Archivio | Maggio, 2016

Rifugi di Umanità: Marcello Darbo in mostra a Bondeno

3 Mag
Marcello Darbo ci presenta le opere che esporrà

Marcello Darbo nel suo studio

Dopo due anni dall’ultima personale, Vite di frodo, esposta nel suo studio in via della Vittoria, 22/a a Ferrara, e dopo sei anni dalla mostra Dove è pietà alla Galleria del Carbone, Marcello Darbo torna con Rifugi di Umanità, nuova tappa nel percorso personale.

Circa un anno fa l’artista originario di Codigoro ha iniziato a realizzare i dipinti che esporrà da sabato 7 maggio nella Galleria Il vicolo di Bondeno, gestito da Daniele Biancardi, e che ci ha mostrato in anteprima. Opere che rappresentano per lui un punto d’approdo importante, nell’intento di proporre una provocazione positiva su fatti di attualità. Il tema principale scelto per questo progetto artistico riguarda, infatti, i tanti profughi che scappano da guerre e dittature, cercando una nuova vita nel territorio europeo.

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Alcune delle opere che saranno in mostra a Bondeno

Una nuova sfida, dunque, per Darbo, che ha scelto di affrontare il tema con una serie di tele di piccole e medie dimensioni dove sagome umane disposte in serie e di un rosso acceso colpiscono per la semplicità e al tempo stesso il carico di passione, vita, dolore e speranza che emanano.

Nel gioco di quiete e tempesta continua, un ritmo innato nella mano del pittore sembra muovere il gesto artistico. Nelle opere in mostra, la denuncia del dolore ignorato pare, infatti, scandita da pause e riprese, da una musica interiore. Una mostra intensa, perciò, che parla di silenzi e frastuoni, calore e indifferenza, e della vita che può nascere anche nella miseria di un esodo, in mezzo al fango, come nel caso del bimbo venuto alla luce lo scorso marzo a Idomeni, in Grecia. E allora Darbo, come a voler omaggiare la sacralità del rito e della casa, al Vicolo esporrà anche un’installazione con la quale riproduce l’elementare servizio da tavola di una festa (un battesimo o un matrimonio), e alcune piccole simil-case tibetane, realizzate impalando tappi colorati di barattoli e bottiglie. Rifugi per l’Umanità, appunto.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 03 maggio 2016

La pittura di Sima Shafti nella personale alla Galleria Cloister

3 Mag

13131540_10201835390123188_8638927066361684049_o“Khial. Oltre la cognizione del reale” è il nome della personale di pittura di Sima Shafti che viene inaugurata oggi alle 18.30 nella Galleria d’arte Cloister in c.so Porta Reno, 45 a Ferrara.

Shafti propone un percorso col quale scoprire forme che vanno al di là della percezione reale, portando il visitatore verso un viaggio interiore. Da qui, il titolo, “Khial”, parola persiana dall’ampio significato, che spazia dall’illusione alla riflessione, dal pensiero all’immaginazione, per arrivare al meraviglioso.

Nata in Iran nel 1966, si trasferisce in Italia nel ‘98, frequentando l’Accademia di Belle Arti di Bologna. Tra le ultime mostre, ricordiamo lo scorso febbraio la partecipazione a Cloister alla collettiva “Tracce e segmenti”, mentre nel maggio 2015 con Amir Sharifpour ha presentato alla Porta degli Angeli “Ritorno a Babele”.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 03 maggio 2016

Fecondità della donna e della terra: le immagini dalla mostra di Elio Talon

2 Mag

Sabato scorso il veneziano Elio Talon nello spazio bianco del Ferrara Off Teatro (in viale Alfonso I d’Este) ha inaugurato la propria mostra di scultura e poesia dal titolo “Germoglia”.

