“Dance of dust”, la nuova mostra alla Biblioteca Bassani

10 Gen

bassani“Dance of Dust” è il nome della nuova esposizione fotografica che sarà visitabile a partire da oggi nel patio della Biblioteca Comunale Giorgio Bassani in via Giovanni Grosoli, 42 a Ferrara, zona Barco. Oggi alle ore 11 avrà luogo l’inaugurazione ufficiale di questa mostra personale del giovane artista Andrea Parisi, con tema principale le architetture in stato di abbandono, e tema secondario un “Ballerina Project”.

Le opere rimarranno esposte alla Biblioteca Bassani fino a sabato 30 gennaio, e saranno visitabili, a ingresso libero e gratuito, durante gli orari di apertura al pubblico della Biblioteca, vale a dire dal martedì al sabato dalle 9 alle 13, e dal martedì al giovedì dalle 15 alle 18.30.

Andrea Parisi, fotografo amatoriale ferrarese classe 1985, tra ottobre e novembre del 2014 aveva invece presentato l’esposizione fotografica “Dust of Dreams”, una selezione di fotografie aventi come tema principale le “esplorazioni urbane”, presentata al “Cafè degli Artisti”, in via Ragno, 12 a Ferrara.

Per maggiori informazioni sull’artista e le sue creazioni, è possibile visitare la pagina Facebook facebook.com/AndreaParisiPhoto, o scrivere una mail ad andreaparisiphotography@gmail.com.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 09 gennaio 2016

La “Parisina” di Byron rivive grazie a Gruppioni e la Pavani

8 Gen
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Lord Byron

Monica Pavani, poetessa e traduttrice ferrarese, nota per il suo L’eco di Micòl. Itinerario bassaniano (2G Editrice, Ferrara, 2011), oggi alle ore 17 nella Sala Agnelli della Biblioteca Ariostea (in via delle Scienze, 17, Ferrara) presenta il suo lavoro di traduzione di Parisina di Lord Byron (2G Editrice, Ferrara 2015, 127 pp., 10 €, con testo originale a fronte).

Il volume, che contiene anche un’introduzione della traduttrice e un saggio di Graziano Gruppioni dal titolo Ugo e Parisina. Dopo la leggenda, la storia, si compone dunque di due parti, una puramente letteraria a cura della Pavani con la traduzione dell’opera di Byron e il testo originale a fronte, e una storica nella quale Gruppioni racconta le vicende di Parisina Malatesta. Il poema viene scritto nel 1815, ma pubblicato nel 1816, un anno prima del viaggio dello scrittore nella nostra città.

Byron (1788-1824), infatti, solo nel 1817 compie il suo primo viaggio a Ferrara. Il suo Parisina è un poema a tre voci, nonostante la protagonista non parli ma esploda in “un lungo grido”. La Pavani ha pubblicato tre raccolte di poesia: Fugatincanti (Mobydick), Con la pelle accanto (Mobydick) e Luce ritirata (Premio Senigallia).

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara l’08 gennaio 2016

Da domani al Boldini fotografie in nome dell’ironia

6 Gen

10274226_1269233916425324_6735974489895815273_n“Noi RITRATTIamo” è il nome della collettiva organizzata dal Fotoclub di Ferrara nelle Grotte del Boldini in via G. Previati, 18. L’esposizione fotografica inaugura domani alle ore 21 e sarà visitabile fino al 17 gennaio, a ingresso libero e con orario dalle 17 alle 21.

Domani sera durante la presentazione avrà luogo una conferenza dedicata all’autoritratto fotografico d’autore tenuta da Roberto Roda, fotografo e responsabile del Centro Etnografico del Comune di Ferrara e dell’Osservatorio sulla Fotografia.

“Con quella faccia un po’ così, quell’espressione un po’ così, che abbiamo noi…” è la citazione, tratta dal brano “Genova per noi” di Paolo Conte, scelta per presentare questa mostra all’insegna dell’ironia e dell’autoironia. Questi i fotografi che esporranno: Anna Maria Mantovani, Dimitra Dimopoulou, Evelin Pasetti, Judith Balari, Gaetano Cavicchi, Giuseppe Potenza, Matteo Martoni, Mario Bettiato, Maurizio Tieghi, Nunziato Santoro, Roberto Mascellani, Sergio Guerra, Daria Baglioni, Elisa Catozzi, Germana Melotti, Stefania Ricci Frabattista, Gian Paolo Lorenzoni, Luca Zampini, Marco Zerbini, Massimo Scaramelli, Nedo Zanolini, Roberto Del Vecchio, Roberto Mezzadri, Sergio Orlandini.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 06 gennaio 2016

Alle 18 al Carbone inaugura la personale dell’artista Luca Serio

6 Gen

11037246_10206895519720053_4269482573848013443_nInaugura oggi alla Galleria del Carbone la prima esposizione del nuovo anno. Alle ore 18 in vicolo del Carbone, 18/a, Ferrara, verrà, infatti, presentata “Cancell’azioni”, personale del giovane artista Luca Serio, organizzata in collaborazione con l’Associazione Bondeno Cultura, con il patrocinio del Comune di Ferrara, e visitabile fino al prossimo 24 gennaio.

