Tag Archives: Ferrara

Alla Sala Arengo le opere e gli affari di Biagio Rossetti

20 Ott

Installaz. mafie MunicipioPrendono avvio oggi alle ore 17 nella Sala dell’Arengo le conferenze pensate in occasione della mostra di Claudio Gualandi, “Omaggio a Biagio Rossetti”, inaugurata venerdì scorso nel Palazzo Municipale.

Dopo i 500 anni dell’Orlando furioso, Ferrara si appresta a omaggiare anche il grande architetto con una serie di iniziative culturali per diffondere la conoscenza della sua vita e delle sue opere.

Oggi Francesco Scafuri, Responsabile Ufficio Ricerche Storiche del Comune di Ferrara, relazionerà su “Biagio Rossetti (1447 ca. – 1516), ingegnere civile e militare con un grande senso per gli affari”. Scafuri analizzerà le opere di Rossetti e alcuni aspetti curiosi e poco conosciuti della vita del grande architetto ducale, da cui emerge una personalità geniale ma allo stesso tempo complessa e contraddittoria. Si prenderanno in esame sia l’impegno straordinario del Rossetti nel campo dell’architettura civile e religiosa, sia la sua intensa attività nella costruzione di innovative fortificazioni al servizio di Ercole I d’Este.

Gli altri appuntamenti sono in programma, sempre alle 17 in Sala dell’Arengo, giovedì 27 ottobre con Matteo Fabbri e Roberto Meschini che relazioneranno su “L’innovazione della stampa 3D nella realizzazione dei prototipi”, e giovedì 3 novembre con Filippo Govoni e “Biagio Rossetti architetto contemporaneo”.

L’iniziativa è promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Ferrara. Per informazioni, scrivere a info f.scafuri@comune.fe.it.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 20 ottobre 2016

Andreotti presenta Zanni alla Galleria Cloister

20 Ott

foto-nuova-mostra-zanni“Nel silenzio dell’opera” è il nome dell’aperitivo letterario a cura di Angelo Andreotti in programma oggi alle 18.30 nella Galleria d’arte Cloister (c.so Porta Reno, 45). Il consueto appuntamento mensile sarà ispirato per l’occasione alla mostra personale di Sergio Zanni, “Tutto scorre”, in parete fino al prossimo 29 ottobre.

Andreotti leggerà alcuni passi tratti dal suo libro “A tempo e luogo” (Manni, 2016), con intermezzi tratti dai suoi poeti preferiti, cercando di capire perché tutto scorre pur restando nel punto esatto da cui se ne è andato. Andreotti è Direttore dei Musei d’Arte Antica e Storico-Scientifici. Come saggista si occupa di arti visive, museologia e letteratura. Tra i suoi libri, Porto Palos (2006), La faretra di Zenone (2008), Nel verso della vita (2010), Parole come dita (2011, con il quale ha vinto il premio Caput Gauri 2013), Dell’ombra la luce (2014), alle quali fa da corollario la riflessione Il Silenzio non è detto. Frammenti da una poetica (2014) e i racconti Il guardante e il guardato (2015).  È tra i fondatori dell’Accademia del Silenzio.

La mostra di Sergio Zanni è visitabile dalle 9 alle 19.30, tutti i giorni escluso domenica.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 20 ottobre 2016

Gli anni di piombo di Alberto Rizzi con letture recitate

20 Ott

12376639_570073936504154_9135597132377064037_nAll’interno del ciclo di incontri letterari “Slow Reading”, promosso dall’Associazione Culturale Olimpia Morata di Ferrara, oggi alle 17.30 nello Spazio D’Arte L’Altrove in via dei Romei, 38 a Ferrara, viene presentato “I pesci nel barile” (ed. Saecula), romanzo breve di Alberto Rizzi.

Alla conversazione con l’autore si affiancano le letture recitate di Silvia Boeche e Thierry Di Vietri, e sarà presente all’incontro Gabriella Gavioli, responsabile editoriale delle Edizioni Saecula. Anche questo appuntamento è coordinato e curato da Francesca Mariotti, presidente dell’Associazione Culturale Olimpia Morata.

