Tag Archives: Religione

Alla libreria Sognalibro “La luce nella tradizione ebraica” col Rabbino

20 Mag

libreria sognalibroOggi alle 18 nella libreria Sognalibro in via Saraceno, 43 a Ferrara, Rav Luciano Meir Caro, Rabbino della Comunità Ebraica cittadina, tratterà il tema “La luce nella tradizione ebraica”. L’evento fa parte del Maggio dei Libri e permette un approfondimento del tema proposto dall’Unesco per l’Anno internazionale della luce. Nella Bibbia il temine “or” designa la luce che, come elemento primordiale della creazione, può essere considerata sia simbolo di energia, spiritualità, saggezza, illuminazione, ma anche sotto aspetti negativi, come nel caso dell’esplosione nucleare. L’incontro sarà arricchito dagli interventi musicali di Vittorio Marchetti.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 20 maggio 2015

Ferrara si conferma capitale dell’ebraismo

30 Apr

fle

Buona la partecipazione all’edizione 2015 della Festa del Libro Ebraico, in attesa della fine dei lavori al MEIS

Nonostante le non sempre clementi condizioni metereologiche e il numero ridotto di giornate rispetto alle due precedenti edizioni, la Festa del Libro Ebraico in Italia conclusasi martedì ha visto riconfermato l’interesse della cittadinanza e non solo. Iniziato sabato scorso e organizzato dalla Fondazione MEIS con il supporto di Ferrara Fiere, l’evento ha riproposto la nostra città come capitale dell’ebraismo italiano.

«L’affluenza registrata sabato e domenica – ha commentato Riccardo Calimani, Presidente della Fondazione MEIS – è stata notevole, superiore a quella delle precedenti edizioni. E, nonostante una leggera flessione dovuta al maltempo, sono state molto buone anche la partecipazione agli appuntamenti degli ultimi due giorni e le vendite alla libreria del Chiostro di S. Paolo».

Sono gli stessi numeri a confermare questo bilancio positivo. Oltre 5.000 volumi di autori ebrei o di argomento ebraico presentati da 157 case editrici presso la libreria. Circa cinquanta scrittori, studiosi e giornalisti (tra i quali Enrico Mentana e Pierluigi Battista) coinvolti in quindici incontri. Inoltre, cinque concerti – tra i quali uno inaugurale e uno di chiusura – con artisti di fama come Raiz, leader degli Almamegretta.

Due in particolare gli eventi di spicco: il convegno internazionale “Paradigmi della mobilità e delle relazioni degli ebrei in Italia” con esponenti da vari atenei (come Roma, Londra, Gerusalemme e Haifa), e il Premio PARDES, che ha visto la partecipazione di Anna Foa, del Nobel per la letteratura Patrick Modiano, e che ha premiato Samuel Modiano, uno degli ultimi sopravvissuti all’inferno di Birkenau.

Ma la memoria ebraica a Ferrara significa, anche al di là della Festa, il Museo Ebraico e il MEIS. Innanzitutto, circa mille sono stati gli ingressi per la mostra “Torah fonte di vita”, visitabile fino al 31 Dicembre al MEIS, che ospita gli arredi sacri e gli oggetti rituali della collezione del Museo Ebraico di via Mazzini, ancora inagibile a causa del sisma del 2012.

Riguardo all’edificio di via Piangipane che ospita il MEIS, ricordiamo che dallo scorso marzo sono rincominciati i lavori per demolire, nel giro di tre mesi, la struttura dell’ex carcere. I lavori dovrebbero definitivamente concludersi nel 2017. Il Vicesindaco Massimo Maisto ha sottolineato come «la Festa del Libro Ebraico nasce come laboratorio di idee propedeutico al MEIS che, sia pure molto lentamente, sta andando avanti. Il primo lotto è terminato, entro maggio verrà consegnato il corpo C, che ospiterà spazi espositivi permanenti, il centro di documentazione, la biblioteca e le aree per la didattica».

