Tag Archives: Ferrara

La Triennale di Arti Visive organizzata da Nadia Celi

4 Ott
Il taglio del nastro

Il taglio del nastro

È partita ieri pomeriggio alle 18 la 1° Triennale di Arti Visive di Ferrara organizzata da Nadia Celi e dalla sua Galleria Artè Primaluce (con sede in via Ripagrande, 84 a Ferrara). Tanti gli artisti che hanno inviato le proprie opere (di pittura, fotografia o scultura), esposte fino al 17 ottobre nella bellissima cornice di Palazzo Scroffa in via Terranuova, 25.

Ieri si è svolta la presentazione della manifestazione, alla quale sono seguiti gli interventi di autorità cittadine, di rappresentanti del Lions Club Ferrara Estense, e la presentazione delle opere in concorso. A seguire, si è svolta una cena di gala. Sabato 17 ottobre alle ore 17 vi sarà la serata conclusiva con la consegna dei premi ai vincitori, tra i quali una sezione dedicata ai giovani sotto i 24 anni.

L’evento della Triennale rappresenta anche il primo compleanno per la Galleria, diretta da Nadia Celi, con all’attivo già numerose mostre personali e collaborazioni artistiche.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 04 ottobre 2015

Armeni, il genocidio dimenticato

4 Ott

Tabù rimosso a lungo in Turchia, ora nasce una nuova coscienza

Da sinistra, Cengiz Aktar, Antonia Arslan, Bernard Guetta e Andrea Pipino

Da sinistra, Cengiz Aktar, Antonia Arslan, Bernard Guetta e Andrea Pipino

Un genocidio che ha tentato di distruggere una cultura millenaria, un crimine per troppi decenni rimosso. Il terribile biennio 1915-’16 nel quale circa 1,5 milioni di armeni morirono per mano dei famigerati “Giovani Turchi”, è stato al centro dell’incontro “Una ferita ancora aperta”, svoltosi ieri mattina nella Sala 1 del Cinema Apollo di Ferrara.

Andrea Pipino di Internazionale ha introdotto spiegando come la Turchia «non abbia del tutto ancora fatto i conti con quella tragedia». Prima ha negato, poi “incolpato” le stesse vittime di aver provocato il genocidio, grazie al quale la componente armena «è quasi interamente scomparsa, e la cui memoria collettiva è stata quasi del tutto eliminata».

Antonia Arslan, scrittrice armena nota soprattutto per “La masseria delle allodole”, ha posto l’attenzione sull’uso, spesso fuori luogo, del termine “genocidio”, coniato nel ‘44 dall’ebreo polacco Raphael Lemkin in riferimento al nazismo. Davanti alla «distruzione non solo fisica ma anche di una cultura millenaria», ha proseguito la Arslan, «non servono discorsi astratti, ma ricordare e denunciare eventuali nuovi casi».

È quindi intervenuto Cengiz Aktar, scrittore e politologo turco, il quale ha messo in evidenza come «negli ultimi anni la società turca abbia rimesso in discussione questo tabù del genocidio, che è alla base del moderno stato». Spesso sono giovani, musulmani, accademici ed editori a riaprire il dibattito: «il revisionismo ufficiale fatica ormai a stare in piedi».

Sta rinascendo, insomma, «una fierezza armena, un ritorno alle radici» che, ha aggiunto Bernard Guetta, di France Inter, può aiutare la Turchia a comprendere che «per salvaguardare la propria unità nazionale deve riconoscere la molteplicità delle radici e delle identità».

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 04 ottobre 2015

Sakura, la prima volta del Festival a Ferrara non ha deluso le attese

3 Ott
Foto finale con i modelli che hanno sfilato

Foto finale con i modelli che hanno sfilato

Il Giappone ha conquistato Ferrara. Il Sakura Festival, organizzato da Event Design, nonostante la partenza in sordina ha convinto, giorno dopo giorno, i ferraresi, grazie alla passione dei volontari e alla qualità delle proposte. Svoltosi nello storico Palazzo della Racchetta, in via Vaspergolo a Ferrara, dal 19 al 27 settembre, la 1° edizione del festival dedicato al Giappone e all’Estremo Oriente ha visto, solo negli ultimi tre giorni, circa un migliaio di visitatori.

Abbiamo incontrato Grazia Guberti di Event Design, raggiante per il successo ottenuto. «È stata un’esperienza davvero molto positiva, – ci ha spiegato – soprattutto l’ultimo fine settimana ci ha ripagato di tutta la fatica. Gli stessi espositori sono rimasti molto soddisfatti dell’evento: sicuramente il lavoro di gruppo e gli eventi di prestigio hanno dato i loro frutti».

