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La Compagnia del libro presenta un incontro su cibo e letteratura

13 Gen

Palazzo Paradiso AriosteaIl programma di incontri nella Biblioteca Ariostea in via delle Scienze prevede per oggi alle 17 un appuntamento del “Menù letterario” dal titolo “Letteratura e cibo, croce e delizia”, a cura di Sabina Zanquoghi e Linda Morini e in collaborazione con l’Associazione Culturale il Gruppo del Tasso.

Da sempre la letteratura è stata accomunata al cibo. Durante l’incontro la Compagnia del libro analizzerà questo connubio, tramite i romanzi di importanti autori. Esiste, infatti, un legame profondo tra cibo e cultura, in quanto l’alimentazione è un linguaggio e, così come si impara a mangiare, nello stesso modo si impara anche a parlare, leggere e scrivere.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 13 gennaio 2016

La “Parisina” di Byron rivive grazie a Gruppioni e la Pavani

8 Gen
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Lord Byron

Monica Pavani, poetessa e traduttrice ferrarese, nota per il suo L’eco di Micòl. Itinerario bassaniano (2G Editrice, Ferrara, 2011), oggi alle ore 17 nella Sala Agnelli della Biblioteca Ariostea (in via delle Scienze, 17, Ferrara) presenta il suo lavoro di traduzione di Parisina di Lord Byron (2G Editrice, Ferrara 2015, 127 pp., 10 €, con testo originale a fronte).

Il volume, che contiene anche un’introduzione della traduttrice e un saggio di Graziano Gruppioni dal titolo Ugo e Parisina. Dopo la leggenda, la storia, si compone dunque di due parti, una puramente letteraria a cura della Pavani con la traduzione dell’opera di Byron e il testo originale a fronte, e una storica nella quale Gruppioni racconta le vicende di Parisina Malatesta. Il poema viene scritto nel 1815, ma pubblicato nel 1816, un anno prima del viaggio dello scrittore nella nostra città.

Byron (1788-1824), infatti, solo nel 1817 compie il suo primo viaggio a Ferrara. Il suo Parisina è un poema a tre voci, nonostante la protagonista non parli ma esploda in “un lungo grido”. La Pavani ha pubblicato tre raccolte di poesia: Fugatincanti (Mobydick), Con la pelle accanto (Mobydick) e Luce ritirata (Premio Senigallia).

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara l’08 gennaio 2016

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Bruno Vidoni e il suo archivio, un patrimonio ancora da scoprire

22 Dic

Qui, sul sito de la Nuova Ferrara, potete trovare la galleria fotografica dedicata a Vidoni.

Qui sotto, invece, la pagina da me curata dedicata al grande artista centese.

Andrea Musacci

mia pagina su vidoni

Pieraccioni al fianco di Festina Lente

12 Dic

downloadLa partecipazione straordinaria di un noto attore per un libro edito da una casa editrice ferrarese. Stiamo parlando de “Il mondo di Gio, Cris & Ricky. Strisce comiche di vita quotidiana”, libro a fumetti realizzato da Giovanni Beduschi, e da poco edito da Festina Lente Edizioni di Marco Mari, con la partecipazione, attraverso un racconto, dell’attore Leonardo Pieraccioni.

Oggi il libro verrà presentato presso l’Oxy.gen di Bresso (MI), alla presenza oltre che di Beduschi, Mari e Pieraccioni, anche di Ugo Vecchiarelli, Sindaco di Bresso, Giuseppe Manni, Presidente del Parco Nord, e della giornalista Clara Amodeo nei panni della moderatrice.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 12 dicembre 2015

