Archivio | settembre, 2015

Lo spettacolo su Fetonte alla Porta degli Angeli

13 Set

Ferrara_-_Porta_degli_AngeliNella suggestiva cornice della Porta degli Angeli in via Rampari di Belfiore, 1 (in fondo a C.so Ercole I d’Este) a Ferrara oggi alle ore 18 avrà luogo l’evento spettacolo a partecipazione gratuita che prevede la rappresentazione di “Fetonte, favola per adulti ma non troppo”, curata e organizzata dalla “Compagnia I Racconti del Basilisco” assieme a Evart (associazione per l’arte e la cultura, che gestisce le attività artistico-culturali della Porta). Regista dello spettacolo è Sergio Altafini, che si è occupato anche della sceneggiatura. Tra gli interpreti ricordiamo Rosalba Sandri, mentre le opere e le installazioni sono di Paolo Pallara.

L’iniziativa si ispira alla vicenda mitica di Fetonte, figlio adolescente di Elio, reggitore del carro del Sole. Lo spettacolo vuole essere anche un omaggio al grande pittore del ‘900 Achille Funi, che negli anni Trenta nella sala dell’Arengo del municipio, tra i vari miti legati a Ferrara affrescati alle pareti, rappresentò proprio quello di Fetonte.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 12 settembre 2015

Di Giulio espone nel Ferrara Day Surgery

13 Set

di gLa mostra personale di Mario Di Giulio intitolata “Armonia del Segno. Dal 1990 al…” è stata inaugurata giovedì scorso nella sala d’attesa della clinica Ferrara Day Surgery in via G. Verga, 17. L’espisizione prende il posto della personale di Paolo Ravaglia, “Intime meditazioni”. La nuova mostra è anch’essa curata da Silvia Greggio e Francesca Mariotti dell’Associazione Olimpia Morata con sede nello Spazio d’arte l’Altrove in via de’ Romei, 38 a Ferrara. La personale è collegata al 3° Festival delle Arti 2015, la cui nuova tappa è stata inaugurata ieri e si svolgerà fino a domani, domenica, a Palazzo Scroffa.

Di Giulio è nato a San Giorgio a Cremano e ha insegnato al Liceo Artistico Statale di Napoli. Attualmente vive a Novara e dal 1997 è uno dei fondatori del gruppo “Mutandis”.

La personale di Di Giulio può essere visitata dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 19.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 12 settembre 2015

La solidarietà “vince” grazie ai pinzini all’ombra del campanile

13 Set

pinUn’occasione per far conoscere ai tanti turisti, e non solo, un prodotto tipico come i nostri pinzini. Il tutto all’insegna della solidarietà. Anche quest’anno per il Ferrara Buskers Festival, l’Associazione “Noi Per Loro” ha organizzato “Pinzini all’ombra del campanile”, alcune serate volte a finanziare le proprie attività di volontariato a favore di detenuti ed ex-carcerati poveri. Molte persone, provenienti da diverse regioni italiane, o addirittura dall’estero, hanno chiesto informazioni riguardo a una specialità nostrana, come sono i pinzini, per loro sconosciuta.

Quattro serate, da giovedì 27 a domenica 30, dietro il campanile del Duomo nelle quali i pinzini, fritti e serviti, con prosciutto o salame, il tutto a prezzi estremamente convenienti, hanno riscontrato un successo anche maggiore rispetto alle precedenti edizioni, comunque molto frequentate. Ben 260 sono stati i kg di pasta per pinzini preparati e serviti per i numerosissimi avventori.

pinzEra inoltre possibile ammirare le pirografie di Marilena Alvoni, che ha eseguito anche la lavorazione dal vivo, richiamando così molte persone, e acquistare libri usati a offerta libera, il cui ricavato è andato interamente all’Associazione. Infine, insieme ai pinzini si poteva fare una degustazione di vini speciali offerti da “La fonte” di Stefano Diolaiti di Molinella (BO), che ha proposto anche la birra artigianale biologica “La birra del brigante”, di produzione marchigiana.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara l’11 settembre 2015

Da oggi la tre giorni del Festival delle Arti

13 Set
Francesca Mariotti, ideatrice del Festival insieme a Silvia Greggio

Francesca Mariotti, ideatrice del Festival insieme a Silvia Greggio

Bellezza e natura saranno al centro del grande ritorno di uno degli eventi artistici ormai più importanti della nostra città. Da oggi, venerdì, fino a domenica, vi sarà infatti una nuova tappa del 3° Festival delle Arti 2015 organizzato dallo Spazio d’arte Altrove di Francesca Mariotti e Silvia Greggio. Arti visive, teatro, performance, musica e danza saranno protagoniste a Palazzo Scroffa in via Terranuova, 25 a Ferrara. Oggi alle 17.30 l’inaugurazione ufficiale dell’evento che poi proseguirà il 18 settembre a Marfisa d’Este, e infine tra ottobre e novembre.

