Via Gobetti, chiusi i negozi spuntano spaccio e risse

4 Lug

Qui l’articolo sul sito de la Nuova Ferrara

Il palazzo abbandonatoLe testimonianze dei commercianti che non hanno abbassato la serranda: «Noi ci impegniamo nella riqualificazione, ma il Comune deve aiutarci»

Spaccio, risse, vetrine chiuse nel cuore di Ferrara. Ma anche la volontà di riqualificare. Abbiamo incontrato i commercianti di via Gobetti per fare il punto della situazione, tra denuncia e proposta.

IL DEGRADO

Enrico Ravegnani del Palazzo della Racchetta ci spiega come nel palazzo che accoglie Douglas (di proprietà della milanese Salleh srl, società in liquidazione), dal lato Gobetti sia rimasta solo questa profumeria: per l’abbandono i piccioni entrano dalle bocche dell’aria condizionata. «Lì nel porticato del palazzo, dove una volta c’era l’entrata, ci sono spacciatori, drogati, barboni con cani: ho trovato escrementi sia animali sia umani». Giuseppe Botti (Giuseppe Parrucchieri) ci spiega come l’entrata del palazzo sia stata sprangata «perché anni fa avevano provato a occuparlo abusivamente».

Nell’angolo del porticato dietro Cloister c’è l’entrata dell’altro palazzo con studi di notai e avvocati: qui è installata una telecamera, perché più volte hanno cercato di sfondare la porta. Alessandro Davi ed Erika Grandi (Cloister) raccontano di aver visto spacciare nell’angolo del palazzo di Douglas anche alle 5 del pomeriggio.

Graziella Gobbetti (La Parisienne) invece ci dice di aver installato l’allarme, non telecamere, e di ricordare diverse risse. Ad alcuni anni fa risale il furto ai suoi danni, come anche il tentativo di forzare la porta di Baia (Riccardo Gavagna) su via Gobetti. C’è poi il ricordo di alcuni stranieri che appoggiavano la droga su una delle saracinesche di un negozio qui a fianco, per venderla di nascosto.

Dario Zerbinati (Pasticceria Da Dario) racconta di come due settimane fa ha visto giovani spacciare davanti il retro della pasticceria su via Gobetti. «Alcune volte è capitato che di mattino alcuni miei dipendenti venissero importunati mentre andavano a buttare la spazzatura: le bariste hanno paura quando la sera devono chiudere».

COME RIQUALIFICARE

Per Davi e Grandi (Cloister) le maggiori cause di degrado sono la presenza di vetrine oscurate, i troppi bidoni e le automobili. Oltre alla vendita di prodotti per capelli, al salone parrucchiere e alla galleria d’arte, Cloister a luglio inaugurerà l’ampliamento di quest’ultima e la prossima primavera a fianco un’enoteca. «Anche qui non metteremo serrande, non vogliamo barricarci, cedere alla paura», spiega Davi. «Ho chiesto al Comune di utilizzare il giardinetto dietro Douglas per risistemarlo con una distesa estiva».

Zerbinati e Guglielmo Trevisani (Da Dario) lo scorso 17 giugno a fianco la pasticceria hanno inaugurato una gelateria con entrata e distesa sia su c.so Porta Reno sia su via Gobetti, d’estate aperta fino a mezzanotte. «Così noi commercianti diamo il nostro contributo – dicono – ma il Comune dovrebbe mettere telecamere, giochi per bambini, e le forze dell’ordine sorvegliare di più».

Per Ravegnani (Racchetta) bisognerebbe fare un’unica corsia e un mercatino di piante e fiori, idea condivisa anche da Mauro Occhiali (Arredo 2). Poi sotterrare i bidoni, e pulire e ristrutturare i porticati. Per Marzola (Spazio Zero) il Comune dovrebbe obbligare gli esercenti ad aprire i retri su via Gobetti. Infine, per Gobbetti (La Parisienne) dovrebbe mettere delle telecamere: «noi da parte nostra – ci spiega – teniamo le luci accese fino all’una di notte».