La mostra è visitabile, a ingresso libero e gratuito, fino al 26 giugno ogni mercoledì dalle 16 alle 19, durante le Domeniche d’estate (5, 12, 19, 26 giugno, alle ore 19) dedicate alla poesia e alla letteratura, oppure su appuntamento chiamando il numero di Ferrara Off: 333-6282360.

Andrea Musacci

Le strade del mondo nei diari di viaggio di Rudant

2 Mag

Fino a sabato 7 maggio nella Galleria del Carbone in via del Carbone, 18/a a Ferrara è possibile visitare la mostra “Passando…”, personale dell’artista francese Frédéric Rudant curata da Paolo Volta.

Originario di Brest, Rudant ha immortalato nei suoi taccuini l’anima di varie città, tra le quali Lione, Reims, Marsiglia, Alessandria d’Egitto, Il Cairo, Istanbul, Bucarest e Stoccolma. Anche Ferrara fa parte della mostra, in quanto da lui ritratta l’anno scorso, durante il Festival “Autori Diari di Viaggio”, che si ripeterà il 6-7-8 maggio a Palazzo della Racchetta.Tra le vie della nostra città in parete, via delle Volte, via Capo delle Volte e via Lucchesi.

La mostra al Carbone è visitabile dal mercoledì al venerdì dalle 17 alle 20, sabato e festivi dalle 11 alle 12.30 e dalle 17 alle 20, chiuso lunedì e martedì.

Andrea Musacci

L’arte di Franco Morelli in parete al Dosso Dossi

2 Mag

E’ stata inaugurata venerdì scorso nella Galleria del Liceo Artistico “Dosso Dossi” di Ferrara, in via Berasaglieri del Po, 25, la mostra retrospettiva “I piatti del re. Non di solo pane…” di Franco Morelli, curata da Gianni Cerioli. La mostra sarà visitabile fino a domenica 8 maggio dalle 10 alle 12.30 e dalle 16.30 alle 19.30.

Qui sotto alcune immagini della mostra.

Franco Morelli (Ferrara 1925-2004) frequenta per un solo anno l’istituto d’arte Dosso Dossi. Ragioni di forza maggiore (la morte del padre prima e successivamente del nonno) lasciano lui e il fratello minore senza aiuti finanziari e i due ragazzi debbono trovarsi un lavoro per mantenersi. Nell’ottobre del 1945 fonda a Ferrara un Circolo Artisti Dilettanti al fine di garantire una visibilità a tutti quei “non professionisti” che, come lui, non hanno potuto avere un’istruzione artistica regolare. Per il CAD allestisce periodiche mostre collettive e conferenze. Nel 1946 crea una sezione a Cento (Ferrara). Solo nel 1951 organizza una sua mostra personale. Coltiva in privato l’illustrazione, la pittura e la letteratura. Sino alla morte crea oli, tempere e, soprattutto, tavole disegnate con la penna biro. La Divina Commedia è l’opera sulla quale è tornato a lavorare in maniera continuativa per oltre un trentennio. Solo dopo la sua morte la vedova dell’artista, Anna Luisa Bianchi Morelli, su indicazione di don Franco Patruno, inizia a promuovere la conoscenza dell’enorme patrimonio inedito.

Andrea Musacci

Cattani, l’artista diventa uno scopritore di talenti

1 Mag

 

Giorgio Cattani in Fabula - Copia

Giorgio Cattani

Il pittore ferrarese a 67 anni volge lo sguardo verso nuovi orizzonti culturali. «Ho vissuto come un solitario: la mia amante è sempre stata l’arte»

[Qui sul sito de la Nuova Ferrara la galleria fotografica di Andrea Samaritani (con anche due mie foto) dedicata a Cattani. Qui la pagina de la Nuova Ferrara con l’articolo]

Un artista il cui fuoco interiore lo porta a cercare sempre nuove prospettive, ad attraversare confini, a tendere al Cielo. Giorgio Cattani è questo, uno che fa del tras-loco la cifra del proprio essere. E che lo porta ora, a 67 anni, ad abbandonare il ruolo di artista per intraprendere quello di gallerista e curatore. Il progetto è ambizioso: far nascere una galleria d’arte contemporanea, la “Fabula Fine Art”, nel centro di Ferrara, in via del Podestà, 11, dove spiccano saracinesche abbassate e vecchi portoni. Ma l’arte ricrea, dona vita con un soffio. Come ci spiega lui stesso, «diamo luce a uno spazio che viveva nel buio»: così è l’arte, che dà luce all’anima e ai luoghi che abita.

