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Confronto tra Piero Stefani e Mons. Negri ieri a Bonacossi

1 Nov
Mons. Luigi Negri e Piero Stefani

Mons. Luigi Negri e Piero Stefani

Un confronto franco e di alto livello sui temi della carità, dell’identità, del dialogo e dell’accoglienza dello straniero.

Ieri pomeriggio a Palazzo Bonacossi in via Cisterna del Follo, 5 a Ferrara, si è svolto il XXII Convegno di Teologia della Pace organizzato da Pax Christi insieme ad altre realtà, cattoliche e laiche.

La prima parte è stata l’occasione per uno scambio dialettico tra Mons. Luigi Negri, Arcivescovo di Ferrara-Comacchio, e Piero Stefani, biblista spesso critico nei confronti dell’attuale guida della diocesi.

Stefani ha preso la parola dopo la presentazione da parte di Alessandra Mambelli, partendo dal Libro del Levitico e dall’insegnamento già qui contenuto sull’accogliere e l’amare il “forestiero”, lo “straniero che viene a risiedere presso di noi”.

Attraverso personaggi e vicende dell’Antico Testamento, Stefani ha cercato di dimostrare la relatività del termine “straniero” («ognuno è straniero rispetto agli altri popoli»), il rischio che un “noi” identitario troppo forte escluda l’altro, ma anche i doveri dell’immigrato rispetto a chi lo ospita.

Mons. Negri ha ripreso una riflessione di Benedetto XIV su come «il dialogo sia possibile se si ha un’identità forte, e quest’ultima è tale non se ha potere per imporsi, ma ragioni forti». Ciò che ostacola il dialogo, ha proseguito il Vescovo, non è né l’identità né la religione, ma «l’ideologia, che in epoca moderna è sempre stata irreligiosa». Riguardo alle questioni legate all’immigrazione, per Mons. Negri bisogna evitare tanto l’approssimazione del “tutti dentro” quanto quella del “tutti fuori”. Essendo l’accoglienza «non la soluzione ma l’inizio di un cammino, è necessaria un’intesa reciproca tra ospite e ospitante, e anche quest’ultimo ha il dovere della benevolenza verso il primo».

Prima della relazione di Alessia Passarelli, Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia, e dopo quella del geografo Carlo Alberto Campi, è intervenuta Chiara Sapigni, Assessore all’Immigrazione, che ha messo in guardia «tanto dall’attendismo quanto dall’opposizione nei confronti dei fenomeni migratori».

Non risparmiando una stoccata al Vescovo Negri, la Sapigni ha chiesto, anche alla Diocesi, «proposte concrete e serie per l’integrazione, altrimenti si fa una sorta di colonialismo, non altrove, ma qui nel nostro territorio».

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara l’01 novembre 2015

Cura delle persone e splendore artistico in mostra a Cona

27 Ott
Da sinistra, Luigi Grassi, Matilde Turchetti e Mariella Carlotti

Da sinistra, Luigi Grassi, Matilde Turchetti e Mariella Carlotti

È possibile fondere la difficile quotidiana cura delle persone con lo splendore artistico?

Attorno a questo quesito, l’associazione Student Office ha organizzato l’evento “L’ospedale, luogo di cura e umanità. Dagli affreschi dell’Ospedale Santa Maria di Siena al Sant’Anna”, che comprende la mostra “Ante Gradus, quando la certezza diventa creativa: gli affreschi del Pellegrinaio di Santa Maria della Scala a Siena”, esposta all’Ingresso 1 dell’Ospedale di Cona fino a venerdi, e l’incontro svoltosi ieri pomeriggio. All’evento sono intervenuti Matilde Turchetti di Student Office, la curatrice Mariella Carlotti e Luigi Grassi direttore del Dipartimento di Scienze Biomediche dell’Università di Ferrara.

Il complesso museale di Santa Maria della Scala in Piazza del Duomo a Siena, uno dei più importanti d’Europa, è l’antico “Spedale Grande” sorto sulla Via Francigena grazie a Sorore, calzolaio, poi divenuto Beato, morto nell’898.

Grassi ha definito la persona, al centro del lavoro di cura, «intesa come essere dotato non solo di corporeità, ma soggetto pluridimensionale», non riducibile a oggetto della tecnica, ma dotato di anima, identità, morale. Perciò, la bellezza della cura non può ridursi a qualcosa di apparente, ma è uno splendore etico, umano. Fondamentale è, quindi, la «relazione interpersonale», ben rappresentata negli affreschi del Pellegrinaio.