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 04 luglio 2016

Inaugura “Atelier”, la personale di Caselli Nirmal

4 Lug

13557908_1111949595515020_9211376454197311967_nQuarant’anni di esperienza artistica negli scatti di un maestro come Marco Caselli Nirmal. “Atelier” è il nome della personale del noto fotografo ferrarese, che inaugura martedì alle 18.30 nella Galleria Cloister in c.so Porta Reno, 45.

Fino al 31 luglio dalle 9 alle 19.30 sarà possibile ammirare una selezione delle innumerevoli fotografie scattate da Caselli, in una mostra anomala per Cloister, fino ad ora spazio adibito a personali e collettive di pittura e scultura.

Come scrivono gli organizzatori, “di fianco allo scatto che isola e trasforma in opera d’arte il gesto teatrale e di fianco all’eleganza di architetture, spicca il tema della comunicazione dell’esperienza artistica”. L’esposizione sarà anche un’occasione per omaggiare il Maestro Claudio Abbado e l’ex vicedirettore del Teatro Comunale di Ferrara Paolo Natali.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 03 luglio 2016

La collettiva “Visioni” inaugura domani a Palazzo Spisani

2 Lug

13512001_1805103329725399_8236267584281105217_nLa Galleria Artè Primaluce di Ferrara diretta da Nadia Celi insieme alla Galleria d’arte Transvisionismo di Stefano Sichel e la Galleria polacca Labirynt inaugurano domani alle ore 17.30 la mostra collettiva di pittura, scultura e fotografia “Visioni – Wizje (Italia-Polonia)”. Luogo scelto per l’esposizione, Palazzo Spisani in via G. Byron, 10 a Ferrara. In parete, opere dei seguenti artisti: Marco Bellagamba, Malgorzata Bielecka, Camilla Biella, Alessandra Bisi, Fausta Dossi, Agnieszka Gamza, Daniela Gilardoni, Maria Gioia Dall’Aglio, Maciej Gryglaszewski, Monika Kusak-Lesniak, Zbigniew Ladygin, Maria Mantegna, Monstfur, Nicolas Navoni, Giovanni Battista Pedrazzini, Gian Reverberi, Renata Rychlik, Anna Schumacher, Stefano Sichel, Fedora Spinelli, Edward Syty, Anna Teresa Slusarek, Piort Woroniec, Teresa Zebrowska.

La mostra è visitabile fino al prossimo 11 luglio, tutti i giorni dalle 10 alle 12.30 e dalle 17.30 alle 19.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 02 luglio 2016

“Camera con vista”, le foto di Benedetti alla Dogana

2 Lug
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Foto di Massimo Benedetti

“Camera con Vista” è il nome della personale di fotografia di Massimo Benedetti che inaugura oggi alle 18 nel Ristorante “Dogana” in via della Luna, 30 a Ferrara. L’esposizione rappresenta la quarta delle sette facenti parte del programma di “Dogana in fotografia”, rassegna ideata da Stefano Bottoni e dalla sua “Officina dei Bottoni” e partita lo scorso febbraio.

Il titolo della mostra – lo stesso di un libro che l’artista sta realizzando – gioca sul doppio significato di “camera”, tanto ambiente con finestre, quanto, in inglese, “fotocamera”. Come spiega lo stesso Benedetti, sono, dunque, «entrambi un punto di osservazione del mondo».

Per le sue creazioni fotografiche, Benedetti predilige, inoltre, il bianco e nero. Come spiega sempre lui stesso, «il bianco e nero mi aiuta ad estrarre l’anima dalle cose, a capire meglio cosa c’è dietro alla patina della realtà. È minimalista e non mente, non si lascia distrarre dalla mondanità del colore».

La mostra rimarrà in parete fino al prossimo 28 agosto, e sarà visitabile a ingresso libero e gratuito dalle 09 alle 15.30 e dalle 18.30 alle 24. La prossima mostra di “Dogana in fotografia”, di Joe Oppedisano, inaugurerà il prossimo 3 settembre.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 02 luglio 2016

Pane ed eros, immagini dalla mostra “L’anatomia della coppia”

1 Lug

Qui la mia recensione della mostra.

