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Com.bus, riqualificare la città partendo dalla scuola

17 Feb

biUn progetto che intende trasformare gli spazi problematici della nostra città attraverso un coinvolgimento dal basso, in particolare di bambini, genitori e insegnanti. Si chiama “COM.bus: tecnologia e ricerca al servizio del cittadino” il programma lanciato nel settembre 2013 da due giovani innovativi, Serena Maioli e Giovanni Oliva – laureati alla Facoltà di Architettura di Ferrara rispettivamente nel marzo 2011 e nell’ottobre 2012 – e coi quali collabora l’educatrice Elena Maioli.

“COM.bus” nasce come applicazione ed evoluzione della tesi di laurea di Oliva sviluppata all’interno del Dipartimento di Architettura di Ferrara. Il progetto di Oliva e Maioli è stato selezionato all’interno di un programma di finanziamento europeo nel settennato 2007-2013 e recepito dal Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca.

Dal settembre 2013 sono stati coinvolti 186 bambini, circa 300 genitori, 20 insegnanti con nove classe di sette scuole primarie: VA e VC della Matteotti (area Viale Krasnodar), VA e  VB della Poledrelli (Quartiere Giardino), VA di Pontelagoscuro e le classi V di Baura, Cocomaro di Cona, Quartesana e Villanova. Il prossimo 9 marzo i bambini protagonisti del progetto presenteranno le loro proposte all’interno di un consiglio comunale tematico.

Serena Maioli, Elena Maioli, Giovanni Oliva

Serena Maioli, Elena Maioli, Giovanni Oliva

L’obiettivo è di realizzare, dal prossimo maggio, le nove sperimentazioni (su altrettanti spazi cittadini) ideate durante questi 18 mesi di ascolto e di progettazione. Per rendere possibile ciò, dal 9 febbraio i ragazzi responsabili del progetto hanno avviato la campagna di crowdfunding (raccolta fondi), resa ancor più necessaria dal mancato versamento, dopo 24 mesi, da parte del Ministero dei contributi previsti. È possibile fare la donazione attraverso la piattaforma Ulule (http://it.ulule.com/combus/), partecipando agli eventi organizzati dall’Associazione Bambini Aurora o attraverso i seguenti contatti: e-mail a combus@unife.it, o mobile 338-8481916.

L’obiettivo è di raggiungere la quota di 6.500 €, da dividere per le nove classi coinvolte. I soldi verranno usati, ad esempio, per coprire i costi dei materiali con cui realizzare arredi, sistemazioni del verde e delle strade, attrezzature per attività di comunità, campagne comunicative di sensibilizzazione a stili di vita sostenibili.

“COM.bus”, finanziato (sulla carta) per un ammontare di 500.000 €, prevede la collaborazione dei Dipartimenti di Architettura e Studi Umanistici (Scienze Filosofiche e dell’Educazione) dell’Università di Ferrara, Comune di Ferrara, Istituti scolastici primari, Istituzione Servizi Educativi, Urban Center, CNR di Roma e alcune aziende private attive in Italia e all’estero.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 17 febbraio 2015

In Sala Estense Alberto Rotondi e la questione energetica

23 Gen

immagineVenerdì scorso nella Sala Estense in Piazza Municipale a Ferrara si è svolto il primo dei sette incontri del ciclo “I Venerdì dell’Universo” (tenuto dal Prof. Marco Bresadola), organizzati da Dipartimento di Fisica e Scienze della Terra dell’Università di Ferrara, Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, Gruppo Astrofili Ferraresi “Columbia“ e Cooperativa Sociale Camelot di Ferrara.

Stasera alle 21 Alberto Rotondi relazionerà sul tema “La questione energetica italiana”. Rotondi, Professore ordinario di Fisica Nucleare all’Università di Pavia, ha all’attivo circa 175 lavori su riviste internazionali.

