iscriversi entro il 31 luglio. Il regolamento è consultabile sul sito http://www.arteprimaluce.altervista.org. L’evento è suddiviso in tre discipline – pittura, fotografia e scultura -, e ognuna di esse avrà, inoltre, una sezione giovani per gli artisti di età non superiore a 24 anni.

È la stessa Celi a spiegarci come vi sarà una nutrita giuria composta da importanti nomi dell’universo artistico nazionale, tra i quali il Prof. Enrico Aceti, Direttore dell’Accademia di Belle Arti di Bologna e Luciano Cancelloni, filosofo e critico d’arte di Perugia. Tra gli artisti già coinvolti vi saranno Marco Amore, Donato Ungaro e lo stesso Cutrano, oltre allo scultore ferrarese Vincenzo Biavati, e a numerosi artisti protagonisti della Biennale Internazionale d’Arte in Umbria, nella quale la Celi ha partecipato come membro della giuria. Ricordiamo, infine, che fino al 18 luglio presso la Galleria è possibile visitare la mostra “Colori del Mediterraneo” del pittore calabrese Massimiliano Giordano.

Per informazioni scrivere ad arteprimaluce@libero.it.

Andrea Musacci

Pubblicato (in versione ridotta) su la Nuova Ferrara il 06 luglio 2015

Luci e ombre della Ferrara onirica grazie a Franceschini e Goberti

5 Lug
Flavia Franceschini, Gianfranco Goberti, Carlo Ciccarelli

Flavia Franceschini, Gianfranco Goberti, Carlo Ciccarelli

Le luci e le ombre della Ferrara onirica e metafisica sono arrivate fino a Roma. Due artisti, vanto della nostra città, come Flavia Franceschini e Gianfranco Goberti espongono, infatti, fino al prossimo 24 luglio all’Ulisse Gallery di Via Capo le Case, 32, a due passi da Piazza di Spagna, per la mostra “Ombre della memoria”.

È proprio la Franceschini a raccontare la genesi di questo progetto. «Per anni sono stata in contatto con la curatrice Silvia Pegoraro per parlare di questa mostra che, all’inizio, mi sembrava al di sopra delle mie possibilità». Il primo incontro tra le due avviene nel giugno dell’anno scorso nella Sala del Cenacolo della Camera dei Deputati per l’inaugurazione dell’esposizione “Enrico Berlinguer e lo sguardo degli artisti”, alla quale han partecipato sia la Franceschini sia Goberti. In seguito, la Pegoraro viene a Ferrara per incontrare i due artisti nei rispettivi studi e riflettere su un possibile tema comune, che poi discute e concorda con Carlo Ciccarelli, proprietario della nota galleria.

«È  per me – prosegue la Franceschini – un grande piacere esporre insieme a un artista importante come Gianfranco e in un luogo così prestigioso. Sono stata presente all’inaugurazione [svoltasi lo scorso 4 giugno, ndr], ma cercherò di tornare prima della chiusura, anche per girare un video della mostra».

Proprio l’evento inaugurale ha rappresentato un’occasione per incontrare amici ferraresi o romani. Erano, infatti, presenti il cantautore e scrittore Mario Castelnuovo, la critica d’arte Laura Tansini, l’On. Marco Rizzo (ex PdCI, ed egli stesso artista), il regista Enrico Parenti, gli artisti Giorgio Galli  e Sidival Fila, oltre al fratello, il Ministro del MiBACT Dario Franceschini. Presente anche una piccola rappresentanza ferrarese, con il pianista Hugo Aisemberg e la moglie Rosi Murro, l’attore Stefano Muroni e Daniele Ravenna, dirigente del Ministero dei Beni Culturali. Inoltre, nei giorni successivi l’inaugurazione, la mostra è stata visitata dall’attore Lino Capolicchio (protagonista, tra l’altro, de “Il giardino dei Finzi-Contini” di Vittorio De Sica), che la Franceschini ha avuto modo di conoscere al MEIS di Ferrara alcuni anni fa e che si può annoverare tra i suoi estimatori.

