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Credere e sapere. C’è il libro di Pietro Bolognesi all’Ariostea

26 Set

Oggi alle ore 17 nella Sala Agnelli della Biblioteca Ariostea vi sarà un nuovo incontro con l’autore. Il libro di cui si discuterà è “Tra credere e sapere. Dalla Riforma Protestante all’Ortodossia riformata” (Alfa & Omega, 2011) di Pietro Bolognesi. Insieme all’autore dialogheranno Paul Finch e Piero Stefani.

Il libro in questione affronta alcune riflessioni riguardo al rapporto tra un’intuizione e la sua definizione organica, tra il credere nel suo più originario nocciolo e la consapevolezza di quel credere. Il tutto partendo dall’ambito del cristianesimo protestante, dalla Riforma e le sue conseguenze. Pietro Bolognesi (classe 1946) è un pastore e teologo italiano protestante.

Attualmente è pastore di una Chiesa evangelica di Padova, nonché docente di teologia nella stessa città veneta.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 26 settembre 2013

Grande successo per “Libri galeotti”

22 Set

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Più di settanta persone hanno invaso venerdì alle 17:30 la libreria IBS.it di Ferrara, per assistere al primo dei quattro incontri della rassegna “Libri galeotti. Carcere, pena (e dintorni) nelle pagine di recenti volumi”.

L’incontro “Il reato che non c’è: la tortura” ha preso spunto dal libro “Legalizzare la tortura? Ascesa e declino dello Stato di diritto” di Massimo La Torre e Marina Lalatta Costerbosa”. Insieme all’autrice ne hanno discusso Mauro Palma, già Presidente del Comitato Europeo Prevenzione Tortura, Andrea Pugiotto, Ordinario di Diritto costituzionale a UniFe. Ha coordinato Cristiana Fioravanti, Associato di Diritto UE di UniFe e ha introdotto Roberto Bin, Direttore IUSS Ferrara-1391. Dopo l’emozionante lettura di Marcello Brondi, il dibattito ha preso avvio sulla differenza (sostanziale) tra divieto assoluto della pratica della tortura e sua parziale legalizzazione. A tal proposito, è solo di pochi giorni fa la sentenza della Cassazione sui fatti avvenuti durante il G8 del 2001 nella Caserma di Bolzaneto. In essa si parla di “accantonamento dei princìpi cardine dello stato di diritto” e di “trattamenti gravemente lesivi della dignità della persona”. Rimane, però, il vulnus legislativo riguardo al reato in questione.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 22 settembre 2013

La straordinaria vita di Carlo Rambaldi raccontata dal figlio

19 Set

È da poco uscito nelle librerie il libro “Carlo Rambaldi. Una vita straordinaria”, biografia che il figlio Victor ha dedicato al celebre artista ferrarese. Oggi alle 18 alla libreria IBS.it di Piazza Trento e Trieste l’autore lo presenterà insieme al prof. Paolo Sturla Avogadri.
Durante la presentazione verrà anche proiettato il filmato “Il mondo di Carlo Rambaldi”, realizzato dallo stesso Victor Rambaldi, con interviste al padre e musiche ed immagini tratte dai suoi film.
Tra questi ricordiamo Cleopatra (1963) di J.L. Mankiewicz, Profondo rosso (1975) di D. Argento, King Kong (1976) di J. Guillermin, con cui vince l’Oscar, Incontri ravvicinati del terzo tipo (1977) di S. Spielberg, Alien (1979) di R. Scott e E.T. l’extra-terrestre (1982), di S. Spielberg, con cui vince il secondo Oscar.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 19 settembre 2013

“Libri galeotti”, la realtà delle carceri italiane da leggere per riflettere

19 Set

2013-09-18 11.09.54

Avrà ufficialmente inizio domani il ciclo di incontri “Libri galeotti: carcere, pena (e dintorni) nelle pagine di recenti volumi”, presentato ieri mattina nella Libreria IBS.it di Ferrara, luogo della rassegna. Fino all’11 ottobre durante i sei incontri si discuterà di alcuni temi ormai da molti anni all’ordine del giorno: il reato di tortura, i C.I.E., i diritti dei detenuti, il sovraffollamento carcerario, gli ospedali psichiatrici giudiziari e il Teatro Carcere.

