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Antico archivio di Pomposa, le pergamene raccolte nel libro della Mezzetti

12 Ott
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Corinna Mezzetti

Una studiosa ferrarese, Corinna Mezzetti, è l’autrice della monumentale pubblicazione intitolata “Le carte dell’archivio di Santa Maria di Pomposa (932-1050)”, che raccoglie l’edizione delle pergamene appartenute all’antico archivio dell’abbazia di Pomposa. Il volume, uscito lo scorso luglio per i tipi dell’Istituto Storico Italiano per il Medioevo di Roma, ha avuto il sostegno della Deputazione provinciale ferrarese di Storia Patria.

La Mezzetti, archivista presso l’Archivio Storico Comunale, in una ricerca durata circa dieci anni ha studiato, trascritto e commentato più di 200 documenti conservati in diversi archivi della penisola. Il progetto, rielaborato negli anni, riprende la tesi di dottorato discussa a Firenze. «Mons. Antonio Samaritani aveva iniziato questi studi negli anni ’60, ma non era riuscito a portare a termine il codice diplomatico pomposiano. L’ho conosciuto negli anni della laurea, è come se mi avesse lasciato il testimone, per questo ho deciso di dedicare il volume alla sua memoria».

Le pergamene un tempo appartenenti all’archivio pomposiano nei secoli sono andate disperse tra Ferrara, Modena, Milano, Roma e Montecassino, e in parte sono perdute. «Ho tentato di ricostruire l’unità originaria dell’archivio, o almeno l’assetto che questo aveva nel XVIII secolo, cioè prima delle soppressioni napoleoniche degli enti ecclesiastici. In tutto ho raccolto 211 documenti – prosegue la Mezzetti – più della metà conservati in originale. Inoltre, più della metà non sono davvero “pomposiani”, ma riguardano enti di altri territori i cui beni sono entrati nel patrimonio di Pomposa». La tipologia documentaria comprende per la grande maggioranza documenti privati (vendite, donazioni, enfiteusi, testamenti ecc.), ma sono presenti anche documenti imperiali o pontifici.

Il libro sarà disponibile nelle biblioteche e nelle librerie dal mese di ottobre. Il prossimo 20 gennaio verrà presentato in Biblioteca Ariostea alla presenza di Teresa De Robertis e Antonella Ghignoli, mentre la prossima primavera dovrebbe essere presentato a Pomposa con Maria Serena Mazzi. Ma il progetto non termina qui: «il mio sogno – conclude la Mezzetti – è di realizzare altri due volumi con l’edizione dei rimanenti circa 600 documenti, arrivando così all’anno 1200. Inoltre, sarebbe stupendo ricreare virtualmente l’antico archivio pomposiano digitalizzando tutte le pergamene superstiti».

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 12 ottobre 2016

A Idearte nuova attesa personale dell’artista Nando Stevoli

8 Ott

Nando Stevoli_Una nuova attesa personale dell’artista Nando Stevoli verrà presentata oggi alle ore 18 nell’Idearte Gallery gestita da Paolo Orsatti a Ferrara (in via Terranuova, 41).

Stevoli, classe ’53, proprietario della Tipografia Centoversuri in via Piangipane, nel 2014 partecipa alla Biennale d’arte organizzata dalla Pro Art di Paolo Orsatti. Proprio quest’ultimo, gestore dell’Idearte Gallery in via Terranuova, 41, lo scorso dicembre lo consacra con la mostra “Pieghe dell’anima”.

Le sue opere sono tele estroflesse (con una leggera dilatazione spaziale verso l’esterno), grazie a plissettature armoniche, che creano giochi di luci e ombre, e sulle quali l’artista applica uno strato di calce. A fine ottobre, invece, Stevoli esporrà in una bi-personale con Vito Ferraina a Palazzo Spisani nella sede dello show room de “La Tognazza amata”, e a metà novembre parteciperà ad Arte Padova.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara l’08 ottobre 2016

Al via questa sera le lezioni teatrali dirette da Malucelli

6 Ott

14344867_1819275008301230_5447703014775133978_nLa scuola di teatro Fonè diretta da Massimo Malucelli, con sede in via Arianuova, 128 a Ferrara, oggi alle ore 21 riprende i propri corsi del primo anno, tenuti dallo stesso Malucelli, con la rituale lezione di prova.