Sarà visitabile fino al prossimo 25 settembre la personale di fotografia di  Maria Chiara Bonora, ferrarese classe 1980, dal titolo “L’anatomia della coppia”, allestito nel doppio spazio dell’Hotel Annunziata (Piazza della Repubblica, 5) e Poltrona Frau di Paolo Gavioli (Corso Porta Mare, 8/a). Ventiquattro fotografie per questa provocatoria esposizione a cavallo tra sessualità e gastronomia, curata da Francesca Occhi, anch’essa giovane e promettente fotografa, nonché ideatrice del progetto “Occhio al talento”, nel quale rientra la mostra.

Andrea Musacci

Collettiva temporanea all’Idearte Gallery

30 Giu

Immagini dalla collettiva in parete per alcune settimane nell’Idearte Gallery in via Terranuova, 41 a Ferrara.

Andrea Musacci

A Palazzo Turchi il popolo Sahrawi è in mostra

29 Giu

sahrawi_2_scale_600x300Domani alle ore 18 a Palazzo Turchi di Bagno (in c.so Ercole I d’Este, 31) verrà ufficialmente inaugurata la mostra dal titolo “Sahrawi. La dignità di un popolo”, organizzata dal Centro per la Cooperazione allo Sviluppo Internazionale di Ateneo, dal Sistema Museale di Ateneo, dal Comune di Albinea (RE) e dall’Università degli Studi di Tifariti (R.A.S.D.), con il contributo della Regione Emilia Romagna e il patrocinio del Comune di Ferrara. Da alcuni anni questi enti lavorano insieme a un progetto regionale di cooperazione internazionale a sostegno delle attività del laboratorio di produzione farmaci “M. Embarek Fakal-la”, nei campi di rifugiati sahrawi in Algeria.

La mostra intende raccontare la storia del popolo sahrawi e i risultati del suddetto progetto, attraverso fotografie di Stefano Montesi, fotoreporter professionista. Del popolo Sahrawi si intende raccontare tanto la sua lotta, la sua cultura, le sue tradizioni, quanto la difficile quotidianità dei profughi nei campi e per le conseguenze della guerra. La mostra è accompagnata anche da testi contenenti alcune basilari informazioni sul Sahara occidentale e sul popolo Sahrawi, oltre che per diffondere i risultati del progetto di cooperazione decentrata.

Nel progetto sono coinvolti anche l’Associazione Jaima Sahrawi, l’Ausl e l’Associazione Farmacisti Volontari di Reggio Emilia, Comunicare spa di Reggio Emilia, l’Associazione Informatici senza frontiere, la Parafarmacia S. Paolo di Parma, FNP-CISL e ISCOS Emilia Romagna. La mostra, a ingresso libero, sarà visitabile fino a venerdì 22 luglio con i seguenti orari di apertura: lunedì, giovedì, domenica dalle 10 alle 18, venerdì dalle 9 alle 17.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 29 giugno 2016

Violenza partigiana dopo la guerra, il libro della Foletti arriva a Roma

29 Giu

copertina-il-sasso-che-alza-il-cielo-NUOVA-EDIZIONE_per-Isbn-500x500Il libro “Il sasso che alza il cielo” di Lara Foletti, da poco edito con nuovi documenti e rivelazioni sulle violenze partigiane nel nostro territorio, verrà presentato domani sul Lungotevere di Roma.

L’occasione è l’evento dal titolo “Incontri d’Arte: poesia romanesca e narrativa storica”, organizzato da Accademia di Musica Italia, con il partrocinio della Regione Lazio e del Comune di Roma, e che vede come relatori, oltre alla Foletti, Anna Iozzino (storica e critico d’arte), Stefania Angeliani (autrice e poetessa) e Licia De Pascalis (critica e avvocatessa).