Nove giorni consecutivi durante i quali, oltre alle esposizioni fisse di oggetti d’artigianato originali giapponesi o ispirati alla cultura dell’Estremo Oriente, si sono susseguiti diversi eventi. Tra questi, ricordiamo le esibizioni della Contrada di San Luca giovedì e venerdì, o le performance di arti marziali del Dojo Aikibudo di Fabio Vescovi, e i laboratori di origami gestiti da Denise Cristiano e Madoka Kitakaze gli ultimi due giorni.

Particolare successo di pubblico hanno poi riscontrato la sfilata di moda svoltasi domenica 27, che ha visto protagonisti Giusy Indelicato, Cromia Fz, Modadicelluloide e Xento, la sfilata di Body Painting grazie a Jam Ink, e infine Hikaru, le lanterne volanti.

Il progetto di Sakura, però, non finisce qui. «Molti espositori – conclude la Guberti – ci hanno già chiesto di fare la 2° edizione del Festival nella primavera del 2016. Posso già dire che vi saranno grosse novità, perché abbiamo l’ambizione di ampliare il festival».

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 03 ottobre 2015

Triennale di arti visive della Celi. In altre mostre le opere di Zanotti e Sumi

3 Ott

triennale arti visiveSono numerosi gli eventi artistici che inaugurano in questo fine settimana dominato dal Festival Internazionale. Innanzitutto, oggi alle 18 presso la suggestiva cornice di Palazzo Scroffa in via Terranuova, 25, la Galleria Artè Primaluce di Nadia Celi inaugura l’ambizioso progetto della “Triennale di Arti Visive di Ferrara 2015”. Il programma prevede la presentazione della manifestazione, l’intervento delle autorità cittadine, del Lions Club Ferrara Estense e la presentazione delle opere in concorso. La collettiva sarà visitabile fino al 17 ottobre, giorno della premiazione. Stasera è anche prevista una cena di gala, per info e costi chiamare il 345-1157810.

Oggi, inoltre, inaugura anche “This land of marks. La città fantastica: Ferrara”, mostra fotografica di Marco Zanotti, visitabile fino al 18 ottobre nella sede dell’Associazione Rrose Selavy in via Ripagrande, 46. L’esposizione è una ricerca sul luogo come memoria storica ed espressione culturale, di cui sono portatori i “landmarks”, le componenti dell’ambiente cittadino che se ne fanno simbolo, riferimento, patrimonio, risorsa. È una visione della città disseminata di segni (marks), come se il modo di immaginare la propria vita fosse tatuato sulla sua superficie.

Infine, presso lo show-room “Roberto Mazzacurati Fine Art”, inaugurato a giugno in C.so Martiri della Libertà, 75, è visitabile da oggi “Yasuo Sumi. Full Immersion”, in parete fino al prossimo 31 ottobre.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 03 ottobre 2015

Laudato si’, un’enciclica che accende il dibattito

3 Ott
Ettore Gotti Tedeschi e Mons. Mario Toso

Ettore Gotti Tedeschi e Mons. Mario Toso

Nella Cattedrale di Ferrara, ieri dalle 19 si è svolto l’incontro di presentazione dell’enciclica di Papa Francesco, “Laudato si’”.

Di notevole livello i relatori presenti: Mario Toso, Vescovo di Faenza-Modigliana, Ettore Gotti Tedeschi, economista, dal 2009 al 2012 alla guida dello IOR (Istituto per le Opere di Religione), Mons. Luigi Negri, Vescovo di Ferrara-Comacchio.

Un evento che ha saputo valorizzare al massimo il binomio bellezza/sacralità. Infatti, gli interventi musicali di Rosanna Ansani (soprano), Giorgio Zappaterra (tenore), Chiara Conato (arpa) e don Paolo Galeazzi (organo) hanno introdotto e intermezzato i vari interventi – dopo le presentazioni da parte di don Massimo Manservigi e di don Franco Rogato – deliziando il nutrito pubblico presente (nel quale, in prima fila, vi era anche il sindaco Tiziano Tagliani).

Mons. Toso ha posto al centro della sua relazione la centralità del «principio dell’ecologia integrale, che evita una settorializzazione del problema ambientale, la cui crisi non si risolve quindi solo normativamente, ma umanamente, mettendo al centro la persona».