Il corso si concluderà a maggio, e gli ultimi mesi saranno dedicati alla preparazione dello spettacolo finale, così come avvenuto negli anni scorsi, realizzando diverse repliche, anche presso il “Teatro Comunale” di Ferrara. Altri momenti spettacolari di incontro col pubblico saranno creati durante il percorso.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 06 ottobre 2016

Antenore Magri e i suoi amici in mostra al Carbone

5 Ott
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Antenore Magri, Autoritratto, 1942, olio sua tavola

Una mostra retrospettiva dedicata ad Antenore Magri (Ferrara, 1907-1978) e ai suoi amici artisti è la nuova proposta espositiva della Galleria del Carbone di Ferrara.

Oggi alle ore 18 in via del Carbone, 18/a verrà inaugurata l’esposizione dal titolo “Antenore Magri e i suoi Amici”, con una selezione di opere dagli anni ’40 fino al 1978. In parete fino al 16 ottobre, tra gli altri vi saranno Virgilio Guidi, Ernesto Treccani, Otello Ceccato, Gaetano Sgarbi, Ervardo Fioravanti, Guido Marussig, Nemesio Orsatti, Marcello Tassini, oltre a Baccanello, Bertacchini, Bonetti, De Vincenzi, Fabbri, Gasti, Lampronti, Maini, Osti, Vallieri, e tanti altri. I curatori della mostra, Corrado Pocaterra e Paolo Volta (che dirige la Galleria) vogliono così ricordare un periodo fecondo dell’arte ferrarese, grazie anche a personalità come Magri.

Antenore Magri, dopo aver studiato al Dosso Dossi, abbraccia uno stile post-impressionista, per poi passare negli anni Trenta al tardo-futurismo dell’aeropittura, entrando nel Gruppo Savarè, grazie al quale partecipò anche alla XXIII Biennale di Venezia. Del periodo della Seconda Guerra Mondiale fanno parte i primi dipinti metafisici, frutto dell’ispirazione dei visionari paesaggi invernali della Bassa ferrarese, lontana dalla solennità e dal classicismo atemporale di De Chirico.

Lui stesso scrisse una volta: “Amo ancora tutte quelle cose che pur vivendo vicine all’uomo non partecipano al suo frastuono ed ascoltano la voce del vento, gli echi che si perdono nel grande spazio, per gli ampi orizzonti senza limite in una ansietà infinita”. A partire dagli anni ’50 inizia l’attività di gallerista, che lo vede spesso impegnato come organizzatore di concorsi artistici. Dipingerà da metà degli anni ‘20 fino alla morte nel 1978.

Andrea Musacci

Dolore e rinascita tra Siria e Libano: vita e arte di Omar Imam a Ferrara

4 Ott

«Racconto la vita e i sogni dei profughi in Libano, gente umile ma forte, io che ho sofferto nella mia Siria». Giovedì scorso nella Maria Livia Brunelli home gallery (in c.so Ercole I d’Este, 3) e nell’Hotel Annunziata (in Piazza Repubblica) a Ferrara ha inaugurato la mostra “Live, Love, Refugees” del fotografo Omar Imam, che ci ha raccontato la genesi del progetto. «Nel settembre 2012 in Siria sono stato sequestrato e torturato per un giorno da una milizia anti-Assad, per la mia attività di artista. Mentre mi torturavano pensavo a quando sarei tornato a Venezia con mia figlia, che allora aveva un mese». Dopo questa esperienza, la fuga in Libano. «Sono stato circa un anno e mezzo in questo campo profughi a due ore da Beirut, prima come volontario, poi per questo mio progetto, che è il primo che non firmo con nome di fantasia». Ora una nuova vita con la moglie e le due figlie ad Amsterdam.

Andrea Musacci

Fotogiornalismo dal mondo al PAC di Ferrara

4 Ott

Fino al prossimo 23 ottobre al PAC – Padiglione d’Arte Contemporanea di Ferrara (in c.so Porta Mare, 5) è possibile visitare la collettiva fotografica “World Press Photo 2016”, ambito premio internazionale di fotogiornalismo.

La mostra è visitabile al PAC da martedì a domenica nei seguenti orari: 9.30 – 13.00 / 15.00 – 19.00. Lunedì chiuso.

Andrea Musacci

Alla galleria Cloister inaugura la mostra di Sergio Zanni

4 Ott
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Alcune opere in mostra a Cloister

Una scultura dell’ineffabile, surreali figure umane come simbolo dell’inafferrabile movimento dell’essere. Oggi alle ore 18.30 nella Galleria Cloister di Ferrara (in c.so Porta Reno, 45) avrà luogo l’inaugurazione della mostra “Tutto scorre…” di Sergio Zanni, che torna dopo sette anni a proporre una personale nella nostra città. Un ritorno molto atteso che l’artista ha scelto di compiere a Cloister, aperto circa un anno fa, e che ogni primo martedì del mese presenta l’esposizione di un importante artista ferrarese.