Nato nel 1950, nel 1985 diventa Professore Associato di Fisica Sperimentale presso l’Università di Pavia. Nel dicembre 2001 consegue la idoneità a Professore Ordinario in Fisica Nucleare e nel marzo 2004 è chiamato dalla Facoltà di Scienze di Pavia a ricoprire un insegnamento di Fisica Nucleare. Dal gennaio 2005 è professore Straordinario di Fisica Nucleare presso l’Università di Pavia, dove tiene i corsi di Misure Fisiche II, Laboratorio II e Fisica dell’Antimateria per il corso di Laurea in Fisica. Dal gennaio 2008 è professore Ordinario e dal 1982 Ricercatore Associato al CERN di Ginevra.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 23 gennaio 2015

Stasera in Sala Estense si parla di scienza col prof. Bresadola

16 Gen

image_thumbQuesta sera, nella Sala Estense in Piazza Municipale, ritorna l’appuntamento con “I Venerdì dell’Universo”, ciclo di incontri dedicati all’Astronomia, Fisica e Scienze, organizzati dal Dipartimento di Fisica e Scienze della Terra dell’Università di Ferrara, dall’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, in collaborazione con il Gruppo Astrofili Ferraresi “Columbia“ e la Coop. Sociale Camelot.

Obiettivo del ciclo è di avvicinare giovani e non alla Scienza astronomica e alle leggi che governano il cosmo, con la speranza che per molti di loro sia anche spunto per i loro studi, viste le opportunità offerte dall’Università di Ferrara in questi campi.

In programma fino al prossimo 27 marzo, i seminari iniziano stasera alle 21 con l’incontro tenuto dal prof. di Unife Marco Bresadola, dal titolo “Luigi Galvani: Maestro di ballo delle rane”. Il prossimo incontro, alla stessa ora è il 23 gennaio con Alberto Rotondi e “La questione energetica italiana”.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 16 gennaio 2015

Foto e documenti con storie di profughi siriani

16 Nov

Mostra rifugiati SiriaGiovedì alle 15.30 si è svolta l’inaugurazione della mostra “Rifugiati nel racconto. Storie di profughi siriani in Giordania e in Libano”, allestita presso Palazzo Renata di Francia (Rettorato dell’Università) in via Savonarola, 9/11 a Ferrara, e visitabile fino al prossimo 28 novembre, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 17.

L’esposizione, realizzata da Focus on Syria, comprende le fotografie di Francesco Fantini e i testi di Federico Dessì e Emilie Luciani con le storie e le testimonianze di sfollati e rifugiati siriani. Un lavoro enorme, composto da più di 50 foto in bianco e nero e altrettante interviste, fatte tra il dicembre del ’12 e l’aprile del ’13, per raccontare in prima persona la vita quotidiana tra i campi profughi, con le tende allestite dall’UNHCR, e i palazzoni delle periferie libanesi. Vi sono immagini della distribuzione del pane, di materassi e altri beni di prima necessità, le tende abbattute dalla neve, le numerose famiglie, la cottura del pane in forni improvvisati. Tanti sono anche i bambini e i ragazzi, i cui occhi narrano meglio di tante parole gli orrori visti e il desiderio di un ritorno alla normalità che si può vedere anche nei giochi spontanei tra la miseria degli accampamenti.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 16 novembre 2014

In Rettorato mostra sui rifugiati siriani

13 Nov

0632-syrian-refugees-children-jordan-ff“Rifugiati nel racconto. Storie di profughi siriani in Giordania e in Libano” è il nome della mostra di fotografie (di Francesco Fantini), voci e racconti di rifugiati siriani realizzata da Focus on Syria. Oggi alle 15.30 verrà inaugurata presso Palazzo Renata di Francia (Rettorato dell’Università) in via Savonarola, 9/11 a Ferrara e sarà visitabile fino al prossimo 28 novembre, dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 17.

La mostra vuole raccontare le storie dei sempre più numerosi sfollati e rifugiati siriani, attraverso testi, fotografie che mostrano la vita nei campi di rifugiati, e testimonianze.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 13 novembre 2014

A Bonacossi convegno “Filosofia e scienza al femminile”

13 Nov

bonacossiA Palazzo Bonacossi (via Cisterna del Follo, 5) e la Biblioteca Ariostea (via Scienze, 17) a Ferrara nelle giornate di domani e sabato si svolgerà il Convegno internazionale sul tema “”Women’s Mind. Filosofia e scienza al femminile”. Il programma prevede domani alle 15 a Bonacossi i saluti di Matteo Galli, Direttore del Dipartimento di Studi Umanistici e, a seguire, interverranno Pieranna Garavaso, Lorenzo Bernini, Olivia Guaraldo, Alberto Castelli, Vera Tripodi, Sandra Rossetti e Luciana Tufani. Sabato il Convegno proseguirà dalle 9.30 alle 12 presso la Sala Agnelli della Biblioteca.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 13 novembre 2014

