“Aliens – le forme alienanti del contemporaneo” è il progetto artistico itinerante che vede oggi l’inaugurazione della sua seconda tappa ferrarese. Alle 18.30 nella Casa di Ludovico Ariosto, in via Ludovico Ariosto, 67 a Ferrara, verrà presentata la seconda mostra collettiva, visitabile fino al 23 agosto prossimo.
Ventuno sono gli artisti che espongono le loro opere: Sam Punzina, Fulvio Martini, Alberto Gallingani, Loredana Catania, Mauro Molle, Alice Olimpia Attanasio, El Gato Chimney, Milena Sgambato, Sonia Ceccotti, Max Gasparini, Giacomo Rossi, Cinzia Pellin, Gabriele Talarico, Ilaria Del Monte, Denis Riva, Valerio Spisani, Jessica Rimondi, Luca Valotta, Stefano Perrone, Barbara Bonfilio, Dorian Rex. La serata vedrà inoltre la partecipazione di Massimiliano Manieri, con la live performance e installazione “The Keyboard” di Alberto Gallingani, la live performance “Histoire d’A”, di Francesca Fini, con la videoproiezione “Mother Rythm”, e di Salvatore Insana con i video “Dove era che non ero”, “À propos de l’été de l’âme” e “Nero Enigma”. La tappa ferrarese è patrocinata dalla Regione Emilia Romagna, dal Comune di Ferrara e dai Musei Civici Arte Antica Ferrara e sostenuta dal Gruppo FINMATICA.
Questi gli orari di visita, ad ingresso gratuito: feriali dalle 10 alle 12.30 e dalle 16 alle 18, chiuso il lunedì.
Andrea Musacci
Pubblicato su la Nuova Ferrara il 19 luglio 2014
(Immagine: Dorian Rex, “La sognatrice”, 2013)









È da poco uscito il volume “Mirella Guidetti Giacomelli. Arte senza confini” dedicato all’artista ferrarese, curato da Gina Nalini Montanari ed edito da Faust Edizioni. Una sessantina di pagine che permettono di avvicinarsi alla quasi quarantennale esperienza artistica della Guidetti attraverso una presentazione della Nalini, alle immagini di alcune creazioni e all’elenco delle opere pubbliche e delle mostre personali. Le prime esposizioni risalgono al 1975, per alcuni anni limitate prevalentemente al territorio ferrarese. Nel ’78 la Guidetti rimane colpita dalla figura del nuovo pontefice, Karol Wojtyla, tanto da dedicargli un busto in bronzo conservato in Vaticano. Sarà l’inizio di un viaggio in giro per il mondo alla ricerca di sempre nuovi stimoli, di una spiritualità profonda e mai banale. Percorso che la porterà, ad esempio, a ricevere da Israele, in occasione del Giubileo del 2000, l’invito a realizzare un “Holy Land Logo” che simboleggiasse l’unità delle religioni cristiane. L’estro della Guidetti spazia però anche in ambiti tematici differenti. Prova ne sono, ad esempio, un busto dell’ ’84 dedicato al Presidente della Repubblica Sandro Pertini o la partecipazione, nel ’91, alla collettiva “Donne di pace” organizzata dall’UDI in Russia. Un’artista, dunque, di respiro internazionale ma che non ha mai dimenticato la propria terra. Nel 2012 crea “Io sono la via, la verità e la vita”, medaglione in terracotta patinata per la mostra “L’uomo e il bisogno di Dio” indetta dalla Biblioteca Apostolica Vaticana che ha acquisito l’opera. Sul medaglione, una scritta: “Il Risorto: terremoto 2012”.