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Non solo de Chirico: tante le inaugurazioni artistiche oggi in città

14 Nov

Artè primaluceNon solo la mostra a Palazzo dei Diamanti sarà protagonista in questo fine settimana ricco di nuove esposizioni in città.

Si inizia a Palazzo Turchi di Bagno, in c.s o Ercole I d’Este, 32 con “Fisica e Metafisica? La Scienza ai tempi di de Chirico e Carrà”, visitabile dalle 10 alle 18. L’idea nasce dall’amicizia che Giorgio de Chirico ebbe negli anni della sua residenza a Ferrara con un professore di Fisica dell’Università, Giuseppe Bongiovanni. Osservando alcuni dipinti suoi e di Carrà, si nota la presenza di strumenti scientifici: questi sono esposti in abbinamento a una selezione di loro opere.

La Galleria Artè Primaluce oggi pomeriggio a Palazzo Scroffa inaugura invece la prima collettiva di selezione per la 11° edizione della Biennale Internazionale di Roma, in programma dal 16 al 23 gennaio. L’esposizione ferrarese, con più di quaranta artisti, si svolge nella nuova sede di Artè in via Terranuova, 25. Fra queste, solo tre verranno scelte per l’evento romano. La proclamazione dei vincitori è in programma il 21 novembre.

Anche la Galleria d’arte Lacerba presenta oggi, alle 18, una mostra interessante, “Claudio Cintoli. Opere anni ’50, ’60 e ‘70”, visitabile fino al 31 gennaio nella sede di via C. Goretti, 5/7. Claudio Cintoli (1935-1978) è una delle personalità artistiche più complesse ed emblematiche del secondo ‘900.

Domani alle 11.30, invece, per il 72° anniversario dell’eccidio del Castello Estense, al Museo del Risorgimento e della Resistenza in c.so Ercole I d’Este, 19 viene inaugurata la mostra “Geografia di una strage: gli eccidi nazi-fascisti nel Ferrarese 1943-1945”. La mostra è curata dalla responsabile del Museo Antonella Guarnieri e da Davide Guarnieri.

“De Chirico – Frammenti di un viaggio” è, infine, il nome della mostra che raccoglie una decina di opere di Giorgio de Chirico comprese tra gli anni Venti e gli anni Sessanta nello show room “Roberto Mazzacurati Fine Art” in c.so Martiri della Libertà, 75. La mostra, curata da Vittoria Coen, in collaborazione con Valentina Barotto, viene inaugurata domani alle 18 alla presenza della stessa curatrice e di Lucio Scardino, autori dei testi del catalogo. L’esposizione sarà visitabile fino al 7 dicembre.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 14 novembre 2015

Alla MLB home gallery il bozzetto di de Chirico

13 Nov
foto bozzetto de chirico_

Il bozzetto de “Le muse inquietanti”

Vicino alla mostra dedicata a de Chirico e alla Metafisica di Palazzo dei Diamanti, la home gallery di Maria Livia Brunelli ha in serbo una piccola sorpresa per gli amanti dell’arte: infatti da oggi, oltre alla mostra “Le citta del pensiero. Un’indagine metafisica” di Silvia Camporesi, nella casa-galleria della Brunelli sarà possibile anche ammirare un bozzetto originale de “Le muse inquietanti” (celebre olio su tela del 1918), eseguito dallo stesso de Chirico.

Il disegno a matita, che rimarrà esposto per un breve periodo nella gallery in c.so Ercole I d’Este, 3, è stato temporaneamente prestato alla Brunelli da Franco Farina, 87enne indimenticato Direttore di Palazzo dei Diamanti, che a sua volta l’aveva ricevuto in dono dallo stesso de Chirico, come segno della loro profonda amicizia.

«Il bozzetto – ci spiega la Brunelli – rappresenta l’idea primitiva dell’opera, è dunque un pezzo interessantissimo, una vera e propria chicca». Maria Livia Brunelli ricorda infine il suo legame con Farina: «all’inizio della mia carriera di curatrice e gallerista – ci spiega – mi ha molto aiutato, indirizzato, attuando così una collaborazione tra la “vecchia” e la “nuova” Ferrara culturale».