Il racconto è ambientato negli anni di piombo, dopo la morte di Aldo Moro e il processo del 7 aprile 1979. Un manipolo di giovani dell’Autonomia Operaia, l’Ottobre Rosso, si barcamena tra assemblee, volantini, vetrine prese a sassate. Quando il loro leader perde la vita in un banale incidente, le dinamiche e i ruoli all’interno del gruppo mutano. L’Ottobre Rosso cerca la rivoluzione. Ma quel che troverà sarà la disillusione.

Alberto Rizzi, classe 1956, nasce in provincia di Trento e attualmente insegna Storia dell’Arte in provincia di Rovigo. Negli anni Novanta, collabora al progetto Luther Blisset. Al suo attivo anche alcuni cortometraggi, realizzati in questi ultimi dieci anni. Questo è il suo primo esperimento di scrittura in prosa.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 20 ottobre 2016

Incontro col fotografo Massimo Malagoli

20 Ott

14720457_1508022385879808_9006224686705737480_nStasera a Ferrara nella Sala della Musica del Complesso di San Paolo, con entrata in via Boccaleone, 19, il Fotoclub Ferrara organizza l’incontro pubblico col fotografo professionista Massimo Malagoli, dal titolo “Diversamente viaggiando”. In circa un’ora vi saranno 15 proiezione tematiche di immagini.

Massimo Malagoli, modenese classe ’67, predilige la Street Photography, i ritratti in studio e quelli ambientati. Molto attratto dalla gestione e controllo della luce, contrasti, colori ma anche bianco e nero. Questo il suo sito: http://www.massimomalagoli.com.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 20 ottobre 2016

Mostra e incontri a Palazzo Turchi di Bagno

20 Ott

turchi_di_bagno_palaceA Palazzo Turchi di Bagno in c.so Ercole I d’Este, 32 proseguono gli incontri pubblici legati all’esposizione “Il corpo svelato”. Oggi alle ore 17 in Aula 1°, Claudia Pancino e Silvia Urbini relazioneranno sul tema “Rappresentazioni al femminile tra arte e scienza”.

La mostra “Il corpo svelato. Arte, Anatomia e Ostetricia nella ceroplastica del ‘700”, organizzata dal Sistema Museale di Ateneo e curata dai Professori Silvano Capitani e Marco Bresadola dell’Università di Ferrara, è visitabile fino al prossimo 11 novembre. L’esposizione illustra in modo approfondito l’evoluzione dell’insegnamento dell’anatomia sotto la spinta illuministica e la conseguente valorizzazione della professione delle ostetriche. Prossimo appuntamento giovedì prossimo alle 17 con Andrea Carlino che parlerà di “Dissezione e resurrezione nella storia dell’anatomia”.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 20 ottobre 2016

Spazio d’arte l’Altrove, ecco “I pesci nel barile” dello scrittore Rizzi

19 Ott

12376639_570073936504154_9135597132377064037_nAll’interno del ciclo di incontri letterari “Slow Reading”, promosso dall’Associazione Culturale Olimpia Morata di Ferrara, domani alle 17.30 nello Spazio D’Arte L’Altrove in via dei Romei, 38 a Ferrara, viene presentato “I pesci nel barile” (ed. Saecula), romanzo breve di Alberto Rizzi.

Alla conversazione con l’autore si affiancano le letture recitate di Silvia Boeche e Thierry Di Vietri, e sarà presente all’incontro Gabriella Gavioli, responsabile editoriale delle Edizioni Saecula. Anche questo appuntamento è coordinato e curato da Francesca Mariotti, presidente dell’Associazione Culturale Olimpia Morata.

Il racconto è ambientato negli anni di piombo, dopo la morte di Aldo Moro e il processo del 7 aprile 1979. Un manipolo di giovani dell’Autonomia Operaia, l’Ottobre Rosso, si barcamena tra assemblee, volantini, vetrine prese a sassate. Quando il loro leader perde la vita in un banale incidente, le dinamiche e i ruoli all’interno del gruppo mutano. L’Ottobre Rosso cerca la rivoluzione. Ma quel che troverà sarà la disillusione.

