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Ass. Pico Cavalieri, il 7 settembre tornano videoconferenze ed escursioni

5 Set

[Qui il mio servizio sull’Associazione Pico Cavalieri]

L’attività dell’associazione riprenderà mercoledì 7 settembre alle ore 21 presso la Casa della Patria a Ferrara con la videoconferenza “Il tragico monte delle quattro cime. Il Monte San Michele”, a cura di Guido Antonioli e Donato Bragatto. I prossimi appuntamenti di escursionismo storico sono invece in programma il 18 settembre e il 16 ottobre. Infine, l’Associazione sta lavorando alla realizzazione di un volume, il cui titolo provvisorio è “Sulle tracce della Grande Guerra. Riflessioni su un Centenario”, a cura di Bragatto e Trevisani, con una quindicina di contributi di esperti, che verrà presentato in sede il prossimo 30 novembre.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara l’01 settembre 2016

Le tracce della storia cento anni dopo

5 Set

L’attività dell’associzione culturale ferrarese “Pico Cavalieri” raccontata dai soci tra libri, cimeli e fotografie

Come in un’epica battaglia d’altri tempi, un gruppo di appassionati di storia ed escursionismo da quasi vent’anni porta avanti un approfondito lavoro di ricerca e divulgazione sul periodo che va dal Risorgimento alle due guerre mondiali. Stiamo parlando dell’Associazione Culturale di Ricerche Storiche Pico Cavalieri, nata nel 1999 grazie a Enrico Trevisani (Responsabile Archivio Grande Guerra e Archivi delle fonti orali nell’Archivio Storico Comunale) e a Donato Bragatto (ai tempi impegnato nell’Archivio come obiettore civile), anche se solo nel 2004 diventa ufficialmente Associazione.

La Cavalieri raccoglie e conserva libri, documenti, foto, filmati, diari, indumenti e oggettistica (divise, armi, munizioni ecc.) del periodo in questione, in particolare della Grande Guerra. Realizza, inoltre, opuscoli, volantini, pubblicazioni, e organizza mostre, incontri pubblici ed escursioni storiche.

Ma chi fu Cavalieri? Pico Adeodato Cavalieri nacque a Ferrara il 10 novembre 1873 in una famiglia patriottica. Fu fondatore dei Boy Scouts cittadini, tra i fondatori del gruppo nazionalista locale, studioso di polizia scientifica e attivo nella Protezione civile. Fu però soprattutto un militare: dal 1903 al 1910 partecipa a diverse manovre, e nel 1911 alla guerra in Libia. Fu volontario nella Grande Guerra. Morì per un guasto meccanico su un idrovolante a Sesto Calende il 4 gennaio 1917. Riposa nel cimitero ebraico di Ferrara (la famiglia paterna era ebrea). La sede in c.so Giovecca fu la casa dove Cavalieri visse con la famiglia: nel suo testamento indicò di lasciarla alla cittadinanza. Ora è “Casa della Patria Pico Cavalieri”, sede delle varie associazioni combattentistiche ferraresi (tra cui l’Associazione a lui intitolata e l’ANPI) e dell’AVIS.

Abbiamo incontrato alcuni degli animatori dell’Associazione: Donato Bragatto (Presidente), Giorgio Cavicchi (Vice Presidente), Marco Vaccari e Flavio Rabar (Consiglieri dell’Associazione). Dopo vari cambi di sede (prima nei locali del Tiro a Segno, poi Croce Rossa, Museo Risorgimento e Resistenza), ora l’Associazione è ospitata nei locali della Casa della Patria normalmente occupati dall’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci.

«Oggi siamo circa 70 soci – ci spiega Bragatto – soprattutto over 50. Normalmente da maggio a settembre, ogni primo mercoledì del mese facciamo una riunione su temi della Grande Guerra. A novembre, invece, una volta a settimana organizziamo le Serate storiche, con videoconferenze, presentazioni di libri e proiezioni di filmati, e i canti del coro “I 4 della Pico”. Tutti gli incontri sono aperti anche ai non soci». La scelta di intitolare a Cavalieri l’Associazione dipende in particolare dal fatto che, rispetto ad altri “eroi” ferraresi moderni, la sua figura è meno nota, nonostante le imprese realizzate a livello militare e non.