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 13 novembre 2015

Manichini, creazioni umane e inumane cariche di oniricità

12 Nov
Da sinistra, Mustafa Sababgh, Claudio Gualandi, Linda Mazzoni, Maria Livia Brunelli e Massimo Maisto

Da sinistra, Mustafa Sabbagh, Claudio Gualandi, Linda Mazzoni, Maria Livia Brunelli e Massimo Maisto

Si può definire storica l’esposizione presentata ieri alle 18 nelle auguste sale della Palazzina Marfisa d’Este in c.so Giovecca, 170.

“Il manichino e i suoi paesaggi. Una storia (quasi) metafisica”, curata da Linda Mazzoni, Claudio Gualandi e Maria Livia Brunelli, è infatti la prima mostra in Italia dedicata alla storia del manichino. Il progetto espositivo riprende il lungo lavoro di ricerca compiuto dai curatori e sfociato, l’anno scorso, nella pubblicazione del libro “Il manichino e i suoi paesaggi” (Editoriale Sometti, Mantova).

Alcuni manichini in mostra a Marfisa

Alcuni manichini in mostra a Marfisa

La mostra, organizzata per il centenario della nascita, nella nostra città, della Metafisica, è ideata insieme all’esposizione a Palazzo dei Diamanti, “De Chirico a Ferrara. Metafisica e avanguardie”. L’universo del padre della pittura metafisica è straniante e perturbante, avvolto in un’atmosfera carica di oniricità. E così, le oltre quaranta creazioni esposte a Marfisa inquietano per il loro sembrare, al tempo stesso, umane e inumane, reali e artificiose.

Basti pensare ad alcune opere di de Chirico nelle quali appaiono manichini: “La nostalgia del poeta” (1914), “Il viaggio senza fine” (1914), “Il vaticinatore” (1915), “Le muse inquietanti” (1917). Qui, come a Marfisa, i manichini sono simbolo di impotenza, alienazione, oppure di un incanto antico che richiama una bellezza scomparsa, o che non sappiamo più riconoscere.

L'installazione di Mustafa Sabbagh

L’installazione di Mustafa Sabbagh

Oltre alla parte storica, che va dalla moda alla religione, dalla scienza alla pubblicità, passando per l’arte, nell’arco di tre secoli (dal XVIII al XX), vi è anche una sezione contemporanea con installazioni di Mustafa Sabbagh, Milena Altini e Jolanda Spagno. Anche qui, in maniera più cosciente e disperata, dominano soggetti informi e incompleti, bozzoli e ologrammi senza storia e identità.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 12 novembre 2015

Alle 17 al Ridotto del Comunale c’è il “Molière” di Mnouchkine

12 Nov

downloadAll’interno del programma degli incontri con il pubblico, organizzato nel Ridotto del Teatro Comunale Abbado in C.so Martiri della libertà a Ferrara, oggi alle ore 17 verrà proiettato il film “Molière” di di Ariane Mnouchkine. La pellicola, uscita nel 1978, racconta la vita del drammaturgo e commediografo francese ed è stato presentato in concorso al 31° Festival di Cannes.

Ariane Mnouchkine (Boulogne-Billancourt, 1939) è una regista teatrale francese e tra i fondatori, nei primi anni Sessanta, del Théâtre du Soleil. Numerosa la produzione, che vede un “Macbeth” di Shakespeare, del 2014, come sua ultima realizzazione.

Nel fine settimana, dal 13 al 15 novembre il Teatro Comunale ospiterà “Il malato immaginario” di Molière con Gioele Dix e Anna Della Rosa, per la regia di Andrée Ruth Shammah. Dal 18 al 21 febbraio prossimi, invece, sempre al Comunale, l’attore Paolo Rossi interpreterà “Molière: al recita di Versailles”, di Stefano Massini, Paolo Rossi e Giampiero Solari, con la regia di quest’ultimo. Infine, il prossimo appuntamento col “Cinema al Ridotto” è previsto per il 21 gennaio 2016 quando, alle ore 17, verrà proiettato “The lady – l’amore per la libertà” di Luc Besson.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 12 novembre 2015

Un libro e una mostra per ricordare gli eccidi del 1943-’45

12 Nov
Il Museo del Risorgimento e della Resistenza

Il Museo del Risorgimento e della Resistenza

Anche quest’anno a Ferrara in occasione degli anniversari degli eccidi del 1943 (eccidio Castello Estense) e 1944 (omicidio Rizzieri, due eccidi della Certosa ed eccidio del Doro), ricco è il programma di eventi organizzati da Comune, Prefettura e Provincia di Ferrara, insieme a enti e associazioni.