È quindi – ha proseguito – più che mai necessario ripristinare «un umanesimo trascendente» per combattere «un antropocentrismo deviato» accompagnato da «un relativismo pratico sui valori e dal dominio di un paradigma tecnocratico».

Gotti Tedeschi ha incalzato sostenendo che l’enciclica “Laudato si'”, che conferma totalmente il magistero della Chiesa, è diretta soprattutto agli ambientalisti gnostici, che attaccano «l’ecologia biblica della Creazione» in nome di un antropocentrismo radicale fondato sulle teorie neo-malthusiane.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 03 ottobre 2015

Cinafrica, interrogativi sul nuovo sodalizio

3 Ott

Gli osservatori divisi: «I cinesi sono gli ultimi colonialisti». «Iniezione di forza per l’Africa»

cinafrica 2La forte presenza cinese nel continente africano è da intendersi come una forma inedita di colonialismo o come opportunità di riscatto per l’Africa?

Intorno a questo interrogativo è ruotato l’incontro “Benvenuti in Cinafrica”, svoltosi ieri alle 16.30 al Teatro Comunale. Edoardo Vigna del Corriere della Sera ha introdotto il dibattito portando tre esempi che ben spiegano come la Cina in un solo triennio sia diventato il primo partner commerciale del continente africano: la metro ad Addis Abeda costruita in tempi record , una grande diga in Kenya e la città-fantasma in Angola. «Un rapporto asimmetrico e distribuito in modo anomalo» la cui interpretazione divide decisamente gli esperti.

Da una parte Howard French, giornalista statunitense, convinto dello spirito imperialista dei cinesi, «gli ultimi colonialisti», con nessun altro scopo che «quello di difendere i propri interessi». Non bisogna illudersi sulla bontà dei cinesi, intenti solo a «prendere il posto dei vecchi colonialisti».

Di parere opposto Serge Michel, Le Monde Afrique, che ha cercato di dimostrare come la Cina sia mossa da «un approccio positivo», e come cio può dare una prospettiva a quel continente.

In una posizione intermedia Parselelo Kantai, The Africa Report, che è partito dall’ « umiliazione subita per secoli dagli africani e la conseguente voglia di riscatto», grazie anche alla Cina che rinnova tutte le vecchie infrastrutture. Sicuramente il rapporto Cina-Africa è «di tipo imperialistico», ma ciò dipende anche dalla «possibile iniezione di forza» che la prima può dare alla seconda.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 03 ottobre 2015

Al Bolognesi partono i nuovi corsi di tango

1 Ott

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(foto d'archivio)

(foto d’archivio)

Partono oggi i nuovi corsi organizzati dal Collettivo Tango al Circolo ARCI Bolognesi in P.tta San Nicolò, 6/a a Ferrara. Alle 21 presentazione e lezione gratuita di Tango primi passi con Grazia Tartari e Nicola Willow, e a seguire, fino all’una, PraticaG. Da lunedì 5, invece, via ai corsi intermedi e avanzati, dalle 21 alle 22.15 e dalle 22.15 alle 23.30. Si tratta di un percorso progressivo che parte dallo studio (o ripasso) delle tecniche di base, e prosegue con lo studio approfondito di strutture e movimenti più avanzati. Maestri sono Grazia Tartari e Fernando Morani. Chi è interessato può partecipare alle due lezioni in un percorso intensivo.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 01 ottobre 2015

Tre serate legate alla danza al Ristorante 381

1 Ott

Flag_of_Brazil.svgIl Ristorante “381 Storie da Gustare”, in Piazzetta Corelli, 24 a Ferrara, ha ideato tre serate legate alla stagione di Danza al Teatro Comunale di Ferrara. Alcune compagnie di danza provenienti da Brasile, Québec e Sudafrica si esibiranno al Teatro Abbado, e così il 381 ha pensato di dedicare tre serate a queste realtà. Si inizia oggi con la serata dedicata al Brasile. “Sapori e danze dal Brasile” vedrà una cena brasiliana accompagnata dal Gruppo di Capoeria Cordao de Ouro con una performance alle 21.

I prossimi appuntamenti sono il 13 novembre con “Assaggiamo il Canada!”, e il 4 dicembre con “Un salto in Sudafrica”. Prenotazioni allo 0532-62052.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 01 ottobre 2015

Da Rrose Sélavy incontro con lo scrittore Karl Guillen

1 Ott

12004817_855990101181028_2219464177700963863_nNella cornice del Festival di Internazionale, oggi alle 18.30 nella sede dell’Associazione Rrose Sélavy in via Ripagrande, 46 a Ferrara sarà presente lo scrittore americano Karl Guillen, autore del libro “Il tritacarne”. La presentazione dell’opera, pubblicata da Multimage, è ideata con l’Associazione umanitaria Coalit (che dal ‘97 si occupa di diritti umani negati), rappresentata dalla presidentessa Arianna Ballotta.