Sul sito internet (http://www.picocavalieri.org) tra l’altro si può trovare l’elenco dei caduti ferraresi nella Grande Guerra, cartoline, foto e documenti storici, oltre al progetto didattico pensato per le scuole, dedicato alla Prima Guerra Mondiale, e curato da Giorgio Cavicchi.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara l’01 settembre 2016

 

Le opere di Stevoli esposte in città e a Galzignano Terme

28 Ago

È un successo tanto inaspettato quanto inarrestabile quello del ferrarese Nando Stevoli, sulla cresta dell’onda grazie alle sue tele estroflesse che realizza da circa un anno e mezzo. Un riscontro forte nel mercato nazionale per un artista che ama rimanere lontano dai riflettori.

Stevoli, classe ’53, proprietario della Tipografia Centoversuri in via Piangipane, nel 2014 partecipa alla Biennale d’arte organizzata dalla Pro Art di Paolo Orsatti. Proprio quest’ultimo, gestore dell’Idearte Gallery in via Terranuova, 41, lo scorso dicembre lo consacra con la mostra “Pieghe dell’anima”, permettendogli di vendere in pochi mesi diverse opere in tutta Italia, anche grazie a due importanti case d’asta, Poleschi di Milano e Fabiani di Montecatini Terme, con stime tra i 600 e i 1.500 euro.

Le sue opere sono tele estroflesse (con una leggera dilatazione spaziale verso l’esterno), grazie a plissettature armoniche, che creano giochi di luci e ombre, e sulle quali l’artista applica uno strato di calce. Nell’opera –di forma quadrangolare, ma ultimamente anche rotondeggiante, e su tavola di legno – la tela non è dunque mero supporto ma materia da piegare in forme ordinate. La tecnica dell’estroflessione richiama l’Arte Cinetica, soprattutto l’Op Art, ma anche Frank Stella, e in Italia, Enrico Castellani e Agostino Bonalumi.

Fino a metà settembre Stevoli espone a Idearte una decina di opere, mentre ancora per alcune settimane altre 31 sue tele sono in parete nel Golf Club di Galzignano Terme (PD). Il prossimo 8 ottobre sempre a Idearte inaugurerà una nuova personale, accompagnata da un catalogo. A fine ottobre, invece, esporrà in una bi-personale con Vito Ferraina a Palazzo Spisani nella sede dello show room de “La Tognazza amata”, e a metà novembre parteciperà ad Arte Padova.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 28 agosto 2016

Arte e musica per l’Associazione Giulia

27 Ago
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(foto Francesca Mariotti)

Una grande tela divisa in piccole porzioni che verranno vendute per sostenere l’Associazione di volontariato Giulia. Oggi dalle 18 alle 22 nello Spazio d’arte l’Altrove in via de’ Romei, 38 avrà luogo la seconda parte del progetto “Aria, sole e….la bellezza dell’arte”. La prima parte, svoltasi lo scorso 10 luglio a Palazzo Scroffa, ha visto gli artisti Mauro Malafronte, Claudia Ferrara e Arianna Toselli creare liberamente una grande tela di 3×2 m.

Le porzioni dell’opera verranno tagliate su richiesta dagli stessi artisti in porzioni di 20×30 cm. ed eventuali multipli, e vendute al costo di euro 10 ognuna.

Inoltre, Katia Zanardi (voce) e Francesca di Raimondo con la danza animeranno la serata. Ricordiamo, infine, che fino al 30 agosto a l’Altrove è possibile visitare la personale di pittura di Mirka Perseghetti, “On the road”, dedicata ai musicisti di strada.

Andrea Musacci

Apre “Stabat Mater”, la mostra fotografica della veneziana Galli

27 Ago
Un'opera della Galli

Una delle opere di Ivana Galli in mostra

Un’abissale ricerca intimistica che attinge a simboli e figure cristiane per mettere a nudo la propria fragilità e la conseguente ricerca di una salvezza. Da queste basi prende le mosse la personale fotografica di Ivana Galli, artista di origine veneziana, che domani alle 18.30 inaugura “Stabat Mater” nell’Alchimia R&B in via Borgo dei Leoni, 122 a Ferrara. L’esposizione, a cura di Barbara Vincenzi e Robert C. Phillips in collaborazione con Angelo Andriuolo e Ars Imago Dei, raccoglie una ventina di scatti selezionati da diversi progetti passati.