Zanni propone 23 tra disegni e sculture, realizzate tra il 2002 e il 2016: le prime, nel numero di 17, sono realizzate in terracotta colorata, o a tecnica mista. L’ultima di queste, realizzata quest’anno, si intitola “Dio del silenzio”, mentre “Sdoppiamento”, del 2002, viene esposta per la prima volta. I disegni, invece, perlopiù su tavola, sono a tecnica mista, attraverso l’utilizzo di acrilico, terracreta, gessetti colorati, carboncino o tempera.

Un progetto espositivo attraverso il quale l’artista rielabora un percorso non solo formale ma anche intellettuale, fortemente segnato da venature mitologiche, filosofiche e letterarie. Una riflessione personale che continua inesausta, incentrata sul concetto di tempo e sul suo scorrere, sulla possibilità di rappresentare, proprio attraverso la pesantezza della materia, il moto sfuggente del tutto, e di dar forma, attraverso l’imponenza della figura, la fragile leggerezza dell’umano.

Infine, segnaliamo che con questo nuovo allestimento Cloister coglie anche l’occasione per ampliare la propria galleria. Infatti, al primo piano, oltre ai consueti tre ambienti espositivi vi sarà un nuovo spazio, con quattro pareti di 3 metri quadri l’una, proprio sopra dove, il prossimo inverno, Cloister aprirà un’enoteca.

Andrea Musacci

Pubblicato (in versione ridotta) su la Nuova Ferrara il 04 ottobre 2016

Daniele Lugli oggi alla Galleria del Carbone

2 Ott

14449767_1471470792870190_5615751678472732744_n-copiaIn occasione della chiusura della mostra “I manifesti raccontano”, oggi alle 18 nella Galleria del Carbone di Ferrara (in via del Carbone, 18/a, di fronte al cinema Apollo), si terrà una conversazione con Daniele Lugli, presidente emerito del Movimento Nonviolento, sul tema “Dalla Prima Guerra Mondiale all’attuale combattuta a pezzi”.

Nell’occasione saranno presentati due recenti numeri di “Azione nonviolenta” dedicati alla I Guerra Mondiale, uno dei quali in particolare riguardante il punto di vista delle donne. Alcune copie saranno in distribuzione.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 02 ottobre 2016

Estasi e caos nelle opere di Nascimbeni

29 Set

Fino a novembre il Ristorante Dongiovanni – La Borsa Bistrot in c.so Ercole I D’Este, 1 a Ferrara ospita “Vudù”, personale dell’artista Giovanni Nascimbeni, una mostra-racconto sui riti di passaggio (generazionali e non), sul tempo e gli scheletri della memoria.

In parete, opere soprattutto di grandi dimensioni, accompagnate da pensieri dello stesso artista. Il tormento e la ricerca sono resi attraverso colori ombrosi, colate vorticose, un caos primordiale, un’estasi informale dalla quale emerge, a tratti, improvvisa una figurazione: questo (e molto altro) sono le creazioni di Nascimbeni.

Andrea Musacci

 

La pace sui manifesti alla Galleria del Carbone

29 Set

Fino a domenica 2 ottobre alla Galleria del Carbone di Ferrara (in via del Carbone, 18/a) è possibile visitare la mostra documentaria “I Manifesti Raccontano”.

L’Accademia d’Arte Città di Ferrara, in collaborazione con il “Movimento Nonviolento” e la “Casa per la Pace” di Croce Casalecchio (Bo), propone una scelta, seppur parziale, fatta tra gli oltre cinquemila manifesti (italiani e da tutto il mondo) che il Centro Documentazione del Manifesto Pacifista (CDMPI) – ospitato nella “Casa per la Pace” – ha raccolto dagli anni ‘60.In mostra, tra l’altro, manifesti da Italia, Paraguay, Argentina, Svizzera.

Nell’esposizione vi è anche l’installazione di Fiorella Manzini dal titolo “Art.26 dei Diritti Umani – Educare alla Pace”. La mostra ha il Patrocinio del Comune di Ferrara ed è visitabile tutti i giorni dalle 17 alle 20, sabato e festivi dalle 11.30 alle 12.30 e dalle 17 alle 20.

Domenica 02 ottobre in occasione della chiusura della mostra, si terrà una conversazione con Daniele Lugli, presidente emerito del Movimento Nonviolento, sul tema Dalla Prima Guerra Mondiale all’attuale combattuta a pezzi. Nell’occasione saranno presentati due recenti numeri di Azione nonviolenta dedicati alla I Guerra Mondiale, e al ruolo delle donne. Alcune copie saranno in distribuzione.

Andrea Musacci