Andrea Pugiotto, ordinario di Diritto Costituzionale  a UniFe ha iniziato la riflessione dal fatto che Ferrara sia, purtroppo, anche la città di Federico Aldrovandi e di un alto tasso di detenuti nel proprio carcere. È stato Marcello Marighelli, Garante dei diritti delle persone detenute per il Comune e la Provincia di Ferrara, a spiegare come attualmente nella Casa circondariale ferrarese siano presenti 401 detenuti, ma solo a luglio scorso erano 381. Il terremoto di l’anno scorso ha fatto diminuire questo numero, che prima del maggio 2012 superava addirittura le 500 unità. In ogni caso, anche oggi si è al 40% in più di detenuti rispetto alla capienza massima. L’Assessore Massimo Maisto ha, invece, chiarito come il patrocinio del Comune sia “una precisa scelta politica, non un gesto scontato, in quanto su temi come questo si gioca la civiltà del Paese.” In seguito l’intervento di Desi Bruno, Garante delle persone private della libertà della Regione Emilia-Romagna, ha ricordato la chiusura nella nostra regione dei due C.I.E. presenti, e come nelle undici case circondariali sul territorio regionale vi siano 3.800 detenuti, ben 1.300 in più rispetto alla capienza massima.

Dopo l’intervento di Eleonora Molinari, della Fondazione Forense e della Scuola forense ferrarese, è intervenuto Horacio Czertok per ricordare l’evento del 5 ottobre dedicato alla presentazione del primo dei Quaderni di Teatro Carcere e di Astrolabio, la rivista dei detenuti di Ferrara. La citazione del Cardinal C. M. Martini riportata dall’Assessore Chiara Sapigni rende bene, dunque, la filosofia della rassegna: “Chi lascia l’uomo nella sua consapevolezza, chi lo scolpisce dentro di essa, non è molto diverso dal colpevole stesso”.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 19 settembre 2013

(nella foto, da sx: Eleonora Molinari, Horacio Czertok, Desi Bruno, Andrea Pugiotto, Marcello Marighelli, Chiara Sapigni, Massimo Maisto)

Adorno e Moravia riaprono gli incontri all’Ariostea

18 Set

Adorno Ariostea

Venerdì pomeriggio, alle ore 17 presso la Sala Agnelli della Biblioteca Comunale Ariostea, sono ripresi gli incontri del ciclo “Europa: una vecchia, buona idea. Percorsi etici nel novecento europeo”. La rassegna di eventi è curata dall’Istituto Gramsci di Ferrara, diretta da Fiorenzo Baratelli. Il settimo incontro ha visto il prof. Piero Stefani e Paola Gnani dialogare sull’opera di T. Adorno “Minima moralia”, una delle più celebri e discusse del pensatore tedesco, raccolta di 153 aforismi scritti nel 1951. Adorno fu uno degli esponenti di spicco della Scuola di Francoforte ed uno degli intellettuali fuggiti all’avvento del nazismo, prima in Inghilterra (nel ’34) e poi negli USA. Come ha spiegato Gnani, “nell’opera in questione l’autore cerca di dare agli europei una panoramica dettagliata dei problemi che una società fondata sul modello americano portava con sé.” Le sue “riflessioni da una vita danneggiata” (così recita la traduzione letterale del sottotitolo), partendo dall’immane tragedia del conflitto bellico e dell’Olocausto, cercano di “portar fuori il rimosso dell’Occidente”, attraverso una critica del razionalismo totalizzante e dell’alienazione delle società più evolute. Stefani, infine, ha analizzato dal punto di vista strettamente filosofico alcuni dei temi sviscerati da Adorno.

Una delle opere italiane più discusse, e a suo modo scandalose, del Novecento. Un autore tra i più prolifici e importanti nello scenario contemporaneo. Il tutto discusso presso la Sala Agnelli della Biblioteca Comunale Ariostea di Ferrara. Sono questi gli ingredienti della conferenza su “Gli indifferenti” di Alberto Moravia svoltasi lunedì alle ore 17, all’interno del ciclo “Italiani, brava gente! Rileggere i caratteri degli italiani”. Marcello Folletti ha introdotto l’ottimo intervento del prof. Carlo Cazzola, il quale con il supporto di alcune slide ha presentato un’originale analisi del romanzo d’esordio dello scrittore. La relazione è partita dalla riflessione di alcuni passi della “Politica” di Aristotele dedicati al concetto di “medietà”, di classe media. Il ragionamento si è quindi sviluppato sul parallelismo con alcuni passaggi de “I promessi sposi” di Manzoni, per sottolineare come in Moravia, a differenza dell’Ottocento, “la borghesia non ha più una propria ideologia, se non la propria sopravvivenza, fino a quando…non si sa.” Il relatore ha così ben espresso l’inconsistenza e la spietatezza tipica dei personaggi borghesi moraviani, la loro vacuità alienata. L’intervento si è concluso con l’analisi di un passaggio di Carlo Emilio Gadda dedicato appunto al confronto tra Manzoni e Moravia.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 18 settembre 2013

