Gli “Scarabocchi” di Maicol&Mirco al circolo Zuni

8 Feb

zuniStasera alle 21 presso il circolo Arci Zuni in via Ragno, 15 a Ferrara verrà inaugurata la mostra “Scarabocchi a Ferrara”. Verranno presentati i fumetti che, come spiegano con ironia gli organizzatori, “hanno sconvolto l’insconvolgibile, piegato l’impiegabile, spiegato l’inspiegabile, chiarito l’oscuro, confuso il chiaro.” Gli autori Maicol&Mirco fanno parte del collettivo “Superamici” e hanno pubblicato monografie e collaborato con testate quali XL e Vice Magazine. L’esposizione è organizzata in collaborazione con rombo lab, Fratelli del cielo e Zuni Art. Ingresso gratuito riservato ai soci Arci.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara l’08 febbraio 2014

Al Cortàzar riprende “Il corpo poetico”

8 Feb

Teatro CortazarDopo l’appuntamento di dicembre, continuano i seminari de “Il corpo poetico” condotti da Natasha Czertok al Teatro Julio Cortàzar in via Ricostruzione, 40 a Pontelagoscuro. Oggi e domani si esploreranno possibilità e risorse legate al movimento e al lavoro con il corpo, nell’ ambito del training dell’attore/danzatore e con focus sullo sviluppo del potenziale creativo individuale in relazione allo spazio. Il “training fisico” si basa su una rivisitazione dei principi di base del teatro fisico, della danza contemporanea, del Butoh. Questi gli orari: sabato 15-19, domenica 10-18 con pausa pranzo.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara l’08 febbraio 2014

La “Grande Guerra” protagonista con Emilio Gentile

8 Feb

Nella Sala Agnelli della Biblioteca Ariostea in via Scienze 17, a Ferrara, prosegue il ciclo “La grande Guerra e il Novecento europeo, organizzato dall’Istituto di storia contemporanea e dall’Istituto Gramsci di Ferrara. Oggi alle 17 si tiene l’incontro “La Grande Guerra e la storia del Novecento”, con relazione di Emilio Gentile. Gentile, classe 1946, è uno storico di fama internazionale, insignito di diversi premi, fra i quali il Premio Hans Sigrist attribuitogli dall’Università di Berna nel 2003, il Premio Sissco nel 1994 per “Il culto del littorio. La sacralizzazione della politica nell’Italia fascista” ed il Premio Renato Benedetto Fabrizi nel 2012. Il prossimo incontro avrà luogo venerdì 21 febbraio, sempre alle 17, con Maura Franchi che parlerà de “Il tempo e lo spazio: la percezione del mondo alla vigilia della Grande Guerra”.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 07 febbraio 2014

Viaggio fotografico in Provenza

7 Feb

Continuano le presentazioni del viaggio fotografico “Luci della Provenza”, organizzato dall’Associazione Feedback di Ferrara e Les Voyages du Flamingo. Oggi , alle 21 alla Vigor in via Previati 18, viene presentato questo viaggio che si svolgerà dal 9 al 12 luglio 2014, da Arles a Valensole, da Rousillon a Senanque e Pont-de-gau. Negli angoli più caratteristici della Provenza e della Camargue i docenti di fotografia della Feedback accompagneranno i viaggiatori-fotografi. Oggi viene illustrato il programma dettagliato e i luoghi da visitare, in cui i partecipanti potranno cimentarsi nella fotografia di paesaggio, nella street photography e in reportage, perfezionando la tecnica.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 06 febbraio 2014

(foto da http://www.andreabonfatti.it)

“Fantasmata” di Bert al Carbone fino al 16 febbraio

7 Feb

Fantasmata“Fantasmata” è un termine filosofico occidentale, usato ad esempio da Aristotele per definire l’immaginazione, la fantasia. Per il filosofo greco è un luogo intermedio tra percezione e pensiero. Andrea Mario Bert (nella foto con una delle sue opere), iscritto all’Accademia di Belle Arti a Bologna, sabato 1 febbraio ha presentato la sua personale “Fantasmata” nell’ambito della nuova iniziativa artistica alla Galleria del Carbone, nell’omonima via al 18/A, a Ferrara, ed in mostra sino al 16 febbraio. Le opere di questo interessante artista propongono un percorso nel quale la leggerezza eterea della materia è simbolo di una continua ricerca della verità, sempre a cavallo tra luce ed ombra. «Osservare, non guardare», ci spiega lo stesso Bert, è indispensabile, come per lui stesso dipingere, «mi aiuta a scoprire cose di me, coincidenze, giochi di fantasia, anche legate ai numeri. Creo rielaborando sempre nuove regole, come fa il genio».

