Fare rete necessità per l’arte ferrarese

2 Feb
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Da sinistra: Alessandro Davì, Daniela Carletti, Gianni Guidi, Lucia Boni, Paolo Pallara, Paolo Volta, Sima Shafti, Sergio Zanni, Erika Grandi e Amir Sharifpour

Tracce del passato che permangono, rinnovate, per dare lustro a nuovi spazi artistici del centro cittadino. Dopo più di un mese dall’inaugurazione, la Galleria Cloister di c.so Porta Reno, 45 riparte con la collettiva “Tracce e segmenti” che permette di amirare opere di alcuni importanti creativi ferraresi. Come ha spiegato Lucia Boni, ogni creazione «non esprime mai solo l’individualità dell’artista, ma ha agganci con la storia, tracce del passato che desidera trasmettere».

La mostra, che inaugura oggi alle 18, è stata presentata ieri mattina alla stampa, alla presenza di Alessandro Davì, Erika Grandi (che, insieme a Barbara Pozzi, sono gli ideatori del progetto Cloister), e di alcuni artisti, Daniela Carletti, Gianni Guidi, Paolo Pallara, Paolo Volta, Sima Shafti, Sergio Zanni, Erika Grandi e Amir Sharifpour, che espongono insieme ad Angela Pampolini, Riccardo Bottazzi, Paola Bonora, Fabbriano, Gianfranco Goberti, Flavia Franceschini, Gianni Cestari, Behzad Yahaghi e Tiberio Zucchini.

L’esposizione, visitabile fino al 23 febbraio, sarà seguita, una volta al mese, da una personale di ognuno degli artisti ora in parete: la prima sarà, a marzo, di Amir Sharifpour. Queste mostre inaugureranno il primo martedì del mese, giorno in cui si pensa di organizzare un’apertura serale congiunta di diversi spazi artistici del centro.

«La galleria  – ha spiegato la Grandi – è in un quartiere vibrante, pieno di energia, che ha tanto da esprimere». Concetto ribadito anche da Volta, Davì e Pallara, che hanno parlato della necessità di una rete artistico-culturale sul territorio.

Inoltre, a partire dal 18 febbraio, ogni terzo giovedì del mese a Cloister avrà luogo un incontro letterario con letture legate alla mostra in parete, «l’arte espressa in parole», ha spiegato Lucia Boni, curatrice degli incontri, che ha anticipato come il 18 si partirà con Rosalba Sandri che leggerà brani di Iosif Brodskij.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 02 febbraio 2016

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