Come scrive Alice Rubbini nel catalogo della mostra, “il suo immaginario è popolato da presenze, talvolta cariche di tensione in lotta con il Segno che al contempo le genera ed intrappola, a volte fumose apparizioni colte nell’attimo appena precedente alla loro definitiva scomparsa”.

Luca Serio, bolognese classe ’88, ha recentemente vinto il primo premio, ex aequo, della Prima Biennale d’arte intitolata a don Franco Patruno, con il trittico “Figura con cane. (Susy e Maia)”. Dal 29 al 31 gennaio prossimi, inoltre, parteciperà al Setup Contemporary Artfair 2016 a Bologna. I suoi legami con la Galleria del Carbone nascono nel 2014, quando partecipa, tra agosto e settembre, alla collettiva “Noema” insieme a Lino Acconcia, Federico Aprile e Adonai Sebhatu, progetto esposto sia al Carbone sia al Condor cafè di via San Romano.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 06 gennaio 2016

«A febbraio decideremo se far partire la Biennale»

30 Dic
Paolo Orsatti

Paolo Orsatti

Orsatti (Pro Art): l’arte contemporanea pronta a tornare a Ferrara ma in verità nella nostra città si prediligono solo gli artisti del passato

«Molti artisti ci contattano per partecipare, ma mancano sponsor e volontari.  A febbraio decideremo se far partire la Biennale». Il prossimo giugno dovrebbe prendere avvio a Ferrara l’8° edizione della Biennale Internazionale d’Arte Contemporanea, organizzata dall’associazione Pro Art guidata da Paolo Orsatti, che abbiamo incontrato nella sede in via Terranuova, 41. Il grande evento, che dovrebbe svolgersi fino a dicembre 2016 in alcuni luoghi simbolo della città, fatica per ora a partire, costringendo gli organizzatori a ritardare la pubblicazione del regolamento.

«Scopo della Biennale – ci spiega Orsatti – è di invadere Ferrara con l’arte contemporanea, inserendola in luoghi come il Castello Estense, il chiostro di San Paolo, Palazzo Scroffa e l’Oratorio dell’Annunziata». Performance, installazioni e mostre di arti visive spalmate in varie sessioni, con artisti italiani e internazionali di qualità, soprattutto emergenti.

«Per ora – spiega sconsolato il gallerista – la Biennale è in stand by, in quanto non ancora adeguatamente supportata. A differenza delle passate edizioni, infatti, gli sponsor sono meno propensi a finanziare l’evento, e inoltre facciamo fatica a raccogliere sufficienti collaborazioni per l’organizzazione, gli allestimenti, l’ufficio stampa, il rapporto con gli artisti».

Dopo tanti anni, per la città sarebbe una perdita importante: nel 2000 si svolse la prima edizione, “Cromaticos”, mentre la 7° ebbe luogo tra giugno e dicembre 2014, preceduta qualche mese prima da due grandi collettive per selezionare gli artisti.

«Per la Biennale – ha aggiunto Orsatti – non abbiamo mai richiesto finanziamenti pubblici, il Comune e la Regione si limitano a darci il patrocinio. Chiediamo un piccolo contributo agli artisti e per il resto ci appoggiamo agli sponsor. Lo facciamo per passione, non certo per business».

Infine, una stoccata alla città: «a Ferrara l’arte contemporanea è una Cenerentola, è messa da parte, si prediligono solo gli artisti del passato, mentre il contemporaneo attirerebbe anche molti turisti».

Nel frattempo, però, la Pro Art non rimane con le mani in mano. Lunedì all’Idearte in via Terranuova è stata presentata la Tardis, la mitica cabina blu della serie tv “Doctor Who”, visitabile fino al 9 gennaio. Poi, il 30 aprile e 1° maggio è in programma la 4° edizione di “Giardini Estensi”, mentre il 18-19 giugno il “Fe Comics&Games”.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 30 dicembre 2015

Ascensore per la scuola media a Voghiera

23 Dic
taglio del nastro

Da sinistra, Giovanni Roncarati, Chiara Cavicchi, Paolo Lupini e Laura Vecchietti

Un nuovo ascensore per agevolare gli spostamenti all’interno della scuola, e in particolare per aiutare gli alunni disabili. Ieri mattina nella scuola secondaria di I grado “L. Ariosto” di Voghiera, in via Girolamo da Carpi, si è svolta l’inaugurazione del nuovo ascensore situato nell’atrio dell’edificio.

All’evento erano presenti il Sindaco Chiara Cavicchi, l’Assessore Paolo Lupini, Giovanni Roncarati, Dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo “Alberto Manzi” (di cui fa parte la scuola di Voghiera), e Laura Vecchietti, coordinatrice della sede locale.