Docente all’Accademia di Brera, interprete originale della Transavanguardia, in 35 anni ha collezionato una sessantina tra personali e collettive, tra cui nel 1986 “Documenta 8” a Kassel, a New York nel 1988 e nel 2001, e alla Biennale di Venezia nel ’93 e nel ‘12. A Ferrara ha esposto, tra l’altro, nel 2005 a Casa Cini e nel 2008 alla Galleria del Carbone. Riparte dalla sua Ferrara, perché, come scrive presentando la galleria, “non si scappa dai luoghi, non si cancellano le origini [..], l’origine va alimentata ed arricchita con nuove e diverse conoscenze”.

Giorgio Cattani

Giorgio Cattani

«A Roma e all’estero – ci spiega – mi dicevano: “Ferrara è bella, ha storia, ma non ha gallerie d’arte contemporanea con respiro internazionale!”. Poi, un collezionista locale mi propose alcuni suoi spazi sfitti». L’idea è di fare «un laboratorio d’arte di fama europea, senza assistenzialismo pubblico, solo stimolando la creatività ferrarese. Uno spazio culturale che inviti a entrare in una dimensione di pensiero completamente libera dall’ansia del possedere». Ad affiancare Cattani ci saranno Maria Letizia Paiato, Francesca Boari, Andrea del Guercio, Veronica Zanirato ed Erika Scarpante. La galleria verrà inaugurata sabato 7 maggio con una personale di Cattani, la sua ultima prima di far spazio alla nuova, folle creatura. La mostra, che si intitola “Di Là da Dove per Andar Dove” e sarà visitabile fino al 15 giugno, «darà il senso di dislocazione, di slittamento, del divenire guidato dall’istinto». Inoltre, “Fabula” comprenderà anche tre ambienti al civico 14/a della stessa via, un ex deposito che diventerà eno-biblioteca e spazio per installazioni.

Questa di Cattani è sicuramente una provocazione che farà bene a Ferrara, il poter riaccogliere sotto nuove spoglie un artista così travolgente e imprevedibile. «La mia vita è tutto un miracolo nato dalle ali della parola “arte”», ci dice. «Sono un solitario, la mia amante è sempre stata l’arte, con la quale ho avuto un abbraccio totale». “Lo stupore, la meraviglia, il grande delirio del cercare e del cercarsi”, scrisse alcuni anni fa. Vedremo se Ferrara saprà ancora stupirsi e sentirsi cercata da questo suo figlio che ancora la ama.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 01 maggio 2016

Chiudono oggi le personali di Auquier curate da Rinaldi e Gadda

1 Mag

AuquierFino a oggi sono visitabili due delle tre personali di Joseph Auquier, curate da Emiliano Rinaldi e Greta Gadda.

Lo scorso 1 aprile l’artista francese ha presentato, negli ambienti dell’Antica Osteria Scciancalegn di Ponte Rodoni (via Virgiliana, 221), la mostra “Cuori a Bisanzio. Pastelli esoterici”, mentre il giorno dopo nella Galleria del Carbone di Ferrara ha inaugurato la personale di dipinti e disegni “I sogni del signor Moreau”. Domenica 3 nella Casa d’arte “Il vicolo” a Bondeno (in vicolo della Posta, 9) ha inaugurato l’esposizione fotografica “Le magie di Alcina e altre fantasie fotografiche”, accompagnata da un catalogo pubblicato da Editoriale Sometti. Ricordiamo che in estate una mostra di foto di Bruno Vidoni sarà esposta al Museo Boudou a Saint Eulalie d’Olt, in Francia, per continuare questo scambio tra la Galleria L’Arche gestita da Auquier e Myriam Angilella-Scot, e la triade Casa Vidoni, Galleria del Carbone e Centro Etnografico.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 01 maggio 2016