La Carlotti ha messo in risalto come «la scoperta del valore infinito di ognuno sia stato portato nel mondo dal cristianesimo, e così lo stesso Ospedale di Siena nasce da quel fiume di carità introdotto da Cristo». Vera e propria città nella città, l’antica struttura senese è infine legata al nostro Ospedale Sant’Anna anche per il fatto che nel 1440, mentre Eugenio IV emana la bolla d’erezione dello spedale ferrarese, Il Vecchietta, Priamo della Quercia e Domenico di Bartolo iniziano gli affreschi nel Pellegrinaio di Siena.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 27 ottobre 2015

Piero Stefani, democrazia e religione in Biblioteca Ariostea

9 Ott

Palazzo Paradiso AriosteaOggi alle 17 nella Biblioteca Ariostea in via Scienze, 17 avrà luogo la conferenza di Piero Stefani sul tema “Democrazia e religioni”. L’evento fa parte del ciclo “La democrazia come problema”, a cura dell’Istituto Gramsci e dell’ISCO di Ferrara. La presentazione dell’incontro sarà a cura di Carlo Pagnoni.

Stefani prenderà la mosse da una domanda: lungo quali vie i sistemi religiosi, organizzati al loro interno per lo più in modo non democratico, sono nelle condizioni di accettare e/o condividere le regole democratiche degli stati e delle società civili? Saranno passati in rassegna quattro casi: Stato d’Israele, Iran, Stati Uniti d’America e Italia.

Piero Stefani, ferrarese classe ‘49, è docente e biblista. Dal 1975 al 2006 ha insegnato Storia e Filosofia al Liceo Ariosto di Ferrara. All’Università degli Studi di Ferrara ha insegnato Filosofia della Religione dal 2004 al 2011, e nel nuovo anno accademico insegnerà Storia del pensiero ebraico per il Corso di laurea magistrale interateneo delle Università di Parma, Modena-Reggio e Ferrara. Da gennaio 2009 a maggio 2010 è stato Direttore scientifico della Fondazione del Museo Nazionale dell’ebraismo Italiano e della Shaoh (MEIS).

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 09 ottobre 2015

Laudato si’, un’enciclica che accende il dibattito

3 Ott
Ettore Gotti Tedeschi e Mons. Mario Toso

Ettore Gotti Tedeschi e Mons. Mario Toso

Nella Cattedrale di Ferrara, ieri dalle 19 si è svolto l’incontro di presentazione dell’enciclica di Papa Francesco, “Laudato si’”.

Di notevole livello i relatori presenti: Mario Toso, Vescovo di Faenza-Modigliana, Ettore Gotti Tedeschi, economista, dal 2009 al 2012 alla guida dello IOR (Istituto per le Opere di Religione), Mons. Luigi Negri, Vescovo di Ferrara-Comacchio.

Un evento che ha saputo valorizzare al massimo il binomio bellezza/sacralità. Infatti, gli interventi musicali di Rosanna Ansani (soprano), Giorgio Zappaterra (tenore), Chiara Conato (arpa) e don Paolo Galeazzi (organo) hanno introdotto e intermezzato i vari interventi – dopo le presentazioni da parte di don Massimo Manservigi e di don Franco Rogato – deliziando il nutrito pubblico presente (nel quale, in prima fila, vi era anche il sindaco Tiziano Tagliani).

Mons. Toso ha posto al centro della sua relazione la centralità del «principio dell’ecologia integrale, che evita una settorializzazione del problema ambientale, la cui crisi non si risolve quindi solo normativamente, ma umanamente, mettendo al centro la persona».

È quindi – ha proseguito – più che mai necessario ripristinare «un umanesimo trascendente» per combattere «un antropocentrismo deviato» accompagnato da «un relativismo pratico sui valori e dal dominio di un paradigma tecnocratico».