Un grande successo per i due artisti ferraresi, quindi, non certo il primo, ma un ulteriore meritato riconoscimento del loro talento. Lo stesso catalogo curato dalla Pegoraro rende onore a questa coppia di creativi e al profondo valore della loro ricerca artistica. Un connubio apparentemente anomalo ma che, scrive la curatrice, vuol essere “un’indagine sulla dicotomia ombra-luce, […] che porta a una presa di coscienza, anche, di quell’ombra che è propria dell’uomo contemporaneo, smarrito nella vertigine del quotidiano e con l’esigenza sempre più forte di speranza e di eterno”.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 05 luglio 2015

Ultima giornata con le opere di Rosen in due gallerie

5 Lug

rosenInaugurata lo scorso 15 giugno, chiude oggi la mostra “Ros-en-velopes”, con le artistiche buste postali francobollate di James Rosen, nella doppia sede della Galleria del Carbone in Via del Carbone 18/a e nello Studio d’Arte Gianfranco Goberti in Via Vignatagliata, 33/a a Ferrara.

L’artista statunitense è tornato a esporre a Ferrara dopo la personale presentata nell’aprile del 2007 sempre alla Galleria del Carbone.

James Rosen nasce a Detroit nel 1933 e da oltre cinquant’anni presenta i suoi dipinti e disegni in mostre personali e collettive in Europa e Stati Uniti. Numerosi musei d’arte nazionali e internazionali, tra i quali il MOMA e il Metropolitan Museum di New York, e il Victoria and Albert Museum di Londra, hanno incluso i suoi lavori nelle loro collezioni. L’esposizione è visitabile dalle 11 alle 12.30 e dalle 17 alle 20.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 05 luglio 2015

Sabato le opere di Carlo Tassi in mostra in due luoghi cittadini

2 Lug

mostra_tassiSabato alle 17.30 inaugura un’esposizione retrospettiva in due importanti luoghi cittadini. La prima parte della mostra delle opere di Carlo Tassi (Bondeno 1933 – Ferrara 2011) sarà, infatti, presentata alle 17.30 al Museo del Risorgimento e della Resistenza in C. so Ercole I  d’Este, 19. Successivamente, alle 18.30, sarà il curatore Andrea Samaritani con la sua prolusione a inaugurare la seconda parte nella Casa Ludovico Ariosto (Via L. Ariosto, 67). Qui vi sarà anche la presentazione di Mara Vincenzi Tassi e Federica Zabarri della catalogazione digitale dell’opera dell’artista, mentre per il MRR interverrà Antonella Guarnieri.

Carlo Tassi fu pittore e restauratore. Allievo di Angelo e Giovanni Longanesi all’Istituto d’Arte “Dosso Dossi” di Ferrara, restaurò importanti tele che oggi si trovano nelle pinacoteche di Ferrara, Modena, Cento e altre città italiane.

Come scrive il critico Lucio Scardino, “Carlo Tassi ha portato avanti con estrema coerenza e per tutta la sua carriera, un discorso estetico che si è connotato in egual misura di motivazioni sociali, mistiche, psicologiche e di sofferta interpretazione del paesaggio padano, con rigore ascetico che ne fa quasi un eremita dell’arte”.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 02 luglio 2015

In C.so Martiri inaugura lo show-room di Roberto Mazzacurati

24 Giu

unnamedOggi dalle ore 18.30 alle ore 20.30 in pieno centro cittadino avrà luogo l’inaugurazione ufficiale e pubblica, a entrata libera, di un nuovo spazio artistico. Apre, infatti, lo show-room “Roberto Mazzacurati – Fine Art” in Corso Martiri della Libertà, 75 a Ferrara, di fianco all’entrata del Palazzo Arcivescovile. Collezionista, curatore e gallerista, Mazzacurati tenta questa nuova esperienza artistica, dopo che lo scorso aprile gli ex galleristi della Galleria Palestro (guidati da Giuseppe Falivene) hanno aperto un nuovo spazio artistico, la Pi.gallery, in via Frizzi, 30, inaugurando con una mostra del Maestro Mario Schifano. Una galleria che si va ad aggiungere, quindi, alle molte giù presenti, arricchendo il fermento artistico e culturale ferrarese, non solo dalle istituzioni, ma dall’iniziativa di privati amanti dell’arte.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 24 giugno 2015

“È aria, fiato che scorre”. Dialogo su male e perdono tra un uomo e una donna

22 Giu

di Andrea Musacci

Interno maledetto e buio di città o campagna, d’Occidente od Oriente.

Lei è riversa sul famigliare pavimento di casa.

Tra polveri d’infamia si spiana l’immagine della sua agonia.

Lui è già lontano ma non fugge, il rimorso è una tenaglia.

Soffoca l’aria sui suoi piedi di sangue.