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 06 febbraio 2014

Ferrara Off, alle 21 tornano le Marinetti col nuovo show

7 Feb

La compagnia di “Risate sotto le bombe” invita la cittadinanza ad assistere oggi, alle 21, alla prova a porte aperte dello spettacolo che sta girando per l’Italia, nella sede dell’Associazione culturale Ferrara Off in viale Alfonso I d’Este 13, a Ferrara. Lo spettacolo rappresenta un esempio riuscito di metateatro. Il metateatro o teatro nel teatro è un artificio con cui si mette in scena una ulteriore azione teatrale della quale viene dichiarata la natura fittizia. La nuova commedia musicale con protagoniste le Sorelle Marinetti, Gianni Fantoni, Francesca Nerozzi, Paolo Cauteruccio e Gabrio Gentilini, è ambientata in un piccolo teatro di una piccola città di provincia in una sera di tardo autunno del ’43. Dall’inizio della guerra le compagnie di arte varia si arrangiano come possono, girando fra mille difficoltà e con mezzi di trasporto improvvisati, alla disperata ricerca di un ingaggio e con la speranza che l’impresario locale non faccia scherzi, magari scappando col magro incasso. Poco dopo l’inizio di uno spettacolo suona improvvisamente un allarme aereo. Il pubblico, preso dal panico, scappa dalla sala. La piccola compagnia si rifugia nel camerino del coro e lì attende che cessi l’emergenza. Le Sorelle Marinetti, il capocomico Altiero Fresconi, il refrenista Rollo, la soubrettina Velia Duchamp e alcuni musicisti sono costretti ad attendere il cessato allarme in un angusto spazio. Per impiegare il tempo e scacciare la preoccupazione decidono di provare un nuovo show. Il testo è di Giorgio Umberto Bozzo, ideatore del progetto Sorelle Marinetti ed autore di “Non ce ne importa niente”, direzione musicale del maestro Christian Schmitz, con musica dal vivo in scena. L’ingresso prevede un contributo a sostegno dello spazio, consigliata la prenotazione al 392 8220835.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 06 febbraio 2014

Immagini sul sisma di Iaschi e Rinaldi

7 Feb

2014-02-06 17.01.01Oggi alle 17 in occasione della V edizione de “Il presente remoto – Conversazioni etno-antropologiche”, nella Sala Agnelli della Biblioteca Ariostea vi sarà l’incontro “Le raffigurazioni dei terremoti – Immagini e immaginari della terra che trema”. Verrà presentato l’e-book di Antonella Iaschi ed Emiliano Rinaldi, “Piccola geografia della memoria. Appunti di iconografia sismica” (edito da Festina Lente Editore), nel quale Roberto Roda dialogherà con l’autore. Mentre Antonella Iaschi si è dedicaa alla poesia, Emiliano Rinaldi si è occupato di fotografia e delle ricerche iconografiche: il terremoto del 2012 li ha uniti in una mostra itinerante che ora diventa un e-book, nel quale vi è contenuto anche un saggio di Rinaldi.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 06 febbraio 2014

Al Centro Italo-cinese c’è “Il più grande amore”

5 Feb

Al Centro Interculturale Italo-Cinese di Ferrara in via Goretti, 90 stasera alle 21.30 avrà luogo la proiezione de “Il più grande amore” (Love for live). Il film del 2011 del regista Gu Changwei sarà in lingua originale con sottotitoli in italiano, per la durata di circa 105 minuti. Un dramma riguardante il traffico illecito di sangue, la piaga dell’HIV in un tranquillo villaggio cinese (tema spesso considerato un tabù in Cina) e la conseguente solidarietà e umanità che si svilupperà tra alcuni dei personaggi. L’ingresso è gratuito e riservato ai soci ARCI, ci si può tesserare anche all’ingresso.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 05 febbraio 2014