Questi gli artisti in mostra: Sara Valmacco, Mario Di Giulio, Mauro Malafronte, Cristina Ilinca, Lino Monopoli, Marjan Babaier Nasr, Michele Roversi, Maria Cristina Correggioli, Annie Linao, Claudio Mari, Paolo Zucchini, Liviana Bertocchi, Paolo Cavallina e Franca Ganzarolli. Oggi all’inaugurazione sarà presente l’artista Sergio Mei di Fano con la sua performance di “Pittura e Pizzica”, e l’artista Lino Monopoli. Domani alle 17 Lecturae Dantis e domenica alle 17.30 performance con Maurizio Ganzaroli e Alberto Rizzi.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara l’11 settembre 2015

Alla Sala della Musica le fotografie di Cristina Garzone

13 Set
Alcune foto della Garzone

Alcune foto della Garzone

Stasera alle 21 nella Sala della Musica del Complesso di San Paolo con entrata da via Boccaleone, 19, il Foto Club organizza la serata dedicata alla fotografa Cristina Garzone. In programma, tre audiovisivi, “Sguardo ad Oriente”, “Sulle orme di Gengis Khan” e “La libela dell’Omo River”. Verranno presentate cinquanta  delle sue fotografie plurivincitrici dei più importanti concorsi mondiali. Cristina Garzone nasce a Matera e risiede a Firenze, si dedica da anni alla fotografia amatoriale e al reportage. Quelle fornite sono alcune immagini dei suoi recenti viaggi in Laos, India, Nepal, Cina, Vietnam del Nord, Birmania, Kirghizistan, Tajikistan e altri.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 10 settembre 2015

“Le mura raccontano” alla Porta degli Angeli

13 Set

Ferrara_-_Porta_degli_Angeli“Le mura raccontano” è il ciclo di iniziative in programma da stasera alle 21 alla Porta degli Angeli di Ferrara. Il ritrovo è nel sottomura nord per la passeggiata notturna in compagnia dello storico Francesco Scafuri, utile a conoscere le vicende, i restauri e i segreti della mura cittadine e delle Delizie estensi. Il tragitto, da percorrere anche con bicicletta a mano e possibilmente con una pila elettrica, si concluderà al Torrione San Giovanni. Lungo il percorso i contradaioli del Borgo San Giovanni si produrranno in alcune suggestive rievocazioni storiche in costume. Sabato, invece, l’associazione Evart proporrà dalle 18 “Fetonte, favola per adulti ma non troppo”, narrazione teatrale curata e organizzata dalla “Compagnia I Racconti del Basilisco”, per la regia di Sergio Altafini, che si è occupato anche della sceneggiatura.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 10 settembre 2015

I bambini protagonisti in “Little” a Parco Massari

13 Set
Il vicesindaco Maisto insieme agli organizzatori dell'evento

Il vicesindaco Maisto insieme agli organizzatori dell’evento

Educare i più piccoli all’arte e allo sport, e dare ai genitori strumenti utili per affrontare la sfida della genitorialità. “Little – la festa dei piccoli” è il nome dell’evento in programma domenica dalle 10 alle 19.30 nel Parco Massari di Ferrara, organizzato dall’associazione Carpemira, con sede in via Frutteti a Ferrara. Ieri mattina alle 12 nella sala Zanotti del Municipio è stata presentata l’iniziativa alla presenza del Vice sindaco e Assessore alla Cultura Massimo Maisto, dell’Assessore alla Pubblica istruzione Annalisa Felletti, insieme alla presidente e alla responsabile alla comunicazione di Carpemira Francesca Venturoli e Federica Borghi, oltre a tanti volontari dell’associazione. Maisto ha elogiato questa «nuova bellissima iniziativa organizzata da un piccolo spazio famigliare che ha costruito, con l’associazione, una piccola casa della cultura».

«Quando nasce un bambino è un evento straordinario, una sfida per i genitori e per tutta la città, una responsabilità e una possibilità», ha esordito Venturoli. Domenica l’associazione proporrà nel programma «una panoramica di tutte le attività che svolgiamo durante l’anno». In particolare, orgoglio della Venturoli è il progetto Music Together, grazie al quale ha preso avvio Carpemira, «metodo alternativo di educazione musicale insieme ai genitori, non competitivo e dedicato alla fascia d’età 0-5 anni». L’assessore Felletti si è, dunque, complimentata con l’organizzatori e ha sottolineato come, «nonostante  sia la prima edizione, vi sono gia buoni presupposti perché l’evento si possa ripetere».