Buskers, ultimo assalto in centro per il gran finale

1 Set

buskers piazza

Oggi pomeriggio, dalle 17 alle 20, i buskers saluteranno Ferrara con l’ultima, intensa sessione del Festival. Una marea di persone ha invaso le vie e le piazze del centro cittadino, soprattutto nella serata di ieri, di venerdì e nello scorso fine settimana. E così anche oggi di certo non mancheranno i tanti curiosi e appassionati, sia “indigeni” sia turisti, giovani e meno giovani, famiglie e gruppi.

Numerose anche le attività cosiddette collaterali alle esibizioni degli artisti di strada.

Ieri sera alle 17 vi è stato l’ultimo appuntamento con “Music together”, iniziativa che si è svolta all’interno del Giardino delle Duchesse con l’intento di avvicinare alla musica e al ballo i bambini, coinvolgendo gli stessi genitori.

Sempre ieri, dalle 18:30 alle 19:30 vi è stato l’ultimo appuntamento con “Storie di Buskers”, ciclo di incontri iniziati martedì 27. Presso il cortile del Castello Estense, il pubblico ha potuto ascoltare le storie di alcuni tra gli artisti invitati. L’ultimo appuntamento ha visto la partecipazione, oltre a Bottoni, di Zoran Madzirov (Bottle-man), artista accreditato al Ferrara Buskers Festival 2013 e di Luana Mazza, giornalista RAI.

Alle 20, invece, vi è stato, sempre nella Corte interna del Castello Estense, “Poesia per strada”, un mix di brani degli artisti e voci dei poeti. Alberto Bertoni è stato l’ospite di quest’anno, presentato dal curatore Matteo Bianchi, con il quale ha conversato sul senso odierno di poetare e di diffonderlo tra le persone, oltre a leggere versi inediti dedicati all’amico giornalista Stefano Tassinari.

Venendo alla giornata di oggi, sempre alle 20 ci sarà la grande “Parata finale” per le vie del centro con i bambini dei centri estivi di Ferrara e provincia. Gli stessi che, sabato 24 agosto, giorno d’apertura del Festival, hanno inaugurato la rassegna con un concerto con strumenti a percussione. Il concerto del 24 agosto e la parata finale di stasera sono il risultato finale dei laboratori effettuati nel mese di agosto dal Teatrino dell’Es, dall’Associazione Viale K e dagli educatori dei Centri Estivi che hanno aderito.

Altre tre immancabili iniziative sono previste per la serata (e la notte) di oggi per salutare il Festival 2013. Alle 21:30 vi sarà “Busker on stage”, vale a dire la presentazione “on stage” dei gruppi invitati al Ferrara Buskers Festival. Ad ogni band verrà richiesto di suonare qualche brano del proprio repertorio. Dalle 18.30 alle 24, in piazzetta San Nicolò, Claudio Ésclà Busi concluderà le iniziative della “Plaza de Tango”. Infine, dalle 24 la grande chiusura col “Buskers Night” al Ferrara Music Park, nel sottomura di via Baluardi, con esibizioni e jam session degli artisti invitati e accreditati, per una notte, l’ultima, all’insegna del ballo e del divertimento in compagnia dei buskers.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 01 settembre 2013

(foto: profilo Facebook “Ferrara Buskers Festival”)

Inaugurata la mostra di Enrico Crivellari “Istantanee biciclette”