A Ibs Boatti racconta la strage di Piazza Fontana

7 Nov

downloadIl libro di Giorgio Boatti, “Piazza Fontana. 12 dicembre 1969: il giorno dell’innocenza perduta” (Einaudi, 2009) verrà presentato oggi alle 17 presso la Libreria Ibs.it in Piazza Trento e Trieste a Ferrara. Oltre all’autore interverranno Andrea Baravelli, storico dell’Università degli Studi di Ferrara (il quale ricostruirà la fase storica), Paolo Veronesi, costituzionalista dell’Università di Ferrara, ed Eleonora Brusi con una lettura scenica. L’evento dal titolo “Stragismo. La bomba di Piazza Fontana” fa parte del ciclo di incontri dal titolo “Passato Prossimo. Pagine recenti di storia costituzionale”, organizzato dal Dottorato di ricerca in Diritto costituzionale, nell’ambito delle iniziative trasversali di IUSS-Ferrara 1391. Inoltre, martedì 11 alle 21 in Sala Estense avrà luogo il monologo teatrale, per la regia e l’interpretazione di Mauro Monni, dal titolo “Feltrinelli. Una storia contro”.

Durante il ciclo di incontri saranno affrontati, oltre alla stagione dello stragismo, quelle dell’affermazione dei diritti civili, del terrorismo, della partitocrazia, del populismo, grazie a cinque libri presentati: oltre a quello di Boatti, i saggi di Oreste Pivetta, Miguel Gotor, Piero Ignazi e Giovanni Orsina.

L’intero ciclo è pensato per studenti e dottorandi, ed è accreditato nelle attività di formazione e aggiornamento dall’Ordine dei Giornalisti della regione Emilia-Romagna e dell’Ordine degli Avvocati di Ferrara.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 07 novembre 2014

Dialogo tra Mons. Negri e Lucio Rossi tra scienza e fede

30 Ott

c46b1-negri“Che cos’è la realtà? Come conoscerla?” è il titolo dell’incontro in programma stasera alle ore 21 presso l’Aula Magna del Dipartimento di Matematica e Informatica, in via Machiavelli, 30 a Ferrara. Due i relatori d’eccezione per questa iniziativa a cavallo tra scienza e fede: il Prof. Lucio Rossi, del CERN di Ginevra e S. E. Mons. Luigi Negri, Arcivescovo di Ferrara-Comacchio. Il dialogo tra i due prenderà le mosse da alcune domande fondamentali per l’essere umano, sul rapporto tra realtà e conoscenza, fede e ragione, vita e sapere. L’evento è organizzato dall’Associazione studentesca universitaria Student Office di Ferrara e CAM (Centro Accoglienza Matricole), in collaborazione con Centro Culturale “L’Umana Avventura”, Fondazione Enrico Zanotti, e con il contributo dell’Università degli Studi di Ferrara.

Lucio Rossi è Capo del “Magnets, Cryostats and Superconductors Group” al CERN di Ginevra, e dal 1992 è professore associato del Dipartimento di Fisica dell’Università di Milano. Inoltre, dal 1989 collabora con il CERN per lo sviluppo e la costruzione dei primi magneti prototipo per LHC (The Large Hadron Collider), strumento che ha portato nel 2012 alla scoperta del Bosone di Higgs.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 30 ottobre 2014

Cristiani e musulmani insieme contro i pregiudizi

23 Ott

Conf. stampa mostra cristiani-islamUna mostra e un incontro per dimostrare, attraverso storie concrete, come i pregiudizi tra cristiani e musulmani siano superabili con l’amicizia e il confronto, nel rispetto delle differenze. L’evento in programma sabato 25 dal titolo “L’uomo che cerca l’uomo. Il cuore, punto di incontro tra cristiani e musulmani. L’esperienza di SWAP” è stato presentato ieri mattina nell’Aula H di Palazzo Tassoni, sede del Dipartimento di Architettura, in via della Ghiara, 36 a Ferrara. Durante la conferenza stampa sono intervenuti i tre giovani organizzatori dell’evento, Rola Diab, studentessa libanese alla Facoltà di Medicina, Gianluca Lomarco, iscritto alla Facoltà di Architettura, e Marco Demaldè, studente della Facoltà di Fisica.