Il libro della Foletti, sia nella prima che nella nuova edizione, ha suscitato non poche polemiche, causate dal fatto di raccontare, sempre fonti e documenti alla mano, numerosi casi di violenze e omicidi perpetrati da alcuni partigiani a Ferrara e provincia in particolare nel periodo immediatamente successivo alla Liberazione dal nazifascismo.

Lara Foletti, originaria di Alfonsine (Ravenna), da anni vive a Roma. É sociologa, allieva di Francesco Alberoni, co-fondatrice del mensile Effe, curatrice dell’edizione italiana del Dizionario di psicologia e del Dizionario di sociologia per la casa editrice Gremese. Suoi articoli sono apparsi nei quotidiani Libero, Il Foglio e La Repubblica. Per questo libro l’autrice ha ricevuto il primo premio al concorso Pianeta Donna 2016.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 29 giugno 2016

Il Teatro Nucleo sempre in scena tra Bergamo e l’Est Europa

29 Giu

ferraraTra Bergamo e Tbilisi, sono sempre itineranti i progetti del Teatro Nucleo di Pontelagoscuro. Domenica 3 luglio alle 20.30 in occasione del Festival Boccaleone Open Space, nell’ambito di Bergamo Estate, vi sarà lo spettacolo “I.N.F.E.R.N.O. Invasione Notturna Frivola E Ruggente Non Ostile”, con la regia di Davide Della Chiara e Natasha Czertok. In scena, oltre ai registi, Martina Pagliucoli, Sara Draghi, Lorenzo Magnani, Massimo Festi e gli abitanti del quartiere Boccaleone.

Protagonista dello spettacolo è la città, così come la conosciamo: “fatta di funzionari, massaie, taxisti e poeti ubriaconi. La città con i suoi diabolici compromessi, le sue torbide lusinghe.  Accettarli o rifiutarli? E’ il quesito che tortura il poeta che ognuno di noi porta dentro”, scrivono gli organizzatori.

Da mercoledì 6, invece, il Nucleo sarà nel Caucaso per un “Teatro per la pace”. In collaborazione con ONG di Armenia e Germania, il Teatro Nucleo realizzerà in Georgia, vicino Tbilisi, un progetto teatrale rivolto ad operatori dei diritti umani della Cecenia, del Nagorno Kharabak, dell’Inguscezia, dell’Ossezia, dell’Azerbaijan, dell’Ucraina, della Russia, della Georgia, dell’Armenia, dell’Abkhazia e del Dagestan. Vi saranno inoltre partecipanti e osservatori di una ONG che cura i diritti umani nel Libano. Il progetto, in programma fino al 16 luglio, prevede una fase seminariale formativa, e la realizzazione di uno spettacolo con tutti i partecipanti.

L’intento del Teatro Nucleo è di potenziare le capacità degli operatori, nell’utilizzare le capacità introspettive, comunicative ed espressive del teatro per affrontare in modo non violento e creativo i terribili conflitti in atto in quell’area dell’Est Europa.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 29 giugno 2016

La Biennale d’Arte Contemporanea chiude i battenti

26 Giu

Qui sotto alcune mie immagini di parte delle opere in mostra.

L’ottava edizione della Biennale Internazionale d’Arte Contemporanea di Ferrara, inaugurata venerdì nelle Sale Imbarcadero del Castello, oggi chiude i battenti. Cinquantotto gli artisti selezionati per questo evento ideato nel 2000 e organizzato fino al 2014 dall’Associazione Pro Art di Paolo Orsatti, con sede all’Idearte Gallery in via Terrranuova. Alcuni mesi fa Orsatti – vista la mancanza di sponsor e collaboratori – ha deciso di cedere l’organizzazione a Francesco Dau, artista informale, curatore e gallerista originario di Sassari ma residente dallo scorso novembre a Mantova, dove dirige, tramite l’Associazione Giotto Art, lo spazio d’arte contemporanea Muses Art Gallery.Venerdì l’inaugurazione dell’evento alla presenza del critico d’arte Giorgio Grasso.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 26 giugno 2016