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 30 aprile 2015

«Una presenza feconda nel tessuto italiano»

29 Apr

Si è concluso il convegno dedicato alla memoria di Michele Luzzati. Grande la partecipazione

Da sinistra, Michele Sarfatti, Manuela Consonni, Arturo Marzano, Serena Di Nepi, Carlotta Ferrara degli Uberti

Da sinistra, Michele Sarfatti, Manuela Consonni, Arturo Marzano, Serena Di Nepi, Carlotta Ferrara degli Uberti

Ieri pomeriggio, all’interno della Festa del Libro Ebraico, si è concluso il convegno “I paradigmi della mobilità e delle relazioni. Gli ebrei in Italia”, dedicato alla memoria di Michele Luzzati e svoltosi nella Sala della Musica del Chiostro di S. Paolo. Nelle sue conclusioni Riccardo Calimani (Presidente Fondazione MEIS) ha auspicato che, come per le precedenti edizioni, anche «le relazioni del convegno di quest’anno possano essere tramutate in atti pubblicabili». Nel passaggio dalla forma orale a quella scritta, ha proseguito, vi è anche la possibilità di incrementare le analisi e le riflessioni, in «modo che possano essere ancor più mature su temi così cruciali». Infine, riprendendo la questione principale del convegno, vale a dire quella riguardante la mobilità e la relazionalità degli ebrei in Italia, ha evidenziato gli «influssi multipli» derivanti dalle variegate provenienze degli stessi ebrei e la conseguente «fecondità» da loro prodotta nel tessuto nazionale.

Ieri mattina sui temi “Famiglie e comunità” e “Ebrei e cristiani: le relazioni” sono intervenuti Luciano Allegra (Università di Torino), Laura Graziani Secchieri (Archivio di Stato, Ferrara; Comitato Scientifico MEIS), Maria Giuseppina Muzzarelli (Università di Bologna), Rossella Rinaldi (Soprintendenza archivistica dell’Emilia Romagna – Archivio di Stato Bologna), Marina Caffiero (Università La Sapienza, Roma), Paolo Pellegrini (Università La Sapienza) e Dora Liscia Bemporad (Università di Firenze; Comitato Scientifico MEIS). Nel pomeriggio, riprendendo alcuni temi cari a Luzzati, e partendo da concetti  come emancipazione, integrazione e pregiudizi, hanno relazionato Michele Sarfatti (Fondazione CDEC Milano – Responsabile pro tempore direzione scientifica Fondazione MEIS), Carlotta Ferrara degli Uberti (University College London; Comitato Scientifico MEIS), Manuela Consonni (Università Ebraica di Gerusalemme) e Arturo Marzano (Università di Pisa).

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 29 aprile 2015

«Critico il governo israeliano ma bisogna distinguerlo dal popolo»

27 Apr

Intervento di Calimani all’apertura della rassegna. Tagliani: «ebraismo porzione della nostra storia». Applausi per il concerto “Il coraggio della libertà” di Mishkalé, quindi la passeggiata notturna

Da sx, Daniele Ravenna, Tiziano Tagliani, Riccardo Calimani, Rav Luciano Caro e Massimo Mezzetti

Da sx, Daniele Ravenna, Tiziano Tagliani, Riccardo Calimani, Rav Luciano Caro e Massimo Mezzetti

L’inaugurazione della VI edizione della Festa del Libro Ebraico in Italia, svoltasi sabato sera nel Chiostro di S. Paolo, ha richiamato il senso di un evento che è occasione di ricerca e riflessione sulla storia e la cultura ebraica.

Il Sindaco Tiziano Tagliani ha definito l’ebraismo «una porzione della nostra storia e della nostra identità», prima di lasciare la parola a Daniele Ravenna, in rappresentanza del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali al posto di Dario Franceschini, e al Rav Luciano Caro, Rabbino Capo della Comunità Ebraica di Ferrara. Per la Regione è intervenuto l’Assessore alla Cultura Massimo Mezzetti, che ha parlato dello «straordinario progetto del MEIS» e dell’idea di una legge regionale sulla Memoria del Novecento. Denso di riflessioni è stato l’intervento di Riccardo Calimani, Presidente della Fondazione MEIS. Calimani ha parlato dell’appello al Presidente della Repubblica promosso da lui e dal Rav Giuseppe Laras per far rimuovere dal Palazzo della Consulta il busto di Gaetano Azzariti, presidente del Tribunale della Razza, e degli episodi di odio nei confronti della Brigata Ebraica durante il corteo del 25 aprile a Milano. «Io come molti critico il governo israeliano ma bisogna distinguere tra questo e lo stato, il popolo ebraico». Ha dunque richiamato al «bisogno di uno spirito critico per realizzare davvero la Resistenza, e non ridurla a ricorrenza formale». Il FLE e il MEIS servono anche a dare «contenuti anticonformisti». La serata è proseguita col concerto “Il coraggio della libertà”, di Mishkalé (Torino), la passeggiata “Omaggio alla libertà” e al MEIS la visita guidata della mostra “Torah fonte di vita”.