La mostra è stata ideata dal gruppo SWAP, formato da studenti (italiani ed egiziani, cristiani e musulmani) dell’Università Cattolica di Milano, con l’aiuto del Prof. Wael Farouq, docente universitario a Milano e a Il Cairo, e coautore, insieme a Benedetto XVI e ad altri intellettuali, del libro “Dio salvi la ragione”.

Demaldè ha introdotto il progetto spiegando come durante la rivoluzione egiziana del 2011 la «secolare convivenza in Egitto tra musulmani e cristiani, “paradossalmente” si sia rafforzata». In particolare, il progetto della mostra è nato, ha spiegato Rola Diab, in seguito all’uccisione di una bambina egiziana di 8 anni, Miriam Nabil, trucidata il 20 ottobre 2013 da una raffica di mitra sparati da alcuni estremisti islamici davanti alla chiesa della Vergine Maria ad al-Warraq, Il Cairo. Questo episodio sconvolge molte persone, tra le quali Randa, giovane studentessa musulmana all’Università Cattolica di Milano, la quale si mette in contatto col prof. Farouq, che le fa conoscere diversi studenti cristiani e musulmani (egiziani e non) che studiano a Milano. «Tutto ciò dimostra – ha proseguito Diab – come spesso la realtà sia diversa dagli schemi entro i quali la vogliono chiudere i mass-media». Lei stessa ha spiegato come qui a Ferrara abbia scoperto l’importanza del confronto con diversi suoi coetanei cattolici, «persone col mio stesso desiderio di libertà, un’amicizia che ci ha aiutato anche a riscoprire le nostre origini, le nostre identità, quindi a conoscere meglio noi stessi».

Lomarco ha proseguito spiegando come il progetto l’abbia scoperto lo scorso maggio a Firenze, durante una gita con altri studenti universitari. «Da allora – ha spiegato – è cambiata la mia idea rispetto a quella che mi ero fatto con i mass-media. Prima, infatti, pensavo fosse impossibile una convivenza tra cristiani e musulmani». Al di la delle differenze religiose, di sesso, d’etnia – ha concluso Lomarco – «c’è qualcosa di comune tra gli uomini, il cuore, appunto, la parte più profonda di ognuno».

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 23 ottobre 2014

Storia dell’arte, l’immagine al centro

14 Ott

bonacossiLa funzione dell’immagine nella storia e nell’arte – da Dosso Dossi al Re Sole, dalla figura femminile al potere papale – è al centro del Convegno Internazionale di Studi “La Storia e le Immagini della Storia”, in programma oggi e domani nel Salone d’onore di Palazzo Bonacossi, in via Cisterna del Follo, 5 a Ferrara.

Il Convegno, organizzato dal Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Ferrara e dall’Istituto di Studi Rinascimentali,  in collaborazione con la Fondazione Ferrara Arte, verrà inaugurato oggi alle 14.30 con i saluti di Massimo Maisto, vice Sindaco e Assessore alla Cultura del Comune di Ferrara e di Matteo Galli, Direttore del Dipartimento di Studi Umanistici. Seguirà, alle 14.45, la relazione introduttiva affidata a Francesca Cappelletti dell’Università di Ferrara, membro del  Comitato scientifico insieme a Carlo Bitossi e Giovanni Ricci.

“Lo studio del rapporto tra immagini e storia”, nel senso di “studio delle immagini come documenti storici e della ricostruzione del ruolo delle immagini all’interno degli avvenimenti storici”, questo il tema che vedrà coinvolti numerosi studiosi. Oggi fino alle 19 interverranno Claudia D’Alberto, Chiara Guerzi, Andrei Bliznukov, Cecilia Vicentini, Giovanni Ricci, Christina Strunck, Lisa Roscioni, Carlo Bitossi e Claudia Pancino. Presiede Ranieri Varese, dell’Università di Ferrara. Domani, invece, dalle 9 alle 13.30 relazioneranno Renata Ago, Maria Giuseppina Muzzarelli, Philippe Hamon, Jean-Marie Le Gall, Claudia Cieri Via, Matteo Provasi, Lina Scalisi, Giulia Calvia, Maria Antonietta Trasforini, Andrea Baravelli e Ottavia Niccoli. Presiederà Marco Bertozzi, dell’Università di Ferrara.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 14 ottobre 2014