Il vescovo: «Attenti alla cultura della morte»

3 Feb

In occasione della 36° Giornata per la Vita, ieri alle 15.30 nella Sala Estense in p.zza Municipale si è tenuto il convegno “Generare futuro, custodire la Vita. Le cellule staminali memoria e promessa”, organizzato dal Servizio di Accoglienza alla Vita (SAV) di Ferrara. Proprio all’angelus di ieri mattina Papa Francesco ha ricordato come “ogni figlio è volto del Signore, dono per la famiglia e la società.” Per questo, “ognuno si senta chiamato ad amare, accogliere e promuovere la vita, soprattutto quando è fragile, dal grembo materno fino alla fine.” All’incontro sono intervenuti mons. Luigi Negri, Vescovo di Ferrara, il prof. Augusto Pessina, la presidente SAV Maria Chiara Lega e la dott.ssa Chiara Mantovani. Quest’ultima ha introdotto l’incontro mettendo a fuoco alcuni punti fondamentali per affrontare la questione. Tra questi, il riconoscere innanzitutto l’ambito bioetico come “problema antropologico”, prima che problema meramente scientifico.P1000005

La “preoccupazione morale” che ha guidato la prolusione di Mons. Negri ha preso avvio proprio dall’attacco a questa “cattiva scienza” che va contro la vita, come ad esempio “nel caso di Eluana Englaro”. L’alternativa, la sfida nella quale anche oggi “bisogna schierarsi”, ha proseguito il Vescovo, è quella tra “cultura della vita” e “cultura della morte”. Quest’ultima, attraverso un approccio eugenetico, “dispone della vita, consegna la vita al potere, fa dipendere la vita da istanze storiche, politiche e sociali”, quali la scienza, lo stato, l’ideologia. Al contrario – ha continuato Mons. Negri – per la cultura della vita “nessun fattore storico-sociale può trascendere la persona, la sua dignità”, che è fondata sulla relazione con l’essere, vale a dire con Dio e con l’altro, ad esempio con l’altro sesso, in un rapporto essenziale col Mistero. Infine, nel suo intervento il prof. Pessina ha affrontato, in modo semplice ma rigorosamente scientifico, il tema delle cellule staminali, in particolare riguardo alle spinose questioni etiche legate a quelle embrionali.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 03 febbraio 2014

L’ “Umanità che trema” di Barozzi

3 Feb

Umanità che tremaCinque grandi tele per ricostruire gli anni dal terrore alla liberazione dal nazifascismo. Fino al 15 febbraio alla Biblioteca Comunale Bassani in via G. Grosoli, 42 a Barco sarà possibile visitare la personale di Maurizio Barozzi, “Umanità che trema”. Molti sono i colori usati nei dipinti, seppur freddi, come freddi e senz’anima sono i volti delle vittime come quelli dei carnefici. Figure umane quasi indistinte, visi quasi sempre privi di lineamenti, a parte rari casi nei quali gli occhi e la bocca sono nient’altro che espressioni impersonali del dolore. Allo stesso modo l’angoscia è ben rappresentata da cieli e gli sfondi cupi, senza luce e dagli scheletri sotto le docce delle camere a gas. Solo nell’ultima tela, “La liberazione” la folla tende verso una zona di luce accecante, quasi ad immergersi in essa. L’esposizione è organizzata dal Servizio Biblioteche e Archivi del Comune di Ferrara con l’associazione culturale “Il Carmine” di Ficarolo (Rovigo) e la Casa editrice Nuove Carte. Sarà possibile visitarla negli orari della biblioteca: mattina da martedì a sabato, dalle  9 alle 13; pomeriggio da martedì a giovedì, dalle 15 alle 18.30. Chiuso domenica e lunedì.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 02 febbraio 2014