Guillen è stato protagonista, alla fine degli anni ’90, di una triste vicenda giudiziaria. In carcere per furto, venne incolpato ingiustamente della morte di un detenuto e messo in isolamento per 23 ore al giorno. Solo nel ‘99 la pena capitale fu commutata in detenzione. E’ stato liberato nel 2013.

Infine, da domani a domenica sarà presente la mostra “This Land of Marks – La città fantastica: Ferrara” di Marco Zanotti.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 01 ottobre 2015

Premio Antonioni alla centese Federica Cipriani

30 Set
Da sinistra, Vito Tumiati, Francesca Mariotti, Federica Cipriani, Girolamo Calò, Irene Grazi e Maria Cristina Nascosi Sandri

Da sinistra, Vito Tumiati, Francesca Mariotti, Federica Cipriani, Girolamo Calò, Irene Grazi e Maria Cristina Nascosi Sandri

Federica Cipriani è la vincitrice del concorso “Giovani Talenti per Ferrara – Premio Michelangelo Antonioni”.

Ieri Michelangelo Antonioni avrebbe festeggiato il suo 103° compleanno, oltre al suo onomastico. Un ottimo modo per ricordarlo e omaggiarlo è stato l’evento di premiazione dei giovani artisti che hanno partecipato alla 4° edizione del Concorso di arti visive denominato “Giovani Talenti per Ferrara – Premio Michelangelo Antonioni”, svoltosi ieri mattina alle 11.30 nella Sala della Musica del Complesso di San Paolo in via Boccaleone, 19 a Ferrara. Un concorso che ha incentivato, e dato il giusto riconoscimento, non solo alla creatività artistica, ma ha saputo dar spazio e risalto ai tanti talenti giovanili, non solo ferraresi, che spesso faticano a emergere.

La vincitrice è Federica Cipriani, centese classe 1983, con un’opera che ha messo d’accordo i vari componenti della giuria, vale a dire le curatrici Francesca Mariotti e Silvia Greggio, oltre al Maestro Vito Tumiati, noto incisore ferrarese di fama nazionale, e Maria Cristina Nascosi Sandri. Il secondo e il terzo premio sono andati rispettivamente ad Ambra Mirabito e Irene Grazi. Sono stati assegnati anche il premio per l’originalità, a Christian Molin, e il premio per la tecnica, andato ex aequo a Lucrezia Minerva e Marjan Babaie Nasr, quest’ultima di origini iraniane, come la vincitrice dell’anno scorso, Golsa Golchini. A essere premiato è stato, dunque, in particolare, il genio femminile, dimostrando, se mai ce ne fosse bisogno, la fecondità artistica e la profonda sensibilità di tante giovani artiste.

Francesca Mariotti, Presidente dell’Associazione Olimpia Morata, promotrice dell’evento, ha sottolineato il «notevole livello espressivo» delle quindici opere finaliste, e la conseguente difficoltà nel scegliere i vincitori.

All’evento era presente anche Girolamo Calò (Presidente del Consiglio Comunale di Ferrara), che è intervenuto auspicando che vi sia anche la 5° edizione, mentre Elisabetta Antonioni – Presidente dell’Associazione “Michelangelo Antonioni”, che ha patrocinato il concorso insieme al Comune – non ha potuto essere presente.

Sono poi intervenuti Maria Cristina Nascosi Sandri, che ha spronato i giovani artisti a pensare al passato, ma a proiettarsi nel futuro, e il Maestro Vito Tumiati, il quale si è complimentato con tutti i finalisti. I primi tre classificati avranno l’onore di partecipare al progetto espositivo 2015 dello Spazio d’arte l’Altrove sul tema “La bellezza e la natura”. Inoltre, ricordiamo che tutte le opere dei quindici finalisti scelti si possono ammirare presso lo Spazio d’arte l’Altrove, in via de’ Romei, 38 a Ferrara, fino a domenica 4 ottobre.

Questi i nomi degli altri finalisti, ai quali è stato consegnato un attestato di partecipazione: Alice Gnani, Simone Galimberti, Silvia Melcarne, Sara Valmacco, Alice Rizzello, Marianna Merler, Giancarlo Colloca, David Orlandini e Mire Le Fay (Mirella Buosi).

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 30 settembre 2015