Oggi alle ore 16 nella Sala conferenze Museo del Risorgimento e della Resistenza, in corso Ercole I d’Este, 19, avrà luogo la presentazione del volume di Dante Leoni, “2251…ricordi di mare e di guerra”, a cura di Sergio Felletti (C.D.S. Edizioni, 2015), il quale ne parlerà con l’autore insieme a Enrico Trevisani. Introduce l’incontro Antonella Guarnieri, da circa due mesi neo direttrice del Museo ospitante, al posto di Delfina Tromboni. Il Museo ha organizzato l’evento insieme all’Archivio Storico del Comune di Ferrara, ANPI provinciale Ferrara e Centro di Documentazione storica di Longastrino.

Inoltre, domenica alle 11.30 inaugura la mostra “Geografia di una strage”, con la presenza anche dello storico Davide Guarnieri. Infine, giovedì 19 avrà luogo la conferenza di Francesca Occhi, “Memento: i bunker della II guerra mondiale nel Delta del Po”, introdotta sempre dalla Guarnieri.

Andrea Musacci

“I giorni delle veneri”, oggi l’incontro in Ariostea

11 Nov
Roberto Roda

Roberto Roda

Oggi alle 17 nella Biblioteca Ariostea in via Scienze a Ferrara avrà luogo la conferenza sul tema “I giorni delle veneri”, tenuta da Roberto Roda del Centro Etnografico di Ferrara. “Storia, storie, fatti e misfatti dei sexy-calendari fotografici” saranno al centro dell’incontro facente parte del programma “Il presente remoto”, ciclo di conversazioni etno-antropologiche a cura dello stesso Roda.La conversazione ricostruisce la storia dei calendari con le “donnine”, dalle pin-up degli anni cinquanta, ai calendarietti del barbiere, dal mitico Golden Dreams con Marilyn Monroe agli almanacchi di Esquire, dal “Calendario Pirelli”, sino alla popolarizzazione degli anni ‘90 quando attrici e modelle ma anche casalinghe decisero di posare svestite spesso per “nobili” cause, traendo ispirazione da un film di successo come “Full Monty”.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara l’11 novembre 2015

Venerdì alla MLB home gallery le “città del pensiero” della Camporesi

11 Nov

12208666_10153089178971533_3391021868359553701_n“Le citta del pensiero. Un’indagine metafisica” è il nome della nuova personale di Silvia Camporesi (Forlì, 1973) che la MLB home gallery di Maria Livia Brunelli propone a partire da venenerdì in simbiosi, come sempre accade, con la mostra a Palazzo dei Diamanti. In occasione della grande esposizione “De Chirico a Ferrara. Metafisica e avanguardie”, dopodomani alle ore 17 nella casa-galleria in Corso Ercole I d’Este, 3 a Ferrara inaugura la personale dell’artista forlivese curata da Andrea Bergamaschi.

Il progetto espositivo è ispirato alle celebri piazze d’Italia di Giorgio De Chirico: l’idea dell’artista è di ripensare quei luoghi, “provando a immaginarli dopo cento anni di non-vita, desolati, disabitati e abbandonati, ma intatti, non contaminati da interferenze e rimaneggiamenti moderni”. I soggetti fotografati sono modellini di edifici che riprendono le architetture metafisiche dechirichiane, dai borghi di fondazione d’epoca fascista a luoghi reali come il paese di Tresigallo, che molto ha in comune con le atmosfere create dal pittore. Le fotografie scattate ai modellini sono poi state lavorate in post produzione con un intervento di colorazione manuale che accentua il parallelismo con le pitture di riferimento.

La Camporesi torna alla MLB home gallery dopo la personale di tre anni fa “Qualche volta, di notte. Omaggio ad Antonioni”. La mostra sulle piazze metafisiche resterà aperta fino al prossimo 13 marzo.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara l’11 novembre 2015

Strano mix fra tecnologia e ambiente

10 Nov
Da sinistra, Silvia Donini, Riccardo Catozzi e Maria Livia Brunelli

Da sinistra, Silvia Donini, Riccardo Catozzi e Maria Livia Brunelli

Allo Spazio Grisù presentata l’idea degli alberi carica smartphone della Donini

Come unire creatività, ecologia e condivisione? Riflettendo su ciò, l’artista ferrarese Silvia Donini ha ideato il progetto “BR”, curato da Maria Livia Brunelli e presentato domenica nel cortile di Spazio Grisù in via Poledrelli, 21 a Ferrara, alla presenza dell’Assessore Caterina Ferri. Si tratta di tre panchine in legno che “abbracciano” altrettanti alberi. Chiunque si può sedere su queste strutture e ricaricare il proprio smartphone o tablet, grazie a un alimentatore legato a un piccolo pannello solare.

