Tag Archives: Mostre

Con Chiara Sgarbi laboratorio che unisce arte e gastronomia

1 Mag

laboratorio ciboUn laboratorio per unire arte e gastronomia è in programma oggi nella sede dell’Associazione Rrose Selavy in via Ripagrande, 46 a Ferrara. A partire dalle 10, Chiara Sgarbi cercherà di proporre un approccio creativo agli alimenti di uso quotidiano, mostrando le riflessioni e le rappresentazioni del cibo nell’arte, letteratura, pubblicità, cinema e nei fumetti. Una giornata, dunque, ricca di proiezioni, letture e soprattutto esercitazioni laboratoriali nelle quali mettersi in gioco divertendosi.

In sede vi saranno tutti i materiali occorrenti, bisogna solo portarsi carta e penna per scrivere e una forbicina per unghie. Il costo del laboratorio è di 30 €, esclusa la tessera dell’associazione (facoltativa). Per prenotare scrivere a chiarasgarbi.fe@gmail.com.

Infine, nella sede di Rrose Selavy si può ammirare la mostra fotografica di Fabio Bascetta, “Darkness and Light”, visitabile fino al 18 maggio, mercoledì, venerdì e sabato dalle 15.30 alle 19.30.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 01 maggio 2016

Abbinato al “Birdwatching” ecco la fotografia naturalistica

1 Mag

mostra argentaIn occasione dell’VIII edizione della Fiera Internazionale del Birdwatching e del Turismo Naturalistico di Comacchio, ieri e venerdì ci sono stati due giornate di aperture gratuite per gli amanti della fotografia naturalistica.

Ad Argenta, una mostra fotografica e alcune proiezioni di fotografia naturalistica sono stati, infatti, al centro dell’evento dedicata alla natura e alla fotografia. Presso il Centro Visita Museo delle Valli di Argenta, in Via Cardinala 1/c a Campotto (Fe) è stata allestita una mostra fotografica (inaugurata ieri) a cura dell’associazione AFNI sezione Emilia Romagna, “Naturalmente IN Emilia Romagna”, dedicata alla fotografia naturalistica. Per l’occasione, si sono svolte due serate a tema con proiezioni di fotografia naturalistica, ieri e venerdì. La prima, a cura di Milko Marchetti e Sergio Stignani, era intitolata “Emozioni naturali”, mentre la seconda, “Il mondo accanto”, è stata curata da AFNI Emilia-Romagna.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 01 maggio 2016

Inaugurata la personale “Germoglia” di Elio Talon

1 Mag

Ferrara OffL’artista Elio Talon ha inaugurato ieri la personale “Germoglia” nello spazio bianco adiacente al teatro Ferrara Off in viale Alfonso I d’Este, 13 a Ferrara.

Sculture e pergamene con testi poetici dell’artista sono incentrati sul concetto di germoglio, quale riflessione sulla genesi della forma e sviluppo dei concetti. Le fasi della crescita divengono pretesto per un nuovo incanto dove l’archetipo del femminile viene messo in posizione di centralità. “Germoglia” rappresenta il movimento concettuale che dal nucleo primario volge altrove, a cercare la propria fioritura. La poetica della semina riporta alla fenditura, e della terra e del seme, come metafora della genesi. La ricerca plastica si accompagna a una esplorazione formale nella scrittura: al pari del campo arato la scrittura si sviluppa per linee, dove le parole deposte si aprono a nuova fioritura.

La mostra è visitabile nel mese di maggio e fino al 26 giugno ogni mercoledì dalle 16 alle 19.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 01 maggio 2016

Le primissime edizioni dell’Orlando Furioso in mostra a Ferrara

30 Apr
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Ludovico Ariosto

“1516-2016. Furioso da cinque secoli, ancora Orlando, per sempre Ariosto” è il nome della mostra bibliografico-documentaria esposta nella Sala Ariosto della Biblioteca Comunale Ariostea di Ferrara (in via Scienze, 17). L’esposizione è stata pensata in occasione dei cinquecento anni dalla pubblicazione della prima edizione dell’Orlando Furioso. La mostra, a cura di Mirna Bonazza (conservatore dei Manoscritti e dei Rari) e Arianna Chendi (responsabile delle Acquisizioni del Servizio Biblioteche e Archivi del Comune di Ferrara), è visitabile, a ingresso libero e grautito, fino al 21 settembre prossimo.