Francesca Venturoli, Massimo Maisto e Annalisa Felletti

Francesca Venturoli, Massimo Maisto e Annalisa Felletti

Tra gli eventi in programma, vi è il corso di Autodifesa per mamme, «per sviluppare una maggiore autoconsapevolezza,  e affrontare le tante difficili situazioni della maternità in un modo corretto». Inoltre, il progetto Gioca Spal,  una collaborazione con la scuola calcio della Spal per i bambini dai 5 anni. Poi, corsi di ukulele, danza creativa, pilates in gravidanza, fitness, incontri informativi e letture di storie. Infine, spazio anche ai giochi per approcciarsi alla creazione artistica, con Play Group e Incontri d’arte, dedicati rispettivamente ai bambini 0-5 anni e a quelli dai 5 ai 10 anni.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 09 settembre 2015

Poste chiuse 2 / Montesanto, «Un disagio enorme per chi non può spostarsi»

8 Set
Il sindaco Cavicchi davanti alle Poste chiuse

Il sindaco Cavicchi davanti alle Poste chiuse

Gli uffici postali più vicini a Montesanto sono a Voghiera o a S. Nicolò, distanti 4 km. Altre filiali nei dintorni sono state chiuse nel 2012. Le poste qui erano aperte lunedì, mercoledì e venerdì dalle 8.20 alle 13.35, non molto ma più che sufficiente per i pochi abitanti, il cui malcontento è sopito ma forte. Nel vicino negozio Despar la signora Mafalda Bottoni si lamenta dei pochi viaggi dei pullman verso Voghiera e della mancanza di uno sportello bancario. «I nostri figli o nipoti, o non abitano più qui, o non sempre riescono ad accompagnarci a Voghiera, perché lavorano». Esprimono la loro indignazione anche Stefano e Antonella, gestori della rivendita. «È un disagio enorme, molti pensano di chiudere il proprio conto postale». Chiara Cavicchi, sindaco di Voghiera, ci spiega come il 30% dei 516 abitanti sia over 65. Inoltre, «la strada provinciale verso Voghiera è tenuta male e l’ufficio postale non è stato ancora “riqualificato” per soddisfare l’aumento della clientela».

In ogni caso il TAR in casi simili ha scelto per la sospensione della chiusura valutando la distanza dalla filiale postale più vicina e la densità di popolazione per km2, come indicato dal D. M. del 2008 e dalla Delibera di AGCOM.

Mafalda Bottoni, preoccupata per la chiusura dell'ufficio

Mafalda Bottoni, preoccupata per la chiusura dell’ufficio

Secondo la Cavicchi, inoltre, non regge nemmeno la motivazione economica. «Il Comune – ci spiega – prendeva 1.000 € all’anno per l’affitto di quest’ufficio. Una cifra irrisoria, che da sola non giustifica la chiusura. Se Poste Italiane è ancora un’azienda pubblica – rincara il sindaco – a maggior ragione dovrebbe tutelare la parte più debole di un territorio».

«Come Comune – conclude il sindaco – stiamo pensando a un servizio di navetta per tamponare il problema, con alcuni viaggi al mese verso Voghiera per aiutare gli anziani a ritirare la pensione».

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara l’08 settembre 2015

Poste chiuse 1 / Masi San Giacomo, la porta è bloccata ma c’è chi arriva lo stesso

8 Set
Una signora ieri mattina davanti alle Poste chiuse

Una signora ieri mattina davanti alle Poste chiuse

Nell’ufficio postale di Masi San Giacomo è rimasto appoggiato sul bancone, rivolto verso l’entrata, il cartello con la scritta “aperto”. Sembra uno scherzo, in un ufficio chiuso definitivamente, o almeno fino alla risposta del TAR emiliano-romagnolo al ricorso inoltrato dal combattivo sindaco Riccardo Bizzarri.

