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In parete le opere “del silenzio” di Stefano Masotti

6 Apr

1975052_10202679262716263_1034680506_n“Le ore piccole del silenzio” è il nome della nuova personale che la Galleria del Carbone propone alla cittadinanza. In via del Carbone, 18/a oggi alle 18 verrà inaugurata questa esposizione di Stefano Masotti, in parete fino al 21 aprile. In questa mostra lo sguardo del pittore s’intreccia con i luoghi del suo peregrinare nelle terre che stanno fra il mare e la collina. Questa personale è presentata da Franco Basile che in catalogo scrive: “…un trasferimento di rossi e violetti, di neri e di blu, fino al dischiudersi di nuovi pensieri nelle ore piccole del silenzio.”

La mostra, realizzata in collaborazione con l’Associazione Bondeno Cultura, ha il patrocinio della Fondazione Cassa di Risparmio di Ferrara e sarà visitabile nei seguenti orari: dal lunedì al venerdì 17.00-20.00; sabato e festivi 11.00-12.30,  17.00-20.00, chiuso il martedì.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 05 aprile 2014

Mostra fotografica di Emergency al Café de la Paix

4 Apr

In Italia non a tutti è riconosciuto il diritto alla cura. Su questo tema sarà centrata la mostra fotografica, che inaugura oggi alle 19 alle Cafè de la Paix in p.tta Corelli, 24 a Ferrara, e organizzata dall’associazione Emergency. Medici, infermieri, mediatori culturali, pazienti sono i protagonisti delle fotografie per entrare nella vita dei Poliambulatori di Emergency in Italia in aiuto di carcerati, poveri, stranieri e migranti. Numerosi sono gli interventi di Emergency nell’ambito del sistema penitenziario (conclusi nel 2007) e dell’area dell’immigrazione e del disagio sociale. In Italia, Emergency ha offerto oltre 120.000 prestazioni. Ai presenti verrà servito un aperitivo vegetariano e vegan, ad offerta libera e preparato dal Café de la Paix. La mostra sarà visitabile fino alla fine di aprile.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 04 aprile 2014

Guidetti, poliedrica artista nel libro della Faust edizioni

3 Apr

È da poco uscito il volume “Mirella Guidetti Giacomelli. Arte senza confini” dedicato all’artista ferrarese, curato da Gina Nalini Montanari ed edito da Faust Edizioni. Una sessantina di pagine che permettono di avvicinarsi alla quasi quarantennale esperienza artistica della Guidetti attraverso una presentazione della Nalini, alle immagini di alcune creazioni e all’elenco delle opere pubbliche e delle mostre personali. Le prime esposizioni risalgono al 1975, per alcuni anni limitate prevalentemente al territorio ferrarese. Nel ’78 la Guidetti rimane colpita dalla figura del nuovo pontefice, Karol Wojtyla, tanto da dedicargli un busto in bronzo conservato in Vaticano. Sarà l’inizio di un viaggio in giro per il mondo alla ricerca di sempre nuovi stimoli, di una spiritualità profonda e mai banale. Percorso che la porterà, ad esempio, a ricevere da Israele, in occasione del Giubileo del 2000, l’invito a realizzare un “Holy Land Logo” che simboleggiasse l’unità delle religioni cristiane. L’estro della Guidetti spazia però anche in ambiti tematici differenti. Prova ne sono, ad esempio, un busto dell’ ’84 dedicato al Presidente della Repubblica Sandro Pertini o la partecipazione, nel ’91, alla collettiva “Donne di pace” organizzata dall’UDI in Russia. Un’artista, dunque, di respiro internazionale ma che non ha mai dimenticato la propria terra. Nel 2012 crea “Io sono la via, la verità e la vita”, medaglione in terracotta patinata per la mostra “L’uomo e il bisogno di Dio” indetta dalla Biblioteca Apostolica Vaticana che ha acquisito l’opera. Sul medaglione, una scritta: “Il Risorto: terremoto 2012”.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 03 aprile 2014

A Wunderkammer laboratorio di ‘giardini illustrati’

31 Mar

Oggi alle 19 l’Associazione di Promozione Sociale “Basso Profilo” presenta “Giardini illustrati”, corso per adulti, laboratorio intensivo per chi ama gli albi illustrati e vuole crearne uno, raccontando storie per immagini e trasformando le parole in segni, forme e colori. Il laboratorio è curato dall’illustratrice Manuela Santini e si svolgerà in otto appuntamenti serali da aprile a maggio nella sede del Consorzio Wunderkammer, a Palazzo Savonuzzi in via Darsena, 57 a Ferrara. Otto incontri per ideare, progettare e realizzare il proprio giardino illustrato, dallo story board alla rilegatura. Queste le date, tutte di lunedì, dalle 21 alle 23.30: 7, 14, 28 aprile, 5, 12, 19, 26 maggio e 9 giugno. Per informazioni scrivere a giardinillustrati@gmail.com. Il progetto “Giardini illustrati” è realizzato nell’ambito del programma di ricerca “Rigenerazione Urbana”, con il contributo della Regione Emilia-Romagna e il patrocinio del Comune di Ferrara. Il 4 e 5 aprile nella sede di Wunderkammer sarà in programma “LOWaste expo. Storia di un rifiuto che produce valore”, due giorni dedicata al riciclo dei rifiuti con il contributo dello strumento finanziario LIFE della Comunità Europea.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 31 marzo 2014