In mostra, tra l’altro, copie dell’immortale opera datate 22 aprile 1516, 1530, 1535, 1540, 1546, 1550, 1556, 1616, 1772. Inoltre, una stupenda edizione del 1828-1829 con cento tavole numerate incise ad acquaforte da Bartolomeo Pinelli, e alcune edizioni di altre opere dell’Ariosto, come “Le rime” e “Satire”. In particolare, Ariosto stampò l’Orlando furioso tre volte a Ferrara: nel 1516, nel 1521 e nel 1532.

Palazzo Paradiso AriosteaInolre, sempre nella Sala Ariosto (che accoglie la Tomba dell’Ariosto, monumento in marmi policromi opera di Giovan Battista Aleotti) è possibile visitare la mostra di ceramica contemporanea, organizzata dal laboratorio creativo “Le mani”. In mostra le opere dei seguenti artisti: Anna Silvia Randi, Claudia Venturini, Domenica Del Bue, Federica Tartari, Francesca Bertaglia, Francesca Fusaroli, Francesco Pinto, Licia Salvaggio, Maria Elena Mantellini, Paola Iannuzzi, Paola Lombardi, Rosie Mence e Valentina Veratti.

Ricordiamo che la Biblioteca Ariostea possiede ben 650 edizioni (fra cui tutte le più antiche e preziose) delle opere dell’Ariosto, e un suo notevole ritratto a olio, non sempre esposto al pubblico. Una grande lapide a lui dedicata si trova, infine, sul pianerottolo dello scalone d’onore, mentre un busto in stucco è posto sopra la porta Sala Cataloghi.

Andrea Musacci

Oggi tante esposizioni, e molti anche gli artisti ferraresi in parete fuori città

30 Apr

Anche oggi sono molte le mostre che inaugurano nel Ferrarese, o di artisti locali che espongono in altre città.

Ferrara Off

Un’opera di Elio Talon

L’artista Elio Talon alle 19 presenta la personale “Germoglia” nello spazio bianco adiacente al teatro Ferrara Off in viale Alfonso I d’Este, 13 a Ferrara. Sculture e pergamene con testi poetici dell’artista sono incentrati sul concetto di germoglio, quale riflessione sulla genesi della forma e sviluppo dei concetti. La mostra è visitabile nel mese di maggio e fino al 26 giugno ogni mercoledì dalle 16 alle 19.

È primavera e le mostre di pittura si adeguano alla stagione in corso. “Di…fiore in fiore” è la proposta della Galleria il Rivellino che ospita in parete un’importante retrospettiva dei maggiori maestri ferraresi quali Capuzzo, Cattabriga, Crespini, Maini, Silvan, Tassini, Tassi e altri. Inaugurazione oggi alle 18 per proseguire fino all’8 maggio. Comune denominatore l’amore per il colore e la luce come appare evidente dalle opere presenti.

Una mostra fotografica (dalle ore 18 di oggi) e alcune proiezioni di fotografia naturalistica sono al centro dell’evento “Naturalmente IN Emilia-Romagna”, presso il Centro Visita Museo delle Valli di Argenta, in Via Cardinala 1/c a Campotto.

Spostandoci fuori provincia, a Bologna la nota pittrice ferrarese Rosa Maria Benini alle ore 17 inaugura la mostra personale “Miscellaneous” nella Galleria d’arte Sant’Isaia in via Nosadella, 41/a. Fino al 19 maggio saranno in mostra numerose sue opere, dalle nature morte ai ritratti, dall’arte sacra all’arte figurativa e astratta.

A Modena nella Galleria Europa – Renzo Imbeni in Piazza Grande, Roberto Selmi e Marco Sgalla espongono “Paint e pixel”, visitabile fino al prossimo 13 maggio. La particolarità della mostra è la fusione di produzioni di due artisti entrambi ferraresi, che usano tecniche molto diverse ma che si integrano. La mostra avrà altre sedi espositive, tra le quali Sassuolo e Ferrara.

Alle 17.30 nella Galleria delle Visioni a Piacenza Matteo Nannini inaugura la sua personale di dipinti a olio e tavole originali relative alle avventure del detective Wiland, protagonista dei due volumi della sua saga. La mostra è visitabile fino al 20 maggio.