Una serata decisamente intensa e toccante, che ha saputo raccontare uno dei periodi più bui della storia in maniera “lieve”, senza retorica e soprattutto risvegliando nelle coscienze un dolore sordo ma che deve restare nella memoria. Una manifestazione, quella organizzata a Ferrara, destinata a crescere.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 27 aprile 2015

Ma questo vuoto da cos’è riempito? L’identità smarrita dell’Occidente, l’ISIS e le radici cristiane: il dilemma su chi siamo

25 Apr

Ma questo vuoto da cos è riempito

In Seminario incontro su sensitivi e medium

12 Mar

Carismatici-sensitivi-e-mediumStasera alle 21 nel teatro del Seminario di Ferrara, in Via G. Fabbri, 410, si terrà l’incontro pubblico dal titolo “Carismatici, sensitivi e medium. I confini delle mentalità magiche”. Interverrà Padre François Dermine OP, docente di teologia morale, esorcista e autore dell’omonimo libro, uscito nel 2010, che affronta il tema dell’esistenza dei fenomeni paranormali, il quale richiede un attento discernimento degli spiriti per indagare sulla loro origine e su chi li manifesta o li produce: carismatici, sciamani, sensitivi, medium. Solo attraverso il discernimento si può tentare di rispondere a domande sul fenomeno. L’evento è promosso dal Serra Club.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 12 marzo 2015

Incontro con la band The Sun al monastero Corpus Domini

2 Mar

sun-2_2911837_702941Tra gli eventi in programma per l’Ottavario di S. Caterina Vegri, stasera alle 21 nel Monastero Corpus Domini (via Campofranco, 1 a Ferrara) vi sarà un incontro pubblico con la nota rock band The Sun.

Il gruppo è un’evoluzione artistica dei Sun Eats Hours, nati nel ‘97 e composta da Francesco Lorenzi (autore, cantante e chitarrista), Riccardo Rossi (batterista), Matteo Reghelin (bassista) e Gianluca Menegozzo (chitarrista). La band aveva già all’attivo quattro album ed era stata supporter di band internazionali quali The Cure, The Offspring e Deep Purple.

La scelta di comporre in italiano risale al 2008 e consegue a un percorso di risveglio spirituale del gruppo. Una svolta dovuta alla volontà di dare un taglio più spirituale, solare e diretto alla musica che, quindi, vira dall’hard-rock-punk a un sound più immediato. Sony Music decide di investire su di loro pubblicando nel 2010 “Spiriti del Sole”, che entra subito nella Top Ten degli album più venduti in digitale. Nel 2011 si esibiscono a Betlemme per uno speciale concerto per la Pace e per l’abbattimento del muro. Nel 2012 pubblicano il nuovo album “LUCE”, che tratta tematiche importanti come la vita dopo la morte, l’amore per Dio e per l’umanità, la famiglia e la fede. Nello stesso anno prendono parte a Milano al 7° meeting internazionale delle Famiglie dove si esibiscono per Benedetto XVI, mentre il 4 Ottobre 2013 si esibiscono ad Assisi davanti a 40.000 persone prima dell’arrivo di Papa Francesco. Il 30 Ottobre Lorenzi incontra il Papa durante l’Udienza generale in Piazza San Pietro. La band è attualmente impegnata in studio di registrazione per la produzione del nuovo album, in uscita nel 2015.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 02 marzo 2015

Don Milani al centro di un incontro su obbedienza e virtù

12 Feb

Don_lorenzo_milani_3Per il ciclo di incontri  “Viaggio nella comunità dei saperi” oggi alle 17 nella Biblioteca Comunale Ariostea (in Via Scienze, 17 a Ferrara) vi sarà l’incontro “Don Milani. L’obbedienza e la virtù” tenuto da Daniele Civolani (Presidente Anpi Ferrara) e introdotto da Fiorenzo Baratelli.