Gotti Tedeschi ha incalzato sostenendo che l’enciclica “Laudato si'”, che conferma totalmente il magistero della Chiesa, è diretta soprattutto agli ambientalisti gnostici, che attaccano «l’ecologia biblica della Creazione» in nome di un antropocentrismo radicale fondato sulle teorie neo-malthusiane.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 03 ottobre 2015

Via Romea Germanica, un percorso tra fede e turismo

19 Set

Ieri la tappa a Ospital Monacale, lunedì a Ravenna e il 14 ottobre l’arrivo a Roma

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L'arrivo a Ospital Monacale dei sei pellegrini

L’arrivo a Ospital Monacale dei sei pellegrini

Ieri poco dopo le 11 sei pellegrini sono arrivati nel complesso di Villa Lervini a Ospital Monacale (in via Zenzalino, 80), provenienti da Ferrara. Quali le caratteristiche e il motivo di questo pellegrinaggio? I viandanti – tre italiani (Flavio Foietta, Rodolfo Valentini e Gianluca Bambi), due tedeschi e una canadese (di 82 anni) – fanno parte dell’Associazione Romea Germanica, nata nel 2012, che con Pilgrims Crossing Borders è impegnata in questo pellegrinaggio partito lo scorso 22 aprile da Trondheim/Nidaros, in Norvegia, e diretta nelle due capitali mondiali della cristianità, Roma (qui l’arrivo è previsto per il 14 ottobre, dopo 3.200 km) e Gerusalemme. Il tragitto ripercorre, escludendo la parte in Norvegia, l’antica Via Romea Germanica, percorsa e documentata dal monaco Alberto, abate del Monastero Benedettino della Santa Vergine Maria di Stade (in Germania), il quale nel 1236 decise di recarsi a Roma per ottenere da Papa Gregorio IX un permesso riguardante la disciplina nel suo monastero.

Dopo il tradizionale taglio del nastro, si è svolta la conferenza stampa nella quale sono intervenuti, innanzitutto, Andrea Baldini, vicesindaco di Argenta e Massimo Maisto, vicesindaco di Ferrara. Quest’ultimo ha elogiato questo «progetto culturale e turistico che può rafforzare l’identità del nostro territorio, facendo anche riscoprire il valore delle zone agricole». Dopo il saluto di Lorenzo Lervini, sono quindi intervenuti due pellegrini, Rodolfo Valentini (Presidente Associazione Romea Germanica) e Gianluca Bambi. Il primo ha sottolineato come «il pellegrino giri il mondo per conoscerlo, e di com’è bella l’idea di fermarci in un paese piccolo come questo». Bambi, docente di Ingegneria Agraria all’Università di Firenze, ha invece spiegato come «si attraversino diversi territori rurali, sempre più transitati da pellegrini, e ciò aiuta queste aree agricole a superare la marginalizzazione, permettendo di essere riscoperte» per la loro storia e i loro paesaggi.

Il taglio del nastro

Il taglio del nastro

Oggi i pellegrini faranno tappa a Sant’Alberto, vicino Anita, per poi arrivare a Ravenna nella giornata di lunedì. Alcuni di loro sono partiti dalla Germania, mentre altri hanno continuato la staffetta dal Brennero. Un viaggio straordinario nel cuore dell’Europa, quindi, per riscoprire le sue radici cristiane, a contatto con popoli diversi e all’insegna della fede e della fratellanza.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 19 settembre 2015

Oggi al Meeting di Rimini interviene Mons. Negri

21 Ago

imagesAnche per l’edizione di quest’anno del Meeting di Rimini, in programma dal 20 al 26 agosto, è stato invitato Mons. Luigi Negri, Arcivescovo della Diocesi di Ferrara-Comacchio. Oggi, venerdì, alle ore 12 presso il padiglione A5 sarà, infatti, presente all’inaugurazione della mostra Lèvati, o anima, e guarda. Pittori e scultori raccontano Alberto Marvelli nel Decennale della beatificazione, a cura del Centro Documentazione “A. Marvelli” di Rimini. 64 opere d’arte ripercorrono la vita di Alberto Marvelli (1918-1946), educatore, ingegnere, professore, sportivo e politico, morto a soli 28 anni, e beatificato da Giovanni Paolo II nel 2004. Il Vescovo, in particolare, relazionerà sul tema Donna e Famiglia: segni di contraddizione nelle vie dell’umano. Nell’occasione sarà anche presentato in anteprima il volume di prossima pubblicazione, Maria Mayr Marvelli. La mamma di un santo, di Umberto Moretti, Edizioni il Ponte, con prefazione di mons. Negri.

Oltre a Mons. Negri sarà presente Mons. Francesco Lambiasi, vescovo di Rimini – che interverrà sul tema Misericordia, Evangelizzazione ed Arte: la trasparenza della santità – e la prof.ssa Elisabetta Casadei, Centro documentazione “A. Marvelli” e vice-postulatrice della Causa di beatificazione di A. Marvelli.