Alberto Rizzi, classe 1956, nasce in provincia di Trento e attualmente insegna Storia dell’Arte in provincia di Rovigo. Negli anni Novanta, collabora al progetto Luther Blisset. Al suo attivo anche alcuni cortometraggi, realizzati in questi ultimi dieci anni. Questo è il suo primo esperimento di scrittura in prosa.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 19 ottobre 2016

Immagini di viaggio, proiezione delle foto di Malagoli

19 Ott

14720457_1508022385879808_9006224686705737480_nDomani nella Sala della Musica del Complesso di San Paolo, con entrata in via Boccaleone, 19, il Fotoclub Ferrara organizza l’incontro pubblico col fotografo professionista Massimo Malagoli, dal titolo “Diversamente viaggiando”. In circa un’ora vi saranno 15 proiezione tematiche di immagini.

Massimo Malagoli, modenese classe ’67, predilige la Street Photography, i ritratti in studio e quelli ambientati. Molto attratto dalla gestione e controllo della luce, contrasti, colori ma anche bianco e nero. Questo il suo sito: http://www.massimomalagoli.com.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 19 ottobre 2016

“Anzul delle stelle”, Di Bernardo in gara

19 Ott

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Nel documentario anche “Padre nostro dei satelliti” di Vasco Brondi

Da alcune settimane è possibile guardare gratuitamente on line il film documentario “Anzul delle stelle” (Italia-44′-2015), prodotto da “Farmacia delle immagini” per la regia di Giuseppe Di Bernardo, e votarlo per il ViaEmiliaDocFest, festival italiano on line di cinema documentario. È possibile guardare e votare il documentario al seguente indirizzo web: http://www.viaemiliadocfest.com.

Il film ha come protagonista un celebre personaggio popolare ferrarese, Angelo Fiacchi, per tutti “Anzul”, astrofilo, morto a 73 anni nel luglio del 2014, durante le riprese. Per trent’anni ha ospitato a casa sua astrofili e semplici curiosi, interessati ad ammirare, gratuitamente e in un ambiente famigliare, il cielo e le stelle grazie al primo osservatorio astronomico ferrarese, da lui ideato, nella campagna di Sabbioncello San Pietro, vicino Copparo.

“Padre nostro dei Satelliti” è la canzone sui titoli di coda di “Anzul delle stelle” del cantautore ferrarese Vasco Brondi, meglio noto come “Le luci della centrale elettrica”, che, per il video del pezzo, uscito lo scorso gennaio, ha usato immagini dello stesso documentario. La canzone è contenuta nell’album della band intitolato “Costellazioni”, uscito nel marzo del 2014.

Angelo “Anzul” Fiacchi è stato un operaio, figlio di contadini, e fermatosi agli studi elementari. La sua casa-osservatorio è diventata, dal 1991 al 2014, un punto di riferimento per tutti gli appassionati del territorio: 90.000 circa le visite ricevute attestate, a titolo completamente gratuito.

Il ViaEmiliaDocFest, nato nel 2010, è il primo Festival italiano online del cinema documentario, promosso da Pulsemedia, organizzato da Kaleidoscope Factory in collaborazione con Regione Emilia Romagna, Emilia Romagna Film Commission, Solares-Fondazione delle Arti, Arci Ucca e con gli Assessorati alla Cultura del Comune di Modena e di Reggio Emilia. Ogni anno venti tra le migliori produzioni documentaristiche in Italia vengono selezionate da una giuria di professionisti del settore per partecipare al concorso di ViaEmiliaDocFest.

Al titolo più votato dagli utenti viene attribuito il “Premio del Pubblico Web”, mentre una Giuria qualificata composta da professionisti del settore, quali produttori, registi, autori, critici cinematografici e distributori, assegna il “Premio della Giuria ViaEmiliaDocFest”. Inoltre una giuria composta dalla redazione di http://www.cinemaitaliano.info conferirà il “Premio cinemaitaliano.info” al miglior documentario tra le trenta opere del Festival. Il “Premio D.E-R” verrà infine affidato al miglior documentario emiliano-romagnolo, grazie alla collaborazione con D.E-R.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 19 ottobre 2016

Scafuri apre il ciclo di conferenze dedicate a Biagio Rossetti

18 Ott

Installaz. mafie MunicipioPrenderanno avvio giovedì alle ore 17 nella Sala dell’Arengo le conferenze pensate in occasione della mostra di Claudio Gualandi, “Omaggio a Biagio Rossetti”, inaugurata venerdì scorso nel Palazzo Municipale. La mostra, fin dai primi giorni, ha riscosso già grande successo tra i cittadini e i turisti che hanno potuto osservare le opere di Gualandi dedicate ai capolavori architettonici rinascimentali di Biagio Rossetti.