Ferrara metafisica con Alceste in Sala Estense

10 Dic

alcesti“Sul palcoscenico tutto è mistero – Ferrara metafisica” è il nome del ciclo di iniziative in programma a partire da oggi (giovedì 10), legate all’esposizione “De Chirico a Ferrara. Metafisica e Avanguardie” visitabile a Palazzo dei Diamanti fino al 28 febbraio. Oggi alle 17.30 in Sala Estense in P.zza Municipale avrà luogo la prima delle cinque conferenze, mentre le prime due delle sei letture sono in programma sabato 12 e domenica 13 proprio a Palazzo dei Diamanti. Nell’incontro odierno Eugenio Bolognesi presenterà il suo libro “Alceste: una storia d’amore ferrarese. Giorgio de Chirico e Antonia Bolognesi” (Maretti ed., con il patrocinio della Fondazione Giorgio e Isa de Chirico), dedicato all’amore tra il Maestro e Antonia “Alceste” Bolognesi, prozia dell’autore e musa di de Chirico durante il periodo che quest’ultimo trascorse a Ferrara tra il 1917 e il 1919. Antonia fu fonte di ispirazione per “Le Muse inquietanti” e a lei de Chirico dedicò il dipinto “Alcesti” (1918), ammirabile nella mostra a Diamanti. Il romanzo è un carteggio inedito composto da oltre cento lettere scritte tra i due amanti. Le prossime conferenze in Sala Estense si svolgeranno il 14, 21, 28 gennaio, e il 4 febbraio.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 10 dicembre 2015

Nuovo ricco pomeriggio culturale oggi al MAF di San Bartolomeo

6 Dic

mafUna mostra all’interno del nuovo ricco pomeriggio di eventi culturali in programma oggi pomeriggio al MAF – Mondo Agricolo Ferrarese a San Bartolomeo in Bosco, via Imperiale, 265. La mostra “Nascita e Vita di Cristo nell’iconografia popolare”, a cura di Luigi Fabbri, verrà infatti presentata a metà pomeriggio, e sarà visitabile fino al 14 gennaio 2016. Gli eventi fanno parte della quarta rassegna “Dialetto in…cantato”, che prende avvio alle ore 15 ed è dedicata alla religiosità popolare, canti e storia “dal” mondo rurale, con nuove esperienze culturali. Nel pomeriggio verrà presentato il volume “Come scrivere 180 lettere al direttore senza mai ricevere risposta”, di Francesco Benazzi (Faust, Ferrara, 2015). Ne parlerà, con l’autore, Gian Paolo Borghi. A seguire, “Il 24 maggio. Conversazione sulla Grande Guerra con canzoni del fronte e di trincea”, conduce Athos Tromboni, e con canti a cura del Coro delle mondine di Porporana.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 06 dicembre 2015

“Alceste: una storia d’amore ferrarese” al Museo del Risorgimento e della Resistenza

4 Dic
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Giorgio de Chirico, “Alcesti”, 1918.

Oggi alle 17 nel Museo del Risorgimento e della Resistenza di Ferrara (in c.so Ercole I d’Este, 19) è in programma il terzo incontro di “Alceste”, ciclo di approfondimento con Eugenio Bolognesi. Autore del romanzo “Alceste: una storia d’amore ferrarese. Giorgio de Chirico e Antonia Bolognesi” (Maretti ed., con il patrocinio della Fondazione Giorgio e Isa de Chirico), Bolognesi è pronipote di Antonia Bolognesi, che fu musa del Maestro durante il suo periodo trascorso a Ferrara (1917-1919) e ispirazione per “Le Muse inquietanti”.

Il romanzo è un carteggio del tutto inedito composto da oltre 100 lettere scritte tra de Chirico e Antonia Bolognesi.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 04 dicembre 2015

Le poesie di Rizzi per scoprire gli autori della Grande Guerra

2 Dic

12313766_884789954901422_5276152617065811689_nOggi alle 18.30 nella sede di via de’ Romei, 38 a Ferrara, l’Associazione Olimpia Morata ospita la rappresentazione e presentazione delle opere poetiche di Alberto Rizzi, “Poesie dell’uccidere in volo”, sulla Grande Guerra, con l’accompagnamento musicale di Simone Montanari al violoncello e l’introduzione di Francesca Mariotti, presidente dell’Associazione.