Infine, a Milano presso la Galleria Spazio Porpora in via A. Porpora è possibile ammirare la collettiva “Il colore e l’arte”, a cura di Francesca Mariotti dello Spazio l’Altrove di Ferrara. In parete opere di vari artisti: Buci Sopelsa, Giancarlo Bucci, Grazia Massa, Renzo Sbolci, Guido Forlani, Valentina Pozzati, Silvana Gabudean e Leonardo Terenzi.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 30 aprile 2016

Vita Finzi, una critica utile per l’arte

29 Apr

Incontro nel suo studio con il pittore stroncato anni fa da Farina

Alberto Vita Finzi nella sua mansarda

Alberto Vita Finzi nella sua mansarda

In una mansarda in via Borgovado, di fronte alla Chiesa di Santa Maria in Vado, ha il suo studio un artista che ama «il buio, l’ombra, non la troppa luce». Stiamo parlando di Alberto Vita Finzi, otorino in pensione, membro di una nota famiglia ebraica: suo nonno, omonimo, è uno degli undici trucidati nella nota “lunga notte del ‘43”.

Siamo andati a trovarlo insieme a Laura Rossi, artista e critica d’arte, collaboratrice della Sala permanente – Collezione dello scultore Mario Piva in via Cisterna del Follo, e in passato alla guida della “Nuova Officina Ferrarese” di via Cassoli, dove Vita Finzi ha esposto per l’ultima volta, nel 2001. Prima, solo tre sono state le sue mostre: nel 1989 e nel ’94 con due personali al Centro Artistico Ferrarese, e nel ’91 a una collettiva alle Grotte del Boldini.

La sua mansarda assomiglia a un rifugio dove si nascondono centinaia di tele realizzate in più di trent’anni. All’incirca nel ’95 per Vita Finzi avviene il passaggio all’arte informale, aiutato dalla stroncatura dell’ex Direttore di Palazzo dei Diamanti Franco Farina della sua mostra al Boldini. «Per un anno non riuscii a dipingere – ci racconta – ma mi servì molto, perché quella critica fu decisiva per il mio passaggio all’informale».

Un informale gestuale, anche se non mancano tentativi materici. Inoltre, un segno presente in parte della sua produzione sono alcuni graffi, «simbolo di dolore ma anche di conquista». Sperimentatore cromatico, Vita Finzi non ama l’acrilico, da più di un anno usa anche smalti, e in passato ha utilizzato anche il catrame, a là Burri. La sua gestualità spontaneità gli permette di «dare ordine al disordine», ci spiega lui stesso. «Un informale cerca sempre un equilibrio tra forma, spazio e colore. Dove gli altri vedono caos, io vedo un equilibrio», quello stesso che, in attesa di un non impossibile ritorno sulla scena pubblica, ha trovato qui, nella sua mansarda-studio.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 29 aprile 2016

In mostra la vita nei bunker tedeschi nel secondo dopoguerra

25 Apr
Guarnieri e Occhi

Antonella Guarnieri e Francesca Occhi

Negli anni ’50 nel Delta padano più di 300.000 persone vivevano in condizioni disumane, senza acqua potabile, senza una casa, una miseria documentata anche nel film “Delta padano” di Florestano Vancini (1951). Molti di questi disperati decisero quindi di occupare i bunker tedeschi, più di cinquanta fortificazioni tra Lido degli Estensi e Mesola.

Sabato mattina nel Museo del Risorgimento e della Resistenza in c.so Ercole I d’Este, 19 è stata inaugurata una mostra sul tema, in due sezioni: “Memento. I bunker della II guerra mondiale nel Delta del Po” a cura di Francesca Occhi, e “Il Delta nell’immediato dopoguerra. Vita nei bunker e volontà di ricostruzione” a cura di Antonella Guarnieri, responsabile del Museo.

Nella sua sezione la Occhi, attraverso foto e testi, ha cercato di risalire a quel tragico periodo di 60 anni fa, riportando anche un’intervista al costruttore delle fortificazioni, Nino Avanzi. La giovane curatrice ha spiegato come dopo lo sbarco in Sicilia, gli Alleati avevano pensato ad altri sbarchi nel Delta del Po, per poi risalire fino in Germania. Oggi, alcuni bunker sono stati demoliti, altri versano in stato di abbandono, altri ancora, a Mesola, sono rimasti nei cortili di abitazioni costruite successivamente, usati come cantine o magazzini.