Giovedì Francesco Scafuri, Responsabile Ufficio Ricerche Storiche del Comune di Ferrara, relazionerà su “Biagio Rossetti (1447 ca. – 1516), ingegnere civile e militare con un grande senso per gli affari”. Scafuri analizzerà le opere di Rossetti e alcuni aspetti curiosi e poco conosciuti della vita del grande architetto ducale, da cui emerge una personalità geniale ma allo stesso tempo complessa e contraddittoria. Si prenderanno in esame sia l’impegno straordinario del Rossetti nel campo dell’architettura civile e religiosa, sia la sua intensa attività nella costruzione di innovative fortificazioni al servizio di Ercole I d’Este.

Gli altri appuntamenti sono in programma, sempre alle 17 in Sala dell’Arengo, giovedì 27 ottobre con Matteo Fabbri e Roberto Meschini che relazioneranno su “L’innovazione della stampa 3D nella realizzazione dei prototipi”, e giovedì 3 novembre con Filippo Govoni e “Biagio Rossetti architetto contemporaneo”.

L’iniziativa è promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Ferrara. Per informazioni, scrivere a info f.scafuri@comune.fe.it.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 18 ottobre 2016

«Oggi nell’arte domina il mercato ma non tutto è perduto»

18 Ott
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Pini davanti a un “Paesaggio anemico” di Mario Schifano

«Oggi nell’arte domina il mercato e il concettuale, ma esistono tanti bravi artisti indipendenti, anche figurativi». Abbiamo incontrato Alfredo Pini, artista e gallerista per un dialogo sul fare artistico e su alcune problematiche che caratterizzano l’arte contemporanea. Pini, oltre che pittore, è anche proprietario della Galleria Lacerba in via Cesare Goretti, 5/7 a Ferrara dove vende, tra l’altro, opere di artisti importanti come Mario Schifano, Remo Brindisi, Franz Borghese, Claudio Cintoli, Antonio Pedretti, Gianfranco Zoli, Franco Angeli e Sergio Zanni.

Partiamo da alcune riflessioni sul fare artistico, prendendo le mosse da alcune sue creazioni: «l’arte è sempre una questione di sensibilità personale – ci spiega Pini –, di qualcosa che cogli in te stesso ammirando l’opera, e, perciò, non avrebbe bisogno di tante parole. Il vero artista non si preoccupa tanto di quale messaggio vuole trasmettere, ma di come lo trasmette». Partendo da ciò, diventa inevitabile la critica all’arte concettuale, che per Pini è «qualcosa di innaturale, in quanto, sospingendosi fino ai limiti estremi dell’arte, rischia di eliminarla». Insomma, il rischio è che non esista più l’opera d’arte, ma che l’oggetto artistico sia ridotto a mero pretesto per discettare di altro. La figurazione, però, mai del tutto morta – ma che anzi dalla Transavanguardia in poi possiamo dire ritorni ciclicamente – è per Pini «la vera espressione dell’arte contemporanea, attraverso un naturale “ritorno all’ordine”, basti pensare a Nicola Samorì, esempio di un ottimo artista figurativo celebrato in tutto il mondo».

Da qui arriviamo a un’ulteriore riflessione sull’arte contemporanea, anch’essa dominata dal mercato e dal fattore economico: «ogni cosa è sfruttabile – è la constatazione di Pini –, la si può spacciare per arte, molti critici e collezionisti creano, infatti, generi e artisti ad hoc, senza che dietro ci sia nulla di sostanzioso». E tutto ciò ha conseguenze anche sul senso comune, vale a dire su ciò che viene inteso come “Arte”. «Oggi l’arte non viene più considerata un bene che ti qualifica, ma un mero investimento economico, si è dunque invertita la gerarchia tra valore artistico e valore economico, ed è quest’ultimo a dominare, mentre nel passato i due aspetti si tenevano, ma dominava il primo».

Per concludere, ricordiamo che Alfredo Pini fino al prossimo 4 novembre espone “Sorvolando sui particolari” nello Spaziarti di Milano, mentre il 12 novembre presenterà a Mirandola nella Sala Rita Levi Montalcini la personale “Quasi per caso”. Infine, prossimamente inaugurerà una sua nuova personale a Portomaggiore.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 18 ottobre 2016