Con Chiara Sgarbi laboratorio che unisce arte e gastronomia

1 Mag

laboratorio ciboUn laboratorio per unire arte e gastronomia è in programma oggi nella sede dell’Associazione Rrose Selavy in via Ripagrande, 46 a Ferrara. A partire dalle 10, Chiara Sgarbi cercherà di proporre un approccio creativo agli alimenti di uso quotidiano, mostrando le riflessioni e le rappresentazioni del cibo nell’arte, letteratura, pubblicità, cinema e nei fumetti. Una giornata, dunque, ricca di proiezioni, letture e soprattutto esercitazioni laboratoriali nelle quali mettersi in gioco divertendosi.

In sede vi saranno tutti i materiali occorrenti, bisogna solo portarsi carta e penna per scrivere e una forbicina per unghie. Il costo del laboratorio è di 30 €, esclusa la tessera dell’associazione (facoltativa). Per prenotare scrivere a chiarasgarbi.fe@gmail.com.

Infine, nella sede di Rrose Selavy si può ammirare la mostra fotografica di Fabio Bascetta, “Darkness and Light”, visitabile fino al 18 maggio, mercoledì, venerdì e sabato dalle 15.30 alle 19.30.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 01 maggio 2016

Abbinato al “Birdwatching” ecco la fotografia naturalistica

1 Mag

mostra argentaIn occasione dell’VIII edizione della Fiera Internazionale del Birdwatching e del Turismo Naturalistico di Comacchio, ieri e venerdì ci sono stati due giornate di aperture gratuite per gli amanti della fotografia naturalistica.

Ad Argenta, una mostra fotografica e alcune proiezioni di fotografia naturalistica sono stati, infatti, al centro dell’evento dedicata alla natura e alla fotografia. Presso il Centro Visita Museo delle Valli di Argenta, in Via Cardinala 1/c a Campotto (Fe) è stata allestita una mostra fotografica (inaugurata ieri) a cura dell’associazione AFNI sezione Emilia Romagna, “Naturalmente IN Emilia Romagna”, dedicata alla fotografia naturalistica. Per l’occasione, si sono svolte due serate a tema con proiezioni di fotografia naturalistica, ieri e venerdì. La prima, a cura di Milko Marchetti e Sergio Stignani, era intitolata “Emozioni naturali”, mentre la seconda, “Il mondo accanto”, è stata curata da AFNI Emilia-Romagna.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 01 maggio 2016

Inaugurata la personale “Germoglia” di Elio Talon

1 Mag

Ferrara OffL’artista Elio Talon ha inaugurato ieri la personale “Germoglia” nello spazio bianco adiacente al teatro Ferrara Off in viale Alfonso I d’Este, 13 a Ferrara.

Sculture e pergamene con testi poetici dell’artista sono incentrati sul concetto di germoglio, quale riflessione sulla genesi della forma e sviluppo dei concetti. Le fasi della crescita divengono pretesto per un nuovo incanto dove l’archetipo del femminile viene messo in posizione di centralità. “Germoglia” rappresenta il movimento concettuale che dal nucleo primario volge altrove, a cercare la propria fioritura. La poetica della semina riporta alla fenditura, e della terra e del seme, come metafora della genesi. La ricerca plastica si accompagna a una esplorazione formale nella scrittura: al pari del campo arato la scrittura si sviluppa per linee, dove le parole deposte si aprono a nuova fioritura.

La mostra è visitabile nel mese di maggio e fino al 26 giugno ogni mercoledì dalle 16 alle 19.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 01 maggio 2016