Oggi anche il bar distante pochi metri è chiuso. Una signora arriva in macchina, parcheggia a due passi dall’entrata, pronta per fare alcune operazioni postali. Triste è la sorpresa appena la informiamo della chiusura. Per lei, però, a differenza di molti anziani del paese, il problema è relativo: la signora è automunita. Prima di ripartire verso la filiale di Masi Torello ci dice che si «fida poco degli amministratori: i sindaci si sono mossi quando i giochi erano già fatti, solo per far vedere che facevano qualcosa. Qui è un dormitorio, ci mancava solo che chiudessero anche le Poste». Il piccolo ufficio, portato avanti dal sig. Fausto, non residente a Masi San Giacomo, ma molto amato dagli abitanti del paese per la sua disponibilità, era aperto il martedì e il giovedì dalle 8.20 alle 13.45 e il sabato dalle 8.20 alle 12.45. Per ora, chi può, dovrà recarsi a Masi Torello, nella filiale di Poste Italiane situata in P.zza Cesare Toschi, a cinque km di distanza. Questi gli orari dell’ufficio: da lunedì a venerdì dalle 8 alle 13.30, sabato dalle 8 alle 12.30.

Riccardo Bizzarri, sindaco di Masi Torello

Riccardo Bizzarri, sindaco di Masi Torello

Gli uffici postali rappresentano, soprattutto nelle piccole frazioni, un luogo di ritrovo, di socializzazione, una sorta di presidio dello Stato. In particolar modo in piccole frazioni come Masi San Giacomo togliere un luogo come questo significa privare i residenti di un punto di riferimento. Significa farli sentire ancora più isolati, irrilevanti, abbandonati, pedine di un gioco dal quale sono esclusi.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara l’08 settembre 2015

Poste chiuse, i Comuni non ci stanno

8 Set
Il cartello sulle Poste di Montesanto

Il cartello sulle Poste di Montesanto

I sindaci a Bologna per un incontro all’ANCI, mentre procede l’iter per il ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale

Di sicuro per Poste Italiane sarà un finale d’estate decisamente caldo. Fra pochi giorni, infatti, i sei comuni ferraresi coinvolti dalla chiusura di alcune filiali, inoltreranno, tramite l’avv. Gianfranco Berti, il ricorso al TAR per impedire la soppressione degli uffici periferici. La risposta, com’è probabile, arriverà dopo pochi giorni. Poi, per il 24 settembre, è attesa la sentenza definitiva del Tribunale.

L’ormai certa privatizzazione del 40% di Poste Italiane è preceduta, da alcuni anni, dalla chiusura degli uffici frazionali. Il caso di un piccolo paese bolognese, Portonovo, nel comune di Medicina, la cui Amministrazione Comunale lo scorso 4 settembre ha ottenuto, dopo soli pochi giorni dal ricorso, una sospensione della chiusura, fa ben sperare.

Così, mentre ieri i cittadini di Reno Centese, col sindaco Lodi e la consulta, hanno svolto un presidio davanti al loro ufficio postale chiuso, il primo a essere ottimista è Riccardo Bizzarri, sindaco di Masi Torello e portavoce dei comuni ferraresi coinvolti nella vicenda (oltre a Masi, Voghiera, Cento, Lagosanto, Ro e Argenta). L’abbiamo incontrato insieme alla vice sindaco Serena Poltronieri per fare il punto della situazione. Al sindaco chiediamo come mai il ricorso al TAR non sia stato inoltrato già da tempo, per evitare, anche se per pochi giorni, la chiusura delle filiali. «Per avviare l’iter del ricorso dovevo attendere la risposta di Poste Italiane alla mia diffida, che mi è arrivata solo il 28 agosto scorso», ci spiega Bizzarri. «Lunedì 31 ci siamo subito recati dall’avv. Berti per avviare la pratica».

Il presidio di venerdì scorso a Masi San Giacomo

Il presidio di venerdì scorso a Masi San Giacomo

In attesa del responso, i due ripercorrono un po’ la vicenda. Poltronieri ci spiega come «Poste non abbia potenziato la filiale di Masi Torello, nonostante la previsione di una clientela maggiore. In questo modo vi saranno maggiori code agli sportelli, e dunque un disservizio. Inoltre – ci spiega – già a marzo avevamo chiesto a Fulvia Allegretti, responsabile provinciale di Poste Italiane, di mettere almeno uno sportello ATM a Masi S. Giacomo. La risposta era stata positiva, ma da allora non abbiamo più saputo niente». Infine, «ancora lo scorso giugno, Poste ci aveva chiesto il rinnovo, per sei anni, dell’affitto. Tutto ciò è assurdo».

Intanto, oggi, a Bologna è in programma un incontro tra i sindaci coinvolti, l’ANCI e l’avv. Andrea Maltoni. Infine, una proposta da Bizzarri e Poltronieri: «stiamo ragionando con l’AUSER locale su un servizio navetta verso Masi San Giacomo, anche per sopperire alla scarsità del trasporto pubblico».

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara l’08 settembre 2015