Uscito in autoproduzione nel 2006, l’opera è una meditazione su quelle persone, spesso arruolatesi volontarie, che finirono per prendere coscienza tragicamente della guerra. Furono coloro, come Clemente Rebora o Eugenio Montale, che costruirono, dopo la guerra, la letteratura italiana del Novecento.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 02 dicembre 2015

Come contrastare una modernità senza Dio? Leggendo la storia «con gli occhi della fede»

1 Dic

negri-copertina il cammino della chiesaIl 25 novembre è stato presentato a Ferrara l’ultimo libro di Mons. Negri, “Il cammino della Chiesa”

Mercoledì 25 novembre alle ore 21 è stato presentato l’ultimo libro di Mons. Luigi Negri, “Il cammino della Chiesa. Fondamenti, storia & problemi”, (Ares ed.). L’incontro, organizzato dal Centro Culturale S. Massimiliano M. Kolbe, si è svolto nel Cinema S. Spirito in via Resistenza, 7 a Ferrara e ha visto gli interventi di P. Paolo M. Siano, Francescano dell’Immacolata, e Renato Cirelli di Alleanza Cattolica.

mons negri

Mons. Luigi Negri

Siano ha riflettuto sul metodo di Mons. Negri, che mette in guardia dal «neutralismo del positivismo storico», dalla “presunta storiografia neutrale e oggettiva dell’Illuminismo e del Positivismo”, com’è scritto nel testo. Invece, “nessuno può conoscersi se non attraverso l’amicizia”, come diceva Sant’Agostino. Vi è però anche il pericolo del revisionismo agnostico, ovvero di «considerare impossibile la conoscenza oggettiva della storia». Conseguenza di ciò è considerare la Chiesa «solo come gerarchia», mentre la sua è «storia della pietà e della fede di un popolo generato dal Signore». Nello specifico, Siano ha analizzato due periodi cardini: il Medioevo, definito «età della cristianitas, non nel senso che ognuno e ogni cosa fosse santo e perfetto, ma nel senso che l’orizzonte della vita personale e sociale era la fede cristiana»; e la «modernità modernistica», che «pone l’uomo come centro», in nome dell’immanentismo e dell’agnosticismo.

Foto pres. libro Vescovo

Da sinistra, P. Paolo M. Siano e Renato Cirelli

Cirelli ha proseguito parlando di «un morbo nella modernità, che viene dalla libertà presente nella Chiesa, alla quale i fedeli vengono educati, tanto che eresie e rivoluzioni sono peculiari del cattolicesimo». Per la prima volta, a cavallo del 2000, in Europa è nata «una generazione incredula, e molti non hanno più il coraggio e la convinzione di esprimere la propria fede in pubblico». «La tragedia di una modernità senza Dio – ha concluso Cirelli – è quella di un’Europa che ha eliminato il proprio senso», provocando una crisi in tutti gli ambiti. Mons. Negri invita, invece, a leggere la storia della Chiesa e i giorni nostri «con gli occhi della fede».

Andrea Musacci

Presentato il libro “Giudizio universale” e annunciati i lavori di restauro del Duomo

26 Nov

Scarpante e MaistoUn invito e un annuncio sono stati al centro della presentazione di “Giudizio universale – Protiro del Duomo di Ferrara”, edito da Al. Ce. Editore di Erika Scarpante (nella foto, con Maisto), e presentato ieri pomeriggio alla Biblioteca Ariostea in via Scienze. Il libro, curato dalla Scarpante, contiene le fotografie di Oreste Biancolli (1931-2014), e i contributi di Massimo Maisto, Assessore alla Cultura di Ferrara, Don Stefano Zanella, Direttore Ufficio Tecnico Diocesano, arch. Enrico Ferraresi e arch. Benedetta Caglioti, specialista in Restauro, intervenuti all’evento.

Le immagini riguardano il protiro  prima e durante il restauro che iniziò nel 1968, con attenzione al complesso scultoreo del Giudizio Universale sulla facciata.

L’annuncio è di don Zanella: «i primi di gennaio il protiro e la facciata subiranno i necessari interventi di restauro».

L’invito è di tutti, ed è di «non dare per scontata la bellezza che ereditiamo ma di lasciarci inquietare da essa».

Oggi alle 17 in Biblioteca Ariostea presentazione di Ferrara svelata di Giorgio Mantovani e Leopoldo Santini (2G editrice). Oltre agli autori intervengono Tiziano Tagliani, Sindaco di Ferrara, Cristiano Bendin de Il resto del Carlino, Gianni Cerioli, storico e giornalista, Enrico Zerbini, curatore del volume Ferrara 1925-1928. Foto inedite di Francesco Zerbini.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 26 novembre 2015