Il corpo femminile nella sua nudità è il protagonista di questa esposizione: attraverso una resa fortemente pittorica, le opere della Galli non intendono veicolare un banale approccio erotico, ma un’atmosfera mistica tanto di purezza quanto di dolore. Lei stessa ci spiega come «il fatto di riprendere simboli e figure religiose è il mio modo più semplice per esprimere tematiche personali, il mio passato di sofferenze». Basti pensare, ad esempio, all’immagine della passione, col Cristo nudo, martoriato e coronato di spine, reinterpretato nel pathos del corpo di una giovane modella.

Un linguaggio visivo così visceralmente impregnato dei simboli cristiani è segno della presa di coscienza che «ogni cosa della realtà – prosegue l’artista – è un’annunciazione, è già annunciato, già scritto». Le donne di “Stabat Mater”, però, prendono in mano il proprio destino, non sono passive, come Maria la Madre di Dio sanno dire il loro “Sì”. «Per me la stessa creazione artistica – è il pensiero della Galli – rientra in questo rifiuto dell’immobilità, è la mia assoluzione, la mia salvezza», dove “assoluzione” può essere intesa tanto come scioglimento, liberazione quanto come adempimento, azione, compimento: appunto, una catarsi salvifica.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 27 agosto 2016

Musica alla Galleria d’arte Cloister

25 Ago

13900338_1414104845273452_7970118679797977219_nAnche la Galleria d’arte Cloister in c.so Porta Reno, 45 entra nello spirito dei Buskers proponendo un live di un interessante duetto. Oggi alle ore 20, in occasione della mostra di Daniele Cestari, “Ombre, Labirinti e Vento”, in parete fino al 31 agosto, vi sarà un aperitivo in musica con Sabrina Scarpati alla voce e Davide Rosestolato alla chitarra acustica.

Sabrina Scarpati inizia a cantare con la band Cuori Neri, e si diploma alla scuola di musica moderna di Ferrara in canto moderno. In quegli anni collabora con Saverio Grandi, all’epoca chitarrista dei “Taglia 42”. Spesso partecipa, in qualità di giurata, a vari concorsi musicali tra i quali Castrocaro e Sanremo Giovani.

Davide Rosestolato si avvicina alla musica e alla chitarra nel 2002 studiando con il Maestro Matteo Toso. Nel 2010 ha collaborato con la band Maudits partecipando alla registrazione del singolo e del videoclip “L’amore è una scienza”.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 25 agosto 2016

Il fascino della verosimiglianza nelle opere di Gualandri

23 Ago

Quel sottile confine tra verosimiglianza e falsità, in un gioco straniante a cavallo tra la realtà e la sua (quasi) fedele rappresentazione.

Alla Galleria del Carbone di Ferrara (in via del Carbone, 18/a) è visitabile la personale di pittura dell’artista reggiano Andrea Gualandri dal titolo “Colpevole e innocente”.

Una quindicina le opere inedite realizzate tra il 2012 e il 2016, creazioni ad acrilico di grandi dimensioni con soggetti che riportano agli anni ‘50-60, ai cartelloni pubblicitari dei film, oltre a opere di medio formato dei “calciatori della Panini” con evidente riferimento alle celebri collezioni. La mostra è visitabile fino al 4 settembre, dal mercoledì al venerdì dalle 17 alle 20, sabato e festivi dalle 11 alle 12.30 e dalle 17 alle 20.

Andrea Musacci

Il Centro Palaur da ieri offre una speranza in più

23 Ago
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Un momento dell’inaugurazione di sabato

[Qui il mio servizio in anteprima su Palaur]

Uno spazio riaperto in centro che aspira a essere luogo di rinascita per chi sta intraprendendo un difficile cammino di recupero dopo essere stato vittima di una dipendenza grave. Alla presenza di un centinaio di persone, ieri nel tardo pomeriggio ha avuto luogo il battesimo del Centro Palaur che ha aperto i battenti in via Ragno, 15, fino a quasi un anno e mezzo fa casa del circolo Arci Zuni.