L’ascensore in vetro e acciaio è stato realizzato dall’azienda Borghi di Ferrara ed è situato a ridosso delle scale, sostituendo così il precedente montascale. Nella scuola vi sono 178 alunni divisi in otto classi (tre terze, tre seconde, due prime). Essendo le aule distribuite tanto al primo piano quanto al piano terra, ed essendovi in quest’ultimo anche le aule per la musica, l’arte e i laboratori, i frequenti spostamenti da un piano all’altro di alunni e insegnanti non sono sempre agevoli.

L’ascensore sarà quindi utile per tutti, in particolare per chi avrà impedimenti temporanei, e soprattutto per eventuali studenti con disabilità fisiche permanenti. Il Sindaco ha tenuto a sottolineare «come non abbiamo solo adempiuto a obblighi di legge, ma compiuto una scelta doverosa e sacrosanta, un investimento ulteriore per la scuola». Si è dunque svolto il tradizionale taglio del nastro, oltre al “giro di prova” compiuto dal Sindaco e da Roncarati sul nuovo mezzo.

Infine, ricordiamo un’iniziativa che coinvolge la scuola insieme all’Associazione IBO Italia: un mercatino di oggetti d’arredamento in vendita a offerta libera, il cui ricavato è destinato all’adozione a distanza di una bambina rumena della città di Panciu.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 23 dicembre 2015

Immagine

Bruno Vidoni e il suo archivio, un patrimonio ancora da scoprire

22 Dic

Qui, sul sito de la Nuova Ferrara, potete trovare la galleria fotografica dedicata a Vidoni.

Qui sotto, invece, la pagina da me curata dedicata al grande artista centese.

Andrea Musacci

mia pagina su vidoni

Caso Carife, la rabbia e la delusione dei risparmiatori di Masi Torello

21 Dic
  • pubblico assemblea 2Qui l’articolo, curato da me e Veronica Capucci, sull’assemblea pubblica svoltasi sabato 19 dicembre a Masi Torello, e organizzata dall’Amministrazione Comunale. Presenti un dirigente Carife, diversi rappresentanti di associazioni di consumatori e soprattutto un centinaio di azionisti e obbligazionisti che hanno perso i loro risparmi.
  • Qui invece la testimonianza, da me raccolta, di un pensionato di Masi Torello che ha creduto alla buona fede di quella che considerava la sua banca.

    risparmiatore dal pubblico

    Uno degli interventi dal pubblico

Andrea Musacci

 

Cinquant’anni d’arte in mostra al Carbone

21 Dic
Lo specchio, 1967 (part.)

Gianfranco Goberti, “Lo specchio” (part.), 1967.

Una riflessione su cinquant’anni di arte, in una mostra che permette di riscoprire le opere giovanili di un Maestro ferrarese. Gianfranco Goberti, classe ’39, espone fino al 3 gennaio un’interessante personale nella Galleria del Carbone in vicolo del Carbone, 18/a, Ferrara.

“60.10.50” è il nome scelto, una terna numerica che definisce l’arco temporale: Goberti espone per la prima volta nel ‘59, a ridosso di quegli anni ’60 che sono principio rinnovato di questo progetto artistico.

Una mostra, dunque, per ridiscutere soggetti e suggestioni che lo avevano lanciato nel circuito artistico. Undici le opere in parete degli anni ’60 (dal ‘65 al ‘67), che, come scrive André Vernet nel catalogo, “conservano intatta la forza trascinante di un’utopia giovanile, ossia che l’arte possa cambiare il mondo”, con richiami a Ennio Calabria. Ben presto, però, la protesta sfocia nel “male di vivere”, ben espresso nei volti deformati, nelle figure stranianti che ricordano Bacon. Il tema ricorrente dello specchio viene ripreso nelle opere dal 2010 al 2015, nelle quali cambia la tecnica, ma non la sostanza del messaggio: i volti sono sempre più anonimi, essenziali ma indefiniti, la loro cavernosa profondità ha l’effetto di un abisso insondabile, senza più nemmeno uno sguardo, seppur stravolto, a significare l’umano.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 21 dicembre 2015

Al Carbone personale “60.10.50” dell’artista Goberti

20 Dic

goberti-carboneA ridosso delle festività natalizie, la Galleria del Carbone in vicolo del Carbone, 18/a, Ferrara presenta una la mostra personale dell’artista Gianfranco Goberti, dal titolo “60.10.50”. L’esposizione, con la presentazione di Andrè Vernet, è stata inaugurata venerdì alle 19.

Il progetto nasce per indagare il percorso artistico del Maestro ferrarese. Il limitato numero di opere esposte che risalgono agli anni ‘60 sono viste in parallelo con lavori più recenti. Sono, inoltre, esposte alcune acqueforti inedite. La mostra ha il patrocinio del Comune di Ferrara e sarà visitabile fino al prossimo 3 gennaio. Questi gli orari di apertura della Galleria: dal mercoledì al venerdì dalle 17 alle 20, sabato e festivi dalle 11 alle 12.30 e dalle 17 alle 20. Chiuso il lunedì e il martedì. Goberti ha recentemente partecipato alla collettiva “L’audaci imprese io canto”, mentre lo scorso luglio ha esposto all’Ulisse gallery di Roma insieme a Flavia Franceschini.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 20 dicembre 2015