Anno Cortazariano: al via “Queremos tanto a Julio”

28 Mar

CortázarNel 2005 a Pontelagoscuro in via Ricostruzione, 40 viene inaugurato il Teatro Julio Cortázar, in omaggio al grande scrittore argentino e alle radici del Teatro Nucleo, fondato nel 1974 a Buenos Aires da Cora Herrendorf e Horacio Czertok. Stasera, dalle 20 al Jazz Club di Ferrara, prenderà avvio “Queremos tanto a Julio”, l’Anno Cortazariano a Ferrara organizzato dal Teatro Nucleo per il trentesimo anniversario dalla scomparsa di Cortázar.

Queste le prime iniziative della rassegna, che terminerà a novembre: stasera al Jazz Club di Ferrara vi sarà “Cortazar e il Jazz”, con degustazione etno-gastronomica della tradizione culinaria argentina alle ore 20 e alle 22  performance multidisciplinare a cura del Teatro Nucleo, con Piero Bittolo Bon al sax contralto e Alfonso Santimone al pianoforte. Il 6 aprile invece al Teatro Julio Cortazar sarà in programma “Cortazar e il tango”, con video, musica e letture teatrali di Greta Marzano e Alfonso Benazzo e musica dal vivo di Manuel Di Nuzzo. L’Anno Cortazariano ha il patrocinio del Comune di Ferrara, dell’Ambasciata Argentina di Roma e dell’Istituto Italo-LatinoAmericano, e la partecipazione del Festival Internazionale di Letteratura di Milano e della Biblioteca Bassani di Ferrara.

Infine, da oggi fino a domenica sempre al Teatro Cortazar è in programma il laboratorio di luministica condotto da Franco Campioni. Il laboratorio si prefigge di affrontare l’intero percorso da effettuare per lo studio e la realizzazione di un progetto luci, lavorando su due diverse tipologie di spettacolo. Si studieranno gli aspetti artistici e quelli tecnici intrecciando argomenti e conoscenze indispensabili per la realizzazione di uno spettacolo.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 28 marzo 2014

Emilio Gentile spiega la Grande Guerra

28 Mar

Palazzo Paradiso AriosteaOggi alle 17 nella Sala Agnelli della Biblioteca Ariostea in via delle Scienze, 17 è in programma l’incontro con lo storico Emilio Gentile che interverrà sul tema “Grande Guerra e Novecento Europeo”. L’evento rientra nel ciclo “La grande Guerra e il Novecento europeo”, organizzato dagli Istituti Gramsci e di Storia Contemporanea di Ferrara in occasione del centenario della prima guerra mondiale. Gentile, classe ’46, storico di fama internazionale e allievo di Renzo De Felice, ha contribuito a modificare in modo radicale la storiografia sul fascismo. È tra l’altro autore del primo studio organico sull’ideologia fascista e si è occupato del concetto di totalitarismo. Quest’anno, per Laterza, è uscito il suo “Due colpi di pistola, dieci milioni di morti, la fine di un mondo. Storia illustrata della grande guerra”.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 28 marzo 2014

Esposizione pittorica dell’Associazione Olimpia Morata

26 Mar

Barbara PellandraLa mostra collettiva “Natura naturae” ha inaugurato sabato scorso allo Spazio d’arte l’Altrove in via De’ Romei, 38. L’esposizione pittorica, organizzata dall’Associazione Olimpia Morata, sarà visitabile fino al 7 aprile prossimo. I cinque artisti protagonisti dell’esposizione propongono ognuno una differente interpretazione del tema fondamentale della natura e del rapporto dell’uomo con essa. Si passa dalle tre opere di Alessandro Mazzuca, toscano residente a Lodi, ai campi di grano di Mario Esposito, simbolo dell’infanzia spensierata; dalle tele meditative di Fabio Righi ad Angelo Fantoni e Barbara Pellandra (unica ferrarese), i quali utilizzano esplicitamente elementi naturali, riciclandoli – dalla corteccia degli alberi ai sassi e alla madreperla (Pellandra), dalle noci di cocco ai pezzi di scarto di fonderia (Fantoni). Un inno alla vita, dunque, nella sua rinascita e nel suo splendore, dove la natura non rappresenta una realtà esterna al soggetto umano, ma la sostanza, l’essenza del nostro essere. All’inizio della stagione primaverile, l’Olimpia Morata invita a questa profonda esperienza artistica ed emozionale, a riscoprire la simbiosi profonda con la nostra naturalità, con la nostra spiritualità.