Don Lorenzo Milani (1923-1967) nel ‘54 viene mandato a Barbiana, piccola frazione nel Mugello, dove inizia il primo tentativo di scuola a tempo pieno, espressamente rivolto alle classi popolari. Don Milani è stato una delle personalità più significative del dopoguerra e la sua vita rappresenta ancora oggi una grande testimonianza nella scelta di essere dalla parte degli ultimi. Nel libro “Lettera ad una professoressa” rivoluzionerà il ruolo dell’educatore. L’incontro è a cura dell’Istituto Gramsci e dell’Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 12 febbraio 2015

Al Magi di Pieve lo splendore del sacro nelle icone contemporanee

13 Dic

10371574_683806661736681_7725601273070541187_nAl Museo Magi ‘900 in via Rusticana, 1 a Pieve di Cento (BO) oggi alle 17 inaugura la mostra “Tradizione dello splendore. Icone italiane contemporanee”, in omaggio alla spiritualità sacra proposta in chiave contemporanea.

Attraverso un’ampia selezione di opere su tavola di sedici iconografi contemporanei, alle soglie delle festività natalizie il Museo Magi ’900 propone una riflessione sull’identità dell’iconografia canonica sacra nell’ambito della produzione artistica attuale. All’evento inaugurale interverranno S.E. Mons. Ernesto Vecchi, Vescovo Ausiliare Emerito di Bologna e Franco Faranda, direttore della Pinacoteca Nazionale di Bologna. In parete sarà possibile ammirare opere di diversi artisti: Monia Bucci, don Gianluca Busi, Maria Thea Egentini, Mauro Felicani, Luisanna Garau, Giuliano Melzi, Paolo Orlando, Francesca Pari, Giancarlo Pellegrini, Ivan Polverari, Giovanni Raffa, Laura Renzi, Sebastian Tarud, Mara Zanette, Roberto Zaniolo e Paola Zuddas. L’esposizione è visitabile fino al 1 marzo con ingresso gratuito e la possibilità di visite guidate e attività didattiche su richiesta. La mostra è documentata da un catalogo con le opere presentate e  testi di don Gianluca Busi, Valeria Tassinari e Mons. Ernesto Vecchi. La mostra sostituisce la personale del ferrarese Sergio Zanni dal titolo “Custodi di un tempo”, visitabile fino allo scorso 8 dicembre.

Per saperne di più consultare il sito del Museo http://www.magi900.com.

Andrea Musacci

Dialogo tra Mons. Negri e Lucio Rossi tra scienza e fede

30 Ott

c46b1-negri“Che cos’è la realtà? Come conoscerla?” è il titolo dell’incontro in programma stasera alle ore 21 presso l’Aula Magna del Dipartimento di Matematica e Informatica, in via Machiavelli, 30 a Ferrara. Due i relatori d’eccezione per questa iniziativa a cavallo tra scienza e fede: il Prof. Lucio Rossi, del CERN di Ginevra e S. E. Mons. Luigi Negri, Arcivescovo di Ferrara-Comacchio. Il dialogo tra i due prenderà le mosse da alcune domande fondamentali per l’essere umano, sul rapporto tra realtà e conoscenza, fede e ragione, vita e sapere. L’evento è organizzato dall’Associazione studentesca universitaria Student Office di Ferrara e CAM (Centro Accoglienza Matricole), in collaborazione con Centro Culturale “L’Umana Avventura”, Fondazione Enrico Zanotti, e con il contributo dell’Università degli Studi di Ferrara.

Lucio Rossi è Capo del “Magnets, Cryostats and Superconductors Group” al CERN di Ginevra, e dal 1992 è professore associato del Dipartimento di Fisica dell’Università di Milano. Inoltre, dal 1989 collabora con il CERN per lo sviluppo e la costruzione dei primi magneti prototipo per LHC (The Large Hadron Collider), strumento che ha portato nel 2012 alla scoperta del Bosone di Higgs.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 30 ottobre 2014