Passato (Lietezza)

LEI: Le tue mani con un rosso vestito in dono

Suggello di bellezza e fedeltà che libera lieve

Davi ai miei sogni occhi, capelli, denti e mani

Mani che m’accarezzavano le mani, che segnavano. Mani che mi prendevano.

LUI: Il tuo grembo, madre

Le tue mani, amica

I tuoi occhi erano guida

Le tue cosce, amante

Le tue dita, ladre.

Presente (Morte)

LEI: Ora, mani che senza onta lontano mi trascinano

Di vermiglio ricopri le mie membra

Di un sangue senza appello

Ho visto spade e malefici serpenti, non le delicate tue dita

Non il tuo palmo fiero, ma una fiera indicibile.

LUI: Ora che il torpore domina in te

Maledice i miei rimorsi

Irride le mie deboli ammissioni

Elucubra nel ghigno sulla mia condanna

No! anche ora proietto il mio male su di te

Nessun senso di colpa:

Questa è la mia condanna.

Presente (Rimorso)

LUI: Ora perdona e redimi, ora che non sei più

E molto più puoi

Quest’istante che s’eterna

S’attorciglia torcendo il mio respiro:

Questa non può essere la mia condanna.

LEI: Ora mi afferri senza peso

Senza carne prendo corpo nei tuoi pensieri

Ora la mia pena è nel non aver implorato

Non aver pregato Te, inginocchiata e mai sola.

Avvenire (Perdono)

LUI: È già espiazione, è finalmente espiazione

Per tramite tuo respiro senza tempo

È aria, fiato che scorre

Sono carne che vibra di Te.

LEI: È ora di nuovo un giorno pieno

Tramite me lui Ti prega

In Te è mondato nella prova del mondo

È aria, fiato che scorre

Sono anima che vibra in Te.


galleria-del-carboneQuesto testo è stato letto lo scorso 6 giugno da Nerio e Daniela (de “Il Patio dei Poeti” di Bondeno) nella Galleria del Carbone (in Via del Carbone, 18/a a Ferrara) per la mostra “Mozzafiato 2. Storie di ordinaria violenza”, dedicata al tema della violenza sulle donne.

Venti artisti celebrano Matilde di Canossa

21 Giu
Matilde di Canossa

Matilde di Canossa

In occasione del Local Fest, in programma a Bondeno fino a mercoledì, oggi nella Casa d’Arte “Il Vicolo”, in Vicolo della Posta, 9, alle 19.30 si svolgerà l’inaugurazione della collettiva “Nel segno di Matilde”, a cura di Associazione Bondeno Cultura, Pro Loco Bondeno,  G.A.B., Auxing e Galleria del Carbone di Ferrara. La mostra, visitabile fino al 30 agosto, è dedicata alla regina Matilde di Canossa (1046-1115), e rientra fra gli eventi per i 900 anni dalla sua morte. Questi gli artisti che espongono: Carlo Andreoli, Alessio Bolognesi, Riccardo Bottazzi, Daniele Cestari, Gianni Cestari, Lino Costa, Gianluca Galletti, Marco Lombardo, Giulia Osti, Paola Paganelli, Roberto Pagnani, Ilaria Pattazzoni, Daniele Poli, Denis Riva, Emilia Sarrecchia, Stefano Tassi, Miryam Tinazzo, Paolo Volta, Alberto Zamboni e Daniele Zappi.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 21 giugno 2015

Nuova mostra collettiva online per la Galleria Lacerba

17 Giu
Luca Alinari, olio su tela cm. 20x40

Luca Alinari, olio su tela cm. 20×40

Nuova mostra online sul sito della Galleria Lacerba http://www.lacerba.com. Una collettiva virtuale con otto opere di altrettanti artisti, lavori molto interessanti e rappresentativi dell’operato di ciascun autore. Gli artisti protagonisti di questa rassegna sono Pino Pinelli, Giuseppe Chiari, Emilio Isgrò, Antonio Pedretti, Tino Stefanoni, Mario Schifano, Luca Alinari Luca ed Enrico Pambianchi. In particolare, di Schifano è presente un’opera di tecnica mista su carta 50×35 cm, datata tra il ’73 e il ’78.

La Galleria Lacerba è gestita dal pittore Alfredo Pini e ha sede in Via Goretti, 5 a Ferrara. Per informazioni contattarla scrivendo a lacerba@lacerba.com.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 17 giugno 2015