Un progetto ideato con passione e scrupolosità, a partire dalla stessa scelta della sede nella centralissima via Ragno. Infatti, l’idea partorita da Alice Cacchi, Paola Perboni e Aurelio Zenzaro, co-fondatori della Cooperativa sociale Palaur, è quella di portare nel cuore di Ferrara un progetto innovativo per il nostro territorio: uno spazio di sostegno e formazione finalizzato al reinserimento socio-lavorativo soprattutto di giovani ex tossicodipendenti, ma anche di persone, di ogni età, con un passato relativamente breve di dipendenza da alcool o da gioco d’azzardo.

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Il pubblico presente all’inaugurazione

Una tappa che segue quella, acuta e necessaria, di disintossicazione, e precede il ritorno effettivo nella società. Perché il reintegro avvenga al meglio, Palaur proporrà ai propri ospiti corsi di cucina con la chef Martina Marchini (autrice anche del buffet inaugurale), d’informatica e d’apicoltura (in un apiario di proprietà della Cooperativa a  Voghenza, il cui miele è stato offerto ai presenti) oltre all’organizzazione di eventi artistici e culturali (ad esempio, presentazioni di libri o piccole esposizioni) aperti alla cittadinanza periodicamente dopo le 18 nella sede stessa.

«Il primo passo – spiegano i promotori -, quello di aprire la sede, è stato fatto. Abbiamo già alcune richieste, le attività inizieranno quindi il prima possibile». In sede vi sarà, inoltre, un angolo dedicato ai colloqui psicologici e terapeutici, aperti agli stessi genitori e famigliari delle persone in fase di recupero.

 Andrea Musacci

Pubblicato (in versione ridotta) su la Nuova Ferrara il 21 agosto 2016

Spazio l’Altrove, inaugura la mostra “On the Road”

20 Ago

mostra spazio altroveLa strada e i suoi artisti sono i protagonisti del nuovo progetto espositivo ospitato nello Spazio d’arte l’Altrove in via de’ Romei, 38. Nella Galleria diretta da Francesca Mariotti oggi alle 18.30 si inaugura “On the Road”, mostra di acquerelli di Mirka Perseghetti, con presentazione a cura di Elisabetta Doniselli e musica dal vivo.

La mostra, visitabile fino al 30 agosto, ha come soggetti i protagonisti del Ferrara Buskers Festival, per le opere di quest’artista che ha dato forme, colori e vita ai manifesti del Festival nelle ultime tre edizioni.

La mostra è visitabile oggi e sabato prossimo dalle 17 alle 23, tutti gli altri giorni dalle 17 alle 20.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 20 agosto 2016

Gualandri e la sua mostra alla Galleria del Carbone

20 Ago
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Una delle locandine artistiche in mostra

False locandine di film in mostra da oggi nella Galleria del Carbone di Ferrara (in via del Carbone, 18/a). Alle ore 18 inaugura la personale dell’artista reggiano Andrea Gualandri dal titolo “Colpevole e innocente”, con la presentazione di Enrico Maria Davoli.

Una quindicina le opere inedite realizzate tra il 2012 e il 2016, creazioni ad acrilico di grandi dimensioni con soggetti che riportano agli anni ‘50-60, ai cartelloni pubblicitari dei film a forti tinte, oltre a opere di medio formato dei “calciatori della Panini” con evidente riferimento alle celebri collezioni. Come scrive Davoli in catalogo, ”è una pittura-macchina del tempo, fatta di copie, omaggi e repliche, tutte però così smaccatamente inautentiche (vuoi per gli elementi verbali e sintattici, vuoi per le forzature iconografiche) da sgombrare subito il campo da ogni velleità falsificatoria”. La mostra rimarrà visitabile fino al 4 Settembre, dal mercoledì al venerdì dalle 17 alle 20, sabato e festivi dalle 11 alle 12.30 e dalle 17 alle 20.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 20 agosto 2016