Il progetto fa parte delle attività del Padiglione Italia, coordinate dal prof. Vincenzo Trione, alla 56° edizione della Biennale di Venezia. Nell’importante evento artistico lagunare, il prof. Trione ha infatti organizzato un workshop sul tema della memoria, individuale e collettiva, riscontrando un ottimo successo.

«L’altra idea dominante in questo mio progetto – ci spiega la Donini – è quello della creatività legata alla ribellione». Da qui il titolo, “BR”, nel duplice richiamo, negativo alle Brigate Rosse e alla loro ribellione distruttiva, dall’altra al “barone rampante” del romanzo di Italo Calvino, con protagonista il giovane Cosimo e la sua scelta “sovversiva” di vivere sugli alberi.

E proprio su tre alberi “abitano” le altrettante strutture in legno ideate dalla Donini e realizzate da Riccardo Catozzi di unbelD’ design, mentre i pannelli solari sono stati realizzati dalla start up ferrarese MiDo.

«Il progetto non è, però, legato a un’idea di isolamento, ma anzi – prosegue l’artista – sull’idea di un uso della tecnologia collettivo, per una partecipazione attiva dei giovani». La provocazione ecologica, che unisce tecnologia e ambiente, si aggiunge all’unione che caratterizza la creatività della Donini, con le tre “e” di economia, estetica ed etica.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 10 novembre 2015

Potenza espressiva dirompente nelle opere di Carla Rigato

9 Nov
Carla Rigato alla Porta degli Angeli

Carla Rigato alla Porta degli Angeli

Una rara potenza espressiva e un uso del colore dirompente. Si può riassumere così l’arte di Carla Rigato, pittrice padovana che sabato ha inaugurato la sua personale “Armonie discordanti” alla Porta degli Angeli, in via Rampari di Belfiore a Ferrara. Proprio di un «connubio di calma ed energia» parla la curatrice Valentina Barotto, che ci ha accompagnato nella mostra insieme all’artista, a Erika Scarpante dell’associazione Evart e al giornalista Michele Govoni.

Undici le creazioni presentate, opere astratte di medie e grandi dimensioni divise negli ambienti della struttura. La Rigato ci spiega d’aver iniziato «col figurativo, nel quale però già i volti non erano definiti. Il passaggio all’astratto è stato per me un’esigenza, in quanto non amavo la precisione dell’imitazione, la sentivo come limitante, non autentica». In particolare, in solo due delle opere esposte, vi è un tentativo di fondere il suo caratteristico informale a macchie col figurativo.

La mostra è visitabile fino all’8 dicembre il venerdì dalle 16 alle 18, sabato e domenica dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 16 alle 19, chiuso il lunedì. Per info o visite su appuntamento chiamare il numero 347-2441042 o il 335-383915.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 09 novembre 2015

Alla Biblioteca Bassani in parete c’è “Dal fiume al mare”

8 Nov

bassaniIeri mattina alla Biblioteca Comunale G. Bassani in via Giovanni Grosoli , 42 a Ferrara (quartiere Barco) è stata inaugurata la mostra “Dal fiume al mare – ancora insieme Eridano, Giovanni e Vito” degli artisti Vito Tumiati, Giovanni Ferrari ed Eridano Battaglioli, ex compagni di classe, e presentata dal noto critico d’arte Gianni Cerioli.

Tumiati, che presenta suoi pastelli, è pittore e incisore nato a Ferrara il 1° settembre 1938. Ferrari presenta invece suoi acquerelli, mentre Battaglioli, con l’opera “Dal fiume al mare” che dà il titolo alla mostra, è fotografo, poeta e curatore dell’esposizione. Ha al suo attivo ventidue pubblicazioni tutte consultabili tra le opere di interesse locale della biblioteca Bassani.

La mostra è visitabile gratuitamente, e a entrata libera, fino al prossimo 28 novembre negli orari di apertura della biblioteca, dal martedì al sabato dalle 9 alle 13 e martedì, mercoledì e giovedì dalle 15 alle 18.30.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara l’08 novembre 2015