Andrea Musacci

Il cammino della Chiesa secondo Mons. Negri

18 Ago
La copertina del libro

La copertina del libro

A meno di un anno di distanza dall’ultima sua pubblicazione, I promessi sposi nostri contemporanei (Mimep Docet Edizioni), è in uscita, per la casa editrice Ares, il nuovo libro di Mons. Luigi Negri, Arcivescovo di Ferrara-Comacchio. Il saggio, intitolato Il cammino della Chiesa, verrà presentato sabato 22 alle ore 18 a Villa Manzoni, Dogana di San Marino, alla presenza dell’autore e con la presentazione del giornalista Paolo Facciotto. L’evento è organizzato dalla Fondazione Internazionale Giovanni Paolo II per il Magistero Sociale della Chiesa, fondata nel 2005 dallo stesso Mons. Negri, ai tempi appena nominato Vescovo della Diocesi di San Marino-Montefeltro.

c46b1-negriSi tratta di un’opera di carattere divulgativo, che, di sicuro, non mancherà di suscitare reazioni e aspri dibattiti, dati i temi trattati e l’approccio diretto tipico del nostro Vescovo. Più di trecento pagine nelle quali Mons. Negri affronta soprattutto i fondamenti (tra cui, cos’è la Chiesa, la soggettività cristiana, il valore della tradizione, l’emergenza educativa), oltre a una breve storia della Chiesa dall’antichità a oggi, più alcuni approfondimenti scottanti: le Crociate, Galileo Galilei, la Rivoluzione francese, il Sillabo, i papi di fronte ai totalitarismi. Il saggio ha la prefazione del card. Walter Brandmüller, che Giovanni Paolo II chiamò alla presidenza del Pontificio Comitato di Scienze Storiche, di cui oggi è presidente emerito.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 18 agosto 2015

Ottimo successo per la Fira ad San Zvan ad Argenta

1 Lug

san zvan 1Un vero e proprio successo per la Fira ad San Zvan, l’antica Festa di San Giovanni in programma il 20, 21 e 24 giugno scorsi ad Argenta. Oltre mille visitatori (1100 per la precisione, con un incremento del 30% rispetto all’ultima edizione) e una grande attenzione non solo allo stand gastronomico e agli eventi spettacolari, ma anche centinaia di visitatori all’Oratorio di San Giovanni – che hanno potuto ammirare l’antico coro ligneo recentemente restaurato -, al Museo e alle diverse iniziative organizzate dai volontari del Rione San Domenico.  Entusiaste per il risultato anche l’assessore alla Cultura del Comune, Giulia Cillani e Nerina Baldi, direttrice dell’Ecomuseo cittadino.

Andrea Musacci

Il film su Don Perin in occasione della Festa di San Paolo

22 Giu
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Don Santo Perin

Inizia oggi la settimana di festeggiamenti a Lido degli Estensi in occasione della Festa di San Paolo. Oggi alle 21 nella sala parrocchiale vi sarà la proiezione del film “L’unica via” (2010) di Don Massimo Manservigi, dedicato alla figura di don Santo Perin, morto il 26 aprile ’45 in seguito allo scoppio di una mina mentre, insieme a Pino Filippi, cercava di dare degna sepoltura a un soldato tedesco. Lo scorso aprile, nel settantesimo della morte, il Vescovo di Ravenna Lorenzo Ghizzoni ha annunciato l’avvio della causa di beatificazione del sacerdote. Nel film, Don Perin, ex parroco di Bando, è interpretato da Don Stefano Zanella.

Il programma della Festa di S. Paolo proseguirà mercoledì col concerto della Corale dell’Università di Ferrara e lunedì 20 con la Messa celebrata dal Vescovo Mons. Luigi Negri.

Andrea Musacci

Incontro sulla Sacra Sindone con Mons. Luigi Negri

11 Giu

c46b1-negriPer sabato 13 la Diocesi di Ferrara-Comacchio ha organizzato un pellegrinaggio alla Santa Sindone nel Duomo di Torino, in ostensione fino al 24 giugno. In occasione di questa giornata, stasera alle 21 nella Parrocchia di S. Caterina Vegri in via A. Pacinotti a Ferrara avrà luogo la conferenza “Il culto della Sacra Sindone”, a cura dell’Associazione Templari Cattolici d’Italia e Centro Studi Storici Templari ONLUS. I relatori saranno il Presidente Mauro Giorgio Ferretti e l’archeologa biblica Dott.ssa Camilla Camplani. A conclusione della conferenza, che è ad entrata libera, vi sarà un breve momento di meditazione guidato da S.E. Mons. Luigi Negri.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara l’11 giugno 2015