26 Ago

Istantanee biciclette

Una ventina di fotografie immerse tra montagne di libri di arte, di storia, di filosofia. La mostra fotografica di Enrico Crivellari, “Istantanee biciclette”, è stata presentata sabato 24 alle 18 alla Libreria “Il Sognalibro”, in via Saraceno, 43. La piccola ma fornitissima libreria del centro ha accolto le opere del giovane fotografo richiamando molte persone, nonostante l’avvio – proprio alle 18 – del Buskers Festival. Le foto di Crivellari si distinguono per il tentativo di cogliere il movimento del pedalare, l’attimo del moto nella sua impalpabilità ed inafferrabilità. Spiccano, a tratti, oltre ai particolari meccanici del mezzo, alcuni dettagli del corpo umano (un piede, ad esempio), presi nel “turbine” tanto caro ai ferraresi. Così tra un saggio di Deleuze e uno d’arte antica, i visitatori hanno potuto divincolarsi alla ricerca di un’immedesimazione visiva. L’esposizione, ad ingresso gratuito e visitabile fino al 15 settembre, sarà aperta dal lunedì al sabato dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 20, e la domenica dalle 11 alle 13 e dalle 17 alle 21. Per ulteriori informazioni:  0532 204644, o: info@sognalibro.com.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 26 agosto 2013

Lavoro, oltre cento persone alla maratona di lettura

9 Ago

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Più di un centinaio di persone hanno presenziato ieri all’undicesima edizione della Maratona di lettura “Liber Labor/Letture del lavoro” alla Biblioteca Bassani, nel quartiere Barco di Ferrara. I motivi dell’ottimo successo riguardano innanzitutto il fatto che l’iniziativa rappresenta ormai un appuntamento “obbligato” prima della pausa di ferragosto. A ciò si aggiunga l’ottima organizzazione e la capillare diffusione dell’evento. L’originalità risulta, comunque, sicuramente l’aspetto dominante, vista la possibilità per chiunque sia un lettore appassionato o un semplice curioso, di avere i propri cinque minuti “di gloria”. Un’occasione per mettersi in gioco e per condividere insieme a tante altre persone il piacere della lettura, per sua natura privato, personale. Oltre al nutrito pubblico, che dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18.30 ha assistito alle letture, più di settanta sono state le lettrici e i lettori che hanno portato il loro personale contributo. Nella sala auditorium della biblioteca comunale, lungo tutta la giornata è stato il lavoro il fil rouge che ha unito le letture, tessendo con il pubblico una trama invisibile ma forte, creando un’atmosfera di intima condivisione. Si è spaziato dalla narrativa all’economia, dalla poesia alla tecnologia, dal diritto alla filosofia. Da letture in italiano ad altre in dialetto ferrarese, passando da toni più ironici ad altri malinconici, da testi critici ad altri più leggeri. Ai brani di Calvino, Bacchelli, Gallino o Levi (solo per citarne alcuni) facevano da sfondo diverse immagini proiettate, rappresentanti il lavoro minorile e quello artigianale, il lavoro nei campi o gli articoli 1 e 4 della nostra Costituzione, fondamentali nel rappresentare il lavoro come cardine della nostra democrazia.

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Dopo la prima lettura dell’Assessore Aldo Modonesi, si sono susseguiti via via gli altri interventi, intervallati da alcuni canti del Coro delle Mondine di Porporana. Particolarmente toccanti sono state le letture da parte di due detenuti del carcere di Ferrara, in permesso: Rocco Cardilli e Gianni Lasagni. La loro partecipazione è stata possibile grazie a Horacio Czertok del Teatro Nucleo di Pontelagoscuro e al Garante dei detenuti della Regione Emilia-Romagna. Oltre all’instancabile responsabile Luisa Martini e agli altri impiegati della Biblioteca Bassani, hanno collaborato all’organizzazione dell’evento la Circoscrizione 3 del Comune di Ferrara, il Servizio Biblioteche e Archivi del Comune di Ferrara e l’Associazione Amici della Biblioteca Ariostea.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 09 agosto 2013