Nella sezione della Guarnieri vi sono ritagli di giornali del ‘52 dove si denuncia la terribile situazione di miseria, la vita nei bunker e l’interesse da parte di alcuni politici ed ex partigiani. Per poterli occupare, quelle persone – che vi rimasero dentro fino ai primi anni Sessanta – furono anche costrette a pagare 10 lire al mese di affitto alla Società di Bonifica.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 25 aprile 2016

In parete al circolo Arci le opere di Zuccatelli

24 Apr

mostra arci bolognesiDa oggi è possibile visitare la personale di disegni e pitture di Sebastiano Zuccatelli, in parete fino al 20 maggio nel circolo ARCI Bolognesi in piazzetta San Nicolò a Ferrara. Durante l’inaugurazione, che si terrà oggi a partire dalle ore 18.30, vi sarà un live painting dell’artista coadiuvato per l’occasione dalla musica elettronica di Alfonso Santimone.

Sebastiano Zuccatelli nasce nel 1973 a Ferrara e nel 1992 si diploma alI’Istituto d’Arte Dosso Dossi. Nella constante ricerca di nuovi strumenti espressivi, l’artista si accosta alla computer grafica studiando vari software, per poi ritornare alla materialità dell’arte del disegno e della pittura, dove trova una pratica quasi meditativa.

Santimone in quasi trent’anni di carriera ha esplorato l’improvvisazione, la composizione, l’arrangiamento e la produzione spaziando dal pianoforte fino all’elettronica nelle sue declinazioni più sperimentali con deviazioni verso il groove e dance floor.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 24 aprile 2016

Doppia mostra per il 25 aprile al Museo della Resistenza

24 Apr

francesca occhiIn occasione delle celebrazioni del 25 aprile il Museo del Risorgimento e della Resistenza ieri mattina ha inaugurato una mostra in due sezioni: “Memento. I bunker della II guerra mondiale nel Delta del Po” a cura di Francesca Occhi, e “Il Delta nell’immediato dopoguerra. Vita nei bunker e volontà di ricostruzione” a cura di Antonella Guarnieri, responsabile del Museo.

Il progetto della Occhi, seguendo il concetto di “museo fuori dal museo”, pone al centro il territorio del Delta del Po, presentato come paesaggio di archeologia militare riferito a un insieme di reperti e tracce presenti in modo diffuso nei Comuni che lo compongono.

Il progetto fotografico documenta il paesaggio bellico della Seconda Guerra Mondiale da Lido Estensi a Mesola, seguendo la Strada Statale Romea da sud verso nord. La sequenza inizia con il muro difensivo antisbarco a Lido Estensi, proseguendo a Porto Garibaldi e Pomposa, arrivando poi alla Pineta del Fondo e Mesola.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 24 aprile 2016

Al Carbone nuovo progetto legato ai diari di viaggio

24 Apr

mostra al CarboneI diari di viaggio sono i protagonisti del progetto espositivo presentato ieri pomeriggio nella Galleria del Carbone in via del Carbone, 18/a a Ferrara. “Passando…” è il nome della personale di Frédéric Rudant presentata da Paolo Volta e visitabile fino al prossimo 7 maggio.

Il ciclo di opere su carta realizzate a matita prevalentemente su fogli di carnet, sono frutto di memorie di viaggio dell’artista e designer di Brest, città portuale della Francia. Rudan è un artista che disegna nei suoi carnet architetture, luoghi e persone: con la sua matita grassa dai neri pastosi, intensi o lievi, riesce ad accompagnare il visitatore in emozionanti viaggi in giro per il mondo.

L’evento è pensato in sintonia con il Festival “Autori Diari di Viaggio” in programma il 6-7-8 maggio a Palazzo della Racchetta.  La mostra è visitabile dal mercoledì al venerdì dalle 17 alle 20, sabato e festivi dalle 11 alle 12.30 e dalle 17 alle 20, chiuso lunedì e martedì.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 24 aprile 2016