Per informazioni contattare l’Associazione Olimpia Morata Ferrara al numero 0532-1824984, dalle 17.00 alle 19.30, giovedì e sabato chiusura.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 25 marzo 2014

Warburg e Schifanoia, un legame indissolubile

23 Mar

P1000102 - CopiaIl nome di Palazzo Schifanoia rimarrà in eterno legato a quello di Aby Warburg, che nel 1912 presentò la sua ricerca “Arte italiana e astrologia internazionale nel Palazzo Schifanoia di Ferrara”, in occasione del X Congresso Internazionale di Storia dell’Arte all’Accademia dei Lincei di Roma.

Il nome di Aby Warburg in Italia, e non solo, è legato a quelli di Massimo Cacciari e Marco Bertozzi, i quali  venerdì alle 18.30 nel Salone dei Mesi di Palazzo Schifanoia in via Scandiana, 23 hanno presentato gli atti della XIV Settimana di Alti Studi organizzata dall’Istituto di Studi Rinascimentali nel 2012 e dedicata a “I molti Rinascimenti di Aby Warburg”. Prima di entrare nel merito della conferenza, Bertozzi ha voluto dedicare un ricordo commosso a due personalità accademiche recentemente scomparse: l’italianista Ezio Raimondi e il prof. Mario Miegge, “amico e collega” all’Università di Ferrara. Il saggio di Carlo Ginzburg presente negli atti ha permesso al prof. Bertozzi di introdurre il tema delle “formule del pathos”. Questo “ebreo di sangue, amburghese di cuore, d’anima fiorentino” – come si definì lo stesso Warburg – si soffermò su queste formule tipiche dell’arte rinascimentale e dell’antica Grecia, un elemento “fortemente tragico, dionisiaco”. Da qui l’attenzione per la “fede nell’astrologia, una sorta di eccesso empatico, un’enfatizzazione empatizzante”. Massimo Cacciari ha proseguito su questa scia, soffermandosi sul tema dell’immagine, partendo dalla scoperta, da parte di Warburg, di Giordano Bruno. Da qui l’intuizione fondamentale della superiorità dell’immagine sulla parola, sull’espressione verbale. “L’immagine – ha proseguito Cacciari – è più divina della parola, in quanto sa innamorare con più potenza”, permette cioè un approccio più profondo e totale con la realtà.

L’incontro, inserito nel ciclo di conferenze “Schifanoia: il salone mostra i suoi mesi”, è stato promosso dallo stesso Istituto di Studi Rinascimentali in collaborazione con i Musei civici di Arte antica.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 23 marzo 2014

(nella foto, da sinistra : Massimo Cacciari, Marco Bertozzi e Tiziano Tagliani)

La vita secondo Lejeune in mostra a Cona

23 Mar

Da oggi fino al 30 marzo nell’atrio dell’ingresso 1 dell’ ospedale di Cona, in via A. Moro, 8 a Cona, sarà possibile visitare la mostra “Che cos’è l’uomo perché te ne ricordi? La vita è una sfida: genetica e natura umana nello sguardo di Jérôme Lejeune”. Sarà, inoltre, possibile visitarla con visita guidata nei seguenti orari: dal lunedì al venerdì dalle 12 alle 19, sabato e domenica dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19. Lunedì scorso la mostra è stata presentata da Pierluigi Strippoli, professore associato di Biologia applicata all’Università di Bologna e curatore della mostra, nella Sala san Francesco in p.tta san Francesco, 1 a Ferrara. Jérôme Lejeune (Montrouge, 13 giugno 1926 – Parigi, 3 aprile 1994) fu un genetista e pediatra francese, scopritore della causa della sindrome di Down. Nel ’64 diviene professore di genetica alla facoltà di medicina di Parigi, cattedra creata ad hoc per lui. Papa Giovanni Paolo II nel ‘78 gli chiede di entrare nella Pontificia Accademia delle Scienze e del Pontificio Consiglio della Pastorale per gli Operatori Sanitari e nel ’94, poco prima di morire, diventa il primo presidente della Pontificia Accademia per la Vita, appena creata dallo stesso Pontefice.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 23 marzo 2014

Allo Spazio l’Altrove Natura e lavoro protagonisti

22 Mar

Fabio Righi LINEA ” WHITE ” cm 50×40 – Olio su TelaL’Associazione Olimpia Morata di Ferrara inaugura oggi alle 17.30 la mostra pittorica “Natura naturae”. L’esposizione collettiva sarà visitabile fino al 7 aprile prossimo allo Spazio d’arte l’Altrove in via De’ Romei, 38. Mercoledì 26 marzo, invece, alle 17 verrà presentato il libro “Il Lavoro… Sicuro?” di Mauro De Marchi. Interverranno, oltre all’autore: Dott. Carlo Magri, Docente dell’Università di Ferrara, Dott. Daniele Tissone, Segretario Generale Nazionale S.I.L.P. – C.G.I.L., Girolamo Calò, Presidente della Circoscrizione 1 del Comune di Ferrara, il Prof. Luciano Masieri, Assessore U.O. Sport Comune di Ferrara e altre autorità istituzionali e rappresentanze sociali. Per informazioni contattare l’Associazione Olimpia Morata Ferrara al numero 0532-1824984, dalle 17.00 alle 19.30, giovedì e sabato chiusura.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 22 marzo 2014

(Nella foto: opera di Fabio Righi)