Letture sul lavoro alla Biblioteca Bassani di Barco

8 Ago

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Sarà l’Assessore Aldo Modonesi ad aprire stamattina alle 9 l’11° edizione della Maratona di lettura di ferragosto alla Biblioteca Bassani di via G. Grosoli, 42 dal titolo “Liber Labor/Letture del lavoro”. Il rappresentante della Giunta comunale leggerà un brano dedicato agli incidenti sul lavoro, le cosiddette “morti bianche”. Un’emergenza perenne, anche se in calo nei numeri, dato che nel solo 2012 vi sono state a livello nazionale ben 790 incidenti mortali e quasi 500.000 non mortali sul lavoro. Come è ormai una continua emergenza quella legata alla disoccupazione, alla precarietà, alla cassa integrazione. Temi che riguardano ogni fascia d’età e ogni zona del nostro Paese. Anche a Ferrara la crisi ha avuto ed ha conseguenze sui pilastri del sistema economico-produttivo del nostro territorio: basti pensare alla crisi di Lyondell-Basell, di Berco e della Carife. Luisa Martini, Responsabile della Biblioteca, mi spiega come la scelta del tema “sia stata quasi obbligata, dato che il lavoro è più che mai l’argomento dell’anno, dovunque si parla di lavoro. In questo modo – ha proseguito – cerchiamo di impegnarci, di essere vicini alle problematiche della città, delle persone, di dare il nostro modesto contributo”. In totale sono oltre settanta le persone iscritte per le letture, le quali proseguiranno fino alle 13 e riprenderanno nel pomeriggio dalle 15 alle 18.30. I brani da leggere possono essere liberamente scelti da testi di ogni tipo, dalla filosofia alla letteratura, dalla religione alle scienze sociali e avranno, ognuno, la durata di 4/5 minuti.

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Tra i partecipanti vi saranno anche Fausto Natali, in rappresentanza del Servizio Biblioteche del Comune di Ferrara, Fiorella Bonazzi a nome dell’ISCO e Lidia Bonini per la Provincia di Ferrara. Vi sarà, inoltre, la partecipazione del Coro delle Mondine di Porporana, il quale canterà tre brani, dell’associazione Cittadini del Mondo e dell’attore Fabrizio Bonora, il quale concluderà la lunga giornata con due pieces dedicate alle morti bianche. All’organizzazione dell’evento hanno collaborato la Circoscrizione 3 del Comune di Ferrara, il Servizio Biblioteche e Archivi e l’Associazione Amici della Biblioteca Ariostea.

Le letture saranno: Andrea Bajani, Tanto si doveva in Lavoro da morire,  Von Arnim E., Ritratto del bibliotecario Fritzing in: La principessa in fuga, Associazione Italiana Biblioteche, Codice deontologico del bibliotecario, Andrea Gallo (don), Non uccidete il futuro dei giovani, Pintor, Servabo, Barotti Massimo, Poesie, Massimo Lolli, Il lunedi arriva sempre di domenica pomeriggio, Emanuela Nava, Il distributore di mamme, Maurizio Musacchi, Poesia dialettale, a cura S. Rossetti Donne e lavoro, Leo Lionni, Il topo Federico, Francesco Ciafaloni, Mercato senza lavoro, Ermanno Rea, Le dismissioni, Christian Moser, Sigmund Freud: il leggendario divano svela tutti i segreti, Luciano Gallino Finanzcapitalismo, Roberto Piumini Il vasaio Bolt, Stefano Bordiglioni Il camion del latte, Georgia Manzi Non avrò piu paura : lavorare a 14 anni : il diario di Pupetta, Calvino Italo La Fabbrica Occupata in Romanzi e racconti, Bacchelli Il tagliascoline in: Il mulino del Po, Sepulveda Ingredienti per una vita di formidabili passioni, Marcello Argilli Il collezionista – tratto da Marcello Argilli Cento storie fantastiche, Vivianne Forrester, L’orrore economico, OCSE rapporto sulla disoccupazione, Ascanio Celestini La fabbrica, Jean-Luc Seigle, Invecchiando gli uomini piangono, Piero Chiara, Sale & Tabacchi, Chiara Valentini, O i figli o il lavoro, Emilio Diedo Stelle di terra, Levi, La chiave a stella, Levi, Il sistema periodico, Clara Sereni, Passami il sale.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 08 agosto 2013

“Libri itineranti” nel centro storico cittadino

4 Lug

Stasera alle 21 presso il Mercatino del Libro e del Fumetto in via Scienze, 12 rincominciano le “Presentazioni di libri itineranti . . .” , passeggiate culturali nel centro di Ferrara organizzate da Alessandro Gulinati. In programma, la presentazione de “I luoghi magici di Ferrara”, di Ernesto Fazioli e Morena Poltronieri. L’idea è di promuovere testi di autori ferraresi o aventi per oggetto Ferrara e il suo ruolo nella storia culturale. Alla base vi è l’idea di rendere concreto l’art. 9 della Costituzione italiana: “La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione”. Questo risulta ancor più importante, visti i danni che il sisma l’anno scorso ha provocato al patrimonio storico e artistico cittadino. Le passeggiate proseguiranno per tutti i giovedì estivi.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 04 luglio 2013